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Ma i dac sono davvero tutti uguali? (una piccola provocazione)


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36 minuti fa, giaietto ha scritto:

Ora che il segnale passa attraverso un sacco di incognite suona tutto uguale 🤣

Questo però lo dicono sempre le stesse persone forse anche un po’ burlone 

Trovo che le discussioni vengono continuamente inquinate da chi non ha niente da dire sull’argomento ,non ha fatto prove reali sul campo

E nonostante in  tanti siano veramente appassionati e competenti difficilmente escono fuori cose interessanti 

 

 

 

Qui il punto è che si mette in discussione se il test in cieco è discernente oppure no.

Tutti quelli che asseriscono che non servono grandi cifre per un ottimo ascolto dicono che è molto utile. Tutti quelli che invece sostengono che il prezzo fa la differenza sostengono che sarebbero troppo stressati dal test.

Il punto è che senza i test in cieco ci troveremmo nel pieno medioevo.

 

Secondo me il test in cieco serve a far capire quanto è potente la nostra mente e come posiamo essere suggestionati dal marketing,dall’estetica,da preconcetti,false sicurezze

Non ci si dovrebbe  “fissare” quindi...

Ma la prove in cieco è una cosa,la felice convivenza con un apparecchio bensuonate ,musicale che interpreta magnificamente i nostri generi musicali preferiti è un’altra cosa

La fatica di ascolto in un impianto per esempio si capisce con giorni di convivenza con un componente nuovo

Poi c’è il fatto che le novità spesso piacciono perché incuriosiscono

Se si passa dai transistor alle valvole,dalla bassa efficienza alla alta efficienza ecc

Perche’?

Perché ci riaccende la curiosità all’ascolto della buona musica 

Ma solo una convivenza prolungata ci fa capire se la scelta è stata giusta

La riproduzione musicale in casa è un arte 
Poi come tutto nella vita può essere inquinato da cose meno belle

 

  • Melius 2
captainsensible
7 minuti fa, Antonino ha scritto:

Ma la prove in cieco è una cosa,la felice convivenza con un apparecchio bensuonate ,musicale che interpreta magnificamente i nostri generi musicali preferiti è un’altra cosa

Questo è molto sensato secondo me.

Le prove in cieco si usano per identificare le differenze quando sono piccole, e di fatto la norma ITU che stabilisce come farle lo dice esplicitamente.

Nulla ti dice appunto se ci saranno problemi di fatica d'ascolto oppure se un ascolto sarà emozionante o meno.

Non serve una prova in cieco per stabilire differenze, ad esempio tra diffusori diversi, ove sono evidenti.

Però ha senso nel caso dei DAC dove le differenze sono oggettivamente piccole.

Poi uno può basare le proprie scelte in base ad innumerevoli altri fattori.

 

CS

1 ora fa, leoncino ha scritto:

 

Qui il punto è che si mette in discussione se il test in cieco è discernente oppure no.

 

Come già puntualizzato io faccio parte degli sfigati che c’entrano il più caro… Quindi il test mi viene poco in aiuto sul versante economico 💸

  • Haha 1

Per capire il vero valore sonico soggettivo ( perché soggettivo è) non bastano prove in cieco,

ma bisogna conviverci.

le prove in cieco tutt’alpiù possono rilevare differenze e caratterizzazioni ma non necessariamente l’apparecchio ‘meglio’ suonante in assoluto, o in relativo 🤷‍♀️

un po’ come con le donne, le capisci se ci convivi, non uscendoci all’aperitivo.. 🙃

  • Melius 1
11 ore fa, jakob1965 ha scritto:

Comunque qua ci sono molti ingegneri, matematici e fisici , credo anche biologi, chimici

Se uno di questi colleghi mi dice se nel corso universitario ha toccato la questione delle prove in cieco a testimoniare un qualcosa di scientifico , lo prego di rendere qui se vuole una testimonianza. Qualche dimostrazione  alla q-e-d-

Eccomi. Prove in cieco in Alcatel a inizio anni 90 per valutare codec e filtri audio. Ero in r&d. 

9 minuti fa, scroodge ha scritto:

Il problema è che lo sarebbe SOLO ed esclusivamente nel contesto della prova, ovvero in quel setup, in quell'ambiente, con quei tester.

Il VERO problema in questo caso, e pure in generale, quando si effettuano blind test in qualunque contesto, è quello della generalizzazione e della riproducibilità del dato osservato, ovvero, della rappresentatività del campione, ovvero ancora che ciò che si è osservato vale sempre e comunque in qualunque caso.

Assolutamente d'accordo, 👏👏👏👏

13 minuti fa, scroodge ha scritto:

Il VERO problema in questo caso, e pure in generale, quando si effettuano blind test in qualunque contesto, è quello della generalizzazione e della riproducibilità del dato osservato, ovvero, della rappresentatività del campione, ovvero ancora che ciò che si è osservato vale sempre e comunque in qualunque caso

Grazie @scroodge : questo ci riporta pari pari alla “casella del via” !!! 😀

12 ore fa, grisulea ha scritto:

Irrilevante, non hai risposto. Hai mai sentito un impianto con dac più scarso del tuo suonare meglio o uguale. Sei sicuro sicuro che qualsiasi impianto con dac economico suoni peggio del tuo?

Scusami, io ascolto, confronto e faccio comparazioni ,da me, dove conosco ogni millimetro quadrato del mio sistema ambiente, secondo te, come faccio, in altri ambienti, sistemi e situazioni, a fare la tara ad un singolo componente, non conoscendo neppure come suona tutto l' insieme, e stabilire se un DAC più economico del mio si comporta, meglio, globalmente ???? Impossibile , per mia esperienza, ogni sistema ambiente esprime un suo suono, unico e irripetibile, dovrei trovare un audiofilo che abbia il mio stesso sistema, calato in ambiente sovrapponibile, solo con un DAC differente , stessi cavi, rete elettrica , ribadisco, impossibile, la tua è una domanda cui non si può rispondere, io posso solo portare le esperienze fatte nel mio contesto o in un paio di contesti che conosco bene, ma non con gli stessi componenti miei, dove le differenze tra DAC sono rilevabili e congrue , in buona parte, con il valore sonico e progettuale dell' oggetto, e spesso anche economico . . . 

saluti , Dario 

11 ore fa, giaietto ha scritto:

Fino a qualche anno fa eravamo in grado di percepire persino la differenza tra un fusibile normale e un altro abartizzato. Ora che il segnale passa attraverso un sacco di incognite suona tutto uguale

Mi permetto di segnalare che, a prova fatta a casa di un Forumer dove si sono confrontati 3 cavi differenti, li ho riconosciuti tutti e 3 all' ascolto, di un brano che conosco molto bene, 1 dei cavi era mio , gli altri di differenti livelli e valore e impostazione sonora . . . Ma a prescindere da ciò, io, nel mio sistema e ambiente, cambiando solo 1 variabile, con brani noti, non ho dubbi a identificare cosa suona, a prescindere dal cieco o meno, e questo vale anche per oggetti già in mio possesso, quindi nessuna necessità di citare suggestioni, listini, costi, brand o altro, ma solo comparando A verso B, con 2 - 3 brani musicali che conosco e uso da circa 1 decennio di confronti . . .

saluti , Dario  

  • Melius 1
14 ore fa, oscilloscopio ha scritto:
16 ore fa, meridian ha scritto:

Non voglio giudicare nessuna scelta, ma tra 4 DAC tutti nella stessa fascia di prezzo,  circa 500 €, che differenze mai ci potranno essere , anche considerando che i costi dei materiali, di produzione, della filiera commerciale saranno più o meno gli stessi ??

In realtà ne ho spesi meno, ma per i miei impianti ed il mio modo di ascoltare la musica li reputo più che sufficienti.

Permettimi, così hai già deciso, valori in campo, classe di appartenenze, possibili antagonisti, se non metti un fuori classe o non fai paragoni estremi, difficile che escano differenze eclatanti . . . 

Se reputi un DAC da 500 € già sufficiente, non ci saranno nè presupposti, nè occasioni, nè stimoli per fare confronti tra oggetti davvero diversi, sonicamente, di progetto di valore . . . 

saluti , Dario 

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