leonida Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 37 minuti fa, extermination ha scritto: 50 minuti fa, leonida ha scritto: univocamente come tale Già il "Condiviso univocamente" mi suona male ma in ogni caso come fai a condividere due o più " possibili" sensazioni diverse ( diverse tra me e te o tra me e altri tester...per intenderci) L'enorme variabilità delle interpretazioni dei sistemi di riproduzione porta giustamente a ritenere impossibile che un x numero di ascoltatori possa non interpretare soggettivamente ciascun risultato e quindi che ne possa esistere uno, universalmente condivisibile, e di fatto oggettivamente condiviso. Abitualmente viene costantemente rivendicata la propria individualità, e riguardo la variabilità dei risultati, rivendicato il gusto soggettivo e la conseguente necessaita' di una particolare caratterizzazione del proprio sistema. Davanti a .strumenti reali però, in teatro o in auditorium, il concetto di individualità sembra xcsnire, non esiste più il concetto del mio o del tuo suono, e quell'unico risultato sonoro , a meno di situazioni particolarmente negative, verrà uniformemente condiviso ed abitualmente memorizzato come riferimento. Ciò che quindi determina la variabilita dei risultati nel trasferire una precisa informazione è la illimitata presenza di micro e macro errori del sistema, non necessariamente tecnici,ma pesantemente influenti sulla potenzialità percettiva del soggetto. il mio ed il tuo suono altro non sono, per quanto mi risulti, la mia o la tua forma di distorsione che dovrò necessariamente scegliere su basi puramente soggettive, non potendo o non sapendo come ottenere quell'unico, idealizzato Non essendo questa precisa modalità, presente in memoria dell'ascoltatore per mancata esperienza, (e fortunatamamente aggiungo), l'ignoranza della stessa, fin quando non sarà colmata dall'esperienza di um nuovo e più alto livello qualitativo, permetterà il perfetto godimento di quanto si sia riusciti ad ottenere. Prova invece ad immaginare una riproduzione tendente agli stessi requisiti del vivo non amplificato, ed anche maggiormente accentuati, qualcosa che richiami alla memoria dell'ascoltatore il meglio della sua esperienza pregressa e che vada anche oltre aggiornandolo a nuovi standard qualitativi attraverso la produzione di sensazioni positive a lui sconosciute in quanto mai sperimentate. Ammesso succeda, per quale motivazione un simile risultato potrebbe non risultare musicalmente condivisibile? Sottolineo l'avverbio "musicslmente" perché il risultato, per quanto valido o anche straordinario possa risultare, potrebbe comunque non essere ritenuto valido e condivisibile , ma per tutt'altre motivazioni estranee alla qualità dell'ascolto.
jakob1965 Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 2 ore fa, meridian ha scritto: GamuT D 200 , ha un DF di 25 circa . . . Sarà più alto - un SS a 25 mi sembra bassino bassino
Questo è un messaggio popolare. Membro_0023 Inviato 8 Agosto 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 8 Agosto 2021 Se dovessimo giudicare solo in base alle misure, la prima conseguenza sarebbe la sparizione immediata dal mercato di tutte le elettroniche a valvole. 1 1 1
extermination Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 1 ora fa, leonida ha scritto: L'enorme variabilità delle interpretazioni dei sistemi di riproduzione porta giustamente a ritenere impossibile che un x numero di ascoltatori possa non interpretare soggettivamente ciascun risultato e quindi che ne possa esistere uno, universalmente condivisibile, e di fatto oggettivamente condiviso Percorsi ed esperienze simili, di norma, portano ad esiti simili. Percorsi ed esperienze diverse, di norma, portano ad esiti diversi! Questo non perchè lo dico io ma perché è su tali basi che si formano- si evolvono- si modificano le risposte percettive. Tra l'altro non mi risulta che qualcuno abbia" omologato" un sistema di riproduzione con prestazioni sonore di livello assoluto ed universalmente riconosciute.
extermination Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 1 ora fa, leonida ha scritto: Prova invece ad immaginare una riproduzione tendente agli stessi requisiti del vivo non amplificato A tuttoggi, le mie risposte percettive, rilevano un GAP incolmabile tra una riproduzione stereofonica (per quanto possano essere accurati i parametri oggettivi) ed un evento live non amplificato (masse orchestrali non escluse) 2
dag Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 9 ore fa, pro61 ha scritto: Il valore di un qualsiasi oggetto è dato dalla somma del peso dei componenti moltiplicato il prezzo al kilo. Il prezzo, dipende da quanti ne fai, possono essere pochi euro, ma anche milioni il prezzo è dato dalla cifra massima che l a quirente è disposto a pagare…. e quando si parla di passioni zaaaaaaaac e son dolori!!!
captainsensible Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 1 ora fa, jakob1965 ha scritto: Sarà più alto - un SS a 25 mi sembra bassino bassino Ci sta. Ha una bobina in serie all'uscita verso l'altoparlante, la cui reistenza si somma a quella di uscita dell'ampli. CS
leonida Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 40 minuti fa, extermination ha scritto: 2 ore fa, leonida ha scritto: agli stessi requisiti del vivo non amplificato A tuttoggi, le mie risposte percettive, rilevano un GAP incolmabile tra una riproduzione stereofonica (per quanto possano essere accurati i parametri oggettivi) ed un evento live non amplificato (masse orchestrali non escluse) Chiaro che si tratti di verosimiglianza evocativa e non di pedissequa replica, ovviamente impossibile per mille oggettive ragioni. Cio che a mio parere distingue maggiormente il vivo dal riprodotto è l'apparente "pochezza" del suono originale rispetto all'esageranta ridondanza della riproduzione, in particolare nell'esagerata enfasi del registro medio e medio acuto. L'artificiosa brillantezza , la tendenza all'ingrandimento se non all'ingigantimento , la dilatazione degli strumenti e delle voci nello spazio, la sensazione di eccessiva rumorosità progressivamente maggiore all'incrementare del volume d'ascolto, lo scollamento o la mancata integrazione delle basse col resto della gamna, fanno ormai talmente parte della normalità tanto da aver determinato uno stile fi riproduzione definito e percepito paradossalmente come estremamente rivelatore, nonché una determinata modalità di valutazione per conseguenza. Molto facile ottenere un tipo di risultato in tal senso, decisamente più complesso riprodurre rispettando le dimensioni naturali di voci e strumenti e mantenendo ordine e coerenza tonale delle informazioni al progressivo variare del volume d'ascolto, ad altrove basso livello Qualcuno obietterà che queste informazioni possano, non esser presenti nella registrazione o essere state mal registrate o mal riversate. A me risulta che deviazioni prodotte dalle apparecchiature ed accessori del sistema e e della situazione ambientale non intesa in senso architettonico, superino di gran lunga le presunte devianze qualitative attribuite al contenuto da riprodurre. 2
aldina Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 5 minuti fa, leonida ha scritto: Cio che a mio parere distingue maggiormente il vivo dal riprodotto è l'apparente "pochezza" del suono originale rispetto all'esageranta ridondanza della riproduzione, in particolare nell'esagerata enfasi del registro medio e medio acuto. L'artificiosa brillantezza , la tendenza all'ingrandimento se non all'ingigantimento , la dilatazione degli strumenti e delle voci nello spazio, la sensazione di eccessiva rumorosità progressivamente maggiore all'incrementare del volume d'ascolto, lo scollamento o la mancata integrazione delle basse col resto della gamna, fanno ormai talmente parte della normalità tanto da aver determinato uno stile fi riproduzione definito e percepito paradossalmente come estremamente rivelatore, nonché una determinata modalità di valutazione per conseguenza. Molto facile ottenere un tipo di risultato in tal senso, decisamente più complesso riprodurre rispettando le dimensioni naturali di voci e strumenti e mantenendo ordine e coerenza tonale delle informazioni al progressivo variare del volume d'ascolto, ad altrove basso livello Riassunto impeccabile. Un riepilogo che suona come una sentenza. Hai toccato elegantemente tutti gli elementi chiave.
leonida Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 53 minuti fa, extermination ha scritto: 2 ore fa, leonida ha scritto: agli stessi requisiti del vivo non amplificato A tuttoggi, le mie risposte percettive, rilevano un GAP incolmabile tra una riproduzione stereofonica (per quanto possano essere accurati i parametri oggettivi) ed un evento live non amplificato (masse orchestrali non escluse Ascolti ancora al buio totale con solo un led blu acceso? Se si, puoi spiegare l'eventuale differenza percepita spegnendo o accendendo il led, ed inoltre fra stanza illuminata e stanza al buio? Le apparecchiature sono posizionate al centro fra i diffusori? Penso di no altrimenti avresti una serie di led accesi di fronte e non uno soltanto come hai detto.in passato.
extermination Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 55 minuti fa, leonida ha scritto: all'esageranta ridondanza della riproduzione, in particolare nell'esagerata enfasi del registro medio e medio acuto. L'artificiosa brillantezza , la tendenza all'ingrandimento se non all'ingigantimento , la dilatazione degli strumenti e delle voci nello spazio, la sensazione di eccessiva rumorosità progressivamente maggiore all'incrementare del volume d'ascolto, lo scollamento o la mancata integrazione delle basse col resto della gamna Trattasi di attributi percettivi che, a mio avviso, hanno forti correlazioni con le qualità oggettive ( non qualità nel caso specifico) del sistema elettroacustico ed acustico ovvero attributi percettivi che hanno una forte correlazione con i parametri oggettivi ( misure) del sistema elettroacustico e del sistema acustico ( stanza di ascolto) in primis. Nell'altro 3d chiuso, a richiesta di r pezzane, avevo indicato misure e valori di massima per un buon ambiente di ascolto. 1
extermination Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 17 minuti fa, leonida ha scritto: Ascolti ancora Preferisco non portare sul tavolo della discussione esperienze personali.
Questo è un messaggio popolare. ilmisuratore Inviato 8 Agosto 2021 Questo è un messaggio popolare. Inviato 8 Agosto 2021 41 minuti fa, leonida ha scritto: L'artificiosa brillantezza , la tendenza all'ingrandimento se non all'ingigantimento , la dilatazione degli strumenti e delle voci nello spazio, la sensazione di eccessiva rumorosità progressivamente maggiore all'incrementare del volume d'ascolto, lo scollamento o la mancata integrazione delle basse col resto della gamna, fanno ormai talmente parte della normalità Che brutte esperienze pregresse. Con le misurazioni non ho ottenuto queste caratteristiche cosi "drammatiche" Diciamo che è l'esatto opposto, piu si alza il volume e piu sembra essere convolti in una riproduzione che lascia pochissimi spazi a qualsiasi critica. La normalità di cui parli riguarda la mancanza di una corretta implementazione della tecnica. Se poi hai trovato un modo per indirizzare l'ascoltatore a filtrare con il cervello tutte quelle schifezze buon per te e complimenti. Essendo però un soggetto indirizzato potrebbe tutto d'un tratto "svegliarsi" e ritornare a percepire la realtà fisica. Dico, ipotizzo, che questo avvenga irrimediabilmente. Il sogno svanirà. 3
extermination Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: La normalità di cui parli riguarda la mancanza di una corretta implementazione della tecnica. Sintesi perfetta.
leonida Inviato 8 Agosto 2021 Inviato 8 Agosto 2021 33 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Essendo però un soggetto indirizzato potrebbe tutto d'un tratto "svegliarsi" e ritornare a percepire la realtà fisica. Dico, ipotizzo, che questo avvenga irrimediabilmente. Il sogno svanirà. Si certo, come no. Ricevo telefonate e messaggi in continuazione di una miriade di appassionati che si svegliano dall'incantesimo e mi chiedono appuntamenti per una nuova seduta ipnotica, ma devono purtroppo soffrire per qualche mese avendo l'agenda al completo almeno fino alla fine dell'anno. 2
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