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Ma i dac sono davvero tutti uguali? (una piccola provocazione)


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2 minuti fa, sfabio ha scritto:

Non so se ho capito correttamente, ma mi è già capitato più volte che persone diverse durante un ascolto avessero impressioni a volte diametralmente opposte riguardo a quanto ascoltavano, perciò qual'è quella giusta? Quella fedele? Lo sono tutte e nessuna se non hai una descrizione accurata di cosa stai ascoltando. Suona meglio per chi?

Attenzione tu parli di gusto. E ovvio che durante un ascolto 10 persone e 10 pareri. Ma se un oggetto suona più dettagliato di un altro, tutti e 10 sono s’accordo. Se con uno il violoncello copre il vìolino, tutti e 10 saranno concordi. I gusti poi sono altro. A ognuno il suo. Se un dac esprime musica più materica e grossa nel medio e e un altro più esile e dettagliato sul medio alto, ci sarà chi preferisce uno e chi altro.

ilmisuratore
1 minuto fa, rpezzane ha scritto:

Ma nella realtà fisica non esiste il suono! Nella realtà fisica esistono solo onde di pressione che diventano suono e meglio ancora musica quando qualcuno lo percepisce. Per questo a me fa sorridere parlare di fisica e misure quando si parla di riproduzione audio.

Ok, allora spegni l'impianto (che altro non fa che riprodurre segnali elettrici ed acustici) e sentirai ancora meglio.

Il segnale, essendo assente, non verrà alterato da nessun altro elemento fisico.

  • Haha 1
19 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

 

Il suono si forma nel cervello e lo fa secondo una base di esperienze pregresse.

Ad ognuno la propria.

Però se si parla di confronti e differenze, oggettivarle, credo che non basti un elaborazione del cervello.

Certo che non basta, ma il problema  è  cosa me ne faccio di un'informazione parziale se non osservarla per pura curiosità,  o per acquisire  qualche informazione preliminare , quando so bene che ancora dovra' effettuare un ulteriore percorso per potersi completare in suono.

Non hai alcuna certezza  che il sistema percettivo reagisca secondo le tue previsioni  o secondo le previsioni acquisite e che non sia influenzato,  ed anche pesantemente,  da qualcosa che non conosci e che potrebbe ad esempio aver attinenza col perché  il famigerato ponticello o un cavo o un connettore o un condensatore  possano produrre una sensibile differenza all'ascolto quando è  certo e verificabile attraverso qualsiasi misurazione,  che non dovrebbero assolutamente farlo.

E' su questo che dovresti indagare, e non seguire la falsariga  dei tuoi colleghi che inquadrano come prodotto di suggestione  ogni fenomeno  che non rientri e sia quindi ipoteticamente spiegabile in base all catalogo delle loro conoscenze.

 

  • Melius 1
1 minuto fa, ilmisuratore ha scritto:

Ok, allora spegni l'impianto (che altro non fa che riprodurre segnali elettrici ed acustici) e sentirai ancora meglio.

Infatti l’impianto nlavora segnali elettriche che diventano acustici. Io non ascolto segnali elettrici ma.onde di pressione quando queste arrivano al mio orecchio. Speriamo che almeno su questo ci sia accordo

21 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Però se si parla di confronti e differenze, oggettivarle, credo che non basti un elaborazione del cervello.

Il problema è che tu sia convinto di oggettivarle con le misure. E come se tu per oggettivare il moto rettilineo uniforme usassi ie misure di luminosità della stanza

extermination
11 minuti fa, rpezzane ha scritto:

nella realtà fisica non esiste il suono!

La musica, comunque la si voglia intendere, è una realtà che ha un ubi consistam necessario e primario nella fisicità acustica e che comunque ove già acquisito, ha una sua prevalenza acustica.

extermination
19 minuti fa, rpezzane ha scritto:

soggetto umano

Data la materialità acustica primaria e preminente della musica ne deriva necessariamente il " nesso" con l'udito ...da cui le " risposte uditive" (personali) e le risposte percettive ( del tutto personali) - ovvero il prodotto di ogni di individuo  ( dunque soggettivo) di dare " significati" in funzione delle proprie esperienze che possono assumere a loro volta ulteriori ( e diversi) significati nel momento stesso in cui "riorganizzi"( caso x caso - evento x evento)

27 minuti fa, sfabio ha scritto:

avessero impressioni a volte diametralmente opposte riguardo a quanto ascoltavano, perciò qual'è quella giusta?

Ma è ovvio,la mia!!! 😁😁

La mia è riferito a tutti noi,non solo a me. 😉

Si è detto mille volte,alle fiere la stessa stanza viene giudicata come la migliore da alcuni e da altri come inascoltabile..    .. probabilmente è colpa dei cavi. 🤭😁

  • Haha 1
23 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Attenzione tu parli di gusto. E ovvio che durante un ascolto 10 persone e 10 pareri. Ma se un oggetto suona più dettagliato di un altro, tutti e 10 sono s’accordo. Se con uno il violoncello copre il vìolino, tutti e 10 saranno concordi.

No, non parlo di gusto, ed evidentemente le mie esperienze sono diverse dalle tue perché mi è capitato che qualcuno sentisse la scena più larga, qualcuno più stretta ecc...

ilmisuratore
25 minuti fa, leonida ha scritto:

Certo che non basta, ma il problema  è  cosa me ne faccio di un'informazione parziale se non osservarla per pura curiosità,  o per acquisire  qualche informazione preliminare , quando so bene che ancora dovra' effettuare un ulteriore percorso per potersi completare in suono.

Non hai alcuna certezza  che il sistema percettivo reagisca secondo le tue previsioni  o secondo le previsioni acquisite e che non sia influenzato,  ed anche pesantemente,  da qualcosa che non conosci e che potrebbe ad esempio aver attinenza col perché  il famigerato ponticello o un cavo o un connettore o un condensatore  possano produrre una sensibile differenza all'ascolto quando è  certo e verificabile attraverso qualsiasi misurazione,  che non dovrebbero assolutamente farlo.

E' su questo che dovresti indagare, e non seguire la falsariga  dei tuoi colleghi che inquadrano come prodotto di suggestione  ogni fenomeno  che non rientri e sia quindi ipoteticamente spiegabile in base all catalogo delle loro conoscenze.

Leonida, non c'è nulla da indagare.

Se io vendessi connettori e dicessi che questi apportano una differenza palese nel segnale, devo anche (onestamente) fornire un riscontro oggettivo. (misure)

Questo è possibile farlo nel momento in cui vi è un effettiva differenza.

Diversamente venderei fuffa.

Oppure ci sarebbe una scappatoia del tipo, provate questi connettori e se il vostro cervello elabora qualcosa di diverso teneteveli.

  • Melius 1
ilmisuratore
29 minuti fa, rpezzane ha scritto:

Infatti l’impianto nlavora segnali elettriche che diventano acustici. Io non ascolto segnali elettrici ma.onde di pressione quando queste arrivano al mio orecchio. Speriamo che almeno su questo ci sia accordo

Scusa, non capisco come un onda sonora possa scaturire dal nulla.

C'è un segnale elettrico dal quale emergono "differenti spostamenti di particelle" 

Non la ritieni appartenente alla fisica ?

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