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Melius Club

La libertà di opinione


Messaggi raccomandati

appecundria
Inviato
7 ore fa, nullo ha scritto:

capire dove io voglia andare a parare, ti voglio  ricordare e fare presente che la parola doppiezza usata da Gemini a proposito di Togliatti, la usò Luciano Lama

Io non dico che non è così, dico che non c'entra niente con il topic (ho già spiegato tre o quattro volte il perché). Ammetto di non capire dove vuoi andare a parare con questo off topic. All'apparenza ci tieni a precisare che i comunisti hanno la lingua biforcuta, ma cosa vuoi veramente dire non lo so. Magari se lo dici chiaro e tondo guadagniamo tempo.

appecundria
Inviato
11 minuti fa, nullo ha scritto:
17 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Insomma, si ritorna al famigerato bias.

che tutti abbiamo.

Non tutti. Stiamo appunto spiegando da 34 pagine come limitare il bias.

appecundria
Inviato
27 minuti fa, nullo ha scritto:

rendendo impossibile una verità oggettiva e universale. 

La verità che dici tu, oggettiva e  universale, attiene a Dio. 

  • Melius 1
Inviato

Penso che si stia facendo un po' di confusione. Tornando a Cicerone e alla sua definizione di opinione ("una ragione che faccia fede di una cosa dubbia") e di argomenti, questi vanno distinti dagli enunciati dichiarativi, che sono frasi di senso compiuto che possono essere vere o false. Per intenderci, un enunciato dichiarativo è un'espressione linguistica che si adatta a completare le espressioni "è vero che ..." o, la contrario "è falso che ...".

Se, a partire da Aristotele, ragionare significa trarre conclusioni da premesse, un enunciato dichiarativo non è un ragionamento. Citando Aristotele: “Noi ragioniamo, invece, quando passiamo da giudizi, da proposizioni a proposizioni che abbiano fra loro determinati nessi, e che siano, in certo qual modo, le une cause di altre, le une antecedenti, le altre conseguenti. Non c’è ragionamento, se non c’è questo nesso, questa consequenzialità”. Affermare "oggi è una bella giornata" non è un ragionamento.

Si ragiona nel momento in cui mettendo in connessione delle tesi o asserzioni preliminari (le premesse)si è in grado di formulare altre tesi (le conclusioni). Qui si entra nell'ambito della logica, che ha i suoi principi e e le sue regole.

  • Melius 1
Inviato
7 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non tutti

Mah..

Le armi per limitarlo, possono essere la conoscenza non superficiale dell'argomento affrontato, consapevolezza che nessuno è completamente esente dal proprio bias

Ultima, ma non ultima, cercare di non identificarsi eccessivamente con le proprie posizioni, tra trincee e filo spinato

  • Melius 1
Inviato

Questa consequenzialita’ non sempre e’ stretta.

e puo’ essere messa in discussione dall’arricchimento -con altri dati- della premessa.

Ovvero, con una diversa configurazione di quei dati che appartiene al pre-giudizio.

L’esempio e’ dato dalla criminalita’ degli immigrati, bassa in dato assoluto (premessa), piu’ alta in dato relativo rispetto a quella endogena.

Da questa premessa non discendono le stesse considerazioni: c’e’ chi si attiene al dato in se’, chi lo contestualizza (ad esempio in ragione della poverta’ esclusione ecc) traendo una diversa lettura del fenomeno, legittima ma che non e’ piu’ deduzione unica e necessaria rispetto a una data premessa

Campo arduo

  • Melius 1
Inviato
34 minuti fa, appecundria ha scritto:

Magari se lo dici chiaro e tondo guadagniamo tempo.

Doppio standard, pregiudizio ideologico anche sui minimalia, fatica a seguire il respiro naturale delle cose.

Si vede subito una persona di sx: spesso

e’ pesante ed ha una considerazione di se’ poco obiettiva

Inviato

Siete tutti liberi di avere la mia opinione, ci mancherebbe altro.

  • Haha 1
Inviato

Esatto. Meno male che non sono genitore, poveri figli

briandinazareth
Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Pero’ i fatti sono prismatici e messi in connessione hanno spesso un significato diverso da quello che hanno isolatamente presi.

Stabilire connessioni non appartiene piu’ ad episteme

 

Parliamo di interpretazioni infatti, ma almeno si dovrebbe partire da qualcosa di un po' più solido di un'opinione.

Ma stabilire connessioni rimane episteme, se si utilizza il. Minimo di rigore intellettuale. 

 

12 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Si vede subito una persona di sx: spesso

e’ pesante ed ha una considerazione di se’ poco obiettiva

 

😂

  • Haha 1
Inviato
6 minuti fa, mozarteum ha scritto:

poveri figli

Ma va, fanno di me quello che vogliono, ma sono bravi, non esagerano.

Inviato

Vi sono poi argomenti che partono  da premesse in forma non dichiarativa o da proposizioni inespresse.

E' bene sospettare delle conclusioni di argomenti che dipendono da domande retoriche.

Anche gli entimemi vanno visti con sospetto, questi dipendono fortemente dal contesto. Inoltre non esplicitare premessa o conclusione diviene un modo per far intendere qualcosa a potenziali interlocutori che condividono premessa o conclusione, ma senza assumersi la responsabilità di tali affermazioni nei confronti di coloro che non condividono le stesse.

  • Melius 1
Inviato
3 ore fa, Roberto M ha scritto:

Ma questa cosa è difficile quando c’è il filtro ideologico, che obnubila la capacità di ragionamento ed uccide la logica, tanto più è esasperato.

Fortunato te che ne sei immune. Ci insegni come fai?

appecundria
Inviato
2 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Mah.. Le armi per limitarlo, possono essere

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