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Mia esperienza col tuning: punte, cavi e altro


officialsm
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bungalow bill

Rispondo solo per quanto riguarda i " ponticelli " . Anch'io li ho sostituiti con spezzoni di cavo ma non ho sentito nessuna differenza . Come dice mio figlio , il percorso è talmente breve che non vale la pena fare sostituzioni . Così ho rimesso quelli di serie .

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  • Administrators
cactus_atomo

@bungalow bill personalmente fprwferisco sostituire i ponticelli originali  con spezzoni di cavo. Non sempre ma spesso il contatto dei ponticelli di serie può lasciarsi (su proac, su un elettrostatico di cui non faccio il nome). Non sono i cm ma il contatto. 

Sule soundcare vche dire?  Ad oggi conosco almeno 15 amici che le usano con successo e solo uno che preferito toglierle. Io le ho avute fino a che non ho scoperto le basi e trema voice, ma il prezzo è alto

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@officialsm Ecco, non volermene, ma questo è il tipo di approccio dal quale rifuggo ormai da molti anni; devo comunque darti atto che ho letto e sentito ben di peggio e che sei stato equilibrato nel descrivere esperimenti e sensazioni.

Io mi limito a settare l'impianto come meglio so fare e sostanzialmente mi ritengo molto soddisfatto di quello che sento (anche perchè temo che l'alternativa sarebbe l'insoddisfazione perenne, anche autoindotta, e la continua ricerca dell'accessorietto che mi stravolga la vita); difficile oltretutto pensare che cambiando un cavo su un lettore da 6.000 euretti si raggiunga il nirvana.

Qualche accessorio è più "pesante" di altri secondo la mia esperienza (sigh, pluridecennale): tra tutti una multipresa filtrata come si deve e dei cavi di alimentazione ben schermati, nonchè i cavi dei diffusori... tutto il resto, quando ci ho messo mano, ha praticamente essenzialmente soddisfatto il mio senso estetico ma di sostanza proprio pochina.    

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... e visto che tutti si concentrano sui ponticelli (:classic_smile:) che rientrano nel genus dei cavi potenza o comunque nel novero dei sistemi di trasmissione del suono ai diffusori, io devo dire chi mi trovo molto bene con dei jumpers (macchè ponticelli... e non ci facciamo sempre riconoscere :classic_rolleyes:) della ZavFino: ottimo materiale, ottima costruzione ed ottima presa sui connettori. E pensare che li ho comprati per caso ad un Audio Hi End a Roma, quasi convinto di buttare i soldi.  

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Fabio Cottatellucci
1 ora fa, dago ha scritto:

macchè ponticelli... e non ci facciamo sempre riconoscere

Sono ponticelli, non jumper 😉

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Fabio Cottatellucci
2 ore fa, dago ha scritto:

Io mi limito a settare l'impianto come meglio so fare e sostanzialmente mi ritengo molto soddisfatto di quello che sento (anche perchè temo che l'alternativa sarebbe l'insoddisfazione perenne, anche autoindotta, e la continua ricerca dell'accessorietto che mi stravolga la vita); difficile oltretutto pensare che cambiando un cavo su un lettore da 6.000 euretti si raggiunga il nirvana.

Qualche accessorio è più "pesante" di altri secondo la mia esperienza (sigh, pluridecennale): tra tutti una multipresa filtrata come si deve e dei cavi di alimentazione ben schermati, nonchè i cavi dei diffusori... tutto il resto, quando ci ho messo mano, ha praticamente essenzialmente soddisfatto il mio senso estetico ma di sostanza proprio pochina.

Ti sottoscrivo con un dubbio solo sulla multipresa filtrata, preferisco filtrare ad hoc, anche lasciando liberi alcuni apparecchi se serve.

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Fabio Cottatellucci
3 ore fa, officialsm ha scritto:

Vi racconto la mia esperienza riguardo al giocare con gli elementi di tuning del mio setup (che leggete in firma)

Grazie, le esperienze altrui sono sempre interessanti. 🙂
Scusa ma non trovo in firma l'impianto (sbaglio io qualche parametro di visualizzazione?). 

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Fabio Cottatellucci
3 ore fa, officialsm ha scritto:

Uso una ciabatta cablata a stella con cavo da 2.5 e filtro EMI (tranne che sulla presa dell'amplificatore)

Come dicevo sopra a Dago...

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@Fabio Cottatellucci la mia multipresa ha delle prese non filtrate dove ci collego l'amplificatore. L'alimentatore lineare del Rasp ha un suo filtro.

Vivendo in una casa nuova in una zona nuova credo di avere un'ottima erogazione di corrente per cui non sento differenze usando questa o una qualsiasi altra ciabatta.

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1 ora fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Sono ponticelli, non jumper 😉

Dillo ad Audiogears :classic_biggrin:

 

image.png.670529cc8fbb9a0aa6704e07c79e470b.png

Codice prodotto: JUM0005

Categoria: JUMPERS

Marca: 1877 PHONO

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1 ora fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:

Ti sottoscrivo con un dubbio solo sulla multipresa filtrata

In effetti è una vecchia questione molto dibattuta. Io mi trovo bene filtrando tutto, ma non escludo che in varie situazioni renda meglio una linea non filtrata. 

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Fabio Cottatellucci
1 ora fa, dago ha scritto:

Dillo ad Audiogears

Se vuoi diglielo tu, comunque sono ponticelli, non jumper 🙂 .
In ogni caso, l'importante è che ci capiamo 😉 .

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Fabio Cottatellucci
53 minuti fa, dago ha scritto:

Io mi trovo bene filtrando tutto

In realtà più che filtrare o meno, quello che che mi lascia perplesso è (i) filtrare tutto con lo stesso filtro e (ii) utilizzare un filtro presente in una multipresa. Poi, ogni sistemazione fa storia a sé.

PS Anch'io filtro tutto.

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@officialsm ciao, ho apprezzato molto la tua disamina su i vari elementi testati, mi sembra sincera e volenterosa. Fermo restando che ogni conclusione è sempre relativa ad una determinata esperienza, e può differire per ognuno di noi, trovo sempre interessante il racconto di tali esperienze, per confrontarle con proprie. 
In alcune esperienze mi ci ritrovo, quella dei ponticelli, ad esempio, appena provati e restituiti, non ho percepito nessun vantaggio. 
I soundcare li ho usati in alcune situazioni e confermo la loro efficacia.

Invece, ho trovato benefici nell’alimentazioni lineare per il

mio pre phono, ma il confronto con il tuo, non sarebbe corretto. 
Non ho trovato benefici nella singola multipresa, ma abbinata ad un cavo di alimentazione di qualità, ho percepito delle differenze. 

Non ho fatto grandi confronti con i cavi usb, ma non posso dire di aver percepito differenze sostanziali.

Sul cavo di potenza, invece le differenze son già più importanti, ma dipende sempre dal cavo e cosa ci sta ad i due estremi.

In conclusione, pur avendo impianti diversi e orecchie diverse, alcune considerazioni, si possono ritenere molto simili. 

 

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25 minuti fa, iBan69 ha scritto:

impianti diversi

il punto è questo, cambridge offre quello che può. Lo dico da ex possessore: CXU, 851e, 851w, 851a, cxa81, 840w, 840a, 640w, CXR120, CXR200; usati sia in stereo che i modelli W a ponte. Li ho avuti per anni in 4 impianti separati di alta gamma (tranne l'ampli😁)

Cambridge non ti farà mai fare il salto con il fine tuning.

Non entro in merito dei diffusori, non conoscendoli. Ma basta poco, molto poco per suonare meglio di cambridge; se poi usiamo il loro dac interno le differenze saranno ancora minori.

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@bungalow bill guarda non è un amplificatore dall'effetto WOW ma fa il suo. Non esalta nessuna gamma in particolare e quindi è neutro un po' su tutto lo spettro.

Simile ma un pelo meglio di Marantz Pm700. Provato anche vicino a Synthesis Soprano e quest'ultimo vince.

Poi che dire il mio setup mi soddisfa molto così.

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ferroattivo

In un impianto ben settato con elettroniche performanti senza controreazione le differenze dei vari accessori sopracitati sono molto evidenti. Per me in ordine di importanza le maggiori migliorie si avvertono con una importante cura di tutta l'alimentazione dell'impianto, a partire dai cavi di alimentazione di tutti gli apparecchi, incluso anche il cavo di alimentazione dell'alimentatore lineare HD Plex , che con un cavo dedicato migliora sensibilmente,  sostituzione dei cavi interni di alimentazione a bordo degli apparecchi, fino ai fusibili dedicati!! (fra l'altro fusibili cinesi da pochi euro)  Si anche i fusibili apportono benefici udibili in termini di pulizia , precisione , maggiore spinta. Seguono subito dopo i cavi di potenza, e quelli di segnale. Anche la ciabatta è molto importante, è la base di un corretto collegamento di tutte le elettroniche. Comunque sono le elettroniche che mettono in evidenza le finezze di un impianto assieme a casse sensibili. 

  • Melius 1
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