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MSB Sentinel dac: una nuova frontiera è stata superata?


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loureediano
Inviato

i vecchi dac top erano degli equalizzatori, qualsiasi CD sentivi, erano praticamente cvon lo stesso suono

I nuovi DAC, come il mio Gustard A26, non solo ogni CD ha un suo suono, ma pure nello stesso CD i brani si fanno sentire le differenze spesso anche di sale di registrazione.

Io ascolto almeno 8 ore al giorno di musica con il mio stereo, lo spengo non per fastidio, anzi alzerei sempre più il volume, ma perchè ho anche altro da fare.

I vecchi super DAC a cominciare dal primo in assoluto, il Deltran bigger bit a finire coi Wadia top, erano dei gran ruffiani equalizzatori

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato
6 ore fa, Merlino ha scritto:

per quelle ce il secondo impianto, quello di casa, più accomodante. Se vuoi approfondisco

Sarebbe interessante sapere come tu abbia composto l'impianto "ammorbidente" ! Grazie !

Inviato
3 ore fa, loureediano ha scritto:

l Deltran bigger bit a finire coi Wadia top, erano dei gran ruffiani equalizzatori

Non ho ascoltato se non in una fiera e di sfuggita  il primo ma mi era piaciuto l'impianto in cui suonava, mentre un Wadia l'ho anche a casa, confermo la ruffianeria ma devo dire che mi piace molto, ho da mezza vita il dac X32 ma ricordo che uno dei grossi CD integrati, forse era il Wadia 860, suonava in modo davvero favoloso, anch'esso ascoltato poco e quindi non saprei se ruffianamente o meno. 

Inviato
11 ore fa, loureediano ha scritto:

i vecchi dac top erano degli equalizzatori, qualsiasi CD sentivi, erano praticamente cvon lo stesso suono

I nuovi DAC, come il mio Gustard A26, non solo ogni CD ha un suo suono, ma pure nello stesso CD i brani si fanno sentire le differenze spesso anche di sale di registrazione.

Io ascolto almeno 8 ore al giorno di musica con il mio stereo, lo spengo non per fastidio, anzi alzerei sempre più il volume, ma perchè ho anche altro da fare.

I vecchi super DAC a cominciare dal primo in assoluto, il Deltran bigger bit a finire coi Wadia top, erano dei gran ruffiani equalizzatori

Punti di vista. È chiaro che nell’epoca in cui uscirono avevano a che fare con i CD, alcuni dei quali erano incisi molto male. Ad ogni modo il loro utilizzo odierno con i files riesce ad affascinare e a riprodurre un suono per me in molti casi ineguagliabile da moderni Dac fino ad un certo livello . Poi è questione sempre di gusti.

Inviato
12 ore fa, loureediano ha scritto:

Io ascolto almeno 8 ore al giorno di musica

Otto ore al giorno?!?! 😳

Immagino compresi gli ascolti in auto e come sottofondo mentre fai altro

ilmisuratore
Inviato
40 minuti fa, rlc ha scritto:

un suono per me in molti casi ineguagliabile da moderni Dac fino ad un certo livello

Che paradosso però...

Se prendi un "miserabile" dacchino moderno da poche centinaia di euro è capace di traslare in uscita dallo stadio analogico (rigorosamente ad operazionali) l'esatto contenuto del file originale

Una conversione digitale--> analogica pressochè ideale

I "vecchi" convertitori a cui fai riferimento entra in ingresso X ed esce dallo stadio uscita Y

Ok...i gusti non si discutono e Y può piacere contestualmente/soggettivamente piu di X...ma se un DAC svolge egregiamente la funzione di conversione perchè attribuirgli delle "colpe" che non ha ?????

Che significa "un certo livello" ?????...convertire paro-paro il segnale originale senza alterarlo minimamente non dovrebbe già essere il massimo livello possibile ????

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
2 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Significa che non è del tutto passato il messaggio che il problema dac è risolto da anni (cioè la verità oggettiva) e la soluzione è a disposizione di chiunque voglia ai prezzi che sappiamo 

Prevale ancora certa narrativa (😘) audiofila 

Forse non lo avevi notato?😂

Ci sorprende?

Si raggiunge "un certo livello" se costa un botto pesa un botto e blasona un botto, il resto suona rotto 

Lo so...cerco di interloquire nel modo meno "invasivo" possibile (portando anche argomenti, esempi e disponibilità alla prova)

A te danno dell'insopportabile per una questione che ai fini oggettivi verte piu verso la ragione che il torto :classic_smile:

Inviato
37 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Che paradosso però...

Se prendi un "miserabile" dacchino moderno da poche centinaia di euro è capace di traslare in uscita dallo stadio analogico (rigorosamente ad operazionali) l'esatto contenuto del file originale

Una conversione digitale--> analogica pressochè ideale

I "vecchi" convertitori a cui fai riferimento entra in ingresso X ed esce dallo stadio uscita Y

Ok...i gusti non si discutono e Y può piacere contestualmente/soggettivamente piu di X...ma se un DAC svolge egregiamente la funzione di conversione perchè attribuirgli delle "colpe" che non ha ?????

Che significa "un certo livello" ?????...convertire paro-paro il segnale originale senza alterarlo minimamente non dovrebbe già essere il massimo livello possibile ????

Nessun paradosso. Non considero l'hifi un laboratorio chimico dove stare lì col misurino per l'ottenimento della formula della felicità scritta su un report. Mi siedo, pigio il tastino ON e ascolto.

Di quello che succede all'interno di quell'ammasso di ferro, rame, gomma, silicio, carbone, plastica eccetera, me ne frego.

A me uomo bianco, eterosessuale, fondamentalmente basico nelle esigenze, (oggi praticamente un nemico pubblico), basta che le mie orecchie percepiscano il suono che amo e che ritrovo, quasi sempre, nell'impianto che ho. 

So di essere limitato ma capisco chi, per 1000 ragioni oggettive o meno, voglia raggiungere il massimo della perfezione audio con il minimo impegno economico. A me in tanti anni non è mai riuscito ma sarà sicuramente frutto della mia incapacità o pigrizia.

 

Mettiamola così: io metto sullo stesso piano il conforto che dà al proprietario un ottimo data sheet e perfette misure dell'apparecchio che ha acquistato con poche centinaia di euro e il conforto che riceve il proprietario che ha scelto di acquistare un apparecchio di medio/alto/costo, affidandosi al marchio, al blasone, all'allure che questo emana e anche certamente, ad un po' di fuffa.

Entrambi saranno (o crederanno fermamente di esserlo) convinti di aver fatto la scelta migliore per raggiungere quella soddisfazione che si prova quando si accende il proprio impianto.

Basta non prendersi troppo sul serio e capire che ognuno ha le proprie debolezze.

 

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
ilmisuratore
Inviato
32 minuti fa, rlc ha scritto:

Nessun paradosso. Non considero l'hifi un laboratorio chimico dove stare lì col misurino per l'ottenimento della formula della felicità scritta su un report. Mi siedo, pigio il tastino ON e ascolto.

Di quello che succede all'interno di quell'ammasso di ferro, rame, gomma, silicio, carbone, plastica eccetera, me ne frego.

A me uomo bianco, eterosessuale, fondamentalmente basico nelle esigenze, (oggi praticamente un nemico pubblico), basta che le mie orecchie percepiscano il suono che amo e che ritrovo, quasi sempre, nell'impianto che ho. 

So di essere limitato ma capisco chi, per 1000 ragioni oggettive o meno, voglia raggiungere il massimo della perfezione audio con il minimo impegno economico. A me in tanti anni non è mai riuscito ma sarà sicuramente frutto della mia incapacità o pigrizia.

Mettiamola così: io metto sullo stesso piano il conforto che dà al proprietario un ottimo data sheet e perfette misure dell'apparecchio che ha acquistato con poche centinaia di euro e il conforto che riceve il proprietario che ha scelto di acquistare un apparecchio di medio/alto/costo, affidandosi al marchio, al blasone, all'allure che questo emana e anche certamente, ad un po' di fuffa.

Entrambi saranno (o crederanno fermamente di esserlo) convinti di aver fatto la scelta migliore per raggiungere quella soddisfazione che si prova quando si accende il proprio impianto.

Basta non prendersi troppo sul serio e capire che ognuno ha le proprie debolezze.

Non mi riferivo alle misure (nonostante c'entrino incontrovertibilmente) ma al fatto che dalle uscite analogiche di un DAC (cinese ?) esce il medesimo suono che uscirebbe da un qualsiasi DAC neutro che costa qualunque cifra 

  • Melius 2
Inviato
2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Non mi riferivo alle misure (nonostante c'entrino incontrovertibilmente) ma al fatto che dalle uscite analogiche di un DAC (cinese ?) esce il medesimo suono che uscirebbe da un qualsiasi DAC neutro che costa qualunque cifra 

mi fa piacere scorgere cotanta fanciullesca ingenuitá in uno stazzonato e stagionato elettricista.. :-) con molto tempo libero.

ilmisuratore
Inviato
11 minuti fa, rlc ha scritto:

@ilmisuratore Gli zero e gli uno entrano uguali ma alle mie orecchie, escono diversi: chettedevodi'?

Cambia orecchie :classic_biggrin:

Inviato
33 minuti fa, Mighty Quinn ha scritto:

Definizione di orecchie audiofile: suggestione 

È architetto, si dice...pare recentemente abbia avuto una idea rivoluzionaria: alzare il pavimento!

La scena va apposto 

Non fa’ troppo il fico, siamo tutti sulla stessa barca.

Ospite
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