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MSB Sentinel dac: una nuova frontiera è stata superata?


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Giusto per dire. Domenica scorsa ho sentito in diretta ad Amburgo una Cantata di Bach durante il Gottesdienst. Ero in posizione "utile", né troppo indietro, né troppo avanti nella navata. Inutile dire che il mio citofono suona meglio. Se questa è l'idea di verosimiglianza, ecco, io non la voglio. Viva la post produzione e la multimicrofonazione.

  • Melius 1
4 minuti fa, Felis ha scritto:

Questo nell'ottica asintotica della maggior fedeltà del suono possibile NEI CONFRONTI DEL SUPPORTO.

Non e’ un totem il supporto. Viene continuamente rimaneggiato anche dalle major spesso ad artista morto e sepolto.

Ricordi quel Kempff Beethoven mono? Dicesti che suonava come una pianola. In effetti potrebbe essere cosi’.

da me suona rigoglioso e credibile.

Forse per una certa risonanza di uno spettro di frequenza non saprei.

ma importa?

10 minuti fa, Felis ha scritto:

mio suono è più giusto del tuo

Mai detto questo. Il

mio suono e’ giusto per me. Accade l’inverso piu’ frequentemente: che il

suono giusto e’

quello dei numeri e non va messo in discussione

9 minuti fa, Felis ha scritto:

suono è più giusto del tuo perché sono stato ovunque". Il suono giusto con quasi la piena probabilità nemmeno esiste e dopo la post produzione è pesantemente alterato per venire in contro alle orecchie del target di riferimento.

Questo e’ il punto. Allora

a che serve mitizzare la registrazione?

ma ripeto facciamo accademia in un ascolto

comune saremmo d’accordo

3 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Non e’ un totem il supporto. Viene continuamente rimaneggiato anche dalle major spesso ad artista morto e sepolto.

Ricordi quel Kempff Beethoven mono? Dicesti che suonava come una pianola. In effetti potrebbe essere cosi’.

da me suona rigoglioso e credibile.

Forse per una certa risonanza di uno spettro di frequenza non saprei.

ma importa?

 

Importa sì perché introduci il concetto di gusto, bello/non bello. Sono due binari differenti.

 

2 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Mai detto questo. Il

mio suono e’ giusto per me. 

 

Infatti, dove c'è gusto non c'è perdenza, si diceva una volta qui. Ma Guzzanti diceva anche "la risposta è dentro di te, peccato sia quella sbagliata". :classic_biggrin:

5 minuti fa, Felis ha scritto:

Gli aggiustamenti all'ascolto sono traditori del messaggio originario, nel rispetto di chi ha prodotto il supporto che si ascolta

 

3 minuti fa, one4seven ha scritto:

menomale... menomale... qualcuno lo dice

abbiate pazienza ma anche no...ovviamente opinioni ma a me interessa ricevere emozioni dall'ascolto a casa il più vicino possibile (o il meno lontano se volete) a quelle ricavate dal vivo ... non è assolutamente la mia priorità riascoltare quello che il tecnico ha deciso sia il suono giusto 

9 minuti fa, Felis ha scritto:

Gli aggiustamenti all'ascolto sono traditori del messaggio originario, nel rispetto di chi ha prodotto il supporto che si ascolta. L'importante è che l'azione sia fondata nella coscienza:

questo vale per tutti perchè la scelta dei componenti, il loro abbinamento, il posizionamento dei diffusori, il fine tuning finale se si utilizzano drc e simili, ecc. ''personalizzano'' la resa sonora secondo il gusto di ognuno 

20 minuti fa, Felis ha scritto:

Eh no. Lo scopo con il quale IO utilizzo Dirac è quello di annullare i problemi ambientali per ricercare la neutralità di uno studio.

vero se accetti la risultanza dell'elaborazione così come ti viene proposta ma non vero  se, come la maggior parte degli utilizzatori, esegui poi ''manualmente'' un fine tuning su quella  correzione  in cui inevitabilmente il criterio di giudizio diventa il tuo gusto personale

  • Melius 1
29 minuti fa, gimmetto ha scritto:

Bravo...l'autocritica è un segno di maturità...

 

@gimmetto eccoti qua, chiamato in causa spunti fuori:  mi mancava il suono del tuo ragliare e comunque grazie del tuo prezioso contributo.

Almeno i tuoi compari una parvenza di argomentazione la mettono. Da te come al solito solo suoni gutturali. 

 

  • Haha 1
13 minuti fa, mozarteum ha scritto:

a che serve mitizzare la registrazione?


Non lo definirei mitizzare.

Piuttosto lo definirei un fatto ineluttabile.

La riproduzione audio è la riproduzione di una registrazione. Fine.
Tutto il resto sono fantasie.

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