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I no-sunscreen, l'ultimo meraviglioso negazionismo


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3 ore fa, appecundria ha scritto:

Non hai la visione dello storico. Col tuo sistema non si salva niente,

Non è vero, rimanendo in tema nella Russia zarista del 1917 ancora oggi penso che l'alternativa rivoluzione + instaurazione dei soviet comunisti e relativa dittatura del proletariato sia stato senza nessun dubbio:

a) preferibile almeno da me :classic_biggrin:

b) un bel progresso

c) nessuna altra alternativa di far evolvere il regime zarista del 1917 in qualcosa di più decente in tempi decenti (entro 2 generazioni)

Il giudizio della medesima dittatura del proletariato comunista in URSS fino agli anni 60 (lo dimostrano i fatti) al netto delle  tragedie, sofferenze e morti causati sia stata complessivamente positiva (benchmark con Russia zarista NB)  e ha retto non solo un equilibrio interno, ma ha retto anche l'avanzata del terzo reich che aveva appena finito di rullare francesi e inglesi sul continente europeo nel 1940

Ma nel 2025 pensare (legittimo NB) che il comunismo sia un sistema preferibile in occidente fa riflettere almeno il sottoscritto, poi massima libertà di pensiero per tutti e viva la democrazia

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Gaetanoalberto
19 minuti fa, indifd ha scritto:

nel 2025 pensare (legittimo NB) che il comunismo sia un sistema preferibile in occidente

L'importante è che non sia stato io la causa della conclusione che ne trai. Il testo di Savgal era dí respiro decisamente più ampio e io ho solo fatto due parole su un inciso piuttosto marginale.

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Tornando in argomento che ritengo importante, altre info personali, il mio alien era stato verificato a livello visivo nel 1993 da ben due dermatologi tra cui il futuro Primario di dermatologia del principale ospedale della mia città con la conclusione non è un problema, dopo quanto saputo come fine orribile del windsurfista uruguagio che viveva a Lanzarote ho insistito per farlo rimuovere, un terzo dermatologo che lo ha rimosso non lo ha identificato come melanoma e solo dalla biopsia è uscita la conferma che era un alien con necessità di fare una seconda asportazione di sicurezza, il bastardo non aveva le caratteristiche tipiche del melanoma, per ora è andata di lusso dopo oltre 30 anni, ma per molto tempo ho fatto diversi esami per controllare che non fosse partita una metastasi fatale.

Come incentivo fatevi una giro su immagini dei melanomi in metastasi e nel dubbio: controlli e asportazione

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34 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

L'importante è che non sia stato io la causa della conclusione che ne trai.

Io ho fatto fede a quanto hai scritto tu in forma esplicita: "Se ne ricaverebbe che il comunismo, preservando le articolazioni della produzione ed eguagliando la distribuzione, si presenti come un modello migliore."

 

 

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6 minuti fa, Savgal ha scritto:

@Gaetanoalberto @Gaetanoalberto

Sono delle riflessioni su due libri letti a suo tempo. In particolare "Popolo ma non troppo. Il malinteso democratico" di Yves Mény.

Un'altra lettura è stata "La distinzione. Critica sociale del gusto" di P. Bourdieu, in cui l'autore analizza una serie di comportamenti e traccia delle linee di demarcazione in relazione alla classe sociale. Il proletariato studiato da Bourdieu risale prevalentemente agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso ed è diverso da quello attuale, mostrava ancora un senso di appartenenza e di solidarietà di classe, a mio parere eredità del concetto di comunità che ha caratterizzato le nostre società fino a pochi decenni addietro. Il riferimento sono gli studi di Ferdinand Tönnies. Del dissolvimento del senso di appartenenza alla comunità e ai sistemi di valori pre-capitalistici ne abbiamo parlato in un altro thread, esemplari sono a mio parere alcune pagine da "Il secolo breve" di Hobsbawm, che ricordo di aver citato. L'iper-individualismo che caratterizza i nostri tempi emerge a partire dagli anni Settanta, per diventare egemone ai nostri giorni. Sul tema interessante è "Comunità contro individualismo. Una parabola americana" di Robert Putnam. Il passaggio dal "noi" allo "io" coincide la tesi di Hobsbawm. È un dato di fatto che quella che Hobsbawm definisce la "età dell'oro", ossia il periodo che va dal 1948 al 1973 sia stato esemplare in termini di progresso sociale ed economico, in cui ha prevalso l'idea di uguaglianza. In quel periodo le retribuzioni sono andate di pari passo con l'incremento della produttività. I libri che ho letto concordano sul fatto che ciò che è avvenuto nella "età dell'oro" è stata per molti aspetti una costruzione politica demolita alla fine degli anni Settanta, da quel momento le retribuzioni operaie si sono sostanzialmente bloccate.

Il populismo è, a mio parere, un'espressione del conflitto sociale in atto. Chi è stato "lasciato indietro" o ha subito un declassamento sociale per via dei mutamenti della struttura economica, avendo fatto propria l'ideologia iper-individualista e quindi incapace di portare avanti una rivendicazione collettiva, cerca nel populismo una soluzione individuale a problemi che richiedono un'azione collettiva.

P.S.: sono argomenti complessi, non esauribili in poche righe su un forum, e per avvicinarsi alla comprensione la lettura di saggi di autori di spessore. Uno dei fenomeni dell'iper- individualismo, che è caratteristico del populismo, è la infantile convinzione che sia possibile comprendere la complessità del nostro tempo con il proprio "senso comune". L'umiltà di riconoscere i propri limiti e leggere, ascoltare e riflettere su quanto scrivono e dicono chi ha studiato un fenomeno e probabilmente ha competenze ed un intelletto superiore al nostro è venuto meno.

Forse aveva colto bene il senso del nostro tempo Christopher Lasch quando scrisse "La cultura del narcisismo. L'individuo in fuga dal sociale in un'età di disillusioni collettive".

Ma Tiramolla lo hai mai letto?

  • Haha 1
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@Gaetanoalberto

 

Ho il fondato dubbio che i deliri populisti non nascano per caso, ma che vi sia una regia resa possibile dai social media.

"Gli ingegneri del caos. Teoria e tecnica dell’Internazionale populista" di Giuliano Da Empoli.

Quando l'avrò letto aprirò un thread.

 

  • Melius 3
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@indifd Che io sappia i primi tempi dopo la Rivoluzione c'è stato vero comunismo, poi con Stalin si è instaurato un duro regime militare dove le purghe erano all'ordine del giorno e ci voleva poco per finire in un gulag o ammazzati. Solo con Chruščëv le cose sono andate meglio.

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