audio2 Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 1 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569049 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 3 ore fa, appecundria ha scritto: Non hai la visione dello storico. Col tuo sistema non si salva niente, Non è vero, rimanendo in tema nella Russia zarista del 1917 ancora oggi penso che l'alternativa rivoluzione + instaurazione dei soviet comunisti e relativa dittatura del proletariato sia stato senza nessun dubbio: a) preferibile almeno da me b) un bel progresso c) nessuna altra alternativa di far evolvere il regime zarista del 1917 in qualcosa di più decente in tempi decenti (entro 2 generazioni) Il giudizio della medesima dittatura del proletariato comunista in URSS fino agli anni 60 (lo dimostrano i fatti) al netto delle tragedie, sofferenze e morti causati sia stata complessivamente positiva (benchmark con Russia zarista NB) e ha retto non solo un equilibrio interno, ma ha retto anche l'avanzata del terzo reich che aveva appena finito di rullare francesi e inglesi sul continente europeo nel 1940 Ma nel 2025 pensare (legittimo NB) che il comunismo sia un sistema preferibile in occidente fa riflettere almeno il sottoscritto, poi massima libertà di pensiero per tutti e viva la democrazia Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569088 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
P.Bateman Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 2 ore fa, Gustavino ha scritto: che il problema sia delle creme chimiche e' certo Le creme chimiche sono parenti delle scie chimiche o trattasi solo di omonimia? Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569113 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 19 minuti fa, indifd ha scritto: nel 2025 pensare (legittimo NB) che il comunismo sia un sistema preferibile in occidente L'importante è che non sia stato io la causa della conclusione che ne trai. Il testo di Savgal era dí respiro decisamente più ampio e io ho solo fatto due parole su un inciso piuttosto marginale. Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569117 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 Tornando in argomento che ritengo importante, altre info personali, il mio alien era stato verificato a livello visivo nel 1993 da ben due dermatologi tra cui il futuro Primario di dermatologia del principale ospedale della mia città con la conclusione non è un problema, dopo quanto saputo come fine orribile del windsurfista uruguagio che viveva a Lanzarote ho insistito per farlo rimuovere, un terzo dermatologo che lo ha rimosso non lo ha identificato come melanoma e solo dalla biopsia è uscita la conferma che era un alien con necessità di fare una seconda asportazione di sicurezza, il bastardo non aveva le caratteristiche tipiche del melanoma, per ora è andata di lusso dopo oltre 30 anni, ma per molto tempo ho fatto diversi esami per controllare che non fosse partita una metastasi fatale. Come incentivo fatevi una giro su immagini dei melanomi in metastasi e nel dubbio: controlli e asportazione Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569119 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 20 Agosto 2025 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 20 Agosto 2025 @Gaetanoalberto @Gaetanoalberto Sono delle riflessioni su due libri letti a suo tempo. In particolare "Popolo ma non troppo. Il malinteso democratico" di Yves Mény. Un'altra lettura è stata "La distinzione. Critica sociale del gusto" di P. Bourdieu, in cui l'autore analizza una serie di comportamenti e traccia delle linee di demarcazione in relazione alla classe sociale. Il proletariato studiato da Bourdieu risale prevalentemente agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso ed è diverso da quello attuale, mostrava ancora un senso di appartenenza e di solidarietà di classe, a mio parere eredità del concetto di comunità che ha caratterizzato le nostre società fino a pochi decenni addietro. Il riferimento sono gli studi di Ferdinand Tönnies. Del dissolvimento del senso di appartenenza alla comunità e ai sistemi di valori pre-capitalistici ne abbiamo parlato in un altro thread, esemplari sono a mio parere alcune pagine da "Il secolo breve" di Hobsbawm, che ricordo di aver citato. L'iper-individualismo che caratterizza i nostri tempi emerge a partire dagli anni Settanta, per diventare egemone ai nostri giorni. Sul tema interessante è "Comunità contro individualismo. Una parabola americana" di Robert Putnam. Il passaggio dal "noi" allo "io" coincide la tesi di Hobsbawm. È un dato di fatto che quella che Hobsbawm definisce la "età dell'oro", ossia il periodo che va dal 1948 al 1973 sia stato esemplare in termini di progresso sociale ed economico, in cui ha prevalso l'idea di uguaglianza. In quel periodo le retribuzioni sono andate di pari passo con l'incremento della produttività. I libri che ho letto concordano sul fatto che ciò che è avvenuto nella "età dell'oro" è stata per molti aspetti una costruzione politica demolita alla fine degli anni Settanta, da quel momento le retribuzioni operaie si sono sostanzialmente bloccate. Il populismo è, a mio parere, un'espressione del conflitto sociale in atto. Chi è stato "lasciato indietro" o ha subito un declassamento sociale per via dei mutamenti della struttura economica, avendo fatto propria l'ideologia iper-individualista e quindi incapace di portare avanti una rivendicazione collettiva, cerca nel populismo una soluzione individuale a problemi che richiedono un'azione collettiva. P.S.: sono argomenti complessi, non esauribili in poche righe su un forum, e per avvicinarsi alla comprensione la lettura di saggi di autori di spessore. Uno dei fenomeni dell'iper- individualismo, che è caratteristico del populismo, è la infantile convinzione che sia possibile comprendere la complessità del nostro tempo con il proprio "senso comune". L'umiltà di riconoscere i propri limiti e leggere, ascoltare e riflettere su quanto scrivono e dicono chi ha studiato un fenomeno e probabilmente ha competenze ed un intelletto superiore al nostro è venuto meno. Forse aveva colto bene il senso del nostro tempo Christopher Lasch quando scrisse "La cultura del narcisismo. L'individuo in fuga dal sociale in un'età di disillusioni collettive". 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569146 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 34 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto: L'importante è che non sia stato io la causa della conclusione che ne trai. Io ho fatto fede a quanto hai scritto tu in forma esplicita: "Se ne ricaverebbe che il comunismo, preservando le articolazioni della produzione ed eguagliando la distribuzione, si presenti come un modello migliore." Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569154 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Dufay Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 6 minuti fa, Savgal ha scritto: @Gaetanoalberto @Gaetanoalberto Sono delle riflessioni su due libri letti a suo tempo. In particolare "Popolo ma non troppo. Il malinteso democratico" di Yves Mény. Un'altra lettura è stata "La distinzione. Critica sociale del gusto" di P. Bourdieu, in cui l'autore analizza una serie di comportamenti e traccia delle linee di demarcazione in relazione alla classe sociale. Il proletariato studiato da Bourdieu risale prevalentemente agli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso ed è diverso da quello attuale, mostrava ancora un senso di appartenenza e di solidarietà di classe, a mio parere eredità del concetto di comunità che ha caratterizzato le nostre società fino a pochi decenni addietro. Il riferimento sono gli studi di Ferdinand Tönnies. Del dissolvimento del senso di appartenenza alla comunità e ai sistemi di valori pre-capitalistici ne abbiamo parlato in un altro thread, esemplari sono a mio parere alcune pagine da "Il secolo breve" di Hobsbawm, che ricordo di aver citato. L'iper-individualismo che caratterizza i nostri tempi emerge a partire dagli anni Settanta, per diventare egemone ai nostri giorni. Sul tema interessante è "Comunità contro individualismo. Una parabola americana" di Robert Putnam. Il passaggio dal "noi" allo "io" coincide la tesi di Hobsbawm. È un dato di fatto che quella che Hobsbawm definisce la "età dell'oro", ossia il periodo che va dal 1948 al 1973 sia stato esemplare in termini di progresso sociale ed economico, in cui ha prevalso l'idea di uguaglianza. In quel periodo le retribuzioni sono andate di pari passo con l'incremento della produttività. I libri che ho letto concordano sul fatto che ciò che è avvenuto nella "età dell'oro" è stata per molti aspetti una costruzione politica demolita alla fine degli anni Settanta, da quel momento le retribuzioni operaie si sono sostanzialmente bloccate. Il populismo è, a mio parere, un'espressione del conflitto sociale in atto. Chi è stato "lasciato indietro" o ha subito un declassamento sociale per via dei mutamenti della struttura economica, avendo fatto propria l'ideologia iper-individualista e quindi incapace di portare avanti una rivendicazione collettiva, cerca nel populismo una soluzione individuale a problemi che richiedono un'azione collettiva. P.S.: sono argomenti complessi, non esauribili in poche righe su un forum, e per avvicinarsi alla comprensione la lettura di saggi di autori di spessore. Uno dei fenomeni dell'iper- individualismo, che è caratteristico del populismo, è la infantile convinzione che sia possibile comprendere la complessità del nostro tempo con il proprio "senso comune". L'umiltà di riconoscere i propri limiti e leggere, ascoltare e riflettere su quanto scrivono e dicono chi ha studiato un fenomeno e probabilmente ha competenze ed un intelletto superiore al nostro è venuto meno. Forse aveva colto bene il senso del nostro tempo Christopher Lasch quando scrisse "La cultura del narcisismo. L'individuo in fuga dal sociale in un'età di disillusioni collettive". Ma Tiramolla lo hai mai letto? 1 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569155 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Xabaras Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 4 minuti fa, Dufay ha scritto: Ma Tiramolla lo hai mai letto? Preferivo "nonna Abelarda" Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569156 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 @Dufay La laurea in filosofia purtroppo ti segna per tutta la vita. 1 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569158 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 @Gaetanoalberto Ho il fondato dubbio che i deliri populisti non nascano per caso, ma che vi sia una regia resa possibile dai social media. "Gli ingegneri del caos. Teoria e tecnica dell’Internazionale populista" di Giuliano Da Empoli. Quando l'avrò letto aprirò un thread. 3 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569160 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Paolo 62 Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 @indifd Che io sappia i primi tempi dopo la Rivoluzione c'è stato vero comunismo, poi con Stalin si è instaurato un duro regime militare dove le purghe erano all'ordine del giorno e ci voleva poco per finire in un gulag o ammazzati. Solo con Chruščëv le cose sono andate meglio. Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569175 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Bazza Inviato 20 Agosto 2025 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 20 Agosto 2025 3 ore fa, Dufay ha scritto: Le Zie chimiche Pensavo a delle cugarone che abusano di acidi prima di sfogarsi. 4 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569193 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 20 Agosto 2025 Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 20 Agosto 2025 @Savgal Si, in riferimento al tuo recente post più lungo, ho letto tutto il contenuto del TD che avevi aperto. Sono contributi interessanti e profondi e riflettono su alcuni aspetti indubbiamente presenti nel quadro attuale. Il sentimento di frustrazione è sempre latente, ciclicamente riemerge in modo più forte, e viene raccolto politicamente: c'è sempre chi, internamente o dall'estero, ha interesse ad alimentarlo. In quello che scrivi spesso ti riferisci alla mancata realizzazione individuale quale motore della frustrazione, ma dalle reazioni e guardando agli autori, non penso si tratti di frustrazioni professionali o economiche. Una componente sociale di questo tipo sicuramente esiste, ma molti che abbracciano il cd "populismo" sono la stessa piccola o media borghesia che ai tempi fu il substrato del fascismo. Non sto dicendo siano fascisti, osservo che sono probabilmente un coacervo di soggetti di varia estrazione, ma che non appartengono sempre alla ex classe operaia, peraltro sempre meno importante numericamente. Di sicuro invece sono scontenti, accomunati dalla critica alla cd "classe dirigente" che però viene sempre associata alla "politica", mettendo in secondo piano la responsabilità privata individuale. Dunque il facile destinatario della frustrazione o della insoddisfazione, é lo stato o, ancora più facilmente perché più lontane, le istituzioni internazionali. Concordo sul fatto che il malcontento derivi da un'analisi insufficiente della complessità, con la conseguenza di ritenere possibili soluzioni semplici, che nella storia, ma anche qui partendo dalle tirannie di epoca classica, preferiscono l'uomo che risolve ai partiti che mediano. Bisogna riconoscere che la risposta dei partiti di sinistra a questi sentimenti non è riuscita. Certo però che i sentimenti non sono "colpa del PD", semmai può esserlo il modo di analizzare il sentiment degli elettori e la fatica ad adattarsi demagogicamente. Insisto senza alcuna ironia, sul fatto che l'istruzione obbligatoria sempre più estesa sia una delle cause. Se da una parte si acquisiscono strumenti e specializzazioni, dall'altra si finisce per ritenere di dominare ogni aspetto del sapere. Ne deriva un clima di sospetto che da una parte è sempre esistito nelle masse, e dall'altra costituisce una novità, perché é più raffinato, e proviene da soggetti che hanno un'istruzione formale anche elevata. Il tutto esponenzialmente potenziato dai social e dal web: disporre di mezzi istantanei per l'acquisto e la vendita di titoli puó dare un senso di onnipotenza, e risultati positivi convincere anche del dominio dell'economia mondiale ai primi guadagni, se questi sono considerati la prevalente misura della competenza e della sua qualità. E poi basta ina ricerchina su internet ed una risposta si trova. Perché farsi fare un contratto preliminare dall'avvocato se posso fare copia ed incolla da chat gpt? Quisque faber fortunae suae all'ennesima potenza. Tornando al TD, chi ha un'istruzione potrebbe tendere a non fidarsi della altrui competenza ed a far da sé. Il dubbio è stato per secoli un motore di progresso, ma oggi si tende a creare un nuovo ignoto, mettendo in discussione la scienza ed i suoi risultati, magari sottolineando che questi si sono evoluti nel tempo e che dunque possano sempre esserci aspetti nascosti, non bene approfonditi, che tanto poi verranno modificati. Anche peggiore poi è il rapporto con una certa consapevolezza degli interessi economici, della presenza di gruppi di pressione, elementi di cui i nostri progenitori erano meno in possesso. In conclusione, frustrazione o malcontento si, ipervalutazione delle proprie capacità di analisi ed istruzione superficiale pure (almeno sui campi classici della politica, della macroeconomia, delle scienze sociali, dei sistemi giuridici, della filosofia del pensiero e delle sue influenze sui rapporti sociali). Il risultato è l'uno vale uno, ed un notevole narcisismo inconsapevole. Quindi ad esempio non ci si spalma la crema, perché si legge superficialmente di qualche problema e non ci si fida del calcolo probabilistico e delle conclusioni degli organi deputati a valutare. 3 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569286 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Jack Inviato 20 Agosto 2025 Condividi Inviato 20 Agosto 2025 @Gaetanoalberto finalmente comprendo perché la mia signora quando c’è collegio docenti e spesso anche consiglio di classe arriva a casa ad orari che mi sono assolutamente incomprensibili… mi erano… 😁 1 Link al commento https://melius.club/topic/26172-i-no-sunscreen-lultimo-meraviglioso-negazionismo/page/11/#findComment-1569460 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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