eduardo Inviato 18 Agosto Inviato 18 Agosto La gente è stupida e non vede l'ora di poterlo confermare 2
JureAR Inviato 18 Agosto Inviato 18 Agosto Krapfen sarebbe il nome giusto!! Il termine "bombolone" nel triveneto minima collocazione geografica naturale di questa prelibatezza lievitata e fritta era sconosciuto!! Forse a Milano conoscono i " bomboloni" o altrove, Krapfen per sempre...chiedete un bombolone ad esempio in Austria o Slovenia....vi indicano la rivendita di gas in bombola ( il classico "bombolone" da 50 lt.). Aggiungo al Krapfen, anche il Buchteln, stesso impasto, ma non fritto, cotto in forno, tradizionalmente come dolce separabile in più pezzi! Ecco il Buchteln
PL-L1000 Inviato 18 Agosto Inviato 18 Agosto Il ricordo di infanzia dei Krapfen alla confettura di albicocche... 1
appecundria Inviato 18 Agosto Autore Inviato 18 Agosto 49 minuti fa, JureAR ha scritto: Buchteln È stato notevolmente migliorato a Napoli e ribattezzato "danubio" 😀
JureAR Inviato 18 Agosto Inviato 18 Agosto @appecundria e da noi abbiamo la "Pastierhen"!! Miglioramento in salsa Nord/Est della Pastiera! Comunque il termine Danubio, mi sembra appropriato, migliore della "bombola" gonfiata, anche perché fa intuire la non autocnonomicita' del dolce!! 1
permar Inviato 18 Agosto Inviato 18 Agosto 2 ore fa, appecundria ha scritto: Potrei presentarmi lì con un cartone di bomboloni e venderli agli ultimi della coda a 10 euro l'uno? Bravo tira fuori la napoletanita' che c'e' in te
audio2 Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto nel mentre che stanno impazzando i biechi oscuratori catto bigotto democristi: " le marmotte studiate da oltre 60 anni sbarcano su OnlyFans: «Le foto servono a raccogliere finanziamenti» ". ora e sempre resistenza !! 1
garmax1 Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto Il 18/08/2026 at 14:11, JureAR ha scritto: sempre...chiedete un bombolone ad esempio in Austria o Slovenia.. Il terribile e temibile krofi a Trojanski ancora me lo ricordo. Non è cosa per loro... 1
appecundria Inviato 19 Agosto Autore Inviato 19 Agosto Il 18/08/2026 at 16:27, permar ha scritto: Il 18/08/2026 at 14:01, appecundria ha scritto: venderli agli ultimi della coda a 10 euro l'uno? Bravo tira fuori la napoletanita' che c'e' in te Per te 12 euro. 2
appecundria Inviato 19 Agosto Autore Inviato 19 Agosto Il 18/08/2026 at 15:19, JureAR ha scritto: anche perché fa intuire la non autocnonomicita' del dolce!! 1917. Fu in questo clima di smarrimento, assalti alla baionetta e trincee sulle Alpi che viveva il giovanissimo Giovanni Scaturchio, l’ultimo arrivato di una famiglia calabrese originaria di Monteleone (che poi sarebbe diventata Vibo Valentia). La sua famiglia aveva aperto una pasticceria a Napoli. Al fronte conobbe Katharina Persolija, che sarebbe poi stata italianizzata in Caterina Persolia, una donna affascinante che gli fece battere il cuore a mille. Un amore che superò barriere linguistiche e un’intera guerra mondiale che separava i popoli e che il napoletano Diaz stava traghettando verso la vittoria dopo disastrose sconfitte. Il cuore di Scaturchio aveva vissuto la sua Caporetto nel momento in cui conobbe per la prima volta l’avvenente Caterina di Salisburgo, che nel 1917 aveva 19 anni. Tornò a Napoli tutto intero, con un gran sollievo per la famiglia, e portò con sé anche una moglie austriaca. E questo, invece, cambiò la storia della pasticceria napoletana: Caterina non fu infatti una donna remissiva, come imponeva spesso la morale del tempo, ma si rivelò appassionata e propositiva, affiancando il marito nel lavoro. Ed insegnò al buon Giovanni tutti i trucchi e segreti della pasticceria austriaca. Strudel e Sacher torte hanno conservato il loro nome, ed era risaputo che quelle della pasticceria Scaturchio fossero fra le migliori di Napoli. Il Danubio, invece, fu una rivisitazione di un altro dolce austriaco, il Buchteln, che è composto da una serie di palline di pasta brioche farcite con crema dolce alla vaniglia o cioccolato. Era l’anno 1920 e il buon Giovanni mise per la prima volta in vetrina una versione rustica del Buchteln: realizzato sempre con pasta brioche, ma farcito con gustosissimo salame napoletano e cubetti di formaggio irpino. Il contrasto deciso fra il dolce della pasta soffice e il salato del ripieno era Un piatto semplice, economico e divertentissimo da spilluzzicare ai buffet. Fu un successo senza pari e presto passò da specialità locale a dolce della tradizione napoletana. 1
JureAR Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto Adesso, appecundria ha scritto: conobbe Katharina Persolija Infatti, grande incontro ed interpretazione in parte...nopea...
JureAR Inviato 19 Agosto Inviato 19 Agosto @garmax1 cambia la desinenza, si rimane comunque in Austro Ungheria ( fu di Orban pure!).
Maurjmusic Inviato 23 Agosto Inviato 23 Agosto e ... tutti giù per terra! ( "Chi troppo in alto sale spesso ruzzola a valle" ) https://share.google/qhOzy6abKAinVAgMW
appecundria Inviato 30 Agosto Autore Inviato 30 Agosto Ultimora.net @ultimoranet Verona, pusher fermato dai carabinieri riceve 105 chiamate in un’ora mentre è in caserma: erano clienti che volevano acquistare droga. Per completare il verbale, i militari sono stati costretti a silenziare il telefono - 10:14 PM · Aug 29, 2026
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