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Melius Club

Discussione intorno allo scientismo


Messaggi raccomandati

extermination
Inviato
1 minuto fa, Xabaras ha scritto:

per guarire però mi affiderei più ad un medico che ad un guru.

Ovviamente! Senza se e senza ma.

Inviato

Il cosiddetto effetto placebo

Molte pratiche andrebbero sperimentate

Sicuramente procurano dei benefici dal punto di vista fisico

Spesso in occidente, anche pratiche antichissime come lo Yoga, vengono esclusivamente utilizzate come fosse una normale ginnastica

Insomma, ognuno ci si può approcciare in maniera differente 

Gaetanoalberto
Inviato

La cura dello spirito può migliorare la qualità della vita ed avere effetti sociali benefici, perfino incidere sulla salute fisica.

Non dimentichiamo che una parte consistente del “ben essere” si ricava dalle discipline artistiche e letterarie.

Metafisica e religione non coincidono.

D’altra parte, come diceva Savgal, la scienza è preceduta dalla teoria non ancora dimostrata, che spesso rimane tale a lungo.

Non è indispensabile scegliere tra scienza e spirito, l’importante è non confonderle e andare anche dal medico oltre che a fare yoga.

briandinazareth
Inviato

la cosa interessante è però che l'aiuto alla guarigione del placebo, della preghiera o di altre forme di ritualità e simili, è investigato e investigabile dal metodo scientifico. 

infatti si dice: è dimostrato che pregare o il placebo possono essere utili, proprio con gli strumenti della dimostrazione con prove delle affermazioni. 

io rimarrei sempre all'osso della questione: le affermazioni necessitano di qualche dato di realtà per essere ritenute vere (o meglio: non false)

ma gli esseri umani hanno diversi ostacoli nel gestire quella che sembrerebbe una cosa semplice:

- accettare che le nostre convinzioni, per quanto radicate, emotivamente rilevanti e difese per tanto, possono rivelarsi false e allora vanno superate. non esiste la possibilità di avere delle verità inconfutabili, insomma, nessun centro di gravità permamente. psicologiamente questa è una cosa complicatissima, anche sapendolo è praticamente impossibile da mettere in pratica in modo completo.

- dimenticarsi del principio di autorità, che significa accettare in toto la grande limitatezza umana (pure la nostra), che il metodo scientifico aiuta a superare. con la venerazione dei maestri non si aumenta la conoscenza

- comprendere fino in fondo che il nostro io, la nostra intelligenza e le nostre emozioni sono plasmati dall'evoluzione che non è in alcun modo interessata alla "verità" o alla comprensione profonda dell'universo;

quindi noi stessi siamo poco affidabili in quello che crediamo e, paradossalmente, lo siamo meno quando crediamo di più.

il corollario è che la gente si scanna molto più sulle cose indimostrate o indimostrabili che su quelle che aderiscono al principio di falsificazione. 


riporto la mirabile, brevissima, spiegazione di come funziona il sistema che ci ha permesso di conoscere l'universo al punto a cui siamo ogg e scrivere qui, annullando le distanze (neppure nei sogni più selvaggi dei profeti e dei religiosi di un tempo era immaginabile...)
 

 

  • Thanks 1
Inviato

Ma siamo fuori tema

La questione verte sullo scientismo e non sul metodo scientifico

Metodo che ormai conosciamo tutti, più o meno

Ribadisco, nessuno vuole contestare il metodo scientifico

Ma io credo che ci siano diversi scientisti, che non sanno neanche di esserlo...o forse no..

briandinazareth
Inviato
8 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Ma siamo fuori tema

La questione verte sullo scientismo e non sul metodo scientifico

 

per niente, scientismo è solo un termine coniato per definire in modo spregiativo chi pensa che le affermazioni vadano provate e siano provvisorie e falsificabili. 

le altre rientrano nelle credenze, opinioni o fedi e, in quanto tali, sono praticamente insensibili al miglioramento e all'aumento della conoscenza, oltre che estremamente soggettive e quindi non universali. 

perché la cosa importante, per cui si accusano spesso le persone di scientismo, è l'universalità della conoscenza. 

una cosa legata, anche qui, alla comprensione della profonda limitatezza umana, per cui dovremmo dare un peso molto basso alle nostre convinzioni soggettive (in termini di "verità") e considerarle opinioni valide come tutte le altre fino a che non possiamo avere qualcosa di solido che le corroborino.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

Ripropongo:

 

Da quello che ho capito, gli scientisti utilizzano come campo del sapere soltanto la scienza 

Escludendo, o ritenendo inferiori, altri campi di studio...

Infatti:

scientismo Il particolare atteggiamento intellettuale di chi ritiene unico sapere valido quello delle scienze fisiche e sperimentali, e svaluta quindi ogni altra forma di sapere che non accetti i metodi propri di queste scienze. Il termine fu coniato in Francia nella seconda metà dell’Ottocento e si diffuse poi altrove, avendo di volta in volta significato positivo o negativo: si designarono polemicamente come scientisti (e di conseguenza come antimetafisici) i positivisti (per es., H. Taine); di contro impiegarono spregiativamente il termine coloro che, come E. Boutroux, vedevano nel determinismo positivistico e nell’affermazione dell’oggettiva necessità delle leggi naturali, estese anche al mondo umano, l’espressione di un rigido dogmatismo

https://www.treccani.it/enciclopedia/scientismo

 

Honderich, T., The Oxford Companion to Philosophy, 2005

> “Scientism is the excessive belief in the universal applicability of the scientific method and approach, often dismissing other forms of understanding.”
Fonte: Oxford Reference

 

 

 

 

Inviato

Non ci può essere scienza senza scientismo.

  • Melius 1
Inviato

Non c'è che da prendere atto di certe posizioni, a dir poco rigide ed inflessibili (neopositivisti)

Ma un po' me lo aspettavo

Vediamo se riesco a trovare qualche testo che tratta l'oggetto del thread

Per evitare di andare fuori tema

Inviato
3 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

scientismo Il particolare atteggiamento intellettuale di chi ritiene unico sapere valido quello delle scienze fisiche e sperimentali, e svaluta quindi ogni altra forma di sapere che non accetti i metodi propri di queste scienze.

Sempre stato scientista :classic_biggrin:. Ogni altro tipo di "sapere" non è altro che una manifestazione del nostro bisogno di raccontarci storie, il quale non è altro che un fenomeno cerebrale che prima o poi spiegheremo con... la scienza.

Inviato
4 minuti fa, faber_57 ha scritto:

Sempre stato scientista

Ti apprezzo per la tua onestà intellettuale 

Senza preamboli, né cortine fumogene 

Come detto, non c'è assolutamente niente di male ad esserlo

👍

Inviato
1 minuto fa, LUIGI64 ha scritto:

Ti apprezzo per la tua onestà intellettuale 

Senza preamboli, né cortine fumogene 

Come detto, non c'è assolutamente niente di male ad esserlo

👍

Per me è addirittura un pregio basarsi su dati di fatto ed evidenze per valutare la realtà rispetto al fare riferimento a storie o teorie che si basano sulla fede o su ragionamenti empirici.

Inviato
38 minuti fa, Xabaras ha scritto:

un pregio basars

Anche per me è un pregio

Si ipotizza però che lo scientismo possa diventare dogmatismo (ideologia)

In quanto autoreferenziale, escludendo tutti gli altri approcci conoscitivi 

Ma se per voi, rientra tutto nella normalità...

Addirittura, far coincidere scienza e scientismo

Vabbè 




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