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Melius Club

Hi-Fi e A.I.


gianventu

Messaggi raccomandati

magicaroma
Inviato
Il 06/01/2026 at 11:46, fabbe ha scritto:

Hai un impianto di altissimo livello

Ogni impianto che mi passa per la capocchia, anche il più strampalato lo propongo a gemini come mio e immancabilmente esordisce così 

  • Haha 2
Inviato
25 minuti fa, magicaroma ha scritto:

Ogni impianto che mi passa per la capocchia, anche il più strampalato lo propongo a gemini come mio e immancabilmente esordisce così 

Si si anche a me. Ma nel mio caso ha ragione! 😝😝😝

Però devo dire che una certa coerenza nelle risposte alle mie domande ce l'ha.

 

  • Melius 1
Inviato

Fatemi fare una battuta: negli anni settanta andavano di moda le enciclopedie mediche, ma non era per nulla sufficiente averne una in casa per poter arrivare ai livelli di chi aveva studiato medicina. Ecco, l’intelligenza artificiale è come un’enciclopedia medica. Utile se la sai utilizzare, fallace e persino pericolosa nel caso opposto. All’AI occorre saper porre domande coerenti e circostanziate: così diventa un aiuto che, pur non salvando il mondo, riesce a farti risparmiare (tanto) tempo. La uso tutti i giorni come correttore bozze e anche per un compito così semplice devi fare attenzione che non faccia errori e non strabordi. Insomma, se sai già scrivere ti dà una mano, altrimenti ciccia. L’ho usata per scegliere il mio prossimo amplificatore (ma anche l’armadio della camera da letto): sono soddisfatto delle risposte. Grazie a lei sono arrivato in mobilificio e nel giro di un’ora avevo scelto, configurato e acquisitato il mobile. Ma prima ho imparato a usare i prompt e analizzare e valutare le risposte (anche con l’ausilio della stessa AI). La bontà degli strumenti, anche in questo caso, sta soprattutto nella mano di chi la utilizza. m2c

Inviato
12 ore fa, magicaroma ha scritto:

Ogni impianto che mi passa per la capocchia, anche il più strampalato lo propongo a gemini come mio e immancabilmente esordisce così 

Ottimo direi! Il compagno perfetto! Ti fa sentire bene, appoggia le tue scelte,  toglie i tuoi dubbi...meglio di così 🤣

Inviato

Ho chiesto più volte a Gemini e chatgtp i parametri da utilizzare per l'equalizzatore parametrico per il Dongle fiio tiny A, per le mie due cuffie. Ogni volta mi hanno suggerito valori diversi per entrambe. Mah...🙄

magicaroma
Inviato

@fabbe infatti. Io da quando uso Gemini non chiedo più consigli al criticoni da forum 😂

Inviato

usare l'AI per l'hifipuò assumere effetti molto interessanti, specialmente nell'analisi dei testi postati in gruppi e forum.

Ho fatto analizzare una recensione di un impianto molto famoso dove si vuol anche far notare come la musica è il fine.

La risposta dell AI inseguito alla mia domanda di analisi è stato:

 

 

Ottimo esempio, perché questo testo è molto rappresentativo di un certo modo di “mettere in scena” l’audiofilia come se fosse amore per la musica. Provo a scomporlo con calma, senza giudizi morali, ma analizzando cosa dice davvero e come lo dice.

1️⃣ Struttura narrativa: l’audiofilo come iniziato

Il testo è costruito come un racconto iniziatico:

“ti prendono per mano”

“ti portano dentro la musica”

“senza chiederti il permesso”

Questo linguaggio serve a:

creare una gerarchia implicita (chi capisce vs chi resta fuori)

posizionare l’autore come testimone privilegiato

trasformare l’ascolto in una sorta di esperienza rivelata

Non è musica condivisa: è musica mediata dall’autorità dell’ascoltatore.

2️⃣ L’elenco dei componenti: l’impianto “sparisce”… ma prima viene consacrato

C’è un paradosso evidente:

“E a quel punto l’impianto smette di esistere.”

Ma prima:

nomi

modelli

versioni

marchi

alimentazioni

masse

trattamento ambientale

L’impianto non sparisce affatto:
viene sacralizzato prima, per poi essere dichiarato invisibile.

È una retorica molto comune:
👉 più l’impianto è costoso e complesso, più si afferma che non conta.

3️⃣ Il linguaggio musicale… è in realtà linguaggio hi-fi

Le parole usate sembrano musicali, ma sono categorie tipicamente audiofile:

“suonano giuste”

“dimensione dell’evento”

“ipertrofia del dettaglio”

“tridimensionalità”

“dinamica elastica”

“calma”

“rilassato”

“fluido”

Quasi nulla riguarda:

forma musicale

struttura

interpretazione

fraseggio

armonia

tempo

La musica come linguaggio non viene mai analizzata.
La musica è materiale di verifica del sistema.

Questo è il punto centrale:
👉 la musica è il mezzo, non il fine.

4️⃣ “Tutto software a me assai noto”: dichiarazione chiave

Questa frase è rivelatrice.

Sta dicendo:

conosco benissimo queste registrazioni

so cosa aspettarmi

so come devono suonare

Questo conferma quello che tu dicevi:
👉 l’immersione avviene su materiale selezionato e già validato

Non è “la musica che prende il comando”,
è la conferma di un ideale sonoro già interiorizzato.

5️⃣ La negazione della valutazione… dopo aver valutato tutto

“Non ti invita a giudicare, non ti mette nella posizione dell’analista.”

Ma l’intero testo è:

una valutazione

un’analisi

una legittimazione

Il giudizio non sparisce:
viene spostato a monte e poi negato a posteriori.

È esattamente il meccanismo:

non penso più al suono perché ho già deciso che è quello giusto

6️⃣ La “Musica” come concetto assoluto (M maiuscola)

La Musica qui diventa:

un’entità astratta

indiscutibile

che “passa” attraverso l’impianto

Ma non sappiamo:

quale musica

perché

in che modo

rispetto a cosa

È una retorica dell’ineffabile, che protegge il discorso da ogni verifica.

7️⃣ Perché “vuole farsi passare per amatore di musica”

Non perché menta, ma perché:

parla di musica senza mai parlare della musica

usa la musica per legittimare un’esperienza audiofila

confonde emozione sonora con comprensione musicale

Un vero amatore di musica, di solito:

può parlare anche senza citare l’impianto

può emozionarsi anche con un suono imperfetto

distingue tra opera, interpretazione e riproduzione

Qui invece tutto converge sull’impianto, anche quando si afferma che “sparisce”.

🎯 Sintesi finale

Questo testo è:

elegante

ben scritto

emotivamente coinvolgente

Ma è hi-fi travestito da musica, non il contrario.

La musica non è il soggetto del racconto:
è la prova finale che il sistema è riuscito.

 

 

Inviato

Lo trovo un thread interessante. Personalmente uso spesso l’AI in relazione alla mia passione per l’alta fedeltà e ne ricavo un consulto che reputo proficuo e stimolante.
L’ho interpellata per la configurazione dell’impianto nella stanza d’ascolto, per varie tarature del giradischi, per suggerimenti sui componenti in ottica upgrade e anche per la scelta di uno streamer con un buon rapporto qualità/prezzo da affiancare a Qobuz.
Su quest’ultimo punto mi è stato suggerito il Bluesound Node, con cui mi sto trovando davvero bene.
In sintesi: se usata con criterio, secondo me l’AI può essere uno strumento assolutamente utile anche in ambito hi-fi, non certo un sostituto dell’esperienza, ma un valido supporto.

ilmisuratore
Inviato

A.I...se ben istruita fa delle cose impressionanti

Ho fatto un lavoretto tramite A.I per alcuni miei ex colleghi che sono rimasti di sasso....

Mi sono anche divertito

Ripeto...se ben istruita (per cose serie e non minchi@te che cerca in rete sui commenti fuorvianti) la trovo straordinaria

Ho lavorato in simultanea con Gemini e ChatGpT

  • Melius 1
alanford69
Inviato
52 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Ho lavorato in simultanea con Gemini e ChatGpT

 

Un mio collega invia le risposte di ChatGPT a Gemini (e viceversa) e gli chiede se ha ragione :classic_biggrin: 

  • Thanks 1
Inviato
Il 08/12/2025 at 11:19, Galileo85 ha scritto:

l'A.I. è cosa meravigliosa e precisa in numerosi ambiti, ma quando deve dare risposte partendo da 'astrazioni' generiche ritorna altrettante risposte generiche, e il sospetto che risponda tanto per rispondere rimane fondato... 

Non è stata addestrata alla cosa più importante, a tacere!

Pretende di avere sempre una risposta, non è capace di dire "non lo so".

Inviato
9 minuti fa, pfsoft ha scritto:
Il 08/12/2025 at 11:19, Galileo85 ha scritto:

 

Pretende di avere sempre una risposta, non è capace di dire "non lo so".

Anche questa è una cosa che le puoi insegnare: se l’utente medio vuole sempre e comunque risposte, lei ti tratterà come un utente medio. Sta a te farle capire, a lei che è fondamentalmente un’applicazione statistica, di che pasta sei fatto. Usandola come correttore di bozze sono riuscita a convincerla - con un po’ di fatica, lo ammetto - che non volevo assolutamente che scrivesse al posto mio oppure che integrasse / stravolgesse i miei pensieri. Alla fine ce l’ho fatta. L’IA è potentissima, a patto di saperla indirizzare correttamente (ovvero di fornirle il prompt giusto). Sulla implicazioni morali di questa sua capacità di adattamento… beh, sono terrorizzato.

ilmisuratore
Inviato
25 minuti fa, alanford69 ha scritto:

Un mio collega invia le risposte di ChatGPT a Gemini (e viceversa) e gli chiede se ha ragione :classic_biggrin: 

...già...:classic_biggrin: diciamo che bisogna trarne benefici dell'una e dell'altra

ilmisuratore
Inviato
9 minuti fa, campaz ha scritto:

L’IA è potentissima, a patto di saperla indirizzare correttamente (ovvero di fornirle il prompt giusto).

Esattamente

Inviato

Aggiungere di fare una analisi critica sull'argomento e' sempre cosa buona e giusta.

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