Vai al contenuto
Melius Club

L’ultimo film di Checco Zalone


Messaggi raccomandati

best_music
Inviato

Forse ho capito il senso della discussione: segnare il territorio. (?)

:

Inizialmente discussioni come questa le dai per scontate: qualcuno sente parlare di un film scadente che incassa molto e sente l'urgenza di condividere la sua opinione. Lo sviluppo è abbastanza scontato, con frecciatine sulla presunta stupidità di un prodotto e l'ugualmente presunto qualunquismo. 

:

Detto per inciso anche io "presumo" le stesse cose ma, a parte che ciascuno a ben il diritto di essere qualunquista se lo desidera, ma non ho sento alcun moto interiore che mi spinga più di tanto a condividerlo.

:

In altri tempi i film "di cassetta" erano bene o male benvenuti perché comunque sostenevano il lavoro di chi dil cinema ci campa, ora a quanto pare no.

:

Ma poi, dopo aver letto i vari interventi, credo di aver capito: il cinema ha un suo spazio vitale, vuoi fisicamente (le sale), vuoi virtualmente (i servizi di streaming), vuoi economico (finanziamenti pubblici ed investimenti privati), ma è esso stesso soprattutto uno spazio culturale.

:

Reagire all' intrusione altrui nel proprio spazio è una delle reazioni innate più diffuse nel mondo animale, ed è una pulsione tuttora iscritta nel DNA del genere umano.

:

L' umano però ha una percezione dello spazio che va oltre lo spazio fisico, perché il suo "territorio di caccia" è tutto ciò, reale o virtuale, che non solo gli consente di rispondere ai bisogni primari, quelli che hanno a che fare con la vita materiale, ma anche ai bisogni di grado più elevato, quelli che lo spingono a voler modellare la società che lo circonda in base ai suoi ideali politici o religiosi.

:

Di qui l'intolleranza verso idee e comportamenti non conformi: "qualcuno" - non necessariamente un nemico - ha superato il confine ha fatto un film che prospetta un mondo diverso dal nostro ideale. E questa è una intrusione insopportabile nello spazio "cinema", una simile intrusione comporta l' imperativo categorico di reagire di "non far passare il messaggio", di condannare, dare l'ostracismo, in due parole: espellere l''intruso.

:

Naturalmente l' "espulsione" non può essere fisica (non ancora, se Dio vuole) e per spingerlo fuori l'arma più efficace sono e parole: sui giornali, sui media, sui social, e - quindi - sui forum.

:

Conclusione: spero di cuore che non basti l' esistenza di un film per turbare veramente così l' animo di chicchessia, anche se a prima vista sembrerebbe il contrario.

:

Buon Checco Zalone a tutti allora, in fondo il non andarlo a vedere è già una gratificazione di per sé, e nemmeno serve pagare un biglietto per farlo! :classic_smile:

 

 

Inviato

C'è poi sempre un mondo che campa a suon di citazioni, che un pubblico ignorante non comprende e considera fenomeniquesti furbi mestieranti. Zalone ad esempio in "Quo vado" ha citato Manfredi tingendosi i capelli di biondo, e in sala tutti a ridere a crepapelle...  E che dire di quella che canta che sembra un'anatra che starnazza, quando ha cantato "Ma il cielo è sempre più blu" di Rino Gaetano, per un pubblico di giovanissimi che non hanno idea di chi fosse il grande cantautore calabrese?

analogico_09
Inviato
4 ore fa, best_music ha scritto:

Forse ho capito il senso della discussione: segnare il territorio. (?)

Provo l'impressione, dalla lettura di quest'ultimo intervento, di un approccio da "risentito" da parte tua rispetto alle opinioni altrui nel prospettare schemarticamente degli scenari critico-mentali  che trovo, a mio modestissimo parere, come in altre occasioni, del tutto sfocati rispetto al terreno d'indagine (cit)

 

analogico_09
Inviato
Il 02/01/2026 at 23:25, analogico_09 ha scritto:
Il 28/12/2025 at 06:26, Guru ha scritto:

Luca Medici et persona estremamente intelligente, che ha scelto di seguire il redditizio filone dei cinepanettoni.

Più che altro un furbo che si infila comodamente dietro chi abbia già solleticato la panza degli spettatori panettoni avendo gioco facile, prevedibile, garantito: la massa resta sempre la massa abbocca anche se si gioca alla ribassa. Povero cinema italiano. 


 

 

Il 03/01/2026 at 09:40, Guru ha scritto:

E io che ho detto? :classic_biggrin:

 

 

Il 03/01/2026 at 10:10, analogico_09 ha scritto:

Era per precisare meglio... :classic_biggrin:

 

 


Che fai, Francè, ti barcameni... :classic_rolleyes: 

best_music
Inviato
14 minuti fa, analogico_09 ha scritto:

da "risentito" da parte tua rispetto alle opinioni altrui

Vorresti dire che sarei io a "segnare il territorio"? :classic_happy:

(grazie per avermi letto, comunque)

 

Inviato
7 ore fa, best_music ha scritto:

Forse ho capito il senso della discussione: segnare il territorio. (?)

:

Inizialmente discussioni come questa le dai per scontate: qualcuno sente parlare di un film scadente che incassa molto e sente l'urgenza di condividere la sua opinione. Lo sviluppo è abbastanza scontato, con frecciatine sulla presunta stupidità di un prodotto e l'ugualmente presunto qualunquismo. 

:

Detto per inciso anche io "presumo" le stesse cose ma, a parte che ciascuno a ben il diritto di essere qualunquista se lo desidera, ma non ho sento alcun moto interiore che mi spinga più di tanto a condividerlo.

:

In altri tempi i film "di cassetta" erano bene o male benvenuti perché comunque sostenevano il lavoro di chi dil cinema ci campa, ora a quanto pare no.

:

Ma poi, dopo aver letto i vari interventi, credo di aver capito: il cinema ha un suo spazio vitale, vuoi fisicamente (le sale), vuoi virtualmente (i servizi di streaming), vuoi economico (finanziamenti pubblici ed investimenti privati), ma è esso stesso soprattutto uno spazio culturale.

:

Reagire all' intrusione altrui nel proprio spazio è una delle reazioni innate più diffuse nel mondo animale, ed è una pulsione tuttora iscritta nel DNA del genere umano.

:

L' umano però ha una percezione dello spazio che va oltre lo spazio fisico, perché il suo "territorio di caccia" è tutto ciò, reale o virtuale, che non solo gli consente di rispondere ai bisogni primari, quelli che hanno a che fare con la vita materiale, ma anche ai bisogni di grado più elevato, quelli che lo spingono a voler modellare la società che lo circonda in base ai suoi ideali politici o religiosi.

:

Di qui l'intolleranza verso idee e comportamenti non conformi: "qualcuno" - non necessariamente un nemico - ha superato il confine ha fatto un film che prospetta un mondo diverso dal nostro ideale. E questa è una intrusione insopportabile nello spazio "cinema", una simile intrusione comporta l' imperativo categorico di reagire di "non far passare il messaggio", di condannare, dare l'ostracismo, in due parole: espellere l''intruso.

:

Naturalmente l' "espulsione" non può essere fisica (non ancora, se Dio vuole) e per spingerlo fuori l'arma più efficace sono e parole: sui giornali, sui media, sui social, e - quindi - sui forum.

:

Conclusione: spero di cuore che non basti l' esistenza di un film per turbare veramente così l' animo di chicchessia, anche se a prima vista sembrerebbe il contrario.

:

Buon Checco Zalone a tutti allora, in fondo il non andarlo a vedere è già una gratificazione di per sé, e nemmeno serve pagare un biglietto per farlo! :classic_smile:

Chiarissimo e condivisibile.

Imho hai solo dimenticato l'influenza di Shopenauer nel cinema Kazako-Uzbeko degli anni '50.

  • Haha 1
analogico_09
Inviato
6 ore fa, best_music ha scritto:

Vorresti dire che sarei io a "segnare il territorio"? :classic_happy:

 

 

Tu lo hai detto, io ho scritto altro. Ho letto, un po' di corsa, mi sembra che vi sia troppa carne sul fuoco per una questione così semplice che riguarda un comico tra tanti e che vi sia chi apprezzi e chi non apprezzi nel normalissimo gioco delle parti. Di segnare od occupare territori non mi pare che nessuno di noi abbia portato la rotella metrica... :classic_rolleyes:

  • Melius 1
best_music
Inviato
9 ore fa, analogico_09 ha scritto:

troppa carne sul fuoco

Abbiamo già parlato dell' "Impegno" nel cinema in un' altra discussione, di come per qualcuno costituisca un ideale di "buon cinema" e per qualcun altro una cosa eventualmente da sopportare se fa parte di un buon film e che trasforma in insopportabile un film già di suo mediocre.

:

Dando per scontato che i film di Zalone siano tra il disimpegnato/qualunquista ed il "buonismo generico" (quando parla di immigrati ecc) a me sembra ovvio che chi sente il bisogno di reagire non perché ha visto il film e non gli è piaciuto ma perché altri corrono in massa a guardarlo  lo fa perché ne trova irritante la mera esistenza .

:

Tu comprendi che se uno si irrita per una cosa del genere fondamentalmente è uno che campa male, perché di Zalone è pieno il mondo, dentro e fuori le sale cinematografiche, e dirgli che sta "segnando il territorio" (cosa di cui resto convinto) è anche un po' fargli un complimento.

analogico_09
Inviato

Credo che tu stia di nuovo equivocando finendo coll'andare ancora di più fuori traccia. Io non ho reagito a un bel niente, ho semplicemente agito esprimendo il mio parere critico personale e relativo su Zalone, sui suoi film e siparietti televisivi vari motivando il mio ragionamento senza dire che che a chi la pensa  diversamente gli puzzano i piedi. Ne' contesto il diritto di esistere al sig. Zalone con il suo spettacolo senza provare,giammai, l nessuna irritazione. Tenendo invece separai il gioco virtuale e le temperie della vita reale, io non vivo affatto male e se dovessi soffrire, sarebbe per ben altre ragioni della realtà.  Non ho visto l' ultimo film in questione e non mi sono pronunciato sullo stesso ma conoscendo gli arretrati del nostro, visto qualche siparietto sconfortante del nuovo film dal trailer, le mie aspettative di piacimento sono prossime allo zero. 

  • Melius 2
Inviato

@best_music Io trovo in realtà irritante sia il suddetto sig. Zalone e sia tutti gli altri presunti comici che pur producendo prodotti a dir poco scadenti attirano una massa considerevole a gustarsi le loro prestazioni.

Ma come si dice a Napoli: campasse o muresse non me ne importa!!!

  • Haha 1
Inviato

A volte ho l'impressione che molti abbiano un pregiudizio su Zalone perché lo pseudonimo suona loro male. Si facesse chiamare Luca Medici i cinefili ne sarebbero meno infastiditi.

  • Sad 1
best_music
Inviato
7 ore fa, Peuceta ha scritto:

campasse o muresse non me ne importa!

Questo lo condivido, ma è ben diverso dal dire "lo trovo irritante".

Se una zanzara mi irrita, potendo, la schiaccio - "muresse" è l'unica opzione.

:

Resta però un mistero come possa "irritare" un film che non si sta guardando, non lo si è guardato, non si ha intenzione di guardarlo.

best_music
Inviato
4 ore fa, Guru ha scritto:

Zalone

Spero di no. Anche i detrattori sapranno sicuramente che:

:

Checco Zalone = "Che cozzalone!" (tamarro)

:

Non è il massimo dell' autoironia ma comunque presentarsi così ne richiede una certa dose.

Renato Bovello
Inviato

A me Zalone sembra una persona capace di far bene il proprio mestiere .Questo e' sufficiente per guadagnarsi  la mia ammirazione.

  • Melius 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...