Gaetanoalberto Inviato 9 Gennaio Autore Inviato 9 Gennaio Ad ogni modo, troviamo anche un nuovo filone. S'era detto che per parlare di soldi, bisogna averli, o quantomeno averli avuti. Definiamo i confini: quanto? E poi, basta averli visti ? Contati? Amministrati bene senza averli avuti vale ? E l'agricoltore con i figli e la moglie che vivono del suo lavoro, in che misura puó conoscerne il valore? Quindi la sua massima ha, o non ha valore ?
LUIGI64 Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio Ancora che i soldi fanno la felicità.. Ma basta, manica di morti di fame!? 😜
audio2 Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio non vale, per poterne dire qualcosa devono essere stati tuoi il quanto è individuale a seconda delle situazioni e dei contesti
Gaetanoalberto Inviato 9 Gennaio Autore Inviato 9 Gennaio @audio2 Eh, si, e come la metti con chi non sa gestirli e si affida? Mio fratello campa alla grande così.
Xabaras Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio 18 ore fa, Amedeo.R. ha scritto: ed è per questo che il comunismo assicura il paradiso a tutti, perchè a differenza del capitalismo che distribuisce ricchezza in modo ineguale, il comunismo distribuisce povertà in egual modo a tutti ...e senza soldi, sai che rapporti umani stupendi, il paradiso in terra, salvo poi scannarsi per un pezzo di pane.. ma sono dettagli, cosa vuoi che sia una coltellata nel fianco di tanto in tanto, quando puoi condividere un sorriso con il tuo vicino di casa ed i tuoi colleghi! In quale o quali paesi comunisti capita di accoltellarsi per un tozzo di pane? Mi pare una roba che invece capiti spesso nei cosiddetti paesi capitalisti, piuttosto.
nullo Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio 34 minuti fa, Savgal ha scritto: Il denaro è la manifestazione visibile della visione del mondo seguita al dissolversi degli ultimi residui del senso di appartenenza ad una comunità e del vivere in una società sostanzialmente anomica A volte ci si chiede da dove escano tali visioni strampalate e ripetute ossessivamente. Se si fosse nati poveri e lo si fosse ancora, si avrebbe senso di appartenenza, se non si fosse stati mai poveri no. Ma appartenza a cosa, a quel popolo delle borgate e baracche romane d'altri tempi, per esempio? Del tipo brutti sporchi e cattivi citati in precedenza? Manco Pasolini ha avuto l'ardire di arrivare a tanto, per quanto si rammaricasse del fatto che i poveri senza più l'angustia del bisogno avessero perso la purezza e finito per scimmiottare gli odiati borghesi, cui in fondo lui già apparteneva. Riba da matti. Il contadino, @Gaetanoalberto, è figlio di un cultura che promuoveva quel modo di porsi, che si può pure ritenere romantico, ma da cui ci si guarda molto bene dall'imitarlo, nonostante la competizione abbia i suoi costi.
Amedeo.R. Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio 1 minuto fa, Xabaras ha scritto: In quale o quali paesi comunisti capita di accoltellarsi per un tozzo di pane? Mi pare una roba che invece capiti spesso nei cosiddetti paesi capitalisti, piuttosto. ero sarcastico.. ho messo anche la faccina... ;) 1
nullo Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio 4 minuti fa, Xabaras ha scritto: In quale o quali paesi comunisti capita di accoltellarsi per un tozzo di pane? Mi pare una roba che invece capiti spesso nei cosiddetti paesi capitalisti, piuttosto. Facevano carte false per scappare, erano troppo felici...sicché gli scoppiava il cuore. Posti in cui c'erano le guardie armate in uscita, non in entrata. 1
mozarteum Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio Il desiderio di migliorare e’ insito nell’uomo ed e’ la ragione del progresso. E’ normalissimo desiderare l’agiatezza come presupposto e non fine del vivere. Le tesi che pongono in dubbio questa tendenza naturalissima sono ideologiche, o mezze religiose, o autoconsolatorie 2
Gaetanoalberto Inviato 9 Gennaio Autore Inviato 9 Gennaio Ma, ad esempio, dico solo per dire neh e per amore di discussione, é ammissibile in società chi non ha "scalato" le condizioni di partenza? Cioé, possono esserci individui, od anche comunità, che non riferiscano questo miglioramento ad una misura in denaro? Ad esempio, le società moderne hanno migliorato il tenore di vita, ma hanno inciso sulla capacità di risparmio. Il fenomeno é molto ampio e statisticamente riscontrato. Dal punto di vista valoriale, non dimentichiamoci che sarebbe il filo conduttore del TD, questa molto ampia fascia di persone, va schernita? Perché se la misura del miglioramento é il denaro, alla conclusione naturale del pensiero ci dobbiamo arrivare con sillogismi accettabili. Oppure, secondo altra visione, potrebbe essere un titolo di studi? Ma poi, i post nel forum, valgono?
neroacustico Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio e dove lo lasci il filo conduttore, legante classico (il)
mozarteum Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio Si parla di agiatezza materiale la quale richiede un po’ di denaro. In occidente finora questo e’ stato alla portata della popolazione prevalente (si era partiti dallo Sri Lanka). Poi nell’ambito di un benessere di base diffuso, qualcuno e’ andato piu’ avanti e si e’ concesso qualcosa in piu’. Necessaria non necessaria? E chi lo sa, questo dipende dal proprio grado di interesse per le cose acquistabili col denaro. Altri -e fanno benissimo- se ne fregano. Esistono anche le passioni umane: i sigari (ammazza quanto costano), le auto, i bei vestiti, il viaggiare ecc. Nulla e’ indispensabile ma non ci si puo’ manco costruire contro una filosofia del ricordati che devi morire valida per tutti.
neroacustico Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio e i post valgono ... se ti fanno riflettere (e correggere)
LUIGI64 Inviato 9 Gennaio Inviato 9 Gennaio Il filo conduttore ritengo sia spesso l'importanza personale e l'ego In fondo la linea di minor resistenza è l'esigenza di sentirsi appagati, importanti e potenti I soldi, agiatezza e status sociale, vasta cultura, situazioni sociali d'élite e di nicchia, ecc.. Non affermo che accada sempre, ma sono elementi universalmente diffusi
Messaggi raccomandati