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Melius Club

Ha senso parlare ancora di Occidente?


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Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

Muhammad Ali... siede alla destra di Maradona,

Nooo, non mi mettere insieme il prototipo, la summa dell'onore e della dignità umana con...

vabbè ti perdono:classic_biggrin:... ma solo per la tua cittadinanza.

.

Piuttosto... volevo dire:

IMHO l'errore, diffuso e continuo e generale di applicare le categorie occdentali (democrazia liberale e stato

di diritto) al resto del mondo (8/900 milioni vs. 8 miliardi), continua a causare danni ossia 

l'incomprensione della realtà e delle situazioni, l'ultima è l'Iran.

  • Haha 1
widemediaphotography
Inviato

 

Grazie @appecundria per questa discussione.
Il quesito turba perché mette a nudo fratture profonde, ormai intuite da tempo. La mia risposta, è decisamente negativa e non certo in relazione agli ultimi accadimenti. Infatti, l’Occidente ha progressivamente perso la capacità di proporsi come attrattore. Certo, restiamo ancora una calamita per i disperati che fuggono dall'Africa o dalle aree di crisi, ma è una scelta dettata da una mera opportunità logistica e geografica semplicemente perché siamo  la zona di benessere più vicina e raggiungibile fisicamente, non più la Terra Promessa morale, anzi è da tempo siamo terra di conquista in cui esportare  culture spesso in antitesi ai valori originari...

Al di fuori di questa spinta gravitazionale dettata dalla sopravvivenza, l'Occidente ha alienato ampie parti del mondo. L'atteggiamento di chiusura ha spinto molti paesi verso Cina o Russia e  non certo per amore. 

A questo si aggiunge l’assenza di una missione condivisa. L’Occidente non promette più un futuro, ma ci occupiamo di  solo  difendere un presente senaz  un chiaro orizzonte.
Da missionari del mondo siamo  diventati solo  i custodi di un museo , per quanto ricco, carico di sapere e di tecnologie e meta di chi cerca rifugio materiale, ma rimaniamo palesemente "divisi" su tutto!

 

Inviato
3 minuti fa, widemediaphotography ha scritto:

non più la Terra Promessa morale

Coloniale. Morale non lo siamo mai stati.

Forse alcuni (pochissimi) erano illusi di "portare la civiltà" per la solita distorsione cognitiva di cui siamo vittime ancora oggi.

widemediaphotography
Inviato
13 minuti fa, dariob ha scritto:

Coloniale. Morale non lo siamo mai stati.

Forse alcuni (pochissimi) erano illusi di "portare la civiltà" per la solita distorsione cognitiva di cui siamo vittime ancora oggi.

"Morale" deriva dalla qualità dei diritti che garantivamo e che ancora garantiamo nel nostro essere "liberali"

analogico_09
Inviato
8 ore fa, appecundria ha scritto:

completamente? Non posso pensare di aver perso per strada Andy Warhol, Jeff Koons, Jack Kerouac George Gershwin, Leonard Bernstein, Miles Davis, Muhammad Ali... and so on. E' così facile cancellare la cultura?

  

 

 A cancellare tali "casi" artistico-culturali ci ha pensato la morte.

Scritto spesso in questi ultimi frangenti nei quali l'america sta mostrando la parte più feroce del suo doppio volto di aver sempre preferito esclisivamente  il volto "altro" dell'arte della cultura, dell'america antimilitarista, non razzista, più umana ed etc etc... la quale se non dovesse scomparire non dimenticherà certamente le grandi personalità dell'arte da te nominate.

Federico García Lorca ne parla nella sua opera poetica "Poeta a Nueva York che raccoglie le impressioni raccolte durante suo soggiorno nella metropoli usa (1929-1930), dalla quale traspare il senso di alienazione, l'angoscia, l'ingiustizia sociale che Lorca contrappone alla frenesia disumanizzante della metropoli dalle spalle terribili. 

In un saggio il poeta ne parla in questi termini: "... Si tratta di mettere in contatto il mio mondo poetico con il mondo poetico di new york. Nel bel mezzo si trovano i popoli tristi dell'Africa e dintorni, sperduti nell'America del Nord. Gli ebrei, i siriani. E i negri. Soprattutto i negri! Con la loro tristezza sono diventati l'asse spirituale di quell'America. In negro che è così vicino alla natura umana pura e all'altra natura. Quel negro che tira fuori la musica perfino dalle tasche! A parte l'arte negra negli Stati Uniti resta solo meccanica e automatismo..."

 

Potrebbe la spiritualità africana aver lasciato la sua forte impronta spirituale e culturale nel ventre "segreto" dell'intero occidente se fosse possibile includere gli USA? La musica "negra" invase il mondo e l'intera europa e fu dalle sue influenze che scaturirono gli altri generi musicali "pop", rock in tutte le varie declinazioni con i quali l'intero occidende ama molto intrattenersi in modo ludico e spirituale... Morto il jazz e i suoi più pregnanti derivati più o meno diretti ecco la crisi profonda dell'occidente.., ne abbiamo scoperto la causa: la vendetta dell'Africa e delle altre realtà geopolitiche imperializzate e colonizzate...  altrochenò! ... 

  • Thanks 1
maurodg65
Inviato
19 ore fa, appecundria ha scritto:

L'Occidente, i valori Occidentali, gli interessi Occidentali, i Paesi Occidentali, le democrazie Occidentali, l'economia Occidentale...

Ma esiste ancora un insieme di qualcosa definibile "Occidentale"?

(A parte la geografia, quello è occidente con la o minuscola.)

Perché? Perché non dovrebbe esistere più l’Occidente con i suoi valori e con la sua democrazia? 

extermination
Inviato

L’occidente sta vivendo nel pieno di una crisi globale della democrazia e dei valori liberali che si stanno progressivamente dissolvendo.
Attacchi alle istituzioni, alla libertà di stampa, sfiducia nella politica, aumento dell'astensionismo e dell'isolamento sociale; solo alcuni dei fenomeni che minacciano l'occidente. In buona sostanza un’ occidente in profonda crisi, più diviso rispetto al passato ma che esiste ancora e che dovrà superare dure prove se vorrà continuare ad esistere.

loureediano
Inviato

l'Occidente inteso come cultura non è mai esistito 

Nella stessa Italia il modo di vivere è diverso da paese a paese.

Anche la musica che si ascolta, per le masse, è diversa.

Vivere in Occidente se lo vediamo solo come leggi e diritti e troppo limitativo.

Cosa ha in comune un ranchero texano con uno che vive a Manhattan?

Inviato
21 ore fa, appecundria ha scritto:

L'Occidente, i valori Occidentali, gli interessi Occidentali, i Paesi Occidentali, le democrazie Occidentali, l'economia Occidentale...

Ma esiste ancora un insieme di qualcosa definibile "Occidentale"?

Certo che sì, ovviamente USA esclusi, ma da che ho ricordi di bambino non sono mai stati considerati "simili" a noi, italiani prima ed europei dopo.

Quello che vedo, e non mi piace, è un progressivo cambiamento di valori e interessi, usi, costumi, cultura, tradizioni, in parole povere un brutale sradicamento delle nostre radici (ciascuno ci associ la "pianta" che più gli piace) per abbracciare una pelosa deriva terzomondista autolesionista. 

Dal momento che sono adulto, senza figli, con una biografia impostata e ben definita, questi cambiamenti non hanno impatti su di me: mi limito, perplesso, a osservarli da spettatore. 

Gaetanoalberto
Inviato

Ringrazio Cleo perchè mi ha ricordato un termine, “radici”, il cui attuale frequente utilizzo, a mio avviso, è imputabile proprio a chi le sta estirpando.

  • Melius 1
Inviato
7 ore fa, widemediaphotography ha scritto:

i disperati che fuggono dall'Africa

E' tutto organizzato: non fuggono, vengono prelevati a forza e traghettati. A meno che non credi alle balle dei 3.000 dollari a viaggio.

  • Haha 2
appecundria
Inviato
8 ore fa, dariob ha scritto:

continuo e generale di applicare le categorie occdentali (democrazia liberale e stato di diritto) al resto del mondo

Eurocentrismo, dovrebbe essere superato da più di un secolo. O no?

appecundria
Inviato
2 ore fa, maurodg65 ha scritto:

Perché? Perché non dovrebbe esistere più l’Occidente con i suoi valori e con la sua democrazia? 

È una domanda, la risposta può anche essere che esiste ancora. Io non lo so.

Inviato
20 minuti fa, LeoCleo ha scritto:

Quello che vedo, e non mi piace, è un progressivo cambiamento di valori e interessi, usi, costumi, cultura, tradizioni, in parole povere un brutale sradicamento delle nostre radici

Come è sempre successo il mondo cambia, va avanti, non si riesce più a capirlo, decifrarlo, a riconoscersi, a trovare il proprio posto, a relazionarcisi. In parole povere, ad accettarlo.

Si chiama invecchiamento.




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