Vai al contenuto
Melius Club

Referendum Giustizia 2026


Messaggi raccomandati

6 minuti fa, wow ha scritto:

che era la contropartita a favore della lega della riforma sulla giustizia.

Ni, solo di una minoranza all'interno della lega. La componente maggioritaria salviniana si era per così dire "intiepidita" già da un po' sui temi delle autonomie. Chi potrebbe far le scarpe a salvini (oggi solo Fedriga) appare piuttosto timido nel provarci, d'altronde che je frega ? Lui l'autonomia ce l'ha, e ogni passo volto ad aumentare quella degli altri andrebbe a ridurre il vantaggio differenziale di chi già l'aveva...

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726132
Condividi su altri siti

1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Pero’ il sud

sud ha votato NO in prevalenza. Vuol dire quindi che e’ indenne da malaffare? 

Leggo che in alcuni comuni infestati dalla criminalità organizzata, abbia prevalso il si. Mi è giunta anche voce, peraltro confermata da un ascoltatore di una rassegna stampa alla radio, che sia stato fatto circolare una sorta di ordine di scuderia a favore del si, il che mi fa pensare, al di là di equivoci più o meno volontari nelle interpretazioni, alle dichiarazioni di Gratteri. 

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726137
Condividi su altri siti

27 minuti fa, mozarteum ha scritto:

La mia idea e’ che per il futuro che ci attende la formula migliore sia il proporzionale. 

 Al referendum votai per il proporzionale. Per le ragioni da te evidenziate. Il proporzionale, rivisto in funzioine dei tempi cambiati, offre maggiori garanzie di pluralismo rappresentativo de democratito

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726141
Condividi su altri siti

Paolo, i magistrati non sono tenuti ad essere politicamente imparziali, devono essere imparziali solo nella amministrazione della giustizia.

Non capisco poi questa idea secondo la quale la magistratura sia monoliticamente di sinistra.

Senza pretendere di avere rigore statistico, dal mio piccolo osservatorio di parenti, amici, conoscenze (ho avuto una discreta attività di CTU), senza considerare rappresentativo il caso di due ex amici, lei magistrato lui avvocato, con attività politica di lui anche a favore di un ex presidente regionale della Calabria, ti posso garantire che l'assunto è assolutamente falso, anzi la magistratura in tali zone è in larga parte connotata a destra. 

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726147
Condividi su altri siti

44 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Non discuto del

significato politico della canzone, ma e’ di una mestizia unica. A me vien voglia di grattarmi le palle quando la sento abbiate pazienza

 

Basata su uno stile musicale popolare, rappresentazione di momenti storici tragici, certamente non è stata scritta per i pupazzertti in faccia, poi de gustibus.., la sensazioine di mestizia o di allegria è su base personale non oggettiva, ma a confronto con certi inni patriottici ed operistici pomposi e retorici sotto naftalina, in genere sponsorizzati più dalle destre nazionaliste e nostalgiche, la bella ciao sembra un raggio di sole mattutino... più familiare e spontanea, più vicina alla natura umana. 
D'altra parte il fatto di essere inflazionata condita in tutte le salsa da una parte banalizza la canzone dall'altra, in molte interpretazioni più ispirate, è a dimostrazione di come sia riuscita a varcare i confini nazionali facendosi universale per via della sua contagiosa, ottimistica, estroversa cantabilità e significazioni testuali anch'essi universali. di sicuro faccetta nera non gode di altrettanta popolarità. 

 

Versione "cabaret"... 
 

 

 

 

... . 

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726153
Condividi su altri siti

Gaetanoalberto
2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Autogoal clamorosi.

Ora auspico che sia sollevata davanti alla Corte Costituzionale la questione vergognosa dello scudo contabile a regime per i politici della recente riforma.

Un’altra norma che andrebbe abrogata (non di questo governo) e’ lo spoil system che di fatto mette i dirigenti pubblici in soggezione della politica. E’ una norma che confligge con il Testo unico sulle autonomie locali che assegna esclusivamente ai dirigenti gli atti di gestione e alla politica solo gli atti di indirizzo.

accade invece -ne sono testimone ogni giorno nella mia esperienza professionale- che la politica pretende dettare legge anche nella gestione, avendo come arma quella della rimozione del dirigente non allineato merce’ lo spoil system.

 

Plauso!

Una quantitá di questioni piuttosto tecniche di cui poco ci si avvede.

Si parte da lontano, con la scusa dello snellimento, per asservire e ridurre i controlli.

Ci sarebbe da parlare financo di abolizione Coreco e modifica del regime contrattuale dei segretari comunali.

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726155
Condividi su altri siti

1 ora fa, cesare ha scritto:

aspetta e spera con questo governo, poi come fanno a mandare in prescrizione i procedimenti della Santadeché e affini?

Infatti è notorio che l'inefficienza della Giustizia è nata non appena si è insediato l'attuale governo, mentre prima era una macchina perfetta, invidiata da tutto il mondo

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726157
Condividi su altri siti

54 minuti fa, beatleman ha scritto:

Ascoltavo Bocchino dalla Gruber ieri sera, gli va dato atto che potrebbe essere un ottimo free climber

A me pare Jannacci quando in una sua canzone  diceva di aver trovato per caso un posto a sedere nel metrò pieno e lo lasciò di colpo a una ragazza che gli diceva di essere incinta "si figuri un po'" lui curioso le chiese anche come educazione da quanto tempo era in dolce attesa e la ragazza rispose " è solo da mezz'ora"  
Ecco Bocchino sembra l'agnello sacrificale mandato a farsi prendere per i fondelli nella tana del leone e lui manco se ne accorge e come scrivi tu si arrampica. 

Trovare per caso
un posto giù nel pieno
com'è pieno metrò
Lasciarlo di colpo
a una ragazza dice
sono incinta si figuri un po'
Le chiedi curioso
ma come educazione s'è un po'
che l'aspetta
Sentirsi rispondere
come a una scema
è solo solo da mezz'ora.   :classic_biggrin:

 

  • Haha 1
Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726160
Condividi su altri siti

56 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Un sistema proporzionale darebbe voce piu’ articolata alle varie istanze della societa’ anche a costo di una minore efficienza di sistema.

Tradotto: un sistema bloccato ingovernabile, in un paese noto per la grande propensione al cambiamento :classic_biggrin:, con la normativa italiana :classic_biggrin: e il sistema giuridico italiano, con l'aggiunta del "chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato, scurdammoce o' passato.." = Italiano vero :classic_laugh: (felicitazioni per la vittoria attuale, per le passate e per quelle future)

Quando poi altri avranno aspirazioni per esempio a cambiare qualche cosa tipo legge sul fine vita o altro non lamentiamoci che nonostante la maggioranza favorevole non si cambierà nulla o si procederà con lentezza e ripieghi non risolutivi perché il sistema :classic_biggrin: é fatto su misura per bloccare tutto, non a caso siamo il paese del Gattopardo 

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726161
Condividi su altri siti

Il sistema perfetto non esiste. Maggioritario: la maggioranza governa e l'opposizione può far poco a meno di non provocare quasi una rivoluzione. Proporzionale: più rispettoso delle diverse opinioni esistenti all'interno dei partiti. Fine vita: nessuno è ancora riuscito a regolamentarlo, neanche i governi progressisti: perchè?

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726164
Condividi su altri siti

@appecundria

4 ore fa, mozarteum ha scritto:

No pero’ sono politici non tenuti all’imparzialita’.

Distinguere sempre e diffidare delle analogie apparenti

Ecco ciò che ho scritto, detto da una voce più autorevole della mia.

Ma sono 'sciocchezzuole e bagatelle'(cit) ovviamente, che non cambiano nulla in sostanza.

(non fosse che, molto in subordine:classic_smile:, per la magistratura come per il PDR la forma è la sostanza)

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726166
Condividi su altri siti

9 minuti fa, indifd ha scritto:

il sistema :classic_biggrin: é fatto su misura per bloccare tutto,

Per i noti trascorsi storici si è  privilegiato il potere interdittivo su quello positivo.  Gli italiani ci hanno fatto il callo, perciò oggi il prestigio "sociale"  non nasce tanto da ciò che uno costruisce, ma da quello che riesce ad impedire agli altri di fare.

Se prima comandare era meglio che fottere, oggi impedire è meglio che comandare. 

E' una considerazione che non si applica solo alla politica, ma più o meno a tutte le organizzazioni anche private. 

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726172
Condividi su altri siti

 

Referendum, così ha vinto il No: l'analisi dei dati del voto, e l'unica fascia d'età in cui il Sì ha prevalso

di Nando Pagnoncelli

 

L'analisi di Nando Pagnoncelli dei dati del voto al referendum sulla giustizia del 22 e 23 marzo: il testo della riforma è stato bocciato dagli elettori più istruiti e dai laureati. Gli operai si dividono e il Sì prevale tra le casalinghe. Il sostegno alla legge si ferma al 31% tra i centristi

Il referendum della generazione Z, il boom tra i 18 e 28 anni: 67% di partecipazione al voto, con il 58,5% per il No

 

La partecipazione al voto referendario è stata davvero importante: il 58,9% di affluenza indica un’attenzione elevata da parte dell’elettorato, anche se presumibilmente non centrata sui contenuti tecnici della riforma quanto piuttosto sui suoi risvolti politici.

 

La politicizzazione della campagna referendaria è stata una scelta per certi versi obbligata, stante la complessità del tema che aveva indotto molti elettori a dichiarare l’intenzione di volersi astenere non comprendendo le implicazioni della riforma.

 

È stata una campagna caratterizzata da toni aspri e diverse dichiarazioni fuori misura che ha prodotto la maggiore mobilitazione degli elettori del centrodestra, inizialmente meno ingaggiati, la significativa riduzione di quegli elettori dei partiti dell’opposizione che inizialmente si dicevano orientati a votare per il Sì, e la partecipazione al voto di una parte degli elettori che si erano astenuti alle Politiche del 2022 e alle Europee del 2024, in larga misura schierati per il No: oltre un terzo di chi non votò alle elezioni di due anni fa è andato alle urne.

Il boom tra i giovani, due su tre alle urne. La maggioranza vota No

 

 

La partecipazione al referendum

Vediamo prima di tutto come si distribuisce la partecipazione al voto. Come sappiamo da tempo, si tratta di un comportamento molto segmentante innanzitutto in relazione alla condizione socioeconomica: la partecipazione, infatti, si massimizza tra chi ha titoli di studio alti e tra chi gode di una condizione economica agiata. Al contrario i livelli più bassi di partecipazione si trovano tra i ceti disagiati, con una bassa istruzione e in difficoltà economica. La condizione professionale ci dice sostanzialmente le stesse cose: votano di più imprenditori, professionisti e ceti medi, molto meno disoccupati, casalinghe e in parte operai.

 

Le età: il boom della generazione Z

Il massimo della partecipazione lo troviamo tra gli studenti e in generale tra i più giovani l’astensione tocca i livelli più bassi: la generazione Z, dai 18 ai 28 anni, ha il 67% di partecipazione al voto, con il 58,5% per il No. Se invece guardiamo a chi sta tra i 29 e i 44 anni, la generazione Y, troviamo il massimo livello di astensionismo (47,5%, sempre con una prevalenza del No, al 54,8%). Un fenomeno indubbiamente preoccupante: i giovani che entrano nel mondo del lavoro, che costituiscono famiglie, sono anche i più disinteressati alla partecipazione politica. Infine, dal punto di vista dell’età, una partecipazione un po’ più elevata della media caratterizza boomers e silent, gli elettori che hanno dai 61 anni in su.

 

I partiti

Relativamente invece all’appartenenza politica, risulta evidente che la mobilitazione, la partecipazione al voto, coinvolge maggiormente da un lato l’area di sinistra e di centrosinistra, dall’altro la destra, mentre un po’ meno coinvolti appaiono gli elettori di centro e di centrodestra. Per l’area di opposizione si è trattato quindi di una complessiva chiamata alle armi contro il governo, mentre nell’area delle forze di maggioranza la risposta è stata soprattutto da parte dell’area più radicale, minore invece nell’area più moderata e ancora inferiore nell’area centrista dove si raggiunge il massimo dell’astensionismo tra gli elettori politicamente collocati (un livello estremamente elevato si ha naturalmente tra chi non si colloca sull’asse sinistra/destra, dove ci sono molti degli elettori demotivati e distanti dalla politica).

 

Il confronto

Per quel che riguarda il profilo di chi ha votato Sì o No, vediamo innanzitutto se ci sono stati «tradimenti». L’unico partito in cui è emersa una dialettica interna apprezzabile rispetto alla scelta di voto, è stato il Partito democratico. In effetti qui vediamo come ci sia una quota, ultra-minoritaria ma non trascurabile, di elettori che hanno scelto il Sì: si arriva a poco meno del 9% di chi dichiara di voler votare per questo partito. Ma la sorpresa viene dall’elettorato pentastellato, con un leader fortemente coinvolto nella campagna per il No: tra chi dichiara di votare M5S circa il 17% (ma era il 24% qualche mese fa) si è espresso per il Sì. Nel centrodestra qualche slittamento si rileva tra gli elettori di Lega e Forza Italia, rispettivamente con il 12% e il 10% circa che vota No. Infine, tra gli elettori di Italia viva, Azione e +Europa, il sì arriva al 31%.

 

Il reddito

Dal punto di vista delle caratteristiche sociodemografiche, troviamo un più netto prevalere del No proprio tra i segmenti che abbiamo visto essere più partecipanti: ceti istruiti, condizioni economiche medio/alte, giovanissimi in cui il No prevale con una nettezza straordinaria (tra i laureati arriva a oltre i due terzi, tra le persone di condizione agiata si arriva a quasi il 60%). Il contrario tende ad avvenire tra chi è in situazioni meno floride: tra chi ha solo la licenza elementare e tra le casalinghe il Sì prevale, mentre gli operai si dividono quasi equamente tra le due opzioni.

 

Contesto internazionale

La sconfitta dell’esecutivo e in primo luogo della presidente del Consiglio — che pure si era tenuta defilata nella campagna sino alle ultime settimane — appare molto netta. Il posizionamento di Giorgia Meloni ha evidenziato negli ultimi mesi, al di là del tema della riforma costituzionale, diversi punti di difficoltà: il contesto internazionale si è rivelato sempre più complesso e meno solido di quanto era apparso negli ultimi anni; la condizione economica del paese più difficile del previsto, con il rischio di non riuscire a uscire dalla procedura di infrazione europea; la crisi energetica sembra assumere una virulenza preoccupante che incide sensibilmente sui costi quotidiani sostenuti dai cittadini. A tutto questo è da aggiungere qualche infortunio, il più recente dei quali riguarda il sottosegretario Delmastro, in relazione con un esponente della malavita organizzata. È probabile che questi risultati avranno un effetto sugli orientamenti di voto, almeno a breve. Lo vedremo tra pochi giorni nell’usuale scenario politico mensile

 

vot per gruppi sociodemografici.jpg

Link al commento
https://melius.club/topic/28065-referendum-giustizia-2026/page/51/#findComment-1726173
Condividi su altri siti




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Reputazione
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Reputazione
    • Contenuti Utili
      blues66
      blues66 ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Ottimi Contenuti
      rebeccariccobon
      rebeccariccobon ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Reputazione
      max
      max ha ottenuto un badge
      Reputazione
  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...