audio2 Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio diciamo anche che questa seconda generazione è ben peggiore della prima, come spesso capita vedi nord europa. i primi volevano integrarsi in qualche modo, pieno di lavoratori e anche di qualcuno che viveva di espedienti ma questi secondi che non si sentono più ne appartenenti all' origine ne pienamente assorbiti dal nuovo paese, combinano casini a iosa, c'è poco da fare. bisogna anche da dire che un certo tipo di retroterra aiuta poco, infatti se pigli gli asiatici sui generis è diverso, mediamente sgobbano e si fanno i fatti loro. ma basta vedere il cinese tipico gestore di bar come sistema i bambini per portarli a scuola, da li capisci. prima more solito sentivo degli italiani all' estero, anche li dipende, mica tutti erano uguali, i cuomo sono migrati negli usa e la loro seconda generazione ( mario ) è diventato governatore di ny, quindi non è tutto uguale. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678757 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LeoCleo Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 14 ore fa, Savgal ha scritto: P.S.: pensate ai comportamenti dei nostri immigrati negli Stati Uniti. Si parla di 100-120 anni fa. Non mischiare le pere con le mele pur di giustificare certa gentaglia. Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678758 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Muddy the Waters Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 14 minuti fa, LeoCleo ha scritto: Questo si impara in famiglia: quindi famiglia marcia, figli marci. Pensa ai figli nati in famiglie fasciste…. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678759 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
audio2 Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio ps: ma quali statistiche, quelle che dicono che gli italiani commettono più crimini senza specificare se in assoluto o in base alla popolazione. ma per piacere che manco l' inflazione attuale è così taroccata. 1 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678760 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LeoCleo Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 3 minuti fa, Muddy the Waters ha scritto: Pensa ai figli nati in famiglie fasciste…. Crescevano figli fascisti, ma si parla di 100-80 anni fa. Andiamo oltre? Grazie 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678762 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 18 Gennaio Autore Condividi Inviato 18 Gennaio 9 minuti fa, audio2 ha scritto: quindi non è tutto uguale. Esatto. Vale per italiani e stranieri. Il ragazzino ucciso andava a lavorare la sera per aiutare: ne conosco a bizzeffe (a proposito, é una espressione araba). Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678765 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LeoCleo Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 13 ore fa, Savgal ha scritto: Sì, ma evitiamo di pensare che il passato sia stato un paradiso in terra. Il tossico ti avvicinava chiedendo educatamente “scusa, c’hai cento lire?”. Non è un maranza che ti spanza. 1 2 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678766 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Muddy the Waters Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 5 minuti fa, LeoCleo ha scritto: ma si parla di 100-80 anni fa Ma che, si parla di oggi. Figli cresciuti in un mix esplosivo di cattolicesimo, razzismo, omofobia, i risultati sono qui da vedere. E’ il programma pedagogico della destra. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678772 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 18 Gennaio Autore Condividi Inviato 18 Gennaio 13 minuti fa, audio2 ha scritto: quali statistiche, quelle che Specificano i numeri assoluti e relativi, e poi spiegano il motivo per il quale, ovviamente, prevalgono nei crimini di strada gli irregolari. Guardacaso misurano anche la caduta degli indici di criminalità con la regolarizzazione. Ma che ne parliamo a fare. Non credo che i sindaci che dicono che i coltelli li portano solo i maghrebini aiutino molto, però in effetti sono discussioni stucchevoli ... la politica risolverà... Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678773 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Velvet Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio Adesso, Gaetanoalberto ha scritto: che ne parliamo a fare. Esattamente. Qui ancora si crede che disinvestire nell'educazione e nell'integrazione per investire nella repressione porti a qualche risultato. Siamo ancora al Neanderthal civico, quindi è anche inutile discutere. Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678775 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Savgal Inviato 18 Gennaio Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 18 Gennaio La Spezia, il neuropsichiatra: «Sbagliato spiegare tutto con i disturbi mentali. La cultura della violenza non va tollerata» di Laura Cuppini Intervista a Stefano Vicari, direttore della Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma «Non basta fare appello a un generico disagio dei giovani per spiegare vicende come quelle di La Spezia». Stefano Vicari, direttore della Neuropsichiatria infantile all’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e professore di Neuropsichiatria infantile all’Università Cattolica del Sacro Cuore, lo dice senza mezzi termini: «È sbagliato medicalizzare tutto, quasi a voler giustificare qualcosa che invece non deve essere tollerato». Temperamento e educazione Perché un 18enne può arrivare a distruggere la vita di un coetaneo e, così facendo, anche la propria? «Sono tanti i fattori in gioco. In primo luogo c’è il temperamento: una persona può essere, di natura, molto impulsiva e non sopportare le frustrazioni. Ma il carattere di un bambino si forma anche con l’esperienza. Lo stile educativo che i genitori scelgono di adottare fa la differenza. Pensiamo a una malattia, per esempio un tumore: si può nascere con una predisposizione familiare, ma lo stile di vita incide enormemente sulla possibilità di ammalarsi». Cosa può scattare nel cervello di un ragazzo? «Gli adolescenti, rispetto agli adulti, hanno meno fattori inibitori. Le regioni frontali del cervello, che ci fanno contare fino a dieci prima di agire, maturano a 25-30 anni. Ma questo non significa che un ragazzino debba necessariamente mettersi in pericolo o compiere azioni estreme. Come dicevo, le azioni dipendono anche dal temperamento e dall’educazione ricevuta in famiglia». Come si sviluppa un comportamento violento? «Può esserci alla base un disagio sociale ed economico, ma non è detto. E, soprattutto, un conto è il disturbo mentale e un altro la delinquenza. Non sempre le due cose sono connesse. Esiste invece un legame molto chiaro tra l’uso di sostanze psicoattive, sempre più diffuse tra i giovanissimi (in particolare alcol e droghe, ma anche psicofarmaci), e i comportamenti disregolati». Il livello di aggressività sta peggiorando, in generale? «C’è una “cultura” della violenza che regola i rapporti, come stile di risoluzione dei conflitti. Sopraffazione, desiderio di possesso, non rispetto dell’altro: sono dinamiche ben visibili nella società, anche tra gli adulti, e soprattutto veicolate da contenuti che girano in Rete. I rapporti di coppia tra giovanissimi sono spesso improntati a una sorta di dominazione: è considerato normale controllare il cellulare del partner o dire alla ragazza come si deve vestire in determinate situazioni, chi può frequentare». Cosa possono fare gli adulti? «Hanno un ruolo importantissimo nel costruire comportamenti corretti. Capita invece che la fatica educativa venga delegata ai dispositivi digitali. Se diamo lo smartphone a un bambino frustrato, arrabbiato, triste, solo per non dovercene occupare, questo lo porterà ad essere incapace di leggere e riconoscere le emozioni, proprie e altrui. Secondo alcuni studi, gli stalker non sono in grado di decifrare la paura o il disagio provati dalle loro vittime». E la scuola? «È il luogo dove i ragazzi imparano le relazioni tra pari. La scuola deve educare, non solo portare a termine dei programmi. Mi sembra che nelle aule, oggi, manchi un po’ la cultura del confronto di idee in cui le diverse opinioni hanno pari valore. Si dà molta importanza alle prestazioni. Pensiamo per esempio all’educazione affettiva e sessuale, di cui si è discusso parecchio. Moltissimi adolescenti maschi sopra i 14 anni frequentano regolarmente siti porno. C’è un abuso di Viagra e simili nei giovani. Tutto si riduce a prestazione, esibizione. Dobbiamo chiederci: stiamo educando i nostri figli all’affettività responsabile?». 3 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678777 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio Signori e signore, il proprio vissuto, rappresenta una minima parte - quasi insignificante- di come va il mondo. Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678778 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio @Gaetanoalberto A memoria, mi pare di risentire gli stessi argomenti di circa 20-30 anni fa nei confronti di italiani nati altrove. 1 Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678779 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
LeoCleo Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio 11 minuti fa, Velvet ha scritto: Qui ancora si crede che disinvestire nell'educazione e nell'integrazione per investire nella repressione porti a qualche risultato. L’assassino andava a scuola, pare anche con buoni risultati, perfettamente integrato. Fatta questa premessa, non sapendo cosa tu intenda per repressione, mi aspetto una condanna esemplare. E spero nell’applicazione del nuovo decreto sicurezza: galera per chi è beccato in giro col coltello in tasca. Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678789 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
domenico80 Inviato 18 Gennaio Condividi Inviato 18 Gennaio n'altra .......coRtellata ? .... sempre a sQuola ? oplà , integrazione lenta , ma costante Link al commento https://melius.club/topic/28078-il-coltello-e-le-etn%C3%ACe/page/8/#findComment-1678794 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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