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I grandi film della storia che...


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analogico_09
44 minuti fa, P.Bateman ha scritto:
3 ore fa, analogico_09 ha scritto:

e tensioni eversive e radicali del "'68

Quello intendevo per suo tempo.

 
Si si, chiaro, intendevo per l'appunto dire che il film ce ne trasmette l'eco attraverso un linguaggio cinematografico, più che col testuale, tutt'altro che invecchiato. Ci sono anche tematiche sull'esistenzialità, sui rapporti d'amore difficili o impossibili che r erano già nel cinema surrealista di Bunuel  e nelle narrazioni filmiche odiernei.  C'è molto cinema di oggi che cerca di "imitare" quelle estetiche e stili così delicati e poetici (perfino la  pubblicità peripatetica delle più ordinarie spesso volgari merciologie) ed insieme devastanti presenti in maniera esemplare in opere come Elvira Madigan e mi torna in mente Pickinic at Hanging Rock per spontanea associazione di idee, entramebe pellicole enigmatiche, difficilmente ripetibili. 

Mii fa piacere che abbia apprezzato anche Il Ritratto di Jenny altra opera misteriosa e delicata che rimanda inoltre al racconto straordinario di Poe, Il Ritratto ovale su cui mi ero soffermato nell'altro post.  

 

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  • 2 settimane dopo...
analogico_09

FIlm raro, inedito, ieri e oggi, perlomeno in Italia. Lo rivedo dalla mia copia VHS digitalizzata (prima visione TV versione orig. sottotitolata: ancora un grazie a sant'Enrico Ghezzi!). Si vede in maniera accettabile, vale la pena vedere e rivedere questo film insolito e straziante, sospeso tra amore e morte. Corp a Coeur, 1970, regia di Paul Vecchiali con interpreti dai poco noti. 

La storia di amour-fou, passionale e disperato, dei sentimenti inticati e laceranti, inizia in una sala da concerto nella quale viene eseguito Requiem di Faurè, le cui note, insieme a quelle di Debussy, si ascoltano durante l'intero svolgimento filmico.
Il luogo in cui Pierrot, giovane meccanico della banlieue parigina, ha due passioni: le donne e la musica classica. Durante un concerto alla Sainte-Chapelle in cui ascolta il Requiem di Fauré, si innamora di una sconosciuta cinquantenne, la desidera, la corteggia. La donna, proprietaria di una farmacia, gli dice subito di no e non gli rivela neanche se si chiama Jeanne o Michèle. Pierrot, che ha sempre ottenuto dalle donne ciò che voleva, non è abituato a un rifiuto: si dispera fino al pianto, si fa prendere in giro dagli amici, lascia il lavoro e si installa davanti alla farmacia, fino a che la donna lo chiama e gli rivela di avere solo tre mesi di vita e di aver deciso di trascorrere con lui il tempo che le resta.

 

Mi fermo. Il resto, davvero da "colpo al cuore",  è tutto da scoprire e risulterà tutt'altro che prevedibile. Un melodramma struggente nel quale la materia sentimentale che viaggia ad altrissime temperature viene sapientemente dosata da una regia raffinata, molto ispirata.  Non trovo parole da dire dell'estetica, dello stile e degli altri elementi puramente cinematografici, se non che la storia sembra essere tutta racchiusa nella sceneggiatura, nel testo, nella letteratura che nel grande cinema finisce per fare corpo unico di assololuto equilibrio con il puro immaginifico cinematografico. 

 

Meglio che sia il regista a parlare del suo fim, riporto da wiki ciò che dichiarò in una intervista  : «È il film che sognavo di fare da bambino. I melodrammi degli anni Trenta sono davvero i film che mi hanno fatto vibrare e mi hanno dato il segreto desiderio di realizzarne uno mio. Il punto di partenza del film, la cosa più importante, è il Requiem di Fauré, che parla della comunicazione tra i vivi e i morti. Ma credo che, nonostante tutto, "Corpo a cuore" sia più vicino al populismo che al melodramma. Mi sono soprattutto sforzato di ricreare il mondo dei film di René Clair, Marcel Carné, Pierre Prévert in un'ottica contemporanea (…) L’impressione che alla fine emerge dal film, credo, è quella della felicità nel dolore, delle lacrime che fanno del bene»

 

 

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  • 1 mese dopo...

Un paio di settimane fa ho visto per la prima volta Il deserto dei tartari.

Avevo letto il libro (che mi era piaciuto molto) ma non avevo mai visto il film. 

Devo dire che l'ho apprezzato tantissimo: bellissima la location (una fortezza nel deserto dell'Iran) così come ho trovato molto belle le interpretazioni e la fotografia (colonna sonora di un certo Ennio Morricone :classic_wink:).

Bello bello: è riuscito a trasmettermi le stesse sensazioni di quando ho letto il libro all'epoca (per me, un capolavoro).

Consigliato.

  • Melius 1
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  • 2 settimane dopo...
  • 3 mesi dopo...

Le Due Sorelle (Sisters 1972) forse il film meno noto e più inquietante di Brian De Palma, sul fronte del thriller psycho-horror, con momenti di gore molto "disinvolti",ha da dire la sua in termini di originalità per messinscena ed elaborazione del soggetto ispirato alla storia vera di due gemelle siamesi distaccate dopo un intervento molto "temerario". Recuperate inoltre atmosfere alla Rosemary's Baby, alla base della rappresentazione persiste, come in tutti i film di De Palma, l'influenza dichiarata e voluta del grande Hitchcock. De Palma - autoconsacratosi figli fedele di tanto padre -  chiede per di più a Bernard Herrman, compositore feticcio del mago del brivido, di occuparsi dello score nel quale riecheggiano non involontariamente certi sinistri e inquietanti stridori sonori presenti nella partitura di Psycho.

La vicenda è nota affronda le radici nelle remote e tragiche oscurità della schizofrenia, presenti gli elementi del voyeurismo e suoi derivati, il senso morboso dell'eros malato e scatenato dalla psicosi. Forse una sorta di apologo della scienza onnipotente che cerca di superare i limiti della natura. 

Al solito di grande impatto virtuosismo la plastica mdp spesso a spalla di De Palma che predilige i lunghi piani sequenza, i montaggi sfalsati o paralleli dove le memorabili sequenze dell'efferato delitto viene osservato contemporaneamente attraverso un unico "quadro" visivo, a "specchio", con l'espediente tecnico-linguistico dello split screen, da angolazioni e punti di vista diversi per evitare il cambio scena e rendere ancora più drammatici e impattanti gli eventi.  



SPOILER 

Danielle rinviene il corpo assassinato dell’amante con cui ha passato la notte precedente, in cui aveva litigato in modo furioso con la sorella siamese. Il suo ex-compagno la aiuta a nascondere il cadavere, ma una vicina vede tutto.

 

Un frammento, non c'è l'intera scena nel Tubo

 

 

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