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Melius Club

iniziativa con volantinaggio degli studenti di Fdi: segnalate i prof di sinistra


Messaggi raccomandati

Inviato
5 ore fa, UpTo11 ha scritto:

Sanno di avere le spalle coperte, così come di avere il sostegno di molta gente comune.

Prima o poi qualcuno s'incazza e finisce a sprangate.

Inviato

@appecundria gli idioti sono in numero eguale tra laureati e non laureati. Mi stupisce che un sedicente sinistroide possa valutare diversamente il peso di un voto a seconda del diploma scolastico dell’elettore, ma questi sono i tempi dati in sorte. Povero Di Vittorio. 

10 minuti fa, senek65 ha scritto:

Prima o poi qualcuno s'incazza e finisce a sprangate.


guarda a Minneapolis dove è finita a sprangate chi ci ha rimesso. 

Inviato
10 minuti fa, lello64 ha scritto:

he meraviglia quel grafico

l'ho appeso in sala

Fai bene. È la sola consolazione che avete il lunedì dopo le elezioni. 

extermination
Inviato

Treccani-

idiòta (ant. idiòto) agg. e s. m. e f. [dal lat. idiota, gr. ἰδιώτης «individuo privato, senza cariche pubbliche; inabile, rozzo, ecc.» (der. di ἴδιος «particolare, che sta a sé»)] (pl. m. -i). – 1. ant. Uomo semplice; persona rozza, priva d’istruzione: molto più conosce Iddio un santo idioto che un savio peccatore (Cavalca); come tu sai, io non ho la grazia del predicare, e sono semplice e idioto (Fior. di s. Franc.); parole le quali lo Spirito santo sopra la lingua dell’uomo idiota poneva (Boccaccio); noi laici ed idioti (Della Casa). 2. Persona di scarsa intelligenza, stupido, deficiente: è un povero i.; comportarsi come un i.; guarda, piccolo stupido, un pupazzino così, con la cera, l’ho fatto stanotte, non spalancare la bocca come un i., è solo un animaletto, non è somigliante? (Antonio Tabucchi); spesso titolo d’ingiuria: è un perfetto i.; ha una faccia da i.; per estens., solo come agg., di atto o parole che rivelano idiozia: espressione i.; una risposta idiota. Nel linguaggio politico e giornalistico è stata usata talvolta la locuz. utile i. per indicare chi assume posizioni che fanno, anche indirettamente, il gioco degli avversarî (di partito o d’ideologia) favorendone le manovre. 3. In medicina, persona affetta da idiozia. ◆ Avv. idiotaménte, in modo stupido, da idiota: comportarsi, rispondere, sorridere 

Inviato

@extermination

Nella mia esperienza non vi sono grandi differenze.

Ciò che dispiace è che questi adolescenti subiscono pressioni che non poche volte non sono in grado di reggere.

Nella mia concezione della scuola l'istruzione deve essere funzionale all'educazione, i ragazzi non sono animali da voto da allevare a tal fine. Devono diventare adulti, consapevoli di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti, e del mondo in cui vivono e per queste finalità l'istruzione è importante, fondamentale.

Aspettative eccessive, più o meno esplicite, dei genitori, li rendono frustrati, asociali e, soprattutto, tristi. Gli attacchi di malinconia sono parte dell'adolescenza, la tristezza va lasciata alla vecchiaia.

Inviato
45 minuti fa, robem ha scritto:

 


guarda a Minneapolis dove è finita a sprangate chi ci ha rimesso. 

Non è finita a sprangate...

appecundria
Inviato
49 minuti fa, robem ha scritto:

gli idioti sono in numero eguale tra laureati e non laureati

Io non penso questo del mio prossimo, di nessuno.

briandinazareth
Inviato

Statisticamente non è vero che sia tutto uguale e che distribuzione della, stupidità sia così paritaria. 

 

 

Basta guardare la distribuzione dei complottisti, dei populisti, dei novax ecc

 

Mi pare il solito qualunquismo un po' blasè 

gibraltar
Inviato

È il solito buttarla in caciara per poter dire "so' tutti uguali" quando si è perfettamente consapevoli che così non è.

  • Melius 2
Inviato

Ma la stupidità è univoca ? Esiste una soglia rilevabile, che ne so, QI< x. ?  Un laureato non potrebbe essere stupido per ragioni complesse ? 

Dopotutto gli stupidi non si sono mai estinti e, preso per buono il grafico della distribuzione dei titoli di studio per appartenenza politica, com'è che i più laureati non vincono ? 

Se gli altri sono così polli, a maggior ragione dovrebbe essere più facile convincerli, al limite pure intortandoli a fin di bene comune.    

  • Melius 1
Inviato
9 minuti fa, Martin ha scritto:

Dopotutto gli stupidi non si sono mai estinti e, preso per buono il grafico della distribuzione dei titoli di studio per appartenenza politica, com'è che i più laureati non vincono ? 

 

“Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.”  Mark Twain

 

Inviato

@max La frase è bella e in un certo senso  pure consolatoria. Ma sono passati almeno 150 anni da quando Mark Twain aveva  avvisato.  Dopo tutto questo tempo è ancora opportuno lasciar campo libero agli stupidi solo per il timore e/o il fastidio di dover discutere con loro ?  Non si è ancora trovata una workaround-solution ? 

 

  • Melius 1



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