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Melius Club

Spotify, Tidal o Qoobuz o altro? Abbiate pazienza.


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Inviato

@OLIMPIA2

Abbiamo sempre per la musica "colta" preferenze diverse.

Mahler ,Bruckner, Prokofiev,  Stravinskij, Šostakovič, Čajkovskij

Questi ,mi sono sempre piaciuti ,ma da quando ho un impianto con diffusori a tromba ,trovo quell'emozione  che si sente anche con il corpo che avevo quando frequentavo il conservatorio G, Verdi a Milano  come uditore.

Anche se non disdegno Mozart ,Beethoven, Bach, Monteverdi ,,perfino il bistrattato Salieri.

Comunque se vuoi avere una prova che la tua configurazione è sulla strada giusta, oppure sei molto vicino al massimo ,è solo con la musica classica la puoi ottenere.

E non credo che sia il caso di spiegarne il motivo

 

 

 

Inviato
1 minuto fa, jedi ha scritto:

@wiking

...

Pero prima con il DCS vi era la propria icona per Qobuz ed erano più' complete le informazioni

 Immagina il sottoscritto, che fino a due settimane fa accedeva a Qobuz attraverso uno schermo da 13" ed una tastiera. Personalmente sono allergico all'uso delle App in genere, preferisco l'uso di un Mac/PC, non fosse altro la diversa diagonale dello schermo, e la tastiera virtuale. Però ci si abitua in fretta, e si ha tutto a portata di mano.

Trovo che la APP Qobuz Connect sia facile e comoda da usare.

Inviato

@Dufay

Ammazza che sacrilego!:classic_biggrin:

Ti farei sentire i tre sistemi che ho a casa ,Vinile ,Streaming e CD e poi se sei obiettivo ,mi dirai chi suona meglio.

Il resto è solo contorno

Inviato
6 ore fa, one4seven ha scritto:

E' chiaro che se uno ascolta i Pink Floyd e i DireStraits e da lì non se move (non è un giudizio di merito), un abbonamento in streaming è del tutto inutile.

Io ascolto di tutto, soprattutto classica. Ma quando ho voglia di ascoltare rock mi piace sentirlo al meglio delle sue possibilità, cosa che in streaming non sempre è possibile. 

Inviato
27 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

soprattutto classica


Ad oggi, un ascoltatore di classica, a mio avviso non può prescindere dallo streaming.

 

 

28 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Ma quando ho voglia di ascoltare rock mi piace sentirlo al meglio delle sue possibilità, cosa che in streaming non sempre è possibile.


Ed è vero... diverse edizioni contemporanee, di album del passato, presenti in streaming, in ambito pop/rock sono discutibili. In quel caso un archivio locale di edizioni "alternative" (tipiche audiophile) ha senso.
 

Inviato

@one4seven

Se si pone il limiite che un front end analogico di altissimo livello ,non è raggiungibile da nessun streaming anche costosissimo(e io ne so qualcosa)

Inviato
29 minuti fa, jedi ha scritto:

anche costosissimo(e io ne so qualcosa)

Ma chi se ne frega di quanto costano i tuoi cosi. 

Non mi pare che rientri nella domanda iniziale del thread. 

Continua ad andare alla sala Verdi del conservatorio ma non solo lì e abbandona le pippe 

  • Melius 1
Inviato
2 ore fa, one4seven ha scritto:


Ad oggi, un ascoltatore di classica, a mio avviso non può prescindere dallo streaming.
 

Non sono d'accordo, la musica migliore, nelle edizioni migliori è già stata eseguita. Nei miei TB ho già tutto quello che mi interessa ascoltare, le "novità" in ambito classica sono solo peggiorative. 

Inviato
17 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

novità" in ambito classica sono solo peggiorative

Mi pare un po' esagerato questo! 

Fino a che anni arrivano i tuoi ascolti? 

  • Thanks 1
Inviato
21 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Nei miei TB ho già tutto quello che mi interessa ascoltare


D'accordo, ma c'è pure chi non ne ha. :classic_biggrin:
Ed in streaming lo trova. Fortuna vuole che in area classica, non si fanno nmila remaster, per cui si trovano le edizioni originali, oltre alle nuove, che pure a qualcun altro interesseranno.


 

Il punto, a mio parere, è che a te non interessa lo streaming perchè ti sei costruito una confort zone oltre la quale non vai.

Legittimo e sacrosanto eh, ma è un approccio i cui limiti sono palesi...

Grancolauro
Inviato
49 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Non sono d'accordo, la musica migliore, nelle edizioni migliori è già stata eseguita. Nei miei TB ho già tutto quello che mi interessa ascoltare, le "novità" in ambito classica sono solo peggiorative. 

Tesi strana e contraddittoria, mi sembra. Come fai a sapere che le novità sono solo peggiorative senza ascoltarle, che è esattamente quello che ritieni sia inutile fare?

Che uno sia soddisfatto di quello che ha, va benissimo. Ma da qui a dire che tutto quello che esce ogni giorno di classica non valga la pena di essere ascoltato né passa. Direi proprio che non è così 

Inviato

@Grancolauro la tesi di @OLIMPIA2 esula dallo streaming (che è solo una metodologia di distribuzione del prodotto musica registrata).

Si potrebbe sostituire la parola "streaming" con "negozio di dischi", e sarebbe lo stesso. 

Perché il suo punto è che quello che già ha, basta e avanza.

Inviato

@Grancolauro mensilmente ascolto varie novità (ho amici con streamer) ma sinceramente, a parte la qualità della registrazione che a volte è migliore, trovo peggiore l'interpretazione e l'esecuzione. Temo che i grandi interpreti del passato siano insuperabili. Niente di male, di ottima musica da ascoltare ne ho parecchia.

Inviato
1 ora fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Non sono d'accordo, la musica migliore, nelle edizioni migliori è già stata eseguita. Nei miei TB ho già tutto quello che mi interessa ascoltare, le "novità" in ambito classica sono solo peggiorative. 


È vero, le cose importanti sono già state fatte e dette. Ad esempio, un po’ più di 2.000 anni fa, Orazio definiva uno come te
 

LAVDATUR TEMPORIS ACTI SE PVERO

  • Melius 2

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