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Melius Club

La musica pop-rock di oggi è molto superiore in tutto a quella degli anni 60, 70, 80 e 90, con qualche eccezione ovviamente.


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1 ora fa, Ulmerino ha scritto:

Oggi è vero che la tecnica strumentale dei musicisti è migliore, come le possibilità operative e di qualità della registrazione (ma qui avrei qualche riserva...), ma la tecnica è il mezzo per esprimere una idea da tradurre in Musica, non deve essere mai esibizionismo...non è un circo o un Guinness dei primati. Anche gli assoli vanno fatti con stile e gusto...

Per quanto riguarda il nostro tempo, non si inventa nulla, ma si rielaborano idee e tecniche inventate anni addietro.

Da batterista posso dire che la tecnica è diventata mirabolante, ma i musicisti sono indistinguibili uno dall'altro, tutti bravi, ma uguali, poca o nulla personalità...stessa impostazione ecc...con rarissime eccezioni...

John Bonham lo riconosci dopo una battuta, così come Nick Mason, ( o anche Dave Weckl,  per parlare di campioni di tecnica...), lo stesso dicasi per gli altri strumenti e per i brani del la bostra epoca...ascolti...dici...si, bello...ma sa' tutto di GIA' SENTITO...😁

E' proprio così!

"allora preferisco riascoltare gli originali per la millesima volta"

 

  • Melius 2
alanford69
8 minuti fa, Ulmerino ha scritto:

@biox leggi il titolo del thread per favore...si parla di musica pop-rock, cosa c'entra l'hip-hop? che comunque esisteva già da tempo...

Da Wikipedia...😁

Screenshot_20260303_141119_Chrome.jpg 

 

La Sugarhill Gang!!!

To the black to the white, the red , the brown…

🤩

 

25 minuti fa, biox ha scritto:

Non è vero. Ai "vostri tempi" (che sono anche i miei) non esisteva nemmeno l'hip-hop (e non dite la solita frase fatta del "già sentito").

Non vi piace ? Amen

NO, no, un MOMENTO, capiamoci.

L'hip-hop è stata la vera ventata fresca da fine '80 a inizio 2000 con il Rap che ha proseguito l'eredità

degli 'incazzati neri' e della protesta rappresentata precedentemente dal rock.

Esagerando un po' potrei dire che per tutti i '90 non ho ascoltato altro.

.

La musica nera ispirata a Gil Scott-Heron è stata per tutto quel periodo la vera fonte di creatività e di impegno,

prima che il Rap diventasse quella parodia di se stesso che è attualmente,

 cioè come l' equivalente di dire che Adriano Celentano è un rocker:classic_smile:.

 

 

 

one4seven

@biox si, sostanzialmente è il "non piacere" anche secondo me.

Però, a parte generi di più recente corso per il quale c'è un comprensibile rifiuto da queste parti (elettronica, hip hop etc... Non tutti però eh li rifiutano), è normale che su generi che hanno anche quasi un secolo di età (jazz e dintorni, rock e dintorni etc..) si percepisca un "già sentito". Dopotutto il genere è quello, se non fosse già sentito non sarebbe quello. :classic_biggrin:

E qui entra in gioco l'approccio personale. Trovo comprensibile chi dice "mi bastano gli originali". È una "confort zone" che ha le sue ragioni d'essere per svariati motivi.

Non è il mio però. A me per esempio... "degli originali" ne ho le tasche piene. Non me ne va più de mette sempre quella roba, soprattutto sul rock.

"Già sentito" appunto. Basta.

Motivo per cui, Number One, me ne vado a scartabellare tra roba lontanissima da quel mondo (recente o meno che sia), e Number Two, anche in quel mondo già conosciuto, preferisco starmene sul recente. Già il fatto che vedo dei giovanissimi che dominano gli strumenti, me lo fa suonare più "fresco".

 

 

  • Melius 1
one4seven

Es. Due dischi per me imprescindibili degli ultimi anni.


L'elettronica/trip-hop di FKA Twigs (guai seri a chi me la tocca :classic_laugh:) in Magdalene (2019).

L'eclettismo jazz del giovanissimo Riley Mulherkar in Riley (disco di esordio, 2024)

 

@Ulmerino ho fatto un esempio, nel Rock ho detto dei Geese. Se poi il Rock è solo il Progressive degli anni d'oro, ok.

Per me è esattamente il contrario di te : ascolto raramente brani del passato anche se li ho ancora, preferisco sperimentare sul nuovo, questione di gusti. Ma non sono d'accordo che nel nuovo non ci sia innovazione.

3 ore fa, dariob ha scritto:

NO, no, un MOMENTO, capiamoci.

L'hip-hop è stata la vera ventata fresca da fine '80 a inizio 2000 con il Rap che ha proseguito l'eredità

degli 'incazzati neri' e della protesta rappresentata precedentemente dal rock.

Esagerando un po' potrei dire che per tutti i '90 non ho ascoltato altro.

.

La musica nera ispirata a Gil Scott-Heron è stata per tutto quel periodo la vera fonte di creatività e di impegno,

prima che il Rap diventasse quella parodia di se stesso che è attualmente,

 cioè come l' equivalente di dire che Adriano Celentano è un rocker:classic_smile:.

L'Hip-hop è tanta roba, c'è la robaccia commerciale e le perle. Gil Scott-Heron era ed è uno dei miei preferiti.

Comunque non volendo farne una polemica sterile dico solo che "c'è del buono" anche oggi. E mi fermo qui.

9 minuti fa, biox ha scritto:

Comunque non volendo farne una polemica sterile dico solo che "c'è del buono" anche oggi.

Scusami non volevo essere polemico, forse ho messo troppa energia:classic_smile:.

 

 

4 minuti fa, dariob ha scritto:

Scusami non volevo essere polemico, forse ho messo troppa energia:classic_smile:.

No guarda, era un discorso generale non rivolto a nessuno in particolare. Solo non mi va di farla lunga :classic_wink:.

Lo si arguisce anche dal numero dei miei interventi (la gran parte per segnalare album).

captainsensible

La musica Pop di oggi, godiamocela finchè c'è un essere umano a scriverla e a suonarla (o programmarla), perchè all'orizzonte vedo roba poco umana.

Ci sono già interi canali internet di musica tematica fatta con AI ed il bello (o il brutto) è che diversi  miei conoscenti, che non è che ascoltassero proprio schifezze, cominciano ad apprezzarli! 

CS

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