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Iran. Si comincia


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Inizio a pensare che non sia priva di fondamento la tesi secondo cui Netanyahu traccia la linea e Trump la segue.

Ed è molto probabile che chi avrà il maggior vantaggio dalla guerra sarà Netanyahu, che sarà rieletto grazie alla guerra.

A pagare saremo noi europei, in conseguenza dell'aumento di gas e petrolio, e i contribuenti statunitensi.

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'Preoccupa lo stato mentale di Trump'. L'uscita shock di Fico
Ma il premier slovacco alleato del tycoon poi smentisce Politico

BRUXELLES, 28 gennaio 2026, 20:10

Come sta Donald Trump? La domanda attraversa il mondo ormai da anni e, ciclicamente, è accompagnata da indiscrezioni sul peggioramento del suo stato di salute mentale o fisico.

Questa volta, però, l'allarme sarebbe giunto da uno dei più stretti alleati di Trump in Europa, Robert Fico.

Secondo Politico Europe, il premier slovacco sarebbe tornato dall'incontro con il presidente americano, il 17 gennaio a Mar-a-Lago, "traumatizzato" dalle condizioni psicologiche del tycoon. E avrebbe confidato le sue impressioni a margine del summit informale dell'Ue proprio sulle relazioni con gli Usa. L'articolo di Politico, ca va sans dire, ha non poco imbarazzato Fico, sovranista e trumpiano al pari del suo omologo Viktor Orban.

Il portale di notizie ha citato cinque fonti diplomatiche, delle quali una dell'Ue. Nessuna di queste, ha spiegato la testata, ha assistito direttamente alle parole di Fico lo scorso 22 gennaio. Parole che tuttavia sono state riportate alle cinque fonti con una certa determinatezza. Il leader slovacco avrebbe definito "pericoloso" l'atteggiamento di Trump nel corso dell'incontro e si sarebbe detto "allarmato" dal suo stato di salute mentale.

Secca, è arrivata la smentita del diretto interessato. "Respingo con forza queste menzogne. Nessuno ha sentito nulla, nessuno ha visto nulla, non ci sono testimoni, ma nulla ha impedito a Politico di inventare menzogne", ha scritto Fico su X.

Trump ha sempre rispedito al mittente i sospetti sulle condizioni della sua salute, con tanto di certificati medici. E sono diversi i commentatori che, nel corso del tempo, hanno invitato a separare il concetto di "imprevedibilità" del tycoon da quello di follia.

Certo, complici i quasi 80 anni di Donald, le voci sul suo stato di salute non si sono mai spente. A dicembre il capo staff della Casa Bianca Susie Wiles in un'intervista a Vanity Fair sottolineava - salvo precisare subito dopo - che la personalità di Trump è come quello di "un alcolista". L'estate scorsa, a girare sui social, furono invece le immagini delle caviglie gonfie e dei lividi alle mani del presidente americane, frutto di una cronica insufficienza venosa di cui soffrirebbe.

E poi c'è lo stesso Trump che, con le sue bizzarrie alimenta queste voci. Elizabeth Landers, giornalista dell'emittente americana Pbs News, ha rivelato che nell'atrio della Casa Bianca è appesa una foto di Trump con Vladimir Putin, al vertice di Anchorage. Subito sotto c'è invece la foto di Trump con uno dei suoi nipoti, in un accoppiamento al quanto originale. La rilevazione della cronista, in un batter d'occhio, ha fatto il giro del web. Arrivando fino a Kiev, dove sembra che non l'abbiano presa benissimo.

 

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saperusa

@extermination rispondevo relativamente ai prezzi del greggio e non alla crisi iraniana.

con la riapertura dello stretto alle navi commerciali che erano rimaste bloccate dopo la chiusura la situazione commerciale dovrebbe stabilizzarsi nei prossimi giorni ed il prezzo del gasolio scendere.

Per quanto riguarda la crisi iraniana quella andrà avanti qualche settimana.

La fase due con le truppe a terra prenderà molto più tempo; le dichiarazioni americane vanno in quella direzione

 

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ascoltoebasta

Son già molto più tranquillo,finalmente sta tornando tutto nella normalità,e presto sapremo la verità anche sul bombardamento alla scuola,e probabilmente a fornirci la "verita" non saranno  niente di meno che gli stessi terroristi che hanno ucciso centinaia di giornalisti palestinesi per evitare che ci giungessero immagini sulla situazione.

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@dariob

Avrà fonti riservatissime che non conosciamo. Ecco cosa è avvenuto oggi.

 

Borsa 3 marzo | Europa brucia 565 miliardi con la guerra in Iran, Milano perde il 3,9%: petrolio e gas alle stelle

di Redazione Economia

 

L'escalation del conflitto è legata a doppio filo al rischio di blocco per le catene di approvvigionamento energetico e la tenuta dell'economia globale. Timori per le forniture energetiche e per lo snodo logistico dello stretto di Hormuz

Borse di oggi 3 marzo |Europa in rosso con la guerra in Iran, Milano cede il 2,35%

 

Nel quarto giorno di guerra tra Stati Uniti e Israele contro l’Iran, l’indice Stoxx 600 che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, ha bruciato 565 miliardi di euro di capitalizzazione.  Alle stelle i prezzi delle materie prime: petrolio Brent a 83,6 dollari al barile (+7,6%), Wti a 76,8 dollari (+8%). Ancora rialzi da capogiro per il gas Ttf ad Amsterdam: +20,4% a 53,6 euro al megawattora. «Le banche centrali non possono produrre petrolio. La politica monetaria può frenare la domanda, ma non compensare uno shock dal lato dell'offerta», scrive Laura Cooper, global investment strategist di Nuveen. Così i rincari energetici «agiscono come una tassa sui consumatori», inquietando i mercati anche sulle prospettive del costo del denaro. Per il momento, l'Eurostat stima che a febbraio il tasso di inflazione annuale nell'area euro sia stato in rialzo all’1,9%, dall'1,7% di gennaio.

 

La telefonata di Trump

Intanto è arrivata una prima apertura di Donald Trump. Il presidente americano in una telefonata a Politico ha detto che «non è troppo tardi» per avviare un dialogo con nuovi esponenti del governo iraniano. Il presidente Usa ha aggiunto che Teheran avrebbe una capacità militare «in costante deterioramento», pur ritenendo che l'Iran «continuerà a lanciare missili per un po'». Parole che negli ultimi minuti di negoziazioni hanno supportato un seppur risicato recupero dei listini dai minimi di giornata.

 

Le catene di approvvigionamento

Gli investitori d’altronde si interrogano sulla durata delle ostilità anche se il presidente americano, Donald Trump, ha fatto sapere che gli attacchi dovrebbero durare 4-5 settimane ma potrebbero essere anche più lunghi. L'escalation del conflitto è legata a doppio filo al rischio di blocco per le catene di approvvigionamento energetico e, di conseguenza, la tenuta dell'economia globale, considerando gli enormi flussi di greggio e Gnl che passano via nave tramite lo stretto. Tanto che alcuni osservatori già ipotizzano il barile a quota 100 dollari nel giro di poco tempo se il conflitto dovesse prolungarsi, nonostante l'aumento della produzione dell'Opec+. (Qui i dati in tempo reale).

 

A Milano

Così Milano chiude a -3,9%, la peggiore con Madrid (-4,6%). Non fa meglio il resto d'Europa: Parigi -3,4%, Francoforte -3,6%, Amsterdam -2,5% e Londra -2,8%. Anche Wall Street, che aveva «tenuto» a ridosso della parità, vede i principali indici cedere circa un punto percentuale e mezzo. A Piazza Affari sono in pochi a salvarsi dalle vendite. In primis Lottomatica (+3,3%) premiata dai conti 2025 e dalla guidance 2026. Segue Recordati (+1,3%), mentre Leonardo (-0,4%) ha viaggiato tutta la seduta tra il segno più e il segno meno. Il resto del listino solo ribassi. Male gli energetici con Saipem (-5,1%) e Italgas (-6,3%), mentre sul lusso in coda troviamo Moncler (-6,5%). Per il valutario si rafforza il biglietto verde: l'euro scende a 1,1581 dollari: il cambio, secondo gli analisti, sta seguendo i movimenti di petrolio e gas. Inversione di marcia per i metalli preziosi: oro spot a 5.110 dollari l'oncia (-4%) e argento spot a 83 dollari (-7%).

 

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extermination
16 minuti fa, saperusa ha scritto:

le dichiarazioni americane vanno in quella direzione

Le dichiarazioni americane!!! Tutto è il suo contrario - non vado oltre per non piangere. Va bene così- avanti tutta!!!  

Che poi diciamola tutta - parli spesso del conflitto con una disinvoltura tale che considero  estremamente grave e irresponsabile - mia opinione e sensibilità ovviamente.

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