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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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3 minuti fa, meridian ha scritto:

non ho mai avuto indugi, perchè ho spesso investito 3 per portare a casa 10 . . . 

In termini economici può essere, ma di qualità chi può dirlo? Magari sul nuovo spendevi due ed avevi di meglio.

8 ore fa, grisulea ha scritto:

Secondo il tuo parere, dato che non è possibile stabilire un meglio, potremmo tranquillamente avere tutti lo stesso sistema tanto mille altri fattori ce lo farà percepire a caso e come ci pare e piace. Il sistema potrà evidentemente essere oltremodo economico essendo irrilevante qualsiasi assunto che attenga al prezzo o alle misure e specifiche tecniche. Quindi la sala di HR potrà suonare meglio ma anche peggio di quella dell'audiofilo camomillo che usa le casse del pc. Niente e nessuno potrà provare il contrario. Ora però un dubbio mi assale. Dato questo standard chiunque volesse migliorare come dovrebbe procedere?

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Non è che non esiste un meglio è che risulta difficilmente misurabile con gli strumenti, con le persone è misurabile facilmente. Al pari di un'opera d'arte che è riconosciuta come di "valore" da diversi esperti. Assume un valore "relativo" anche se non assoluto è un valore riconoscibile.

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E' ovvia invece per l'unica esperienza che conta veramente: quella del fruitore principali. Che è anche cangiante a seconda delle esperienze e conoscenze che si fanno. Assume un valore soggettivo. Ma senza un confronto è fine a se stessa, senza un amico che magari ti fa un'osservazione non c'è evoluzione.

.

7 ore fa, meridian ha scritto:

i sistemi audio validi esistono, anche se non solo la tecnica ci viene in aiuto, anche l' esperienza, la pazienza, l' applicazione, la capacità ad ascoltare, confrontare, valutare e scegliere, magari ci si metterà di più che fare le misurazioni, che poi non è detto dicano tutto ciò che succede in un ambiente da musica, rimane la soddisfazione, la gratificazione, le esperienze fatte e la crescita in ambito audio, che è sempre piacevole, come ascoltare, bene, la musica . . . 

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Esatto.

27 minuti fa, meridian ha scritto:

Secondo me è uguale,

Intendevo dire che, a differenza di quanto accade per i DAC, se si confronta in lettore CD da 800€ e uno da 8000€ le differenze sono avvertibili… O almeno mi pare di aver capito così…

43 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Conclude dicendo che se esistesse un microfono o un sistema per misurare la qualità sonora in modo infallibile sarebbe il primo a comprarlo.

Paul, come tanti altri costruttori, ci perderebbe di brutto se questo famigerato microfono esistesse. 

31 minuti fa, grisulea ha scritto:
36 minuti fa, meridian ha scritto:

non ho mai avuto indugi, perchè ho spesso investito 3 per portare a casa 10 . . . 

In termini economici può essere, ma di qualità chi può dirlo? Magari sul nuovo spendevi due ed avevi di meglio.

Siamo sempre lì, se si pensa che un nuovo che vale 2, sia meglio di un nuovo che vale 10, basta prenderli, confrontarli e valutarli, e tirare le conclusioni . . . Credo che, solo chi non ha rispetto per se stesso e i soldi guadagnati onestamente e spesso con fatica, non trovati per eredità o blasone, li butti intenzionalmente spendendo 10 se ascoltando va bene uguale ciò che costa 2 . . . 

Poi ci sarà chi, a prescindere, vuole un marchio, un brand, un modello, una scelta anche tecnica, vedi classe a , per esempio, e farà una scelta non economicamente saggia, ma rimane un hobby con buoni margini di ludicità e un filo di follia, quindi ben vengano i colpi di testa e le spese pazze, spesso si ritrovano nell' usato al 35 % del listino . . . !!! 😀

saluti , Dario   

17 minuti fa, giaietto ha scritto:

Intendevo dire che, a differenza di quanto accade per i DAC, se si confronta in lettore CD da 800€ e uno da 8000€ le differenze sono avvertibili… O almeno mi pare di aver capito così…

Per il mio percorso, ho avuto in casa diverse decine di lettori CD e SACD, visto che l' analogico non lo frequento più, mi sono focalizzato sul digitale, meno sui DAC, però i lettori integrati hanno una complessità superiore, per construzione, integrazione di una meccanica, capcità a leggere formati differenti, quindi il peso specifico dei costi aumenta, forse è per questo che le differenze sono più marcate, e a mio parere, ci sono tutte . . . 

saluti , Dario 

59 minuti fa, Gici HV ha scritto:

Adesso hanno fatto fare un trattamento ad una ditta specializzata, cambiamento enorme

Non dubito che il rumore prodotto dal chiacchiericcio sarà stato drasticamente ridotto.

Sempre chiacchiericcio comunque è rimasto,  per quanto magari attenuato o trasformato in mormorio sommesso.

Il rumore iniziale non  è  certamente diventato un suono piacevole da ascoltare, men che mai  è  diventato musica ma ovviamente per questo  non può essere incolpato il progettista dei lavori, in quanto la trasformazione del rumore in musica non rientra certo fra i compiti dell'acustica ambientale.

  • Thanks 1
2 ore fa, grisulea ha scritto:

Migliore è e meglio si sente, scientifico.  Nelle sale riunioni della ditta in cui lavoro hanno dovuto fare trattamenti perché spesso nemmeno ci si capiva. In un salottino non si arriva a tanto ma tra il peggio ed meglio in mezzo ci stanno tutte le posizioni intermedie, via via migliori al salire dell'indice. Scientifico.

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Sarà anche "scientifico" ma a parte che la parola è uno stimolo più semplice della musica, non è che dopo che l'ambiente è "a posto" ti tappi le orecchie e stai a riconoscere le parole mediante un'analisi microfonica!

-

Sei sempre tu (essere umano) lo scopo di cui le misure parlano. Il fonometro ad esempio è uno strumento di misura fatto a immagine e somiglianza dell'uomo, c'è dietro teoria, tecnica, prove con soggetti, scelte progettuali, tarature, convenzioni ecc.

-

In altri termini è un indicatore/descrittore/semplificatore di ciò che l'uomo ha ritenuto e stabilito essere un valore correlato al comfort psicoacustico. Per farlo ha dovuto provare e chiedere a più soggetti di descrivere la propria percezione acustica in reazione a determinati stimoli di diversa entità. Infine per convenzione si è scelto che da tot DB in su c'è inquinamento acustico, soglia del dolore etc.,

E' una valutazione che avresti potuto fare chiedendo a una coorte di soggetti selezionati, anzichè misurarlo (ma è sicuramente più comodo da portarsi in valigetta al posto di un campione rappresentativo di migliaia di soggetti!). Chiunque prestandoci attenzione si sarebbe accorto che quella sala avesse qualcosa che non andava, anzi le lamentele sono partite sicuramente da lì, dalla percezione non dalla tua "scienza" da misurone.

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E questo era un esempio semplice, quando le cose si fanno complesse il vantaggio della percezione (pur nel rischio dell'errore) diventa ancora più ovvio.
 

41 minuti fa, granosalis ha scritto:

Paul, come tanti altri costruttori, ci perderebbe di brutto se questo famigerato microfono esistesse. 

.

Anche se esistesse un metro per la bellezza, le arti, per i sentimenti ecc. probabilmente ne avremmo tutti da perdere. Per fortuna non c'è questo pericolo.

1 ora fa, maxxx ha scritto:

se un basso ha code e rimbombi lo sentono tutti, non è una questione di percezione soggettiva condizionata da gusti/aspettative/bias o altro.

D'accordo che lo sentano tutti, ma che debba essere necessariamente il prodotto di  una causa misurabile, puoi affermarlo solo se conoscessi tutto quanto sia

racchiuso nel termine "altro".

Una verifica, l'ho già scritto, è  semplice:

si verifica un fenomeno  acustico di qualsiasi genere

si opera strumentalmente,senza ascoltare,  una correzione fisica di qualsiasi genere nell'intento di cancellare o ridurre il fenomeno avverso. 

A correzione strumentale effettuata si ascolta il risultato 

Se il fenomeno avverso permane,  o ancor peggio, se venisse ulteriormente rinforzato o se ne nascano altri nuovi, verrà  dimostrato che diagnosi e cura erano entrambe sbagliate e che la causa risiedeva altrove.

2 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Sarà anche "scientifico" ma a parte che la parola è uno stimolo più semplice della musica,

Immagina con  quella.

 

3 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Chiunque prestandoci attenzione si sarebbe accorto che quella sala avesse qualcosa che non andava, anzi le lamentele sono partite sicuramente da lì, dalla percezione non dalla tua "scienza" da misurone.

Certo ma li ha dire che non sia misurabile..... il discorso non è cosa puoi fare con le orecchie ma se la qualità è misurabile, questo è un esempio di quanto lo sia. Se il riverbero al posto di scendere fosse salito tu sentivi ancora peggio e la misura stava lì a dirtelo. Non esiste che senti meglio se la misura della t60 sale.

27 minuti fa, leonida ha scritto:

Sempre chiacchiericcio comunque è rimasto,  per quanto magari attenuato o trasformato in mormorio sommesso.

Questa riduzione permette di capirsi, nella musica di sentire cose che prima rimanevano nascoste nel rumore o nel riverbero eccessivo. La differenza mi pare evidente. Se hai 40 db di rumore o 20 sarà pure sempre rumore ma 20 non lo senti 40 si. Stai negando l'evidenza.

14 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Anche se esistesse un metro per la bellezza, le arti, per i sentimenti ecc. probabilmente ne avremmo tutti da perdere. Per fortuna non c'è questo pericolo.

Non è quello il punto, ma tu lo sai fin troppo bene.

Non parlo certo della bellezza della musica dal punto di vista artistico ma la capacità di essere riprodotta fedelmente.

21 minuti fa, grisulea ha scritto:

Certo ma li ha dire che non sia misurabile..... il discorso non è cosa puoi fare con le orecchie ma se la qualità è misurabile, questo è un esempio di quanto lo sia. Se il riverbero al posto di scendere fosse salito tu sentivi ancora peggio e la misura stava lì a dirtelo. Non esiste che senti meglio se la misura della t60 sale.

.

E perciò è solo un parametro descrittivo di una cosa che sai già percependo. Il problema della misurabilità nasce quando ne devi considerare molti di parametri, per cose che non puoi o sai misurare (la musica) e in casi non estremi diciamo da media accettabilità.

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12 minuti fa, granosalis ha scritto:

Non è quello il punto, ma tu lo sai fin troppo bene.

Non parlo certo della bellezza della musica dal punto di vista artistico ma la capacità di essere riprodotta fedelmente.

.

Ma è lo stesso. Un impianto audio è un'artificio tecnico umano. E' figlio di scelte e compromessi, non esiste un ideale raggiungibile e/o non esistono uguali strade per tentare di raggiungerlo anche quando si è convinti di averlo ben chiaro.
 

 

 

@leonida non è la causa ad essere misurabile, è il basso rimbombante ad essere misurabile. La causa, e la successiva correzione da porre in essere per eliminare il problema, è la parte più difficile e, permettimi, anche il divertimento del nostro hobby

 

ambiente inadatto, posizionamento diffusori infelice, accoppiamento diffusore-ampli pessimo, diffusore progettato per dare proprio un basso rimbombante...hai voglia a trovare la causa. ovviamente chi ha un pò di esperienza, un pò di sale in zucca e può fare un pò di misure in ambiente ha più speranze di risolvere di chi inizia a cambiare cose compulsivamente e a casaccio

8 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

Ma è lo stesso un'arte. Un impianto audio è un'artificio tecnico umano. E' figlio di scelte e compromessi, non esiste un ideale raggiungibile e/o non esistono uguali strade per tentare di raggiungerlo anche quando si è convinti di averlo ben chiaro.

anche no

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