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Si può misurare la qualità sonora? Non credo


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40 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Intanto la rif anecoica entro 1,5 db non si è ancora vista.

Queste si avvicinano molto, e infatti sono parecchio apprezzate . . . 

https://positive-feedback.com/reviews/hardware-reviews/daedalus-audio-muse-studio-loudspeaker/

https://www.daedalusaudio.com/apollo-speaker

saluti , Dario 

4 minuti fa, flamenko ha scritto:

beh avessi detto due passi, comunque grazie, segno.

Non sapendo dove abiti, magari potevi essere mio vicino di casa... 😉

 

8 minuti fa, flamenko ha scritto:

Ad ogni modo tu non sei della banda solo chiacchiere e distintivo vero? 🙄😉🤪🤪

Non so di chi parli esattamente, ma sono coerente ed il mio impianto rispecchia perfettamente quello che scrivo: ho un sistema con sorgente pc, scheda audio multicanale, finali in classe D e diffusori autocostruiti e tutta la parte di crossover e correzione ambientale implementata nel pc. E posso dire che tutte le variazioni fatte che corrispondevano a misure migliori sono state percepite come miglioramenti del suono anche dai vari amici che ascoltano l'impianto e che, pur non essendo al corrente di cosa avessi fatto e se avessi fatto qualcosa, mi comunicavano le loro impressioni.

4 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

Ti riposto il disegnino?

E quindi, temo tu non lo sappia leggere, non c'è nulla di straordinario, anzi conferma la assoluta normalità dell'oggetto. Te l'ho detto, è geometria. Materia troppo ostica per te. Coraggio spiega il disegnino. Vediamo cosa c'è di straordinario che non possa fare un ciare da 10 euro. 

13 ore fa, grisulea ha scritto:

e no cari miei, stiamo parlando di segnali elettrici riprodotti, non di quel che voi sognate di sentire. Misurabilissimi. Negare l'importanza dell'ambiente è un assurdo. Prima quello poi il DAC.

 

Il punto centrale non è "misurabilissimo", tutto è misurabilissimo è dare il senso alle misure.

Metterle in relazione alla percezione, ovvero dalla corrente alle 2 orecchie stereofoniche che abbiamo e al cervello che elabora le informazioni.

 

Non nego l'influenza/contributo dell'ambiente, c'è anche ascoltando l'impianto non solo misurandolo.

  • Melius 1
5 minuti fa, _Diablo_ ha scritto:

tutto è misurabilissimo è dare il senso alle misure.

Dai che ci siamo capiti, non si cerca il pelo nell'uovo, si sta dicendo di andarsi a correggere gli starfalcioni. Misurabilissimi e correlatissimi. 

extermination

http://www.renatogiussani.it/percepire-limpercettibile/

 

Un punto di vista di Mario Bon( fisico e progettista dei diffusori  opera) in un lungo articolo su udito-percezione-misure . Buona lettura e poi mi dite.

16 minuti fa, grisulea ha scritto:

Dai che ci siamo capiti, non si cerca il pelo nell'uovo, si sta dicendo di andarsi a correggere gli starfalcioni. Misurabilissimi e correlatissimi. 

 

E' leggittimo, ma in quel caso usi lo strumento SOLO come supporto o indicazione di problematiche, non per stabilire la qualità del suono di un impianto e confrontarlo con quello del vicino audiofilo. Non porti a casa di altri audiofili i grafici, inviti ad ascoltare a casa tua semmai e gli spieghi che tipo di soluzioni hai adottato per ottenere un certo risultato.

 

Se uno è un minimo competente nella materia di cui ha la passione dovrebbe conoscere già delle regole di base che lo tengono al riparo da fare macroerrori. E' difficile che un impianto+ambientedi un audiofilo attento o evoluto sia funestato da strafalcioni palesi. Ma anche se lo fosse, tutto dipende da quanto valore si dà a quel difetto invece di quell'altro pregio. Perchè è tutto quasi sempre frutto di un compromesso. E ciò che conta alla fine è la qualità percepita del risultato.

@sfabio essendo qualche anno che nuoto in queste acque volevo semplicemente dire che non è la prima volta che mi capita di ascoltare impianti casalinghi tanto decantati sul piano del rispettoso rigore scientifico di grafici e misure mancare del più elementare presupposto, l’emozione, il piacere di ascoltare, lo stare bene in quel momento ....tanto che mi sono fatto l’idea che i seguaci delle misure hanno più possibilità rispetto agli altri ascoltoni ordinari e meno ordinari di perdere il treno del vero senso di ascoltare musica riprodotta. Se a questo aggiungo la tristezza che in 7 casi su 10 non si arrivava nemmeno a contare 25/30 dischi disponibili all’ascolto capisci la diffidenza ..... pregiudizio? No, esperienza reale🤷‍♂️🤷‍♂️🤷‍♂️ E la statistica è una scienza di cui mi fido 😉😉 

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