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Qual è il segreto per suonare bene a basso volume?


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4 minuti fa, Folkman ha scritto:

Sono ormai 20/30 anni che quasi nessun costruttore mette il Loudness quindi ho si va sul Vintage oppure serve migliorare la sala di ascolto ,oppure se proprio non si può fare ascoltare dopo la mezzanotte , qualcosa si ottiene.

Che ti devo dire è tutto il 3D che sto dicendo che non serve a nulla il loudness  e infatti non si trova quasi.

 

Il 07/03/2026 at 15:36, Giannimorandi ha scritto:

@astrodany un amplificatore anche potente a basso volume lavora in classe a, quindi dovrebbe mantenere tutti i dettagli come ad alto volume però con minor distorsione, sono i diffusori che a basso volume spesso si impastano facendo nascondere i particolari e le basse frequenze soprattutto quelli meno efficienti che sono anche meno reattivi.

E' proprio così: in ufficio, dove per ovvi motivi posso ascoltare la musica solo a basso volume, ho ottenuto il miglior compromesso accoppiando ad un amplificatore in classe A a valvole SE una coppia di Monitor Audio Gold One (89 db di efficienza); ad ore 9 il volume è più che sufficiente per cogliere anche le sfumature del messaggio musicale. 

Viceversa a casa, dove nello studio ho installato un impiantino vintage con dei diffusori poco efficienti (Rogers LS1, 85 db), se non alzo un po' il volume mi perdo gran parte delle nuances della musica.

Il 07/03/2026 at 15:36, Giannimorandi ha scritto:

@astrodany un amplificatore anche potente a basso volume lavora in classe a, quindi dovrebbe mantenere tutti i dettagli come ad alto volume però con minor distorsione, sono i diffusori che a basso volume spesso si impastano facendo nascondere i particolari e le basse frequenze soprattutto quelli meno efficienti che sono anche meno reattivi.

E' proprio così: in ufficio, dove per ovvi motivi posso ascoltare la musica solo a basso volume, ho ottenuto il miglior compromesso accoppiando ad un amplificatore in classe A a valvole SE una coppia di Monitor Audio Gold One (89 db di efficienza); ad ore 9 il volume è più che sufficiente per cogliere anche le sfumature del messaggio musicale. 

Viceversa a casa, dove nello studio ho installato un impiantino vintage con dei diffusori poco efficienti (Rogers LS1, 85 db), se non alzo un po' il volume mi perdo gran parte delle nuances della musica.

  • Moderatori

Ho sempre avuto la necessità visto che abito in un condominio di avere un buon suono a bassi volumi, condizione che ho trovato con parecchi integrati e diffusori da stand, per citarne qualcuno Accuphase e480, E650, Sugden a21se, Gato audio amp150, e il mio attuale Luxman 590mk2, diffusori Dynaudio contour20, minima vintage Sonus faber, Wilson Benesch Vertex, P1.0, B&W pm1, Proac d2 response etc.. mai sentito il bisogno di giocare con i toni regolabili dove erano presenti o loudness. 

  • Melius 1
8 ore fa, Mister66 ha scritto:

mai sentito il bisogno di giocare con i toni regolabili dove erano presenti o loudness. 

negli ultimi anni, anche se non molto frequentemente, ho adoperato i controlli di tono (sempre in modo sottrattivo mai in quello incrementale) solo per provare l'effetto contrario se volevo aumentare gi acuti posizionavo i bassi -1,5/2 db in meno simulando la sostituzione di un cavo di segnale al posto di un'altro, cosi dopo un determinato periodo a costo zero rimettevo tutto in flat e non acquistavo nulla ...

:classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin:

 

 

PS

il tasto loudness utilizzato solo quando lavoro in una stanza lontana dall'impianto e mi serve musica di sottofondo in modo piacevole :classic_wink:

Nulla possono fare le classi di funzionamento su questo A, AB, D e via dicendo. al di là del fatto che sono i diffusori a dare l'impronta al suono e tra tanti alcuni rendono molto bene anche a bassi volumi... per rispondere alla domanda iniziale direi: "ben poco può faci l'amplificatore a meno che non abbia un loudness" Personalmente con alcuni diffusori non ne sento l'utilità, ma con altri sono diventato ormai dipendente dal loudness dinamico del dac RME ADI2, implementazione molto riuscita e finemente regolabile. compensa esattamente, volendo, o a gusto la curva di isofonia.

 

 

Ovviamente poi tanto fa l'orecchio, gusti personali e registrazioni.

Non esiste un settaggio ideale, per ascoltare alcune registrazioni come si deve, senza cambiare alcunchè nell'EQ altre risultano "troppo gonfie o troppo secche" poi sono il primo che per evitare di cambiare settaggi trova una via di mezzo che renda piacevole più ascolti possibili.

 

Se mettiamo nell'equazione anche diffusori che a basso volume non rendono come vorremmo capite quanto il discorso si complichi.

Non entro poi su questioni di interfcciamento diffusori amplificatori... paradossalmente un piccolo ampli poco potente, pilotando a fatica i woofer di diffusori ostici, potrebbe come effetto donare quella pienezza/calore sul medio basso che un ampli potente e super controllato renderebbe più sterile.

 

Non ho problemi di vicinato, non essendoci proprio i vicini :D ma gli ascolti che prediligo sono quelli a basso volume serali/notturni.

 

Si costruisce l'impianto che meglio soddisfa il nostro orecchio, gusti e abitudini di ascolto.

Ci sono diffusori che rendono benissimo ai bassi volumi in ambienti adatti, partirei da lì.

 

 

Fabio Cottatellucci
10 ore fa, Mister66 ha scritto:

condizione che ho trovato con parecchi integrati e diffusori da stand,
[cut]
mai sentito il bisogno di giocare con i toni regolabili dove erano presenti o loudness. 


E ti credo, con i diffusori da stand i bassi non li hai mai avuti comunque, come avresti potuto sentirne la mancanza?
:classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin::classic_biggrin:
(so che non è vero, ma mi hai proprio messo la palla per lo smash e non ho resistito, scusami!) 

  • Haha 2

@Easy Rider concordo. Ascolto quasi solo musica acustica. Immagino quei  suoni reali e cerco di riproporli. Ovviamente è  una supposizione. La mia idea è che esista "il meglio" per QUEL volume, con quella sorgente, quell'ampli e quei diffusori, in termini di suono realistico e di bilanciamento generale.  Se senti un contrabbasso ed una batteria, questi hanno una certa pressione sonora, anche a basso volume. E quel suono va riprodotto. Non una miniatura di quel suono. E spesso ascolto a bassissimo volume, a mezzo o ad un watt, intendo, quando un quartetto jazz, ad esempio, in un piccolo ambiente, in acustico ( a parte il cbasso) suona già a pressioni molto più elevate di 1 watt.

Ovviamente mi riferisco ad un impianto accettabile, qual è il mio. Se avessi apparecchi di altissimo livello in una stanza dall'ottima acustica e potendo alzare un poco il volume, non credo proprio che sentirei il bisogno di aggiustare i suoni. Mi rendo conto di andare contro la tesi di purezza del suono, ma la sento così....

Easy Rider
On 3/13/2026 at 12:26 PM, Jack Torrance said:

@Easy Rider E quali sono, secondo te, questi diffusori?

 

:classic_smile:

Nella mia limitata esperienza.... delle Tannoy srm15x ad esempio. Non sono originali al 100% (crossover Dufay e mobili migliorati, pur mantenendo stesse dimensioni).

Le utilizzo felicissimo con un Red Wine Audio signature 15 in questi giorni. anche senza il dynamic loudness (pigrizia di non voler reimpostare il livello di intervento) devo dire che suonano benissimo a volumi ridotti.

 

Poi capiamoci.. ce ne saranno altri 1000 che lo fanno, riporto solo le mie sensazioni nel mio ambiente attuale, che contribuisce probabilmente in maniera maggiore a ricreare quella "pienezza" che apprezzo anche a bassi livelli.

 

Per fare un raffronto: nella parete opposta della stanza ho delle La Scala che non rendono altrettanto bene a volume ridotto, oltre a non esser altrettanto "complete" come suono.

 

In altro ambiente ho delle fantastiche "3a andante lineare" con woofer amplificato e selettore sul retro con curve di equalizzazione diverse, per compensare/valorizzare un ambiente o posizionamento specifico.

 

Ricordo anche delle borea da 12" perfette in altra stanza e gommose nella stanza dove ora sono le SRM.

 

la mia frase: "Ci sono diffusori che rendono benissimo ai bassi volumi in ambienti adatti, partirei da lì."

Non è precisa e banalizza il discorso.... 

 

Per non banalizzare, l'dea è questa: a ogni ambiente il suo diffusore. Partirei proprio da questa sinergia, cercando quei modelli che, inseriti nel giusto spazio acustico, riescono a mantenere dettaglio e dinamica anche a bassi volumi." 

 

Del diffusore perfetto in stanza anecoica ce ne facciamo poco nella realtà :)

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