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Qual è il segreto per suonare bene a basso volume?


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1 ora fa, jackreacher ha scritto:
3 ore fa, antonew ha scritto:

Molti amplificatori si "svegliano" solo ad alti regimi, lasciando il suono moscio ai minimi; serve invece un progetto con un’alimentazione generosa e veloce, capace di mantenere i transienti nitidi anche a pressioni sonore condominiali.

Intravedo una contraddizione di fondo:

secondo me l'alimentazione "generosa e veloce" serve soprattutto a "volume" più alto, a bassi livelli credo che sia molto più importante la sensibilità dei diffusori.

No Jack qui, stai confondendo potenza (Watt) con coppia (Corrente).

L’alimentazione "generosa e veloce" non serve per fare baccano, ma per vincere l’inerzia del woofer istantaneamente perché se l'ampli non ha "birra" nei primi milliwatt, anche il diffusore più sensibile del mondo suonerà moscio e senza vita.

I Watt servono per il volume alto, la riserva di corrente serve per la qualità e la dinamica ai volumi condominiali.

Guardalo come un motore di grossa cilindrata: gira meglio a 30 all'ora di un cinquantino perché ha coppia subito, non perché deve correre.

 

 

3 ore fa, antonew ha scritto:

Cerca la massima di Nelson Pass: che te ne fai dei restanti 99 watt se il primo non è buono?

Lui ha proprio un First Watt , 30 watt di potenza e proprio non ce l’ha fa , bassi al minimo e altro che non mi ricordo da un altra discussione .

klipsch Rf7 mi pare siano i diffusori.

Buonasera, secondo me per suonare bene a basso volume, il punto fondamentale è e resta l'ambiente. Che non deve ostacolare il sistema, ma permettergli di lavorare correttamente e soprattutto libero.
Sembra una banalità (e per certi versi lo è) ma spesso l'ottimizzazione nel posizionamento dei diffusori, conta molto più che il cambio di elettroniche.

Echo Dot Alexa si sente bene a basso volume. Verosimilmente ha una compensazione della curva di equalizzazione dipendente dal volume perché al massimo volume i bassi diminuiscono. Non capisco perché i produttori di hi fi non implementano soluzioni simili, forse un pò troppo complesse per molte piccole realtà,  in effetti Amazon è un colosso. In ambito audio 2 canali credo che solo RME nel suo pre-dac implementa un loudness variabile con il volume. E si vive bene ma potrebbe essere la fine dei giochi per molti appassionati di cambi apparecchiature.

Sono approcci diversi. Gli amplificatori della mia primissima giovinezza avevano tutti il tasto loudness ed era normale utilizzarlo. Poi si è affermata la scuola “minimalista”: via tutto dal pannello tranne regolatore del volume e selettore degli ingressi. La filosofia di quella scelta estrema: quello che non c’è (oltre al loudness i controlli di tono, il selettore mono/stereo ecc.) non può corrompere il segnale. Tutto bene, se non fosse che nel momento in cui gli apparecchi perdevano funzionalità diventavano più costosi e che i cavi, secondo alcuni solo a livello immaginario, sono diventati i nuovi equalizzatori. Oggi stiamo tornando a una scuola “interventista”: segnali analogici che escono dai giradischi vengono digitalizzati e quindi di nuovo riportati all’origine prima di arrivare agli altoparlanti. Probabilmente funziona, ma io che sono vecchio non riesco a comprendere come si possano sovrapporre i due domini. Oppure, e questo è il caso in questione, il segnale viene misurato, valutato, modificato attraverso algoritmi di cui, alla fine,  ella stragrande maggioranza dei casi non sappiamo nulla. Da sciamani del rame ci siamo trasformati nottetempo in integratori di una tecnologia rinnovata. E infatti il nuovo loudness di Wiim, ad esempio, sta nascendo sul forum degli utenti di quella piattaforma. Sarà bellissimo, funzionerà benissimo, si adatterà come un vestito di sartoria alle necessità degli utenti. Ma io la sera tardi (di notte dormo) continuerò ad utilizzare le cuffie... sono approcci diversi.

  • Thanks 1
17 ore fa, astrodany ha scritto:

quali caratteristiche deve avere un amplificatore, ovviamente in relazione ai diffusori, per suonare bene a basso volume?

A mio avviso dipende dai diffusori, dall' ambiente di ascolto e dalla cultura (passami il termine) di ascolto

:

diffusori: al momento dell' acquisto chiedere in giro che reputazione hanno

:

ambiente: sto sperimentando da qualche anno l' ascolto "near field", la stanza è piccola ed ho fatto anche prove posizionando alle mie spalle una barriera anti rumore con pannellii anti riflesso (i più stupidi, quelli in schiuma con la superficie "a onde")

:

cultura di ascolto: da ragazzo mi piaceva il suono ignorantissimo con il loudness inserito, bassi e acuti a palla, l' ascolto era fisico ed emotivo. Ora cerco di apprezzare l' esecuzione, il dettagli, la scena acustica che mi si apre davanti. Le emozioni ci sono ancora ma vengono più dallo spartito e dall' esecuzione che dall' uso di suono già dotati di carica emotiva di per sé come nel genere metal.

:

Spesso mi viene spontaneo abbassare il volume ancora di più e quando partecipo a concerti amplificati percepisco un certo fastidio nei primi minuti, poi ci faccio di nuovo l'abitudine.

 

 

  • Thanks 1
Boris Lametta
33 minuti fa, best_music ha scritto:

A mio avviso dipende dai diffusori, dall' ambiente di ascolto e dalla cultura (passami il termine) di ascolto

centrato in pieno. I principali artefici di un gran suono, anche a basso volume, sono i diffusori che unitamente all'ambiente danno l'imprinting e la firma al risultato sonoro. Non vi è elettronica alcuna, a meno che non sia pesantemente colorata, che possa avere lo stesso peso. 

  • Melius 1

Ricordo che tempo fa aprii un thread proprio su questo argomento,  nel quale esprimevo quasi il mio stupore per i risultati  che avevo conseguito a casa con il mio impianto.

Parlo di "quasi stupore"  perche'  era qualcosa che non avevo cercato,  date le mie abitudini di ascolto a volumi medio-alti.

Ma,  per caso, mi sedetti ad ascoltare a volume bassissimo (solo la prima tacca del potenziometro del mio A.R.  LS 25 mk2,  quindi il volume piu'  basso possibile),   e vi garantisco che non perdevo - e non perdo - proprio niente del messaggio sonoro, al netto ovviamente  della sola  pressione.

Non ho necessita'  di alcun "additivo",  tipo il loudness  (che ben conosco,  essendo nato audiofilo nella prima meta'  degli anni '70).

Come ho conseguito,  inconsapevolmente,  questo risultato ?      Non lo so,  probabilmente per un confluire di  circostanze favorevoli  come le caratteristiche delle mie elettroniche e dei diffusori,  dell'ambiente,  e del silenzio di fondo.

Ma vi garantisco che non sto esagerando,  spesso faccio ascolti con tale modalita'  pur non avendone alcuna necessita' ,  ne'  fisiologica ne'  ambientale ne'  sociale.                    

 

Ragazzi, stiamo girando intorno al punto: la sensibilità è solo pressione sonora, non è autorità.

Ha ragione  @dariosch: ci sono diffusori da 85dB che ai minimi termini sono pietre preziose perché hanno equipaggi mobili leggerissimi e motori lineari, e mostri da 100dB che se non li 'pungi' con la corrente giusta restano sornioni.

Il problema di chi ha le Klipsch e si lamenta del basso moscio a 0,1W è che quel milliwatt deve essere erogato con un'impedenza d'uscita bassissima (grande fattore di smorzamento). Se l'ampli è 'gentile' (come certi valvolari o piccoli classe A senza feedback), il woofer da 25cm delle RF7 comanda lui e l'amplificatore subisce @Folkman

Risultato? Il woofer si muove, ma non frena. Senti il suono, ma non senti l'articolazione. La 'frazione di watt' di cui parla @Giannimorandideve avere coppia, altrimenti è come provare a far partire un camion in salita con il motore di un motorino: magari si muove, ma non ha spinta.

 

  • Melius 1
16 minuti fa, Boris Lametta ha scritto:

Non vi è elettronica alcuna, a meno che non sia pesantemente colorata, che possa avere lo stesso peso. 

Sono d'accordo su tutto,  ma su questo dissento.
Secondo me le le elettroniche (l'ampli soprattutto)  devono essere in grado di amplificare il segnale in modo nitido ed articolato gia'  dalla prime frazione di watt,  e la cosa non e'  per niente scontata. 

Armando Sanna

@campaz

sono in linea con il tuo pensiero, difatti il mio pre ha tutto quello che serve compreso l’antico tasto loudness che utilizzo solo per gli ascolti a basso volume ( di notte non ascolto mai musica) .

Generalmente mi piace ascoltare sentendo bene tutte le gamme di frequenza e la potenza media nel mio ambiente che deve essere erogata e’ circa di 2 watt (avendo i diffusori un carico di 4 Ohm nominali) ottenendo una pressione di lavoro media,  a circa 5 mt , di circa 85 db …

@Armando Sanna 85 db sono molti. 

Ad esempio,  per me un ascolto a basso volume potrebbe essere a 45 max 50 db MEDI nel punto di ascolto. 

85 db medi per me è già il massimo che sono disposto ad ottenere, è già molto forte.

  • Melius 1

Concorrono molti fattori, e non solo hardware. Un software compresso ed un software con molta dinamica o anche masterizzato a basso livello non funzionano alla stessa maniera.

Per gli ascolti "notturni" la prima cosa da fare sarebbe una normalizzazione...

Ciao a tutti, per suonare bene a basso volume, a mio personalissimo avviso, quello che conta di più è l’accoppiata diffusori ambiente, come già detto. L’amplificatore c’entra poco…

A parità di setup, nel mio ambiente, le ATC scm 40 e le Thiel 2.3 non suonavano complete se non a volumi sostenuti (per me) mentre le totem Hawk e Tribe Tower si comportano decisamente meglio. E non sto comparando i due suoni, parlo della differenza di comportamento dei diffusori. A parità di volume del pre i finali si comportano nello stesso modo, anche se con ovvia dipendenza dal carico per certe cose. Ps: il mio volume di ascolto medio è sotto i 70dB, quindi sempre frazioni di watt (escludendolo picchi dinamici)

Boris Lametta
12 minuti fa, appecundria ha scritto:

Quindi la colorazione è nel diffusore

L'ambiente d'ascolto non è una camera anicoica, quindi lo stesso diffusore suona in maniera differente in ambienti diversi, e il risultato dipende priprio da questa simbiosi in maniera molto più importante del contributo delle elettroniche.

L'ambiente piegherà pesantemente a suo uso e consumo la risposta "perfetta" di un diffusore testato e progettato in una sterile camera anecoica molto di più di quanto possa fare un ampli o un dac o altro (anche a basso volume coma da thread).

Tutto qui.

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