andrea7617 Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo @eduardo ottimo! Ma i tuoi ascolti medi a quanti db sono? Cambia tanto...
eduardo Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 4 minuti fa, jackreacher ha scritto: Ma cosa c'entra la resa di un amplificatore e la sua qualità con la funzione del loudness? Il loudness aiuta il nostro sistema uditivo non lineare che semplicemente non percepisce alcuni suoni (soprattutto i bassi) sotto una certa soglia di volume, questo vale sempre. La tua tesi sembrerebbe asserire che qualsiasi amplificatore e' uguale ad un altro, quindi. Il concetto e' un altro: e' logico che a bassissimo volume i bassi - che sono la frequenza che piu' necessita di energia - siano svantaggiati, ma se il sistema riesce a riprodurre comunque tutto il messaggio in scala ha fatto un buon lavoro.
appecundria Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 3 ore fa, antonew ha scritto: l'ampli ha un controllo millimetrico sul driver già dalla prima frazione di watt. Perché pensi che sia questo il problema e non la fisiologia dell'orecchio?
Armando Sanna Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo @andrea7617 non so, con il classico microfono da cellulare mi segna ambiente con rumore medio basso sono circa 40/45 db ... Poi parlo sempre di sonorizzare una stanza a L con circa 50 mq, magari in 15 mq sarebbero eccessivi, ma tutto è relativo .
eduardo Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 3 minuti fa, andrea7617 ha scritto: @eduardo ottimo! Ma i tuoi ascolti medi a quanti db sono? Cambia tanto... Guarda, non lo so e non mi sono mai preoccupato di attrezzarmi per saperlo. Non sono un misuratore, mi piace solo ascoltare musica al meglio che posso permettermi, ma senza paturnie. Non avendo vincoli di nessun tipo, spesso ascolto anche a volumi molto alti.
jackreacher Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 7 minuti fa, eduardo ha scritto: ma se il sistema riesce a riprodurre comunque tutto il messaggio in scala ha fatto un buon lavoro Ci riescono la maggior parte degli impianti hi-fi degni di questo nome, ma ciò non toglie il fatto scientificamente comprovato che sotto una soglia tutti noi esseri umani non possiamo sentire alcune frequenze, quindi in fondo stiamo soltanto chiacchierando per approdare al niente.... 1
appecundria Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 2 ore fa, jerry.gb ha scritto: ma probabilmente potrebbe esserci altro. Sembra che ci siano soltanto tre possibilità concrete e misurabili per ascoltare un suono pieno ed esteso a volume basso: - catena di riproduzione non lineare a basso volume. - software compresso. - elaborazione del cervello (una sorta del cosiddetto "effetto cocktail party"). Le altre cause ipotizzate avrebbero, se effettivamente vere, effetti quantitativamente trascurabili a confronto di queste tre. Tutto imho.
jackreacher Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 11 minuti fa, eduardo ha scritto: La tua tesi sembrerebbe asserire che qualsiasi amplificatore e' uguale ad un altro, Non ho mai detto questo così come tu lo esponi.
jackreacher Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 19 minuti fa, appecundria ha scritto: Sembra che ci siano soltanto tre possibilità concrete e misurabili per ascoltare un suono pieno ed esteso a volume basso: - catena di riproduzione non lineare a basso volume. - software compresso. - elaborazione del cervello (una sorta del cosiddetto "effetto cocktail party"). Le altre cause ipotizzate avrebbero, se effettivamente vere, effetti quantitativamente trascurabili a confronto di queste tre. Tutto imho. La prima --> catena di riproduzione non lineare ai bassi volumi, quindi con loudness attivo o equalizzazione attiva è una certezza. La seconda --> software compresso può influire negativamente a volumi alti ed aiutare in piccola misura a basso volume (se facciamo una prova al volume di 45db questi devono essere tali per qualsiasi registrazione compressa e no ) La terza --> il "cervello" interpreta le informazioni che gli arrivano ed integra ciò che sa che dovrebbe esserci ma non c'è perché l'orecchio non lo sente, tipo i bassi .
Mighty Quinn Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 10 minuti fa, jackreacher ha scritto: Non ho mai detto questo così come tu lo esponi Ovviamente In compenso @eduardo ci ha fornito un eccellente esempio di straw man argument Che invero capita piuttosto di frequente Ovviamente
appecundria Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 1 ora fa, eduardo ha scritto: attrezzato per suonare bene fin da subito ed un amplificatore che abbisogna di gas per entrare in coppia Strano, decenni di misure ci dicono il contrario ovvero che qualsiasi amplificazione può solo peggiorare al crescere del volume. 1
jerry.gb Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 6 minuti fa, appecundria ha scritto: Sembra che ci siano soltanto tre possibilità concrete e misurabili per ascoltare un suono pieno ed esteso a volume basso: - catena di riproduzione non lineare a basso volume. - software compresso. - elaborazione del cervello (una sorta del cosiddetto "effetto cocktail party"). Si certo modificando la risposta in frequenza adattandola al nostro orecchio in modo volontario o involontario si ascolta bene a basso volume, si ritorna così al vecchio “loudness”😉 1 1
andrea7617 Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo @eduardo basterebbe uno smartphone per vedere la pressione sonora minima, media e massima. Anche solo per curiosità. La minima per me sono 40 db La massima sono attorno agli 85 db 16 minuti fa, eduardo ha scritto: Non avendo vincoli di nessun tipo, spesso ascolto anche a volumi molto alti. Credo che nelle tue condizioni di ascolto, senza vincoli, cosa rara, non consentono di calarsi nei panni al 100% del nostro @astrodany
appecundria Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 1 minuto fa, jerry.gb ha scritto: Si certo modificando la risposta in frequenza adattandola al nostro orecchio in modo volontario o involontario si ascolta bene a basso volume, si ritorna così al vecchio “loudness”😉 È la realtà. Per i miracoli ci stiamo attrezzando 🙂 1 1
antonew Inviato 8 Marzo Inviato 8 Marzo 32 minuti fa, appecundria ha scritto: Perché pensi che sia questo il problema e non la fisiologia dell'orecchio? Guarda, la distinzione è molto più semplice di quanto la psicoacustica suggerisca: so distinguere tra 'articolazione' e 'timbrica'. La fisiologia dell'orecchio spiega perché sentiamo meno bassi a basso volume (timbrica), ma non spiega perché un sistema moscio perda il controllo dei transienti e il nero infrastrumentale (articolazione). Se l'ampli non ha autorità millimetrica sul driver già dal primo milliwatt, il suono non è solo più 'sottile', è proprio disarticolato. Con le accoppiate giuste (tipo Naim/ATC che ho avuto), a 45 dB il basso è fisicamente lì, veloce e frenato, non serve nessun trucco elettronico per farlo 'apparire'.
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