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Ma dove sta il progresso in campo audio analogico a due canali?


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Se un costruttore non vuole far uso di certi filtri e compagnia bella posso anche capire, ma non deve decidere dalle sera alla mattina di eliminare connessioni dal pannello posteriore di elettroniche che seppur fuori produzione ce ne sono a bizzeffe in casa degli utenti, solo perché in negozio non se ne trovano. Non l’hanno ancora capita la lezione del giradischi? Il mio vecchio Pioneer era molto triste quando scomparirono le prese Phono poiché dichiarato uno standard defunto. Oggi sono tornate. Continuo a non usarlo, ma il saper di poter tornare a rimettere su ogni tanto qualche mio vinile mi fa stare meglio. Vale lo stesso discorso per i registratori e gli equalizzatori. 

1 minuto fa, Mister66 ha scritto:

con il mio nuovo 480 non c’è nessuna differenza con o senza inseriti i controlli di tono, mentre con il Luxman 590 che avevo prima un minimo di differenza era percettibile. 
 

Ci credo, è la conferma che i passi in avanti in campo audio continuano ad esserci (fortunatamente). A differenza di quello che sostiene qualcuno.

Ottimi gli integrati accuphase, io poi non li trovavo ambrati (forse un po nel colore, in effetti...😁)

Io andrei verso un minimalismo estremo....via i controlli inutili,  via uscite inutili, via tutti i componenti,  via tutti i potenziometri, via il case. Dentro il cartone non c'è  nulla a parte un mattone per simulare il peso.

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17 minuti fa, senek65 ha scritto:

Io andrei verso un minimalismo estremo....via i controlli inutili,  via uscite inutili, via tutti i componenti,  via tutti i potenziometri,

Tu scherzi...io l'ho fatto 

Risultato straordinario 

  • Haha 1

Sempre più in questo nuovo corso melius, troneggiano le fazioni relativiste, sospinte dalle cavallerie degli ugualisti, protetti ai fianchi da cannoni pretoriani dei ciechisti-righellisti.

Quindi in buona sostanza.

nulla conta nulla,

tutto si misura,

puoi metterci tutto quello che vuoi, 

tanto è pura illusione/suggestione/creduloneria indotta dalla congrega degli imperialisti plutopaperinogudaici e pure massoni.

nulla conta davvero, salvo la rifraf misurata coi microfoni della standa,

passata attraverso il dac da 1 euro intinto nella Soja, e amplificato con uno switchswatch da 12 euro, purché il righello preso a greenwich su alibaba non si storti per pietà e commiserazione.

tread assurdi e trascinati da pochi polemisti arruffapopoli, sulla loro seggiola a Hyde Park.

Davvero… direi che sarebbe l’ora di darci un freno, possibilmente brembo e carboceramico a questa deriva finto ugualitaria, molti se ne sono so andati, molti se ne andranno ancora, il sottoscritto non escluso.

(a meno non che si ritorni serenamente a parlare di high end e di questo meraviglioso gioco..)

un caro saluto a tutti

alessandro.

  • Melius 1
  • Thanks 1

Siete un pochino OT. L’oggetto dell’argomento è la possibilità operativa, parlo della versatilità verso l’esterno, altrimenti un ampli integrato diventa solo una semplice e banale “integrazione” del pre+finale. Una buona integrazione significa utilizzzare l’intero perco elettronico sinora proposto, e non sbarazzarsene. I pannelli posteriori “fiorenti di collegamenti” trasmettono anche valore aggiunto al prodotto acquistato, non ci si sente schiavi della evoluzione alla rovescia dell’hifi. Sembra proprio vogliano farci pesare sin dall’acquisto quanto stia toccando il fondo questa passione. Sembra ti volgiano convincere a rimanere nel tuo orticello. 😔

  • Moderatori

@alexis condivido il tuo pensiero, sempre più spesso mi passa la voglia di intervenire, vero che il forum ha bisogno di essere ri arricchito dopo il disastro, ma alcune discussioni le reputo davvero inutili se non per farsi la guerra in casa.

Detto questo tornando in tema personalmente ho sempre preferito acquistare elettroniche più complete rispetto alle minimaliste. 

38 minuti fa, alexis ha scritto:

si ritorni serenamente a parlare di high end e di questo meraviglioso gioco..

Io direi a parlare di hi-fi, più che sufficiente per sentire bene la musica senza i listini folli dell'hiend.

 

9 ore fa, dadox ha scritto:

Resta il fatto che voglio decidere io come cavolo usare ed ascoltare il mio impianto. È come l’aria condizionata nell’auto, tu metticela, poi decido io se farne uso o no!

Pienamente d'accordo

  • Melius 1
  • Moderatori
BEST-GROOVE
3 ore fa, 911 ha scritto:

che io sappia la regolazione continua del loudness  l’aveva solo il Galactron mk16. E funzionava benissimo…


mi pare anche alcuni Yamaha e dosandolo ci si risparmiava l'effetto boom box simil Dbx di tutti gli altri loudness a regolazione fissa.

2 ore fa, alexis ha scritto:

Davvero… direi che sarebbe l’ora di darci un freno, possibilmente brembo e carboceramico a questa deriva finto ugualitaria, molti se ne sono so andati, molti se ne andranno ancora, il sottoscritto non escluso.

(a meno non che si ritorni serenamente a parlare di high end e di questo meraviglioso gioco..)

un caro saluto a tutti

alessandro.

Aspetto con ansia l'apertura del vostro spazio ove, per accedere,  si debba presentare il modello Unico che certifichi il livello ecomonico adeguato a parlare di high end, visto che , per parlarne, lo si deve possedere ( perché ascoltarlo in giro è un filo complicato).

Ogni tanto mandate qualche foto così da farci rosicare, mi raccomando. 

Un 'carissimo' saluto.

  • Haha 2
2 ore fa, alexis ha scritto:

nulla conta davvero, salvo la rifraf misurata coi microfoni della standa,

Guarda che qui ti sbagli di grosso,  insieme ad altri "estremisti" dell' hiend (la fazione opposta ai righellisti .. 😋 ).

I buoni microfoni costano un botto,  e il progresso in campo "audio stereofonico" è pressochè fermo da decenni in questo settore (pensa ai mitici Neumann a valvole),  ed  anche tu lo hai sostenuto più volte riferendoti persino ai diffusori.

Certo,  l'ascolto è al primo posto quando voglio dare un giudizio soggettivo su cosa mi piace (ed avevo fatto l'esempio che io ho preferito le Dq10 alle Aida,  che te devo dì...),  ma le misure elettroacustiche (ed elettroniche) sono basilari nel nostro settore,  non si sfugge alla tecnologia se si deve parlare di sterei ... 🧐

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