loureediano Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo Questo spiega molto bene il perché del successo del capitalismo e l'inapplicabilità del comunismo. Un mio carissimo amico diceva che la vita non è altro che un barattolo di mezza con 2 dita di panna messa qui e la
Panurge Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo Stamattina desideravo solo trovare l'accendigas per farmi un caffè e poi desideravo tirare una secchiata d'acqua al mio contributo alla prosecuzione della specie che lo ha fatto sparire, desideri entrambi frustrati, mi è toccato venire in studio, Schopenhauer aveva capito tutto.
extermination Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo 38 minuti fa, loureediano ha scritto: Un mio carissimo amico diceva che la vita non è altro che un barattolo di mezza con 2 dita di panna messa qui e la Questo tuo carissimo amico, viveva nel benessere o nel malessere?
extermination Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo 9 minuti fa, loureediano ha scritto: Godereccio come pochi Immaginavo!
permar Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo Mai stato invidioso. Uno dei miei amici, coetaneo, caratterialmente invidioso, ha gia' avuto due infarti
simpson Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo 9 ore fa, mozarteum ha scritto: Fa perdere tempo piu’ che altro e non di rado e’ un risentimento della propria inettitudine a conseguire cio’ che altri hanno. Ma Hobbes acutamente dice che si invidiano i pari grado o quelli poco piu’ su. Nessun travet invidia un industriale, ma potrebbe invidiare il superiore o il collega Teoria che é poi stata dimostrata sperimentalmente e sistematizzata da Tajfel.
senek65 Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo 11 ore fa, appecundria ha scritto: È un triangolo: io voglio qualcosa perché qualcun altro, il "modello", la vuole, la possiede e la rende preziosa ai miei occhi. "Prima regola Clarice: semplicità. Leggi Marco Aurelio: di ogni singola cosa chiedi che cos'è in sé, qual è la sua natura. Che cosa fa quest'uomo che cerchi? " Uccide le donne" "No, questo è accidentale. Qual è la prima cosa che fa, uccidendo che bisogni soddisfa? " "Rabbia, accettarsi socialmente, frustazione sessuale... " "No, Clarice. Desidera." Hannibal Lecter 1
best_music Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo 10 ore fa, appecundria ha scritto: teoria del desiderio mimetico di René Girard La teoria mi ha lasciato perplesso, ma non l' ho studiata ed ho chiesto quindi aiuto alla rete ed in buona sostanza le critiche emerse coincidono con i miei dubbi. Prego leggere il testo che segue "come se l'avessi scritto io": : " Le principali contestazioni riguardano l'eccessiva generalizzazione del meccanismo mimetico, la riduzione di tutte le forme di violenza a rivalità imitative, e la sottovalutazione dell'appetito diretto per un oggetto. Altre critiche provengono da ambito psicoanalitico e sociologico. Le critiche più rilevanti includono: - Riduzionismo: Girard è criticato per voler spiegare l'intera complessità sociale e psicologica attraverso un unico meccanismo, il mimetismo. - Differenza con la Psicoanalisi: La teoria girardiana è spesso contrapposta alla psicoanalisi freudiana, poiché Girard tende a sostituire la libido (desiderio interno) con il mimetismo (desiderio imitato), scartando l'idea di un desiderio diretto verso un oggetto. - Gestione degli "appetiti": Sebbene Girard riconosca che la rivalità mimetica non è l'unica fonte di violenza, alcuni critici ritengono che la teoria sottovaluti il valore intrinseco dell'oggetto desiderato, riducendolo a mera scusa per la contesa tra modelli e discepoli. - Approccio letterario: Alcuni commentatori vedono Girard più come un critico letterario che ha esteso le sue analisi all'antropologia, talvolta confondendo la forma (la struttura narrativa del desiderio) con il contenuto (la realtà psicologica concreta)" : Più modestamente ho riflettuto sul fatto che certamente il d.m. si applica ai beni di consumo, mi sembra intuitivo che non si applichi ai bisogni primari (cibo, salute, abitazione, relazioni affettive, relazioni sociali ecc) che pure possono ingenerare conflitti e non riesco a collegare la teoria del capro espiatorio con il desiderio consumistico (vedo il tuo HiFi, mi sorge il desiderio mimetico di averlo, ti invidio (improbabile), quindi ti dovrei odiare per questo? E se non posso avere un hi-fi come il tuo devo cercare un capro espiatorio per dargli la colpa?).
extermination Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo Fare la cosa “giusta”, che, a mio modo di vedere, potrebbe voler dire ascoltare se stessi per capire dove siamo ed agire per “portarci” dove vorremmo essere…non perdendoci in analisi infinite e/o peggio ancora nel vittimismo.
loureediano Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo A me sembra che vogliamo dire che l'invidia non esiste ma solo il desiderio Nulla di più errato Lasciate perdere la salute Ma io invidio per esempio la estrema ricchezza di taluni In Italia ne conto si e no 2 o 3
appecundria Inviato 19 Marzo Autore Inviato 19 Marzo 1 ora fa, best_music ha scritto: intuitivo che non si applichi ai bisogni primari (cibo, salute, abitazione, relazioni affettive, relazioni sociali e La teoria riguarda gli umani sulla Terra che appunto invidiano cibo, salute, abitazione, relazioni affettive, relazioni sociali (non a caso questi sono gli status più esibiti sui social). Per altri pianeti non saprei.
appecundria Inviato 19 Marzo Autore Inviato 19 Marzo 1 ora fa, best_music ha scritto: La teoria mi ha lasciato perplesso Comunque non è una cosa pensata da me, anzi i suoi maggiori sostenitori sono persone che tipicamente la pensano in maniera diametralmente opposta da me. Eppure l'essere è perché c'è il non essere. Dunque se esiste lo stato di non desiderio / invidia deve esistere il suo opposto. La negazione del non essere.
eduardo Inviato 19 Marzo Inviato 19 Marzo 1 ora fa, extermination ha scritto: ascoltare se stessi per capire dove siamo ed agire per “portarci” dove vorremmo essere Ascoltare se stessi esige una capacita' non alla portata di tutti. Piu' comodo farlo fare ad altri e poi accodarsi. E' questo il motivo per cui molto spesso si va fuori strada
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