Vai al contenuto
Melius Club

È il desiderio il motore della società?


Messaggi raccomandati

Inviato

Scriveva Wright Mills in "Colletti bianchi. La classe media americana", che la piccola borghesia statunitense nei luoghi di vacanza si cercava in ogni modo di esibire l'appartenenza ad un ceto sociale non corrispondente al proprio. Erano gli anni Cinquanta del secolo scorso.

Tornando al tema del thread, più che di desiderare ciò che gli altri posseggono, si desidera la considerazione sociale, lo status di chi è al di sopra. L'oggetto è appunto il simbolo di questo status.

Il quesito da porsi è per quale ragione tanti cercano di fingere di avere uno status sociale che non corrisponde a quello reale, quali meccanismi sono stati interiorizzati che spingono a ciò.

Ho già scritto che i social sono diventati il nuovo ambito in cui si esibisce uno status che non si possiede nella vita reale.

  • Melius 1
extermination
Inviato
50 minuti fa, Savgal ha scritto:

Ho già scritto che i social sono diventati il nuovo ambito in cui si esibisce uno status che non si possiede nella vita reale.

Su Melius:

- reddito, patrimonio e condizioni abitative - credo che la maggior parte sia messa più che bene

-stile di vita, credo ci siano molti con il “braccino corto”

- titolo di studio, prevalgono decisamente i laureati

-tipo di impiego, credo che gli operai si contino nelle dita di una mano e credo che i restanti ( pensionati esclusi) siano professionisti o dipendenti con ruoli di responsabilità in azienda.

- conoscenze generali, paiono molto ampie ma spesso son ristrette 

in estrema sintesi, credo che i simulatori seriali di status si contino nelle dita di una mano. Così è deciso, la seduta è tolta.

  • Haha 1
Inviato

Non c'è da stupirsi...

In una società fortemente orientata all’esteriorità, al materialismo e all’autoaffermazione, è quasi inevitabile che lo status sociale e il benessere economico vengano considerati valori centrali, se non addirittura prioritari.

Inviato

Le distinzioni di classe o di ceto o di casta hanno sempre caratterizzato le società passate ed anche presenti.

Ricordo quando sentii per la prima volta il termine "popolino", da una famiglia della piccola borghesia piuttosto conservatrice, che in casa i miei, dialettofoni e con la quinta elementare, mai avevano utilizzato e che molto probabilmente ignoravano. 

appecundria
Inviato
19 ore fa, extermination ha scritto:

Su Melius:

Si conferma il fatto che non siamo un campione rappresentativo.

PL-L1000
Inviato
6 ore fa, Fabio Cottatellucci ha scritto:
Il 20/03/2026 at 15:41, extermination ha scritto:

credo che i simulatori seriali di status si contino nelle dita di una mano

Li abbiamo quasi tutti qui noi.

:classic_laugh::classic_laugh::classic_laugh: ho finito le reazioni:classic_laugh::classic_laugh::classic_laugh:

  • Haha 1
Fabio Cottatellucci
Inviato
Il 18/03/2026 at 21:14, appecundria ha scritto:

Tutti pensiamo che i desideri ci nascano da dentro, come un impulso naturale e autonomo.

2:35


 

Inviato

Interessante.

un mio cliente, a capo del più grande conglomerato del lusso al mondo, lapidariamente sintetizza:

il desiderio di oggi é il fatturato di domani.

E se sei quindi capace di vendere merci in stretto senso inutili per oltre 100B all‘anno, merci che nessun essere al mondo potrebbe giudicare come necessari, appunto utili o anche solo imprenscindibili, sei un genio ( del male o del bene a libera scelta ) ma soprattutto,

hai capito tutto.

(con buona pace dell‘antropologia, della sociologia e della filosofia)

extermination
Inviato
15 minuti fa, alexis ha scritto:

con buona pace dell‘antropologia, della sociologia e della filosofia)

Cia, sei te che acquisti il Patek - mica un Patacca qualunque.😭

  • Haha 1
Inviato

@alexis

L'economia si regge per una parte cospicua sul frivolo e sul futile.

extermination
Inviato
58 minuti fa, Savgal ha scritto:

sul frivolo e sul futile.

Il bello della vita.




×
×
  • Crea Nuovo...