Vai al contenuto
Melius Club

Ottimizzare l'ascolto: verifica sala e metodi per migliorare il suono


Messaggi raccomandati

 

@Paky33certamente, i settaggi dei driver sono la base indispensabile per far parlare il PC con la catena.

Aspetto con curiosità la fase successiva, quella dove dalle impostazioni software si passa alla musica vera.
Sarà interessante capire come intendi conciliare la teoria delle curve psicoacustiche che citavi (Fletcher-Munson in testa) con la risposta impulsiva di un sistema come le Everest.

Buon lavoro, ti seguiamo!!

 

19 minuti fa, Paky33 ha scritto:

@one4seven Ok vado avanti. Per quello che ci occorre, anche un UMIK1 va vene. E' facile da usare, non richiede scheda esterna e costa poco.

Io uso un IBF con alimentatore dedicato e scheda esterna. Sicuramente più preciso ma probabilmente eccessivo

 

Veniamo al dunque. Ho posizionato il microfono con la capsula all'altezza esatta delle mie orecchie e al centro di dove si trova la testa al punto di ascolto. Collegato quest'ultimo al PC e fatto partire REW.

Nella sezione "preference", quella con la chiave inglese in alto a destra, ho settato il microfono come ingresso, l'uscita verso gli altoparlanti, e i driver. Nel mio caso ho scelto ASIO ed ho dovuto istallare FlexASIO perché con quelli ASIO normali non si possono usare, come nel mio specifico caso, ingresso da una scheda e uscita verso la catena Gustard. Ovviamente potete lasciare i driver Java che danno questa possibilità.

L'acquisizione l'ho fatta a 48KHz. con questo valore si arriva a misurare fino a 22000 Hz. Impostare di più  serve solo a stressare inutilmente il sistema e si può incorrere facilmente in errori. Soprattutto se si vuole fare correzione digitale.

Scelto l'altoparlante su cui fare i rilievi (L o R) si va a cominciare con la prova.

Vi rimando a dopo. Devo scendere a lavorare

A presto

Bravo,

parti proprio dall'ABC, molto utile per chi è digiuno di queste cose e magari vorrebbe cominciare a mettere le mani in pasta. Per il resto, tira dritto come un carro armato.

@loureediano

Concordo, penso anch’io sia così per molti. Al contrario io ne ho settanta ma sono sempre più curioso e voglioso, anche grazie alla pensione e dalla stanza dedicata,di migliorare la qualità della riproduzione per renderla il più possibile neutra e pulita, soprattutto per le frequenze che ancora riesco a sentire, non molto oltre 10.000 Hz. Al contrario nelle altre frequenze e soprattutto nelle basse frequenze (che ho sempre amato “profondamente”, credo come molti di noi) la percezione è assolutamente possibile con sensibilità immutata. Il problema è che avere una corretta riproduzione delle basse e bassissime frequenze, intendo fino a 20 hz e magari anche meno ammesso che servano, è molto molto difficile in un ambiente domestico per i noti motivi acustici.. Soprattutto se si vogliono tenere livelli sonori elevati indistorti , diciamo ben oltre i 100dB. Però con le ho dovute cautele, misurazioni e soluzioni sia di acustica ambientale sia di collocazione dei diffusori e magari più sub e DRC, si può sicuramente riuscire ad avere un’ottima percezione quantomeno limitatamente alla zona di ascolto, che è poi quella che interessa

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

La nostra risoluzione dell'orecchio per segmento di banda vale circa 1/3--1/6 ottava


piccola nota…

La miglior rappresentazione grafica di una rf è di 1/24 d’ottava.

 

Toh, almeno un 1/12.

Oltre 1/24 diventa invece piuttosto inutile spingersi.

 

Non lo dico io eh…Ma lo sottoscrivo ed invito chiunque abbia voglia ed interesse, a fare prove.

Ma è quella che meglio rappresenta ciò che sentiamo.

Ad 1/3 ed anche ad 1/6 i grafici non ti fanno vedere cose che si sentono benissimo.

Anche perché, giusto come esempio:

le sbir sono cancellazioni molto profonde e strette come ‘q’, già da sole si sentono, anche se non magari del tutto (ma ad 1/3 quasi non le vedi)…

Il punto è che di sbir non ce n’è una sola ma una somma considerevole, spesso a frequenze molto ravvicinate creando una valle molto ampia.

Se la risoluzione la tieni ad 1/3 e non hai ben chiaro come funziona il tutto, ti ritrovi a non sapere che pesci pigliare.

 

Stessa cosa le modali ed i comb filter delle early reflection.

Le nostre orecchie le sentono, ma ad 1/3 ti perdi tante informazioni, troppe!

 

Nella foto son ben visibili 3 modali (risoluzione 1/24), hanno una q di circa 10dB ed un’ampiezza di 15-20dB e sono i classici “rimbombi” percepiti con rt lunghissime.

Già ad 1/3 d’ottava sarebbero molto attenuate eppure non sfuggono per niente alle orecchie.

 

 

 

 

2501511953a45b7621919224485326c7.jpeg

10 minuti fa, gobert4 ha scritto:

piccola nota…

La miglior rappresentazione grafica di una rf è di 1/24 d’ottava.

 

Toh, almeno un 1/12.

Oltre 1/24 diventa invece piuttosto inutile spingersi.

 

Non è proprio cosi :classic_smile:

La "vecchia letteratura" è piuttosto ferma in determinati punti

 

L'inviluppo spettrale è un concetto introdotto nel campo della sintesi e dell'analisi del parlato e viene definito semplicemente come una curva continua che collega o segue in qualche modo i picchi dello spettro del segnale

Esistono solide argomentazioni e prove sperimentali a supporto di questo approccio e dell'idea che il nostro orecchio utilizzi l'inviluppo spettrale per il riconoscimento dei suoni

L'inviluppo spettrale, ad esempio, permette al nostro orecchio di comprendere il parlato in molte condizioni diverse, sia che sia parlato, sussurrato o generato con altri mezzi

Queste diverse condizioni generano spettri completamente diversi, ma inviluppi spettrali generalmente piuttosto simili

L'inviluppo spettrale spiega facilmente perché il nostro orecchio è più sensibile ai picchi nella risposta in ampiezza e meno sensibile alle depressioni

Una curva basata sui picchi della risposta in ampiezza è per definizione poco o per nulla influenzata dalle depressioni nella risposta in frequenza

Nel campo del riconoscimento vocale sono state sviluppate numerose procedure per calcolare l'inviluppo spettrale

Alcune di esse si basano sulla codifica predittiva lineare (LPC), sul cepstrum discreto, sulla cosiddetta "vera inviluppo" e infine sulla risposta minima varianza senza distorsione (MVDR)

Dunque la risposta dell'inviluppo "completa" va osservata in modo naturale e senza alcuna introduzione di banco dei filtri

 

  • Melius 1

Ok, certo…

io sto parlando però a livello pratico, di quello che le tue orecchie sentono in relazione al grafico che sto usando per individuare i problemi acustici.

Se stai ad 1/3 d’ottava non vedi quello che senti chiaramente, se stai ad 1/24 e dintorni, in linea di massima vedi quello che senti.

Io andando oltre, soprattutto sulle alte frequenze, vedo solo informazioni in più,  che non sento (parlo sempre in funzione di un rilievo per poi effettuare correzione acustica passiva).

Senza smooth, ogni misura sulle alte mostra differenze anche marcate, basta solo la posizione leggermente diversa della tua testa nel

punto di ascolto; la tua presenza nella stanza andrà ad influire e questo non serve a nulla ai fini pratici per, ad esempio, correggere le prime riflessioni.

 

Ecco perché si usa comunque filtrare il tutto.


È un po’ come un analizzatore di spettro usato come “reference” per i tecnici del suono…A livello pratico non ha alcun senso lasciare tutto senza filtri e magari con risposte veloci.

In quel contesto serve a bilanciare l’equilibro di un mix.

 

Poi ripeto…

Ho esortato a fare prove.

Sulle basse frequenze puoi lasciare tutto anche senza filtri, sulle alte io lo trovo inutile nel contesto esposto.

40 minuti fa, gobert4 ha scritto:

Ok, certo…

io sto parlando però a livello pratico, di quello che le tue orecchie sentono in relazione al grafico che sto usando per individuare i problemi acustici.

Se stai ad 1/3 d’ottava non vedi quello che senti chiaramente, se stai ad 1/24 e dintorni, in linea di massima vedi quello che senti.

Io andando oltre, soprattutto sulle alte frequenze, vedo solo informazioni in più,  che non sento (parlo sempre in funzione di un rilievo per poi effettuare correzione acustica passiva).

Senza smooth, ogni misura sulle alte mostra differenze anche marcate, basta solo la posizione leggermente diversa della tua testa nel

punto di ascolto; la tua presenza nella stanza andrà ad influire e questo non serve a nulla ai fini pratici per, ad esempio, correggere le prime riflessioni.

 

Ecco perché si usa comunque filtrare il tutto.


È un po’ come un analizzatore di spettro usato come “reference” per i tecnici del suono…A livello pratico non ha alcun senso lasciare tutto senza filtri e magari con risposte veloci.

In quel contesto serve a bilanciare l’equilibro di un mix.

 

Poi ripeto…

Ho esortato a fare prove.

Sulle basse frequenze puoi lasciare tutto anche senza filtri, sulle alte io lo trovo inutile nel contesto esposto.

Se metti in overlay le due risposte (no smoothing e 1/24 octave) alla fine non c'è un abisso sull'andamento...ma delinea alcuni punti molto importanti (sui picchi) che possono sensibilizzare la parte medioalta in cui il nostro udito è molto sensibile

L'inviluppo spettrale dei picchi in quell'area è molto importante e nella sua interezza si vede senza arrotondamenti

Lo sweet spot certamente dev'essere circoscrivibile nell'area di posizione ascolto

  • Melius 1
1 minuto fa, extermination ha scritto:

Diciamolo!  tra le altre, piace assai misurare anche l’impercettibile. 

Albè...è molto piu importante saper distinguere (in base ad un grafico o serie di grafici) quando un alterazione può esserlo e quando andrebbe "tralasciata" 

  • Melius 1

@gobert4 Un paio  anni fa' avevo preso un equalizzatore parametrico analogico ” Rives Audio PARC ” e come dicevo prima, si erano fatte tutte le misurazioni per importarle nel equalizzatore, gli addetti al lavoro ci han messo 5 per fare il set up . 

Quello che mi dicevi prima  ,me lo aveva già detto un negoziante molto preparato nel settore , cioè di dargli le misure del mio ambiente, poi quando gli ho chiesto un preventivo per recarsi da me per fare le misure e impostarle nel Equalizzatore mi ha detto , sono 350.€

😎😎

 

5 ore fa, extermination ha scritto:

Prova ad applicare una equalizzazione che sia l’inverso speculare della curva di fletcher e munson e poi ci riferisci l’effetto che fa. 

Ho solo citato delle curve esistenti non ho mai detto che si debba utilizzarle. Lascio questa parte al seguito della discussione.

Sto solo cercando di dare una mano a migliorare, in ambienti domestici, quello che già abbiamo e in maniera semplice in modo che tutti possano iniziare questo percorso. Ovviamente se ne hanno voglia. 

E' evidente che se hai una sala da dedicare specificatamente all'audio si fanno altri discorsi ma non tutti possono permettersi una sala dedicata.

  • Melius 1
20 minuti fa, Paky33 ha scritto:

Continuiamo

Nel secondo menù a tendina delle calibrazioni, possiamo inserire il file di calibrazione del microfono. In questo modo abbiamo calibrato il sistema per ottimizzare le misure.

Posizioniamo il microfono al centro dei due diffusori e nella posizione di ascolto all'altezza delle nostre orecchie

Poi apriamo la scheda SPL METER e utilizziamo un fonometro per verificare e calibrare il programma. 

Come fonometro va bene anche una delle applicazioni del telefonino. Ci serve solo per verificare la corretta pressione sonora. Il telefonino o il fonometro vanno posizionati all'altezza della capsula microfonica e sopra il microfono stesso. Dobbiamo misurare ed ottenere 80db. Se possibile, nei parametri del fonometro o del programma sul telefonino, scegliamo "Slow" e "Pesata C"

Clicchiamo sul pulsante calibrate e scegliamo la seconda opzione disponibile: Speaker cal signal.

Partirà un rumore rosa. Alziamo il volume fino a leggere in REW "80db". Abbiamo calibrato il sistema per gli 80db.

Premiamo finish

Apriamo la finestra "generator" e selezioniamo NOISE e Pink noise. Scegliamo "Full range"

Apriamo la finestra RTA e clicchiamo sulla rotellina dei parametri. Impostiamo MODE su RTA 48 octave. In questo modo vedremo la curva di risposta ad alta risoluzione e applichiamo uno Smooting di 1/6 o 1/12 di ottava. Mettiamo AVERAGE a Exponential.

Rientriamo nella finestra NOISE e facciamo partire il segnale. Vedremo in tempo reale la curva di quel diffusore.

Se ci sono buchi profondi possiamo provare a spostare il diffusore o un mobile o un tappeto fino a quando la situazione migliora

Facciamo lo stesso per l'altro canale.

Questo è un modo semplice per cominciare a valutare la nostra stanza nelle condizioni in cui, normalmente, ascoltiamo

Per ora mi fermo qui

 

 

 

Credo che per chi utilizza l'Umik il passaggio della regolazione SPL fonometrica col telefono si può evitare 

L'umik e il suo file di calibrazione viene riconosciuto da REW anche come calibrazione SPL, dunque quello che andrà a rilevare sarà pressochè corretto e sicuramente piu affidabile del app del telefono :classic_smile:

19 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Credo che per chi utilizza l'Umik il passaggio della regolazione SPL fonometrica col telefono si può evitare 

L'umik e il suo file di calibrazione viene riconosciuto da REW anche come calibrazione SPL, dunque quello che andrà a rilevare sarà pressochè corretto e sicuramente piu affidabile del app del telefono :classic_smile:

Verissimo ma c'è chi, come me, non usa l'Umik. In tal caso serve calibrare SPL.

Per quello che ci serve non abbiamo comunque bisogno di un apparecchio precisissimo. In passato ho utilizzato un Bruel&Kiaer con il quale facevo le misurazioni a 1/3 di ottava per verificare l'impianto. Usavo il loro LP con le frequenze a terzi d'ottava e mi facevo manualmente il grafico. Poi, ma parliamo di 30 anni fa, correggevo il tutto con uno splendido Soundcraftmen a terzi di ottava. All'epoca avevo il sistema Infinity Beta.

  • Melius 1

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • Notizie

×
×
  • Crea Nuovo...