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Melius Club

Cosa succede ai files audio se estratti con software di ripping diversi?


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ilmisuratore
Inviato

I files che al tempo furono verificati anche da @one4seven saranno stati quelli relativi a WAVELAB ed EAC per il fatto che anche lui aveva notato l'offset...cosa che tra WAVELAB E AUDITION  non è presente

Inviato

@ilmisuratore sulla sovrapponibilta’ dei dati pochi dubbi.

ma secondo me il problema viene dopo.

Nel modo in cui l'hardware (CPU/Buffer) gestisce questi diversi 'contenitori' o padding non credi che possa generare interferenze elettriche o variazioni nel jitter durante il trasporto in tempo reale? Perché alla fine noi ascoltiamo la conversione dinamica, non il file statico su disco.

Ed è lì che sento le differenze.

ilmisuratore
Inviato
8 minuti fa, antonew ha scritto:

@ilmisuratore sulla sovrapponibilta’ dei dati pochi dubbi.

ma secondo me il problema viene dopo.

Nel modo in cui l'hardware (CPU/Buffer) gestisce questi diversi 'contenitori' o padding non credi che possa generare interferenze elettriche o variazioni nel jitter durante il trasporto in tempo reale? Perché alla fine noi ascoltiamo la conversione dinamica, non il file statico su disco.

Ed è lì che sento le differenze.

Il "contenitore" va via nel momento in cui viene riprodotto il file, e per un PC moderno impegnerebbe la CPU come il soffio di un neonato a confronto di un uragano

Tali interferenze avrebbero un senso (ma che nessuno mai ha documentato) nel caso si passasse alla riproduzione di files Lossless di tipo FLAC dove alla riproduzione è aggiunta anche una decodifica

Qui i files in esame sono tutti WAV con un paio di stringe di padding diverse (totalmente ininfluenti all'ascolto)

ilmisuratore
Inviato

..ah...per chi volesse ascoltare basta richiedere i due brani e ve li invio

Si accettano test in cieco con almeno 16 sessioni

Ad ascoltarli e affermare che sono diversi non ci sto :classic_biggrin:

Inviato

 

No ,non mi convince.
Anche se sulla carta la CPU neanche se ne accorge, il punto è un altro.

Anche con i WAV e i PC di oggi, quello che arriva al DAC non è solo un calcolo matematico, è un flusso elettrico continuo.

Se cambia il padding o la struttura del file, cambia comunque (anche se di pochissimo) il lavoro delle interfacce e dei buffer. Non credi che, proprio perché l'audio vive nel dominio del tempo, queste piccole variazioni elettriche possano sporcare il clock o il rumore di fondo del DAC?
Alla fine la scena acustica è la prima cosa che salta quando il segnale non è perfetto, ed è lì che molti di noi avvertono differenze che i bit uguali non spiegano

 

  • Melius 2
ilmisuratore
Inviato
3 minuti fa, antonew ha scritto:

 

No ,non mi convince.
Anche se sulla carta la CPU neanche se ne accorge, il punto è un altro.

Anche con i WAV e i PC di oggi, quello che arriva al DAC non è solo un calcolo matematico, è un flusso elettrico continuo.

Se cambia il padding o la struttura del file, cambia comunque (anche se di pochissimo) il lavoro delle interfacce e dei buffer. Non credi che, proprio perché l'audio vive nel dominio del tempo, queste piccole variazioni elettriche possano sporcare il clock o il rumore di fondo del DAC?
Alla fine la scena acustica è la prima cosa che salta quando il segnale non è perfetto, ed è lì che molti di noi avvertono differenze che i bit uguali non spiegano

 

Non è come dici, il padding è uno spazio vuoto alla quale CPU e buffer non intacca nulla

Non avrebbe inciso nemmeno se il padding fosse stato riempito

Azz...allora quelli che operano il DSD in real time con oversampling a frequenze altissime si dovrebbero mettere l'anima in pace

Si tratta di un banale file wav a 44.1 e 16 bit...dunque soffio e uragano sono attinenti

ilmisuratore
Inviato

@antonew ..però voglio spezzare una lancia a tuo favore

Ammettendo che in un determinato contesto uno abbia un riproduttore (PC+Player) scrauso e malfunzionante, il problema non riguarderebbe i files...ma l'hardware scrauso e incapace di gestire "un soffio"

Inviato
2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

@antonew ..però voglio spezzare una lancia a tuo favore

Ammettendo che in un determinato contesto uno abbia un riproduttore (PC+Player) scrauso e malfunzionante, il problema non riguarderebbe i files...ma l'hardware scrauso e incapace di gestire "un soffio"

 

E il punto è proprio questo: in Hi-Fi cerchiamo l'ottimizzazione estrema proprio perché sappiamo che anche un hardware 'non scrauso' reagisce diversamente a flussi diversi.

Se accettiamo che un hardware scarso fa sentire differenze, allora dobbiamo accettare che anche in un sistema top il trasporto non è un'operazione neutra al 100%.
Il padding o i metadati non cambiano i bit, ma cambiano il 'lavoro' elettrico della macchina.

Alla fine, se tutto fosse solo un banale calcolo di una CPU moderna, non staremmo qui a parlare di streamer da migliaia di euro o di interfacce USB isolate galvanicamente.

 

ilmisuratore
Inviato
7 minuti fa, antonew ha scritto:

Il padding o i metadati non cambiano i bit, ma cambiano il 'lavoro' elettrico della macchina.

Per favore non alimentiamo queste dicerie perchè sarebbe come dire di avere una F1 e dubitare che possa andare a 50 km/h

Sono dicerie...ma liberissimo di sostenerle

Ho provato con un normalissimo PC..e pure piuttosto "anemico" in termini di CPU

Inviato
29 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Per favore non alimentiamo queste dicerie perchè sarebbe come dire di avere una F1 e dubitare che possa andare a 50 km/h

Sono dicerie...ma liberissimo di sostenerle

Ho provato con un normalissimo PC..e pure piuttosto "anemico" in termini di CPU

Il punto non è se il PC ce la fa (ovvio che ce la fa), ma se nel farlo genera disturbi minimi che un DAC sensibile poi si ritrova sul clock o sullo stadio d'uscita.
Se per te il trasporto è un'operazione asettica e ogni PC suona uguale a parità di bit, è la tua esperienza, ma la mia  (e quella di molti altri) dice che la trasparenza e la scena cambiano proprio in base a come l'hardware 'lavora' quel flusso. 
C’è un’intera sezione dedicata a quello: Computer audio.

  • Thanks 1
one4seven
Inviato
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

WAVELAB ed EAC

 

Perché wavelab è scarso, cioè il ripping non è il suo focus. È un software che ha tutt'altro obiettivo.

EAC che invece nasce per fare solo il ripping, gestisce in toto le funzionalità del drive di lettura, e il "read offset" è uno di questi. Ogni drive ha il suo.

Da un punto di vista tecnico, il rip corretto è quello di EAC.

Poi sappiamo che alla fine, nella sostanza, il file audio estratto è identico.

Quindi va bene anche lo scarso wavelab.

Inviato

Da spostare in Computer Audio

scroodge
Inviato
1 ora fa, antonew ha scritto:

Il padding o i metadati non cambiano i bit, ma cambiano il 'lavoro' elettrico della macchina.

No.

E anche ammesso che fosse, questo "lavoro" è del tutto trasparente.

Altri sì, forse.

Inviato
11 ore fa, antonew ha scritto:

quello che arriva al DAC non è solo un calcolo matematico, è un flusso elettrico continuo.

 

@ilmisuratore : non so se sei l'unico con un certo livello di competenze tecnica, ma mi spieghi (tu od altri) questa affermazione? Ovvero: al dac arriva un flusso di "corrente elettrica" e non un "semplice codice" da tradurre?

Grazie,

Max

Ospite
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