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Quali preamplificatori vi hanno più colpito e perché?


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supermike
Il 30/3/2026 at 12:26, rlc ha scritto:

A questo punto vi chiedo quali pre avete provato ? quali le loro principali caratteristiche? e infine quale è la vs personale classifica?

@rlc Dalla tua personalissima classifica evinco che gradisci preamplificatori con un leggero roll-off o dal suono comunque più morbido. Mi trovi d'accordo sul Mark Levinson 32; meno sul FM 255 che ho avuto modo di ascoltare e anche d'ispezionare...certo non si giudica un apparecchio da come è costruito ma da come suona; ma quando trovi come potenziometro in un apparecchio che costa decine di migliaia d'euro il classico alps blu da 20€ qualche domanda te la poni. Nel corso della mia "carriera" ho avuto modo di ascoltare nella mia sala tanti pre costosissimi ma la "pietra filosofale" l'ho trovata con il Soulution 525 mio attuale riferimento; è un pre che suona dettagliatissimo, con una scena profonda e tridimensionale; possiede una grande dinamica e un timbro che è di quel neutro che non sconfina nel morbido tantomeno nel brillante. In Italia è poco conosciuto perché nelle mostre il distributore tende a far suonare il più costoso 727 che è anche più veloce e dinamico ma tende ad essere troppo aperto; d'altronde il 727 è quasi un passivo perché guadagna appena +2,5db invece il 525 è il classico linea che guadagna una quindicina di db; anche Jonathan Valin all'epoca su AS dichiarò di preferire il 520 al più radiografante 720. Un altro pre che mi ha impressionato e che volentieri mi porterei a casa anche se costosissimo è il Burmester 808 con un'impostazione sonora simile al 525. Un altro che m'impressionò anche se adesso non ricordo più il nome era italiano ed aveva la caratteristica dei condensatori a gas; mi ricordo che anche Bebo Moroni ne parlava sempre bene. 

 

  • Melius 1

@OLIMPIA2 Ciao, per dare un ordine di preferenza dei vari pre avuti, dovevo per forza posizionarli in qualche modo in una scala di valori.

Ripeto che la mia personalissima "classifica" non ha alcun valore oggettivo ma solo soggettivo e ci mancherebbe pure.

Quindi nessun problema a ribaltare le posizioni!

@supermike non posso che darti pienamente ragione a meta... Anche io sono rimasto basito dalla realizzazione tecnica del FM, potenziometro ALPS blu e commutatori a pulsante che si trovano nei compattoni Grundig anni 70. Per non parlare dei pulsanti di plasticaccia dorata. Per quello che costano, un vero occhio della testa, pretendo anche un po di fuffa audiofila(che poi alla fine non lo è), tipo manopole ricavate da pieno, potenziometri volume a controllo digitale, ma analogici nel passaggio del segnale. Cosa invece che fa innamorare è la realizzazione del ML32 che in questo detta scuola e vince a mani basse. Pure lui criticabile sotto certi aspetti, ma notevolmente superiore come fattura e progettazione(anche se odio come hanno realizzato le uscite sbilanciate, una vera caduta di stile). Per il resto, a certi livelli sono le sfumature che fanno la differenza e il gusto entra a mani basse. Idem per il blasone(chi dice di no, mente).

Comunque se potessi permettermelo, me li prenderei tutti quanti.

  • Melius 2

@supermike Ciao, anche io rimasi stupito dal potenziometro! Al contempo non posso disconoscere la piacevolezza del suono che dal potenziometro in giù riusciva a fornire. D'altra parte anche l'Audio Note M7 Tube aveva un Noble da 20/30 dollari ma non ostante questo suonava in maniera sublime.

Credo che in generale, prendendo a prestito la famosa frase di Totò, che è il totale che fa la somma.

Bisogna ascoltare attentamente ciò che esce e farsi un'idea del tutto.

Riguardo al tuo pre, purtroppo a parte qualche ascolto limitato alle fiere, non ho mai avuto il piacere di approfondire. Quello che ho ascoltato mi è piaciuto molto ma mi piacerebbe ascoltarlo nel mio impianto . Chissà un giorno.

Comunque sia ho una spiccata predilezione per tutto ciò che si produce in Svizzera ( ho avuto Nagra, FM Acoustics, Goldmund ) e quindi potendo comprerei i soulution come dartzeel come CH precisione pure a scatola chiusa.

A riprova di ciò, l'ultima cosa che ho ascoltato, guarda un po' prodotta in svizzera, è uno streamer piccolo e brutto, a forma di gianduiotto ma quando si collega .....veramente un prodotto ottimo.

Appena potrà cercherò di ascoltare il 525.

A proposito quale finale pilota?

16 ore fa, supermike ha scritto:

Dalla tua personalissima classifica evinco che gradisci preamplificatori con un leggero roll-off o dal suono comunque più morbido

 

Questo è il punto, secondo me...

Non esiste il pre "migliore in assoluto", ma il pre adatto al proprio sistema e ai propri gusti.

Se inserisco un ML32, che è ovviamente un signor pre (nessuno dubita), in un sistema già tendente al suono "scuro" e l'ascoltatore predilige il suono trasparente in stile Yba/Burmester (tanto per capirci), ovvio che il giudizio sarà sufficiente se non addirittura negativo (!).

Ed ovviamente il discorso vale anche al contrario...

Ecco perchè, come dico spesso, il suono globale di una catena va visto nel suo insieme e, soprattutto, in base ai gusti di chi ascolta: credo che l'impianto di un audiofilo che ascolta prevalentemente le partite per violino di Bach o i quartetti per archi di Beethoven, sia ben diverso da quello dall'audiofilo che spazia tra i Pink Floyd e Peter Gabriel...

Saluti,

Max

ps: volevo aggiungere che, tra i pre che ho avuto in casa per un certo periodo di tempo, due in particolare mi hanno interessato, con caratteristiche diametralmente opposte, ma ambedue decisamente "musicali" (sempre secondo me e nel mio sistema):

 - Ayre K1

 - Luxman CL-38u (nuova versione del 2015)

 

Invece che mi hanno abbastanza deluso:

 - Audio Research LS22

 - Audible Illusion Modulus 3

OLIMPIA2
17 ore fa, rlc ha scritto:

@OLIMPIA2 Ciao, per dare un ordine di preferenza dei vari pre avuti, dovevo per forza posizionarli in qualche modo in una scala di valori.

Ripeto che la mia personalissima "classifica" non ha alcun valore oggettivo ma solo soggettivo e ci mancherebbe pure.

Quindi nessun problema a ribaltare le posizioni!

Posso capire le preferenze ma dare i voti non è nelle mie corde.

Sonnyblues
2 ore fa, Max440 ha scritto:

Ecco perchè, come dico spesso, il suono globale di una catena va visto nel suo insieme e, soprattutto, in base ai gusti di chi ascolta: credo che l'impianto di un audiofilo che ascolta prevalentemente le partite per violino di Bach o i quartetti per archi di Beethoven, sia ben diverso da quello dall'audiofilo che spazia tra i Pink Floyd e Peter Gabriel...

e chi ascolta entrambi i generi?

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