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I CD sono "emaciati e scadenti", superati nel suono dalle tracce equivalenti in streaming? Lo dice Stereophile!


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8 minuti fa, loureediano ha scritto:

Per me le misure per raggiungere un buon risultato con DRC sarebbero utili farle non con i segnali e le misurazioni, ma con la musica, chissa se con la IA un giorno sarà possibile?

Non ho capito 

ilmisuratore
10 minuti fa, loureediano ha scritto:

Per me le misure per raggiungere un buon risultato con DRC sarebbero utili farle non con i segnali e le misurazioni, ma con la musica, chissa se con la IA un giorno sarà possibile?

Nel senso di usare la musica come "segnale di misura" ? :classic_smile:

7 minuti fa, Max440 ha scritto:

 

Comunque, tornando in topic, NON C'E' DIFFERENZA fra file su cd e file "liquido".

 

Questo è chiarissimo, ma ci sono persone nostalgiche, tradizionaliste , conservatrici ,mettiamola così, a cui piace inserire ancora i dischetti. Se traggono piacere da questo cosa possiamo farci .

E se traggono questo piacere sentono sicuramente meglio , e’ semplice psicologia di base . 

1 minuto fa, Folkman ha scritto:

Mi sembra scontato tutto ciò , se faccio musica o insegnassi musica mi interesserebbe poco scrivere dí impianti perché io sarei una parte dell’impianto .

Però un musicista dovrebbe essere interessato anche a musica che fanno altri...

Ascoltare al meglio fa bene a tutti. 

Comunque i musicisti che hanno a che fare con la musica elettronica mi sembrano i più attenti alla qualità della riproduzione.

3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Comunque i musicisti che hanno a che fare con la musica elettronica mi sembrano i più attenti alla qualità della riproduzione.

Siamo in tanto ognuno ha le sue idee , comunque condivido. 

ilmisuratore

...bah...io escluderei queste forme di legami

Dipende dal percorso nella vita

Si può essere operatori ecologici (ex spazzini) e allo stesso tempo audiofili e musicofili

Si può essere musicisti e allo stesso tempo audiofili e musicofili 

Con molta probabilità un musicista avrà maggiore possibilità di decodificare i suoni rispetto lo spazzino...nel momento in cui assumono entrambi il compito di fare l'audiofilo

3 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

...bah...io escluderei queste forme di legami

Dipende dal percorso nella vita

Si può essere operatori ecologici (ex spazzini) e allo stesso tempo audiofili e musicofili

Si può essere musicisti e allo stesso tempo audiofili e musicofili 

Con molta probabilità un musicista avrà maggiore possibilità di decodificare i suoni rispetto lo spazzino...nel momento in cui assumono entrambi il compito di fare l'audiofilo

Pensavo dicessi musicisti e al contempo operatori ecologici.

Chissà magari come hobby

acusticamente
19 minuti fa, Titian ha scritto:

 

Lo capisco benissimo: quello che esce dagli impianti di riproduzione, soprattutto con la musica acustica, ha poco a che vedere con il suono che i musicisti producono dal vivo. È un altro tipo di esperienza, un altro genere musicale "elettronica".

In questo senso capisco anche perché pochi musicisti partecipino a questi ambienti: il modo in cui si parla di suono nei contesti hi-fi, con quello che sono abituati ad ascoltare, è spesso anni luce dal modo in cui i musicisti lo vivono e lo costruiscono.

 

Forse la chitarra acustica amplificata si avvicina molto a quella che viene riprodotta dai nostri impianti; quella naturale effettivamente meno nella sua completezza ma può servire comunque come riferimento.

Lo verifico spesso avendo due amici che la suonano a livello professionale e posso confrontare i loro dischi con quello che ascolto nella realtà, seduto davanti a loro, con gli stessi identici strumenti.

Nel gruppo si parla spesso di strumenti (di alto livello di liuteria) e i termini usati sono molto simili ai nostri. Estensione, equilibrio, dinamica, ricchezza di armoniche, eccessiva brillantezza, e via dicendo, sono comuni.

Forse un musicista puro che vive solo la sua vita professionale e i concerti che fa è molto lontano dal nostro mondo ma altri possono esserlo di più o totalmente se coinvolti e se ben comprendono il passaggio dalla musica suonata a quella riprodotta con le sue differenze.

grisulea
6 ore fa, ascoltoebasta ha scritto:
7 ore fa, Jarvis ha scritto:

La qualità del suono è sempre stata materia da musicisti non da misuroni e/o pseudoscienziati con armamentario di formule

Ormai questi son concetti antichi e superati,esiste il meglio assoluto,e guai a contraddire questa assurdità palese.

Peccato che non si parli di qualità del suono,  davvero molto personale, ma di musica riprodotta. Altro tipo di sport.

ilmisuratore
3 minuti fa, Dufay ha scritto:

Pure esperto di sense of humour?

...anche di metafore e frasi a doppio senso, di cui sei stato sempre un grande propinatore (almeno metti una faccina se vuoi far finta di fare "sense of humour")

8 minuti fa, acusticamente ha scritto:

Forse la chitarra acustica amplificata si avvicina molto a quella che viene riprodotta dai nostri impianti; quella naturale effettivamente meno nella sua completezza ma può servire comunque come riferimento.

Lo verifico spesso avendo due amici che la suonano a livello professionale e posso confrontare i loro dischi con quello che ascolto nella realtà, seduto davanti a loro, con gli stessi identici strumenti.

Nel gruppo si parla spesso di strumenti (di alto livello di liuteria) e i termini usati sono molto simili ai nostri. Estensione, equilibrio, dinamica, ricchezza di armoniche, eccessiva brillantezza, e via dicendo, sono comuni.

Forse un musicista puro che vive solo la sua vita professionale e i concerti che fa è molto lontano dal nostro mondo ma altri possono esserlo di più o totalmente se coinvolti e se ben comprendono il passaggio dalla musica suonata a quella riprodotta con le sue differenze.

Tieni conto che troppo spesso nei dischi la flebile chitarra fanno di tutto per farla sentire forte 

 

È raro trovare dischi dove la chitarra classica sia realistica

2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

...anche di metafore e frasi a doppio senso, di cui sei stato sempre un grande propinatore (almeno metti una faccina se vuoi far finta di fare "sense of humour")

Guarda secondo me tanto per cambiare non ci hai capito niente.

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