Roberto M Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 1 ora fa, appecundria ha scritto: Sempre a piangere e denunciare discriminazioni soltanto perché è fascista Occhio che ti potrebbe querelare. 1
releone71 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 5 ore fa, mozarteum ha scritto: e infatti la sovrintendenza ha messo le mani avanti: si puo’ andare anche senza Forse Colabianchi ha trovato la quadratura del cerchio.😅 Devo dire che ho seguito distrattamente la questione, né tantomeno conosco nello specifico la situazione della Fenice, ma queste parole che riporti alimentano un mio dubbio e stimolano una riflessione. Molto probabile che la Venezi sia stata proposta per vie politiche, non mi meraviglia considerato come sono strutturati gli enti lirici italiani. Ma la cosa, in seno all'amministrazione, potrebbe esser stata vista come un fare di necessità virtù: mettersi dentro una figura mediaticamente di richiamo, MA dal costo abbordabile. Ovviamente, come sappiamo, l'oste non è stato interpellato. Sta di fatto che tutti gli enti lirici, in maniera drammatica quelli di secondo piano, soffrono di una cronica penuria di indispensabili sovvenzioni. Non campano certo grazie agli incassi degli abbonamenti. Non tutte le fondazioni sono in grado di attrarre le sovvenzioni di una Scala di Milano e permettersi i nomi più prestigiosi. Nella maggioranza dei casi gli spazi di manovra sono ristretti a tal punto da declassare ciò che dovrebbe rappresentare un'istituzione della cultura a mera baracca autoreferenziale, nella quale il cartellone viene messo su per garantire la sopravvivenza del teatro e, di conseguenza, mantenere il posto di lavoro delle centinaia di lavoratori impiegati. È un gioco ad apparire. Lo spettatore ha il suo bel teatro lirico, vanto della città, ma a piangere le conseguenze di questo gioco perverso sono i fornitori esterni, che vengono pagati alle calende greche, però devono avere il DURC in regola altrimenti si attaccano. Le compagnie di giro, che devono firmare contratti all inclusive. Talvolta persino i dipendenti vengono stipendiati con notevole ritardo, nonostante il teatro continui ad andare avanti. Brutto a dirsi, ma in generale la situazione dei templi del bel canto non è il tripudio di velluti, boiserie, abiti da sera che si vive in sala.
Velvet Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile Si tutto giusto ma per attrarre il pubblico disposto a pagare per la musica colta non è che ci puoi mettere la prima influencer amica con lo sciampo nel curriculum
audio2 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 58 minuti fa, releone71 ha scritto: mantenere il posto di lavoro delle centinaia di lavoratori impiegati che poi però pochi problemi si fanno a remare contro. ergo, siccome se dai poi ti verrà chiesto, è da tempo che bisogna darci un taglio. gli orchestrali che si reinventino un posto, visto che sono bravi.
releone71 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 1 ora fa, Velvet ha scritto: per attrarre il pubblico disposto a pagare per la musica colta non è che ci puoi mettere la prima influencer amica con lo sciampo nel curriculum Non sono d'accordo. Se l'orchestra non avesse sollevato la questione, la gente sarebbe andata lo stesso, come va in tanti altri teatri dove dirigono nomi di secondo piano. Sfatiamo il mito che avere un diploma di conservatorio renda automaticamente il musicista un campione di tecnica e sensibilità interpretativa. Così come un diplomato in direzione non diventa ipso facto un essere in stato di grazia capace di orchestrare esecuzioni memorabili. Come in tutti i settori ci sono onesti lavoratori e fuoriclasse, ovvero le star contese dai teatri mondiali. Altro mito da sfatare: buona parte della gente che va "all'opera" non lo fa perché è realmente appassionata, ma per fare salotto, per farsi vedere. E godono di abbonamenti "omaggio autorità". La musica colta è apprezzata dai colti. Quelli veri. Mica il cumenda che deve farsi conoscere dal sindaco o dal prefetto. E al di là delle questioni artistiche, lasciami dire che per il resto le istituzioni liriche sono postifici come tanti altri, in cui il presidente è il sindaco della città e il sovrintendente un suo fedelissimo. 1
garmax1 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 14 minuti fa, releone71 ha scritto: musica colta è apprezzata dai colti. Quello veri Che significa? Letto così sembra una cosa così impegnativa e difficile. Invece una Musica per archi celesta e percussioni ascoltata e vista dal vivo è di una emozionante bellezza e semplicità che questa cosa dei colti mi pare non tanto corretta.
releone71 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 4 minuti fa, Velvet ha scritto: Temo tu abbia troppi miti da sfatare È che io sono "dentro".
releone71 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 5 minuti fa, garmax1 ha scritto: una Musica per archi celesta e percussioni ascoltata e vista dal vivo è di una emozionante bellezza e semplicità Assolutamente d'accordo.
Martin Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile Voi che frequentate le sale da concerto, toglietemi una curiosità: I direttori più rinomati come gestiscono "praticamente" il lavoro ? Intendo: Immagino abbiano un calendario con orizzonte di più anni dove hanno programmati gli impegni con varie orchestre, anch'esse rinomate. Ebbene, come funziona ? Il direttore le visita personalmente n-volte in vista del concerto per letture interpretative, prove, chiarimenti, messe a punto etc. ? Oppure invia degli assistenti a "sgrossare" limitandosi a dare gli ultimi colpi di cesello prima della prova generale ? Sono mai accadute rotture clamorose del tipo "non dirigo questi cani" oppure "quello sul podio non lo vogliamo" dopo le prove ?
Discopersempre2 Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 6 ore fa, Velvet ha scritto: Eh però si muove bene. La sempre brava Virginia ne coglie bene l'essenza artishtica... Sarà....ma dù colpetti a Virginia, glieli darei.
Felis Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile In merito alla delirante intervista da TSO immediato che ho letto prima: Cita Eppure mi pregio di essere direttore principale ospite del Teatro Colòn di Buenos Aires, non leggo "principale". da aggiungere al nutrito curriculum: ### **Esperienze come Testimonial** * **Bioscalin (Giuliani)** Testimonial per la linea di cura dei capelli *Bioscalin Nova Genina*. Protagonista di campagne cross-mediali (TV e stampa) incentrate sul concetto di forza e vitalità. * **Audi** Brand Ambassador per la nota casa automobilistica tedesca. Partecipazione a eventi esclusivi e campagne legate all'innovazione tecnologica e alla mobilità sostenibile. * **Rolex** Inclusa nel prestigioso parterre dei *Rolex Testimonees*. Rappresentante dei valori di precisione, eleganza e dedizione che il marchio svizzero associa ai più grandi talenti della musica mondiale. * **Acqua di Parma** Volto per le campagne legate alla cultura e all'italianità del marchio del gruppo LVMH, sottolineando il legame tra l'arte del profumo e l'arte musicale. * **Warner Classics** Artista esclusiva e volto per le campagne di lancio dei propri progetti discografici, posizionando la musica classica nel mercato discografico contemporaneo globale. * **Forte Village Resort** Testimonial per l'eccellenza dell'ospitalità italiana, associando la propria immagine a una delle destinazioni turistiche più prestigiose al mondo. * **Cedrata Tassoni** Protagonista dello spot televisivo per la celebre *Cedrata Tassoni*, reinterpretando il legame storico del marchio con la tradizione e lo stile italiano. * **Atelier Emé** Ambassador e volto del brand di alta moda sposa e cerimonia, indossando le creazioni della maison in occasioni pubbliche e servizi fotografici dedicati. ***Vivident Xylit** 1
Felis Inviato 29 Aprile Inviato 29 Aprile 2 ore fa, Martin ha scritto: Voi che frequentate le sale da concerto, toglietemi una curiosità: I direttori più rinomati come gestiscono "praticamente" il lavoro ? Intendo: Immagino abbiano un calendario con orizzonte di più anni dove hanno programmati gli impegni con varie orchestre, anch'esse rinomate. Ebbene, come funziona ? Il direttore le visita personalmente n-volte in vista del concerto per letture interpretative, prove, chiarimenti, messe a punto etc. ? No. 2 ore fa, Martin ha scritto: Oppure invia degli assistenti a "sgrossare" limitandosi a dare gli ultimi colpi di cesello prima della prova generale ? A volte. 2 ore fa, Martin ha scritto: Sono mai accadute rotture clamorose del tipo "non dirigo questi cani" oppure "quello sul podio non lo vogliamo" dopo le prove ? Di solito il guano (se serve) lo getti agli orchestrali durante le prove per motivarli ma solo se sei qualcuno. Altrimenti orecchie basse e portare a casa l'esecuzione, cosa che è sempre nell'interesse di tutti. Mai avuto esperienza di sabotatori per dileggiare un direttore. I panni sporchi si lavano in orchestra, ciò vale per ambienti strutturati, non per le compagini paesane. 1 1
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