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Bi-wiring o monowiring, pareri?


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Maurjmusic
Inviato
1 ora fa, Coltr@ne ha scritto:

La prova di differenza va fatta con, sul monowiring


Si fa presto a dire monowiring… ma quale:

quello tradizionale ( con i ponticelli che collegano i bassi e gli alti  normalmente sopra e sotto ) o quello incrociato ? 

appecundria
Inviato
1 ora fa, Coltr@ne ha scritto:

il parallelo dei cavi del biwiring

Non mi è chiaro. Che significa?

appecundria
Inviato
13 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

con i ponticelli

Cosa c'entrano i ponticelli col biwiring?

appecundria
Inviato

Biwiring: l'uso di diramare il link verso il filtro di un altoparlante partendo dal punto più vicino possibile al dispositivo di potenza. 

Ponticello: spezzone di conduttore che collega i due morsetti delle due o più vie di un filtro predisposto per il biwiring quando questo è collegato in monowiring.

 

L'alternativa è monowiring vs biwiring.

 

Cambiare i ponticelli è un tweak al monowiring, non è un'alternativa al biwiring.

  • Melius 1
Inviato
16 minuti fa, appecundria ha scritto:

Biwiring: l'uso di diramare il link verso il filtro di un altoparlante partendo dal punto più vicino possibile al dispositivo di potenza. 

Ponticello: spezzone di conduttore che collega i due morsetti delle due vie di un filtro predisposto per il biwiring.

Credo si riferiscano al fatto di collegare un cavo ai morsetti sopra o a quelli sotto o a uno sopra e uno sotto.

Ovviamente morsetti collegati fra loro  tramite ponticelli 

C'è chi sostiene ci sia differenza che io non ho mai notata 

  • Melius 1
Inviato
21 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non mi è chiaro. Che significa?

 

20 minuti fa, appecundria ha scritto:

Cosa c'entrano i ponticelli col biwiring?

Con tutti e due i cavi alti e bassi collegati, quando togli i ponticelli sei in biwiring, se li metti sei in parallelo.

Se in monowiring gli aggiungi un altro cavo è chiaro che stai dimezzando la resistenza e l'induttanza del cavo e stai raddoppiando la capacità, che prova è?

appecundria
Inviato
5 minuti fa, Dufay ha scritto:

Credo si riferiscano al fatto di collegare un cavo ai morsetti sopra o a quelli sotto o a uno sopra e uno sotto. Ovviamente morsetti collegati fra loro  tramite ponticelli 

Georg Ohm è andato a drogarsi. 

Maurjmusic
Inviato
50 minuti fa, appecundria ha scritto:

Cosa c'entrano i ponticelli col biwiring?

 

Nulla ovviamente era solo una considerazione in merito alle differenze tra: 

a)  Monowiring  tradizionale 

b)  Monowiring incrociato (o diagonale) 

c) Bi-wiring  

magari l'opener @Carson  puo' provare anche la soluzione b senza l'ulteriore costo di altra coppia di cavi. 

 

b)  Per applicare questa configurazione è necessario mantenere  inseriti i ponticelli tra i morsetti LF (Low Frequency) e HF (High Frequency).

Collegare  i conduttori provenienti dall'amplificatore in questo modo: 

Cavo Positivo (+, Rosso): Collegalo al morsetto LF+ (sezione bassi).

Cavo Negativo (-, Nero): Collegalo al morsetto HF- (sezione alti). 

Nota: È possibile fare anche l'esatto opposto (Positivo su HF+ e Negativo su LF+). L'importante è che i due poli arrivino a due sezioni diverse. 

 

Foto collegamento mono-wiring in diagonale:

 

 

 

iScreen Shoter - Google Chrome - 260517103730.jpg

  • Thanks 1
appecundria
Inviato
10 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

Monowiring incrociato (o diagonale) 

Non vorrei apparire scortese, ma se in questa configurazione cambiasse qualcosa dovremmo rivedere un po' di libri di fisica.

Inviato

Io ho provato è qualcosa cambia, ma a lungo andare ho preferito il classico collegamento.

Provato però con i ponticelli originali, non con uno spezzone di cavo.

Maurjmusic
Inviato
11 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non vorrei apparire scortese, ma se in questa configurazione cambiasse qualcosa dovremmo rivedere un po' di libri di fisica.

 

La narrativa audiofila riferisce: 

 

I motivi tecnici e acustici per cui questa scelta è vantaggiosa includono:

 

A) Simmetria del carico e del percorso elettrico: Collegando un polo in alto e uno in basso, sia le frequenze dirette al tweeter (HF) che quelle dirette al woofer (LF) devono attraversare esattamente un solo ponticello prima di chiudere il circuito. Nel monowiring tradizionale, una delle due vie riceve il segnale diretto mentre l'altra è penalizzata dal passaggio attraverso entrambi i ponticelli, introducendo micro-esitazioni o variazioni di resistenza.

 

B) Compensazione della qualità dei ponticelli di serie: Le barrette metalliche fornite di serie con le casse sono spesso realizzate in ottone stampato o materiali economici che degradano il segnale. L'incrociato distribuisce questa minima perdita in modo uniforme su entrambe le vie (alti e bassi), evitando che una gamma di frequenze suoni nettamente peggio dell'altra.

 

C) Ottimizzazione della scena sonora: Molti produttori e specialisti del settore (come ad esempio Audioquest) consigliano questo approccio perché riduce le distorsioni di intermodulazione sul punto di incrocio del crossover. All'ascolto si traduce in una transizione più fluida tra le frequenze medie e alte, e in una riproduzione strumentale spazialmente più a fuoco. 

 

Se un giorno piove, non si può andare in montagna o al mare ... provare  è a costo zero. :classic_cool:

 

 

 

 

  • Thanks 1
Inviato
42 minuti fa, appecundria ha scritto:

Georg Ohm è andato a drogarsi. 

be' mettiamo che ci siano le famigerate barrette di ottone che non sono il massimo il segnale arriva direttamente al woofer e poi attraverso le barrette e gli altri morsetti al tweeter e viceversa .

Si tratta comunque di contatti in più .

Personalmente non ho mai approfondito perché vado direttamente col multiwiring però chissà ...

appecundria
Inviato
5 minuti fa, Dufay ha scritto:

attraverso le barrette e gli altri morsetti al tweeter e viceversa .

Si tratta comunque di contatti in più

Certamente, ma non è per questo che lo scienziato si è dato alla marijuana. 

appecundria
Inviato
12 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:

Se un giorno piove, non si può andare in montagna o al mare ... provare  è a costo zero. :classic_cool:

Figurati, io sono a favore di tutte le cose per le quali l'appassionato si può ragionevolmente permettere la spesa.

Per me se un dato effetto è reale o illusorio fa poca differenza, l'importante è che contribuisca al piacere di ascoltare. 

Fabio Cottatellucci
Inviato
55 minuti fa, appecundria ha scritto:

Per me se un dato effetto è reale o illusorio fa poca differenza, l'importante è che contribuisca al piacere di ascoltare.

Molto filosofico e condivisibile.

  • Melius 1
  • Thanks 1

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