one4seven Inviato Lunedì alle 19:44 Condividi Inviato Lunedì alle 19:44 @Angics aggiungo una postilla in caso di master nativo analogico, riversato in digitale. Di norma si tende a fare credere che per ogni remaster digitale questi tirano fuori i nastri e ridigitalizzano di nuovo ogni volta... Per poi rimasterizzate. Secondo me, col kaiser. Chi possiede i nastri, ne ha pure una copia digitalizzata. Facile che nella gran parte dei casi, si riparta sempre da lì. Poi sta "al mestiere" del master engeener sistemare il prodotto di volta in volta a seconda dei desiderata di chi commissiona il lavoro. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766236 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato Lunedì alle 21:13 Condividi Inviato Lunedì alle 21:13 1 ora fa, one4seven ha scritto: Chi possiede i nastri, ne ha pure una copia digitalizzata. E poi e poi... Nel 2008 alla universal c'è stato un incendio che ha distrutto materiale inestimabile (migliaia di nastri con master di album anche molto celebri). Per tenere buoni gli azionisti e gli artisti hanno detto che avevano una copia di tutto.. Poi più di 10 anni dopo è venuta fuori la verità... In altri casi sono stati addirittura usati come base di versioni remastered dei vinili (ovviamente di condizioni impeccabili). Rolling Stones, Hendrix, Led Zeppelin, Beatles... Molto del materiale originale non esiste più, anzi: potrei dire una stupidata ma credo che nel caso dei Beatles fosse proprio politica della EMI il fatto di riutilizzare i nastri twin-track una volta stampati i vinili. A fine anni '80, quando gli Olympic Studios sono passati alla Virgin, hanno letteralmente buttato nella spazzatura tonnellate di materiale per fare spazio nei magazzini.... E lì c'erano master, multitraccia e addirittura bootleg che valgono oro. Li sono andati a recuperare direttamente dalla spazzatura gli stessi dipendenti, fan e collezionisti una volta che si è sparsa la voce. Questo anche per dire il valore che (purtroppo) tante etichette spesso davano in quel momento a quel materiale... Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766283 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. Angics Inviato 23 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 23 ore fa Il 17/05/2026 at 20:01, captainsensible ha scritto: Promuovo la pubblicità di un nuovo formato audio: creo un bisogno indotto, oppure soddisfo una richiesta del mercato? Uso questo intervento per affrontare il discorso che volevo fare ieri sul mondo marketing in generale, così ripasso un po' di cose che risalgono ai tempi dell'università. Dietro alla creazione di un nuovo formato audio (come un qualsiasi altro prodotto) c'è ricerca, tempo, risorse, strategie e di conseguenza costi da sostenere. Una azienda minimamente strutturata prima di destinare tutto questo cerca di capire se ne valga la pena o meno. "Promuovere la pubblicità" è solo l'ultima delle fasi di un processo lunghissimo per cui è difficile che qualcuno si "butti" sperando di creare un bisogno indotto. Casomai ha fatto tutte le valutazioni del caso e fatto la scommessa sul mercato. Chi promuove quel prodotto avrà valutato di poter trovare il suo mercato di riferimento (Place) per vendere il suo prodotto che avrà certe caratteristiche (Product), i costi a cui proporlo/valore economico percepito (Price) e infine il modo giusto di promuoverlo (Promotion). Ed ecco le famose 4 P del marketing che da più di 60 anni individuano i pilastri del marketing (operativo). Ergo: "Promotion" è solo una delle componenti e solitamente sta alla fine di tutto il processo. Ma ancora prima di queste "4 P" c'è tutta l'attività preliminare che indirizza poi il marketing operativo. C'è il cosiddetto marketing strategico, che serve appunto a capire "perché" dovrei creare quel prodotto. Di solito lì le fasi sono 3: - studio il comportamento dei consumatori (ricerche di mercato, analisi concorrenza, etc) e cerco di capire se c'è spazio per il mio prodotto - Strategia STP: Segmento il mercato (decido in pratica come dividere i consumatori sulla base delle caratteristiche che reputo sensate), "Targettizzo" i segmenti a cui voglio rivolgermi e Posiziono il mio prodotto, ossia cerco di capire come il mio prodotto deve essere percepito dal consumatore (ovviamente cercando di non sovrappormi in toto con la concorrenza) - Value Proposition: perché io consumatore devo scegliere il tuo prodotto e non quello della concorrenza? Quali benefici ho? Se non sai rispondere a queste domande, è un problema Poi chiaramente c'è la reale fase di ricerca e sviluppo che dà origine concretamente a ciò di cui sto parlando. A volte posso anche avere degli spunti da ricerca e sviluppo, ma se il marketing strategico non dà esiti incoraggianti difficilmente si va oltre. Altre volte lo spunto nasce invece da attività di marketing strategico e si passa la palla a ricerca e sviluppo, che si spera possa soddisfare quegli spunti in maniera concreta. Non c'è una regola e la storia è piena di esempi dei più disparati. Volendo allargare ancora il discorso sui bisogni, visto che se ne è parlato, va sempre tenuta presente la differenza tra bisogno manifesto e bisogno latente. Quello manifesto è facile: "voglio un file audio più leggero" E tu gli dai quello, ammesso di riuscire a farlo. I bisogni latenti sono quelli invece di cui solitamente si occupa il marketing strategico: hai dato il file più leggero (vedi mp3) ma tanti di quelli che l'hanno adottato vorrebbero comunque non rinunciare alla qualità. E allora ti do i formati compressi lossless. Non c'è una richiesta manifesta: nella testa del consumatore c'è radicata la praticità vs la qualità. Io intercetto invece questo bisogno latente e riesco a darti entrambe le cose. Faccio un altro esempio: la cancellazione attiva del rumore. Pensate al grande classico: c'è casino per strada e cosa faccio? Aumento il volume per coprire il rumore. Il consumatore medio non ha mai richiesto esplicitamente sistemi di cancellazione attiva del rumore, ma perché non sapeva nemmeno che fosse tecnicamente possibile. Intercetto quel bisogno latente e ti do le cuffiette che lo fanno. Stessa cosa per podcast, audiolibri, dolby atmos. Il marketing strategico non "crea" il bisogno, casomai cerca le "frustrazioni" della gente e crea la soluzione. 1 2 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766349 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa @Angics il "bisogno latente" nell'audio è abbastanza facile da individuare. Ma facciamo un altro esempio, proprio di attualità. Sono giorni che ai TG, si parla della fila nei negozi della Swatch per il lancio dello Swatch Audemars Piguet. Mi chiedo se questa brama di acquisto dell'orologio derivi da un bisogno latente o sia figlio di una campagna pubblicitaria molto studiata e spinta che induce un certo target di consumatori all'acquisto di un oggetto tutto sommato non proprio indispensabile. CS Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766352 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Tronio Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa 4 minuti fa, captainsensible ha scritto: Mi chiedo se questa brama di acquisto dell'orologio derivi da un bisogno latente o sia figlio di una campagna pubblicitaria molto studiata e spinta che induce un certo target di consumatori all'acquisto di un oggetto tutto sommato non proprio indispensabile. La seconda che hai detto. Prova ne sia il fatto che molti di coloro che si sono fatti 24 ore (!) di fila davanti ai negozi hanno poi messo in vendita l'oggetto del desiderio sulle varie piattaforme al triplo o quadruplo del prezzo, tutto a "beneficio" di chi è disposto a spendere molto più di quel che avrebbe potuto pur di attendere a casa in pantofole che qualcun altro faccia il lavoro sporco per procurarglielo. Il tutto al solo scopo di poter dire "Quel modello di cui tutti parlano, prodotto in numero limitato di esemplari, io ce l'ho!". Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766356 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa 1 minuto fa, captainsensible ha scritto: Sono giorni che ai TG, si parla della fila nei negozi della Swatch per il lancio dello Swatch Audemars Piguet. Mi chiedo se questa brama di acquisto dell'orologio derivi da un bisogno latente o sia figlio di una campagna pubblicitaria molto studiata e spinta che induce un certo target di consumatori all'acquisto di un oggetto tutto sommato non proprio indispensabile. Non esiste nessun budget per una campagna pubblicitaria che riesca a spingere centinaia di persone ad accamparsi la notte davanti ad un negozio per comprarsi un orologio. Il discorso è a monte. In quel caso il marketing strategico ha individuato diversi bisogni latenti. Mi viene in mente quello che solitamente si definisce "democratizzazione del lusso": l'originale di quell'orologio costa decine di migliaia di euro e mi risulta che ci siano addirittura le liste di attesa per i clienti. Non devo certo spiegarti o farti esempi di come il consumatore medio ha da sempre il desiderio inconscio di possedere o esibire almeno un pezzetto di quel lusso che solitamente osserva da lontano (e ovviamente non ha il budget per poterlo avere). Compri Swatch A.P. e ti posso vendere l'illusione di appartenere a quella élite. Sembra stupido? Lo è, ma funziona. Dopodiché la cosa va a braccetto con la classica leva psicologica dell'esclusività: se una cosa è scarsamente disponibile o più difficile da ottenere, allora gli do più valore. E Swatch questo lo sa: non ti permetto l'acquisto online se non in maniera limitatissima, forniture razionate ai negozi, etc. A quel punto io non ti sto inducendo al bisogno di avere un altro orologio, ma ti sto portando ad ottenere un prodotto difficile da ottenere. La gente a quel punto vive quella stessa coda e pernotto in tenda come a dire "io c'ero". Sembra stupido? Lo è, ma funziona. Status, appartenenza sociale, paura di essere esclusi... Se non avessero puntato a queste cose cosa poteva fare una campagna pubblicitaria che promuove come da prassi un semplice ennesimo orologio swatch? Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766360 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 23 ore fa Condividi Inviato 23 ore fa 3 minuti fa, Tronio ha scritto: Il tutto al solo scopo di poter dire "Quel modello di cui tutti parlano, prodotto in numero limitato di esemplari, io ce l'ho!". Esattamente. Si collega perfettamente a quello che ho scritto. Tu non hai comprato un orologio. Hai comprato (e vissuto) altro. E questo crea valore anche economico (vedi appunto prezzo sull'usato). Sono fuochi di paglia, chiaro, ma ottengono risultati. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766362 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa @Angics sono argomenti interessanti, ma per me un pò "fumosi"...insomma argomenti da marketing Comunque per tornare in topic, penso che tutti i costruttori promuovano i loro prodotti in funzione del "buon suono". Mò bisogna vedere cosa intendano per "buon suono", visto che gli audiofili sono mediamente refrattari all'oggettività. CS Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766373 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa 13 ore fa, Angics ha scritto: non capisco davvero cosa vogliano dimostrare e cosa significhino (il contenuto rispetto al contenitore? È un vecchio pallino degli ascoltatori di bobine, la prima copia del master originale. I master originali di Thriller sono come le reliquie dei santi nel Medio Evo, centinaia di chiodi della Croce, dozzine di scapolari di San Nicola... Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766381 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa 46 minuti fa, captainsensible ha scritto: Swatch Audemars Piguet Magari nell'audio si fosse a quei livelli industriali e finanziari. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766385 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa 26 minuti fa, appecundria ha scritto: Magari nell'audio si fosse a quei livelli industriali e finanziari. Insomma, quando entrano in campo marchi tipo Samsung, Sony, Apple e compagnia cantante, ahivoglia. Però mi pare che quando hanno fatto incursioni nel mercato classico dell'alta fedeltà negli ultimi 20 anni i risultati di vendita non mi pare abbiano dato loro soddisfazione. Il marketing li ha toppato CS 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766388 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa @captainsensible io personalmente li ho sempre trovati affascinanti e ne ho fatto oggetto di studio all'università. Per quanto fumosi, spesso avere ben chiari questi concetti possono fare la differenza tra una azienda che sopravvive e una che soccombe, oggi più che mai. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766390 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa 13 minuti fa, appecundria ha scritto: Magari nell'audio si fosse a quei livelli industriali e finanziari. Quando c'erano dentro Sony, Philips, si era a quei livelli. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766391 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
loureediano Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa Successe la stessa cosa con il vinile di De Andrè Anime salve venduto al top audio di moltissimi anni fa Dopo pochissimo lo vendevi a cifre assurde, adesso forse i rimetti. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766397 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 22 ore fa Condividi Inviato 22 ore fa 29 minuti fa, appecundria ha scritto: È un vecchio pallino degli ascoltatori di bobine, la prima copia del master originale. Appunto, altra epoca e altri standard. 8 minuti fa, captainsensible ha scritto: Insomma, quando entrano in campo marchi tipo Samsung, Sony, Apple e compagnia cantante, ahivoglia. Per ricollegarmi al discorso fatto sui formati lossless, basta pensare a quello che ha fatto Apple. FLAC era nato di fatto nei primi anni 2000 come un sorta di progetto da nerd e non era certo un formato largamente diffuso. Poi è arrivata Apple che pochi anni dopo ha di fatto creato ALAC andando a diffondere su larga scala il formato lossless. Ma, attenzione: la mossa è stata fatta in quanto cominciavano a non pesare più i limiti di archiviazione degli iPod ma era chiaro che il mercato (e le esigenze delle persone) stava cambiando per cui qualcosa bisognava fare. In definitiva è stato proprio quel cavalcare quel bisogno latente di qualità che ha creato uno standard industriale partendo da una idea assolutamente di nicchia. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/8/#findComment-1766401 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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