loureediano Inviato 21 ore fa Condividi Inviato 21 ore fa Per me tutti si discorsi con il mondo dello hi-fi non centrano una mazza Il biscotto Mulino Bianco lo vendi grazie al marketing ma se il biscotto è cattivo non lo vendi. In hi-fi si vende molto olio di serpente con la complicità dei cosiddetti guru, ora chiamati orecchioni d'oro fatti a trombetta 2 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766408 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 21 ore fa Condividi Inviato 21 ore fa Altro esempio scontato ma non così tanto: il lancio del CD Audio di Sony e Philips nel 1982. Il mercato all'epoca chiedeva un supporto meno delicato del vinile e possibilmente con meno fruscio della cassetta. Questi erano i bisogni manifesti. Ma in realtà c'erano tanti bisogni latenti che con il CD Audio si sono risolti. Esempio? Il salto traccia istantaneo. Nessuno all'epoca immaginava anche solamente un supporto che permettesse di accedere istantaneamente alle varie tracce dell'album, ma in realtà tutti lo avrebbero voluto. Altro bisogno latente? La personalizzazione dell'ascolto. Sempre di più gli ascoltatori volevano poter ascoltare singoli brani magari di album diversi per le proprie "compilation". Potevi registrarti una cassetta, oppure con i vinili eri costretto a lunghe operazioni di cambio disco e ricerca della traccia desiderata. Con il cd audio hai intercettato anche quel bisogno latente permettendo un cambio di cd in pochi secondi e senza tutte le accortezze da prestare sul vinile. Il mercato non lo chiedeva apertamente, ma tutti desideravano inconsciamente quella comodità e flessibilità. Il discorso è: nessuno andava nei negozi di dischi a chiedere un disco leggibile da un laser che possedesse quelle caratteristiche. Ma in realtà tutti lo volevano. E' questa la funzione del marketing strategico. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766409 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 21 ore fa Condividi Inviato 21 ore fa 3 minuti fa, loureediano ha scritto: cosiddetti guru Ecco: qui ci si può ricollegare a quello che scrivevo io sulla strategia STP. Oggi i vari influencer e guru di fatto rappresentano già dei segmenti di mercato. Se voglio raggiungere un certo target, l'influencer di turno è perfetto per quel ruolo. Ma attenzione: l'influencer non entra nel marketing mix solo sotto la P di Promotion. Questa è la cosa più ovvia, certo, ma non l'unica. Diventa spesso anche "Place", assumendo il ruolo di canale di vendita (vedi link di affiliazione) e anche "Product" stesso: sempre più spesso il feedback che riceve l'influencer è monitorato attentamente dal brand stesso proprio che interpretare al meglio i bisogni reali del target di riferimento. Il mondo audiofilo a queste cose non si sottrae. Certo, possono cambiare i metodi, le leve e via dicendo. Ma la sostanza rimane la medesima. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766413 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
captainsensible Inviato 19 ore fa Condividi Inviato 19 ore fa 2 ore fa, Angics ha scritto: Questi erano i bisogni manifesti. be', dai manifesti. Bastava fare un lettore cassette con il dolby, ,cosa che poi è avvenuto. Cioè, io da utente sono stato felice che uscisse un nuovo standard, apprezzandone i pregi, ma non è che non dormissi la notte per la sua mancanza. Diciamo che la necessità si crea anche in funzione della disponibilità del prodotto, con tutto quello che ne segue. Per me che non ho studiato marketing posso intuire che è un pò un do ut des. Ti faccio assaggiare una pezzo di torta e vedo se ti piace: se ti piace faccio in modo da darti tutta la torta, altrimenti la butto così com'è. CS Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766464 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 17 ore fa Condividi Inviato 17 ore fa 2 ore fa, captainsensible ha scritto: ma non è che non dormissi la notte per la sua mancanza. Si chiamano bisogni latenti proprio per quello. Il consumatore in generale, non solo te, dormiva benissimo perché non soffriva la mancanza di qualcosa che non sapeva nemmeno che potesse esistere. Ma una volta che esiste una soluzione a problemi che nemmeno credevi a avere, non torni più indietro. A inizi anni 2000 nessuno non dormiva la notte perché i telefonini avevano tasti fisici, poi è arrivato iPhone con il suo touchscreen e guarda cos'è successo. Il mercato chiedeva specificatamente il touchscreen su un telefono? Ma nemmeno per sogno. Era una soluzione che già esisteva da tempo, ma non era mai stata sfruttata per creare una esperienza di utilizzo come quella di iPhone. Quella soluzione ha esaudito un sacco di bisogni latenti che le persone avevano ma non sapevano né manifestare apertamente né tantomeno saper di poterli risolvere con quella soluzione concreta. Il lettore cassette con il dolby è un palliativo ad un bisogno manifesto, il CD intercettava quel bisogno unendolo a tanti altri bisogni latenti (come la flessibilità) ma soprattutto eliminando completamente il problema stesso che stava alla base di quel bisogno (ossia il fruscio del supporto). Il mercato storicamente ha sempre premiato quest'ultimo approccio. Esempio: bisogno manifesto: voglio portarmi la mia musica in giro da poter ascoltare dove voglio. Come si è passati dalla soluzione come il Walkman di Sony all'iPod di Apple? Walkman rispondeva esattamente a quel bisogno: ho portabilità fisica, uso delle cuffie... E per anni questa formula ha funzionato andando semplicemente a migliorare aspetti tecnici. Più durata della batteria, cuffiette più potenti, form factor più accattivante. E poi si è passati al lettore CD: stessa formula, solo supporto diverso. Dopodiché si è passati ai lettori mp3 ma anche lì ci ha pensato Apple a stimolare per davvero i bisogni latenti: non ti do solo un dispositivo capace di ascoltare musica in mobilità, ma un prodotto che ti permetta di portare una intera discografia. Fino ad allora, la normalità era scegliere la musica da portarsi in giro. Nessuno immaginava una soluzione che ti togliesse questo limite. Con mp3, la musica era fruita o attraverso la conversione di CD audio oppure tramite canali illegali. iPod ha unito dei mondi che sembravano distantissimi dandoti le famose "1000 canzoni nella tua tasca", che era il claim al lancio, ma un'altra reale rottura con il passato è stato sviluppare iTunes ed il suo ecosistema per l'integrazione con i suoi lettori. A quel punto iPod non era più un semplice lettore mp3, era diventato qualcosa che andava ben oltre. Ed è stato questa la chiave del suo successo: intercettare bisogni latenti riuscendo a fornire una esperienza di utilizzo alla portata di tutti. A quel punto, tutti i metri di giudizio associati ad altre caratteristiche dei lettori mp3 generici (tra cui anche la qualità intrinseca del suono riprodotto) passavano in secondo piano in un confronto. Nel marketing, a volte questo intercettare i bisogni latenti nasce proprio dalla intuizione dell'imprenditore. La pralina fatta in un certo modo non deve soddisfare una generica "voglia di dolce", ma regalare altro. E nel momento in cui la concepisci, ed empiricamente la fai assaggiare, stai cercando di intercettare questo "altro" che a volte le persone non sanno nemmeno spiegare. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766544 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 16 ore fa Condividi Inviato 16 ore fa 18 ore fa, Angics ha scritto: La realtà è che oggi (e da quasi 40 anni a questa parte) a nessuno verrebbe in mente di ascoltare un premaster mix se non per scopi tecnico/formativi, o per capire se chi ha fatto il mastering ha meritato i soldi che chiedeva. Sbagliato. Serve per fare altri mastering o remaster successivi, se necessario. Ma tu, da elegante saputello, hai elegantemente schivato l'argomento. Complimenti. Poi non capisco questa smania di scrollarsi di dosso la "vecchia scuola", visto che la stragrande maggioranza dei forumers ascolta praticamente solo prodotti di "vecchia scuola". Visto inoltre che le etichette audiofile applicano i concetti della vecchia scuola e, faccio un nome a caso, Giulio Cesare Ricci mai chiamerebbe "premaster mix" un master di David Manley. Ma scommetto che a te questo vecchiume non interessa e quindi, cosa parliamo a fare ?? Torna pure alla tua control surface. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766599 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 16 ore fa Condividi Inviato 16 ore fa @TetsuSan secondo me ancora vi confondete. Tu parli della prima copia, fisica, del master. A masterizzazione avvenuta. Quella che, in dominio digitale, finisce dritta in commercio, perchè tale dominio non necessita di ulteriori passaggi "fisici". In dominio analogico quella "prima copia", non finisce in commercio, perchè la tecnologia adottata non lo permette. @Angics quando parla di "premaster mix" intende la fase di misaggio. Che nessuno, al netto degli addetti ai lavori, ne in domino analogico, ne in dominio digitale, ascolta, perchè è semplicemente una fase del processo in cui il lavoro non è finito. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766603 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 16 ore fa Condividi Inviato 16 ore fa 18 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Sbagliato. Serve per fare altri mastering o remaster successivi, se necessario. Non ho mai scritto il contrario, anzi: sul discorso dei remaster l'avevo già scritto io ieri rispondendo ad una tua domanda. Quale argomento avrei evitato? Ribadisco quello che ho scritto: perché dovrei ascoltare un premaster mix di un brano nel frattempo masterizzato? Rispondi a questa domanda. Perché tu oggi, da ascoltatore, dovresti trovare tutta questa "magia" nell'ascoltare un premaster mix dell'epoca digitale? Quale mistica esperienza dovrebbe regalare? Perché lo consigli a tutti gli audiofili? Sei tu che l'hai scritto, eh, mica io. Come sei tu che hai mischiato pere con mele parlando a sproposito di concetti che è palese tu non conosca minimamente nel merito. Nel mio intervento ho cercato di essere chiaro e preciso tecnicamente ma continui ancora imperterrito a lanciare frecciatine personali 18 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Poi non capisco questa smania di scrollarsi di dosso la "vecchia scuola" Ma questo di preciso dove l'ho scritto? Ho detto che oggi si lavora in maniera differente e ho cercato di spiegare, in termini semplici per chi evidentemente non è tanto dentro questo ambiente, come sono cambiate le cose. Mica le ho cambiate io. Semplicemente il mondo è andato avanti. 2 minuti fa, one4seven ha scritto: quando parla di "premaster mix" intende la fase di misaggio. Che nessuno, al netto degli addetti ai lavori, ne in domino analogico, ne in dominio digitale, ascolta, perchè è semplicemente una fase del processo in cui il lavoro non è finito. Ok ma, senza offesa: se non ha ancora capito la differenza qua c'è qualche problema di comprensione del testo perché io davvero non saprei come spiegarlo diversamente da come ho fatto. Però ti correggo parzialmente: limito la cosa in ambito digitale. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766604 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 15 ore fa Condividi Inviato 15 ore fa 48 minuti fa, TetsuSan ha scritto: visto che la stragrande maggioranza dei forumers ascolta praticamente solo prodotti di "vecchia scuola" E' vero che l'audiofilia è abbastanza assimilabile ad un reparto geriatrico, ma le produzioni full digital hanno spento da tempo anche le 40 candeline. Dischi come The Nightfly , di cui su CD ascolti appunto, il master originale, hanno più di 40 anni. Oramai è vecchia sQuola pure questa... Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766622 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 15 ore fa Condividi Inviato 15 ore fa 1 ora fa, Angics ha scritto: Perché tu oggi, da ascoltatore, dovresti trovare tutta questa "magia" nell'ascoltare un premaster mix dell'epoca digitale? Quale mistica esperienza dovrebbe regalare? Perché lo consigli a tutti gli audiofili? Perché se il mix è fatto bene (bene) il mastering serve solo a far credere che un disco suona bene su impianti di m. Che, poiché sono la maggioranza, cuffiette BT comprese, è imprenditorialmente corretto. Ma io, tutta questa bravura di quelli che fanno mastering, non la sento proprio. Sento, dal punto di vista audio, tanti dischi di m. Magari il "premaster", prima che sti' 4 imbecilli ci mettano le mani, suona bene. Potrebbe essere ??? 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766638 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gobert4 Inviato 14 ore fa Condividi Inviato 14 ore fa 29 minuti fa, TetsuSan ha scritto: Magari il "premaster", prima che sti' 4 imbecilli ci mettano le mani, suona bene. Potrebbe essere ??? Sti 4 “imbecilli” vengono pagati per farli suonare così… E non sono certo i master ad essere schiantati nelle produzioni moderne ma si parte sin dal tracking per arrivare a certi livelli di lufs… Quindi gli imbecilli diventano più di 4 perché ci stanno in mezzo i musicisti, i produttori, i tecnici del suono, i fonici e le case discografiche. Per arrivare a suonare così è tutta la catena produttiva che deve essere in un certo modo. Aldilà delle produzioni moderne (in particolare mainstream), ti compri la prima stampa di Thriller o del tuo album preferito e vivi felice anche senza scomodare i reel2reel che sono ben suonanti, ma che non sono minimamente essenziali per apprezzare una produzione fatta bene. Il vero problema è dare degli imbecilli gratuitamente perché te pareva che “l’audiofilo che non deve chiedere mai” è pure esperto di mix e master, di elettronica, di psicologia e di qualunquismo! Anche a me non piacciono le produzioni “schiantate” (eccetto certi lavori) ma di certo non mi vado a ricomprare e consigliare un Otari (per quanto fosse bello e ben suonante) per cercare un “ pre master” originale, quando posso benissimo acquistare le prime stampe e ristampe o i remaster fatti come si deve (perché ce ne sono pure di quelli). Il resto a mio avviso, poi sfocia solo nella mera fiera delle vanità o della chiacchiera da bar. E lo dico da amante del suono di quelle macchine e di quelle produzioni, così come di tutti quei microfoni, eq, limiter e compagnia bella. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766651 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. captainsensible Inviato 14 ore fa Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 14 ore fa 46 minuti fa, TetsuSan ha scritto: il mastering serve solo a far credere che un disco suona bene su impianti di m. Ch Non è così, dipende come e' fatto il mastering il cui scopo originario sarebbe quello di adattare il mix al supporto finale. Un mastering per un disco nero è diverso da quello per un CD che è diverso da quello per un ascolto "al volo". CS 3 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766660 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
one4seven Inviato 14 ore fa Condividi Inviato 14 ore fa 28 minuti fa, gobert4 ha scritto: i remaster fatti come si deve (perché ce ne sono pure di quelli). Aivoglia. Mi viene in mente il catalogo Columbia/Sony di Herbie Hancock, saranno una 30ina di album. Lavoro di remastering eccellente. Tutto disponibile in streaming 24/96. In "risoluzione CD" sarebbe questo > https://www.discogs.com/it/release/5078092-Herbie-Hancock-The-Complete-Columbia-Album-Collection-1972-1988 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766668 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Felis Inviato 13 ore fa Condividi Inviato 13 ore fa 1 ora fa, captainsensible ha scritto: Non è così, dipende come e' fatto il mastering il cui scopo originario sarebbe quello di adattare il mix al supporto finale. Un mastering per un disco nero è diverso da quello per un CD che è diverso da quello per un ascolto "al volo". CS Francamente io mi sono stufato di leggere simili boiate. Il mastering è parte integrante del prodotto finito. Non è una fase accessoria. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766711 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 13 ore fa Condividi Inviato 13 ore fa Indipendentemente dalle posizioni, per favore non intervenite nel merito della discussione se non vi siete letti tutto il thread ( e avete compreso il senso del dibattito ). E' chiaro che non mi rivolgo ad alcuni (con i quali ovviamente non sono d'accordo nel merito, ma diversamente non ci sarebbe discussione) ma a chi estrapola "a caso" frasi da leggere "nel contesto" e dice la sua. Comunque devo riconoscere che su alcuni argomenti le reciproche posizioni sono talmente distanti da essere rette parallele. Solo la Storia potrà dirci la verità, ammesso che ne esista una. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/9/#findComment-1766721 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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