gobert4 Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 1 ora fa, TetsuSan ha scritto: Tu non hai la minima idea della dinamica che puoi avere su un master tape a 15"/sec registrato con picchi a +12 db o anche di più. Fatti un favore : ascolta, confrontati coi professionisti e poi torna a parlare. Sei completamente fuoristrada. La dinamica è inferiore a quella di un normale audio 44.1 KHz 16bit. Anche prendessi un master tape a 30ips con Dolby A o DBX. Io non so quali r2r tu conosca ma Otari, Studer ed Ampex (questi ultimi usati per Thriller tra mix e master) hanno i vu meter fino a +3dB e se è pur vero che per migliorare l’snr spesso si spingeva sui multitraccia (comprimendo naturalmente il segnale per isteresi del nastro magnetico e non solo), è pratica tutt’altro che normale sforare lo 0VU sul master. Tu parli di 12dB e oltre?? Fammi degli esempi. A quei livelli “pialla” bene l’analogico di razza. Si è sempre sfruttata questa cosa per limare i picchi ed in altra maniera lo si fa ancora oggi, schiantando il segnale sui banchi, outboard e/o dentro i soft/hard clipper degli stadi ADC (vedi il classico trick tra banco SSL e convertitori Apogee AD8000 fatti da Chris Lord Alge giusto per fare un esempio). Ok la bellezza di queste macchine, ma non capisco perché si finisce sempre per fare la gara a chi la spara più grossa. Sembra più soltanto il pretesto per dire “ho ascoltato un master tape” che per divulgare conoscenza… Sul discorso del master (sia bobina o glass master) c’è il mondo. Dai blu-spec giapponesi di Thriller, al remaster dal multitraccia originale (Robert Fripp sul primo dei King Crimson per esempio), ai remaster dai vinili per questioni di costi, autorizzazioni o master andati nel tempo. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765937 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 2 ore fa, indifd ha scritto: concetti basic dei marchett*** Basta evitare questi doppi sensi. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765940 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
jakob1965 Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 2 ore fa, indifd ha scritto: addetto alle pulizie, ma senior ora eh no - il titolo di Corporate Rumenta Director è mio ! Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765942 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 4 minuti fa, gobert4 ha scritto: La dinamica è inferiore a quella di un normale audio 44.1 KHz 16bit. E anche lì: 96 dB di dinamica. Io ora vorrei seriamente capire chi è in grado di avere un ambiente/impianto/capacità di ascolto e soprattutto materiale di partenza che riesca a coprire concretamente quella dinamica. E se anche fosse, come ha fatto a vivere l'esperienza senza farsi sanguinare le orecchie. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765945 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
indifd Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 6 minuti fa, appecundria ha scritto: 2 ore fa, indifd ha scritto: marchett*** Basta evitare questi doppi sensi. Termine scherzoso per ricordare ai fanatici del mktg di volare "basso", nei tempi d'oro (anni 80) molti uomini di mktg (con visione della vita limitata IMHO) pensavano di essere il Dio regolatore di tutto quanto doveva essere deciso nelle aziende, ma stiamo parlando del pleistocene 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765946 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Questo è un messaggio popolare. rlc Inviato 18 Maggio Questo è un messaggio popolare. Condividi Inviato 18 Maggio Il 17/5/2026 at 09:15, salvatore66 ha scritto: Gran parte dei costruttori si limita a fare marketing a posto di progettare anche con orecchio i propri componenti. E si tengono lontani dal prendere spunti di riflessioni costruttivi sulle critiche che gli si fanno sui vari forum alle loro apparecchiature. A limite qualche furbetto si limita a suggerire al recensore di turno quello che in parte deve scrivere. Tipo: che ora il suo apparecchio suona con più dettaglio ma fluido ecc ecc. Ho notato questo in oltre 30 anni di passione audiofila Tornando alla radice. Credo che nessun costruttore che sia audio o altro non importa, ed in genere chiunque apra un'azienda e produca qualcosa lo faccia solo per i soldi. Certo i soldi servono per vivere e chi ne ha di più in genere vive anche meglio. Ma questa è una conseguenza. Non si apre un'azienda per necessità, casomai si lavora per necessità. Ma anche i bistrattati costruttori sono almeno partiti da un'idea, seguendo la propria passione e cercando di affermare le loro idee/prodotti. Ognuno fa il meglio di quello che può, secondo le proprie idee, possibilità, abilità etc. Non posso assolutamente pensare che chi costruisca hifi siano una manica di truffatori dedita solo a scopiazzare, a chiudersi nel proprio laboratorio tappandosi le orecchie, non facendo ricerca, non aggiornandosi su dove vada il mercato e cosa faccia la concorrenza, impermeabili a qualunque sollecitazione esterna . Che poi tutti 'sti spunti interessanti dai fenomeni da forum li devo proprio vedere. È comodo fare il dirigente d'azienda dalla propria tastiera senza rischiare nulla ma solo puntando il divino ad indicare ciò che non ci piace. Riguardo alle marchette credo che tutti qui siano grandi grossi e vaccinati da capire o leggere tra le righe ciò che si ascolta o si legge o si guarda in rete ma questo fa parte del gioco e nessun campo ne è immune. Limitiamoci a fare la nostra parte da appassionati fruitori ,ad ascoltare, valutare ed apprezzare o meno l'oggetto di turno. Tanto poi, nel medio lungo periodo, a parte le chiacchiere, va avanti solo chi merita. 2 4 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765947 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
TetsuSan Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 52 minuti fa, Angics ha scritto: Quindi ti giro lo stesso consiglio che hai dato a me perché mi sembra ovvio che non hai idea di come funzioni: Perfetto, come sempre. Cambiamo il nome alle cose per inventarne di nuove da quelle vecchie. Se rileggi quello che hai scritto sostituendo il concetto di "master di prima generazione" con "pre-mastering", abbiamo scritto le stesse cose. La sostanza non cambia, come sempre per apparire fighi si dice "targetizzare" e non "definire un obiettivo". Hai fatto dell'ottimo marketing della modernità ( che fa dischi che vendono 3 copie, alla faccia di Thriller, ma poco importa ), ma hai solamente rinominato un file, alla fine. A @gobert4 dico solo : fatti un giro al prossimo Milano Hi End. C'è un signore che fa ascoltare production master di nomi molto noti, fatti in studio con procedimento 1:1, e vatti a vedere i VuMeter degli Studer 820 che usa. Poi riparliamo. Aloha !! Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765975 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gobert4 Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 7 minuti fa, TetsuSan ha scritto: fatti in studio con procedimento 1:1, e vatti a vedere i VuMeter degli Studer 820 che usa. L’A820 con i classici VU meter fino a +3dB? Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765982 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 21 minuti fa, TetsuSan ha scritto: C'è un signore che fa ascoltare production master di nomi molto noti, fatti in studio con procedimento 1:1 Questo è ciò che gli audiofili vogliono e il marketing non capisce? Il ritorno agli anni '60? 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1765996 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Mighty Quinn Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio Il 17/05/2026 at 09:15, salvatore66 ha scritto: a posto di progettare anche con orecchio i propri componenti. L' orecchio serve a poco Ed è comunque troppo fallibile volubile e volatile Basta che misurino secondo necessità E che sia roba durevole e affidabile Tutte cose facilmente ottenibili Il marketing, giustamente, fa un altro mestiere E lo fa benino nel pur minuscolo micromondo audiofilo Tanti ancora credono che i cavi "di qualità" costano che i dac "di qualità" costano ecc... Ci credono perché glielo dice il marketing, si invaghiscono, spendono cifre importanti per loro, e poi ovviamente il risultato lo sentono Non esiste ma lo sentono È il senso del marketing in hifi Altra cosa è progettare e costruire Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1766000 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
ascoltoebasta Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 1 ora fa, rlc ha scritto: Limitiamoci a fare la nostra parte da appassionati fruitori ,ad ascoltare, valutare ed apprezzare o meno l'oggetto di turno. Esatto,io poi in tutti gli anni di questa passione ho conosciuto molti appassionati,alcuni sono amici,altri conoscenti e altri ancora si son persi col tempo,ma tra loro,credo di poterne contare circa 60,solo 5 o 6 si approcciavano seguendo le mode e i brand pubblicizzati di turno,gli altri hanno operato le proprie scelte dopo sessioni di ascolto prolungate e vari confronti,nelle salette dei negozi o a casa propria,personalmente ho sempre dato peso quasi nullo alle recensioni sulle riviste (che quasi mai ho acquistato),ma forse il mondo degli appassionati è molto più variegato e a me sarà capitato di frequentare perlopiù appassionati genuini. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1766016 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Felis Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 1 ora fa, Angics ha scritto: E dai. Forse non ti sono chiari i passaggi che portano una registrazione alla fase di mastering. In epoca digitale non esiste nessun "master di prima generazione". Quello è un gergo che non si usa più da decenni. Il mastering engineer prende il mix (che ha fatto lui o qualcun altro) e lavora quel mix. Si parla infatti di "premaster mix". E la fase di mastering serve anche e soprattutto a rendere il mix "adattabile" sia ai supporti di destinazione che agli eventuali requisiti tecnici richiesti (esempio classico: downsamplig a 44.1kHz e dither a 16 bit per i CD audio). Dopodiché quello che esce dallo studio di mastering finisce sul supporto di destinazione. Ed essendo in ambito digitale questo implica che sul supporto troverò LO STESSO IDENTICO MATERIALE che esce da quella fase. Garantito al singolo Bit. Fine. Non ci sono altri passaggi. Si parte dal mix che, come detto, è il risultato della fase PRE-mastering. Il tuo "mastering di prima generazione" era il supporto fisico che usciva dallo studio. Era proprio quella singola copia fisica, non un generico passaggio della lavorazione. Mi sembra ovvio che quella copia venga custodita e preservata in maniera super attenta e non venga data a chiunque la chieda. E' come la pellicola originale di un film: usciva l'originale post montaggio e da lì partiva il processo di duplicazione. Ed è altrettanto ovvio che, ragionando in dominio analogico, nel momento in cui si copiava o lavorasse quel nastro/pellicola qualcosa si modificasse/perdesse, ed a ogni passaggio sempre peggio. Ma questo vale SOLO in ambito analogico. Se per "master di prima generazione" alla fine della fiera intendi il mix premaster, nessuno lo fa e non avrebbe senso farlo. Perché qualcuno dovrebbe pubblicare un film prima delle fasi di post produzione? Ma oggi non esiste nessun "master di prima generazione". E questo perché una volta che esco con i miei file dallo studio di mastering o di mix potrò copiarli infinite volte senza mai perdere assolutamente nulla di quelle informazioni. Ergo: in ambito digitale non ha nessun senso parlare di master di prima, seconda o terza generazione. Così funziona questo mondo ormai da decenni. Quindi ti giro lo stesso consiglio che hai dato a me perché mi sembra ovvio che non hai idea di come funzioni: Lascia perdere. Pensano ancora al cd Glass master e ignorano il deploying del master nel mondo digitale. Tra un po' ti diranno anche come vogliono che si suoni. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1766025 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Stephen s Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 2 ore fa, rlc ha scritto: puntando il divino ad indicare ciò che non ci piace. Sperando infatti nel salvifico intervento degli dei… Adoro questo tipo di refusi… non se ne abbia @rlc, si scherza. Discussione comunque assai interessante; qualche tono litigioso di troppo, come al solito, ma concetti su cui è utile meditare. Grazie, saluti. Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1766083 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
rlc Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio @Stephen s hahaha , ho scritto ditino ma il correttore "credente" ci ha messo del suo. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1766110 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Angics Inviato 18 Maggio Condividi Inviato 18 Maggio 6 ore fa, TetsuSan ha scritto: Perfetto, come sempre. Cambiamo il nome alle cose per inventarne di nuove da quelle vecchie. Se rileggi quello che hai scritto sostituendo il concetto di "master di prima generazione" con "pre-mastering", abbiamo scritto le stesse cose. La sostanza non cambia In realtà i nomi cambiano perché cambia tutto quello che c'è dietro. Non è solo per "fare i fighi", come dici te. E no, non è vero che la sostanza non cambia, né che abbiamo scritto le stesse cose. Nei tuoi interventi questo famoso "master di prima generazione" lo invochi come se fosse il santo graal. La realtà è che oggi (e da quasi 40 anni a questa parte) a nessuno verrebbe in mente di ascoltare un premaster mix se non per scopi tecnico/formativi, o per capire se chi ha fatto il mastering ha meritato i soldi che chiedeva. Cita Quindi, ti rifaccio la domanda : tu pubblichi il master di prima generazione ????? La risposta vale in analogico, in digitale, tecnica mista, doppio carpiato con supercazzola come se fosse Antani. Domande come questa e la risposta che credi scontata vanno proprio nella direzione del non avere la più pallida idea di quali siano le fasi di produzione di un album negli ultimi anni. Il master di prima generazione nell'era analogica ERA di fatto IL PRODOTTO FINITO. Il premaster mix di oggi NON è un prodotto finito ed è lontano da esserlo visto che deve ancora subire tutto il processo di mastering che, nel tempo, ha assunto un ruolo sempre più importante ed "invasivo" (anche dal punto di vista creativo/artistico). Quindi è sbagliatissimo assimilare i due concetti come se fossero la stessa cosa. Non sono semplici parole intercambiabili. A nessuno fregherebbe nulla di trovare sul torrent un premaster mix di un album perché, banalmente, sarebbe come trovare la versione di un film senza color correction e senza mix audio finale. Io il film me lo voglio vedere e ascoltare come si deve, che me ne faccio di una versione ancora da terminare? In altre parole parliamo di catene di lavoro completamente differenti rispetto al passato, con ruoli e stati di avanzamento della produzione diversi. Dire che "la sostanza non cambia" è decisamente fuori luogo. Capisco anche che queste cose possano essere difficili da comprendere se si ha solo un'idea vaga o teorica di come funzioni uno studio negli ultimi decenni, ma è inutile dire agli altri di informarsi quando si confondono la fisica di un nastro analogico con la gestione di un file binario. E bada bene che quello che ti sto scrivendo io credo davvero che possa trovare d'accordo il 99% di chi crea e lavora i dischi che ascolti tutti i giorni. Anche per questo motivo frasi come... Cita Comunque non è colpa tua se un master non l'hai mai sentito. Sai, è un'esperienza che consiglio a tutti gli amici audiofili. Dopo, ti rendi conto di quanto possa essere importante il contenuto rispetto al contenitore. ... non capisco davvero cosa vogliano dimostrare e cosa significhino (il contenuto rispetto al contenitore??? Ma cosa significa?), soprattutto quando vengono esposte in questo modo assoluto e universale come in questo caso. Togliamo "master" e mettiamoci "premaster mix": la cosa ha ancora meno senso. Casomai è il contrario: passare di un premaster mix al master finale a volte ti fa dire "wow" per come il mastering engineer riesce a valorizzare e a volte "sistemare" il mix di partenza. Ovviamente ribadisco per l'ennesima volta: mi riferisco a cosa significa "mastering" da praticamente gli anni '90 in poi. Prima il ruolo del mastering era sostanzialmente una funzione tecnica e "meccanica", ma la cosa, come ho già scritto, negli ultimi decenni è cambiata. Giusto un pochino, eh. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29461-il-buon-suono-e-il-marketing/page/7/#findComment-1766212 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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