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Sonus Faber Electa Amator II


acam75
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...buonasera cari amici del forum, mi ritrovo ad aprire un secondo 3d in meno di un mese sulla vecchia produzione della Sonus Faber....chi sa dirmi qualcosa sul modello oggetto del 3d?...

...come sempre, si ringrazia anticipatamente chiunque voglia intervenire, cordialmente Andrea 

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Le ho da più di  vent'anni e mai le venderò! Sono a mio avviso eccellenti sotto ogni aspetto: molto dettagliate senza mai diventare stancanti e con una qualità sonora davvero ottima su tutta la gamma di frequenze (a parte i bassi roboanti, ma per quelli servono woofer da 12"...). Le puoi pilotare con un muscolare s.s. o con un valvolare non troppo "debole" e in entrambi i casi il risultato è ottimo.

Disegno e costruzione sono di altissimo livello: legno massello lavorato e pelle.

Se non erro all'epoca le pagai qualcosa come 4.500.000 lire, ma oggi ne servirebbero il doppio, a cui aggiunsi credo sulle 500.000 lire per gli stand dedicati: quelli fissi in metallo con i fianchetti in legno, più solidi e acusticamente validi di quelli pur bellissimi regolabili tutti in legno e con base in granito.

  • Melius 2
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@Tronio ...grazie infinite....ho da poco preso una coppia di Concerto con stand..volevo una S.F. vecchio stile...dopo averle prese mi è capitata l'occasione per una coppia perfetta di E.A.II...sto pensando seriamente di virare su di loro e non nascondo che essendo di Vicenza c'è anche un aspetto di collezionismo che mi muove oltre ovviamente oltre ad aspettative più alte sotto il profilo della qualità del suono....come amplificazioni userei un 100 watt su 8 a mosfet d'estate e mono con 845 d'inverno...

Cordialmente Andrea 

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Ciao Andrea,

le ho avute per diversi anni, dopo averle desiderate fortemente.

Sulla loro bellezza non ti dico niente, se non che dal vivo sono ancora meglio di come te le puoi immaginare, guardando foto o video, specie sui loro stand legno e pietra. Magnifiche.

Anche il suono è bello e coinvolgente, specie in gamma medio-alta.

Secondo la mia esperienza, servirebbe molta "aria" attorno a loro, sia per consentire lo sviluppo di una scena ampia e profonda - che è nelle loro possibilità - sia per gestire un basso che altrimenti rischia di essere appena poco controllato (il passivo ha pro e contro).

Raccomanderei stato solido di alta qualità.

Un oggetto da avere, prima o poi.

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ne ricordo chiaramente il suono, meraviglioso, durante la presentazione nel negozio Miroir de la Musique a Padova, purtroppo chiuso da molti anni.

Ricordi del passato.

Franco Serblin in persona che presentò' l'accoppiata EA2 con l'amplificatore Musica, sempre della casa.

Sarà che ero ancora "giovane" di ascolti e di impianti, sarà l'ambiente, sarà stato Serblin, .. non so cosa sia stato, ma ricordo un suono meraviglioso, completo morbido ed appagante, che mi fece innamorare.

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@diego_g   ...buongiorno Diego, grazie per la dritta...a dirti la verità mi aspetto molto con i due mono della Viva...pochi watt ma spingono come bestie...anche lo SS che utilizzo in questo periodo di caldo, come scritto in altri 3d qui su Melius è un apparecchio che mi ha molto sorpreso....un Audionet Sam20se....apparecchio completamente fuori dagli standard odierni, nel senso che costa parecchio, è completamente "anonimo" come costruzione....dimensioni ridotte ma qualità nel suono impressionante e capacità di gestione della trama musicale che poche volte ho riscontrato....cercherò di seguire le tue indicazioni sul posizionamento e spero di godermele un bel pò.....

@maverick ...grazie anche a te 👍

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2 ore fa, diego_g ha scritto:

servirebbe molta "aria" attorno a loro

Concordo in pieno: non sono di certo dei bookshelf, a dispetto delle dimensioni, e non vanno assolutamente posizionati a parete né tantomeno negli angoli. Basta anche dargli quei 30-40 cm di spazio perché la scena cambi completamente.

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Mike27051958

Io ho avuto le Electa Amator I serie e come dico sempre, sapessi dove metterle le ricomprerei ancora oggi.

Anche le II serie sono un bellissimo diffusore e molto performante insomma appagano gli occhi e e le orecchie; credo che anche per le tue valga la regola d' oro del posizionamento.

 

A me consigliarono ( circa 25 anni fa ) di posizionarle in modo che le distanze dal muro, dalle pareti laterali e dal pavimento avessero 3 misure diverse e infatti, magia, avevo un' immagine davvero scolpita

 

Mike  

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  • 2 months later...

....buongiorno a tutti, alla fine le ho prese e sono stato veramente fortunato, sono come nuove...ho avuto modo solo di ascoltare un paio di cd, Accardo, registrazione della Fonè e De André per sentire una voce....le prime impressioni sono ottime, pilotate dai mono Viva le medie e le medio alte sono veramente appaganti, dettagliate, dolci e molto "profonde"....ho avuto la sensazione che riescano a restituire ogni minima inflessione dei violini...sul medio basso mi ritrovo su quanto consigliato da @diego_g, le ho posizionate per questioni di spazio immediatamente davanti le G.Callas 14 ma l'emissione viene sporcata....nei prossimi giorni le posizionerò come meritano....

20210923_060727.jpg

  • Melius 1
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@Ghilo68 ...non mancherò...👍

....posso comunque già ora dirti che, come le Concerto mi hanno impressionato positivamente come rapporto qualità prezzo, così le Electa AII già dal primo ascolto e non correttamente posizionate mettono subito in mostra una classe di appartenenza superiore....per molti questa mia frase potrà sembrare banale, per me non è così scontato....per esempio, nonostante le abbia solo testate brevemente, posso dirti che rispetto anche alle G.Callas 14 le Electa sui medio alti a mia personale opinione, suonano meglio....

Cordialmente Andrea 

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.....allora eccoci qua....nomino te @Ghilo68 che mi sembra sia quello più interessato ad un confronto con le Concerto......premessa, le Concerto sono a mio avviso dei diffusori che oggi come rapporto qualità/prezzo sono da considerarsi best buy....di facile inserimento, offrono un suono godibile con svariate amplificazioni superando anche diffusori "moderni".....le Electa Amator ii sono superiori, è evidente dal primo ascolto ma al contempo non sono di facile inserimento......ho dovuto lottare cm per cm per trovare la quadra...hanno una gamma alta molto più estesa e "ricca".....medie molto belle e piene....il problema sono i bassi, con il radiatore passivo scendono abbastanza da non farti desiderare altro ma ti fanno penare nel posizionamento....richiedono spazio, più di un diffusore da pavimento e per trovare la quadra ci vuole pazienza e manico....possono suonare qualsiasi cosa, ma il meglio lo danno con gli strumenti a corda, violini ecc... lì sono veramente magiche, forse, dico forse, difficilmente superabili anche da diffusori moderni.....io almeno nella mia esperienza di audiofilo nei vari ascolti fatti non ho trovato nulla di superiore fin'ora...ottime con classica, jazz, blues....una volta trovata la posizione sia le voci maschili che femminili sono di altissimo livello, i diffusori spariscono e ci si ritrova di fronte ad un palcoscenico granitico e di dimensioni enormi....possono essere pilotate sia da finali a valvole, anche da pochi watt ma con triodi....845, 211....o a ss e pre a valvole...non sono diffusori pilotabili da integratini o da persone con poca esperienza, rischierebbero di snaturarle e di non riuscire a  fargli trasmetterle ciò che sono in grado di dare....per me definitivi....

Cordialmente Andrea 

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  • 4 months later...
Il 6/7/2021 at 22:15, Tronio ha scritto:

gli stand dedicati: quelli fissi in metallo con i fianchetti in legno, più solidi e acusticamente validi di quelli pur bellissimi regolabili tutti in legno e con base in granito.

@Tronio

Si chiamano Iron gli stand dedicati, contribuiscono molto alla resa del diffusore.

Ci ho appoggiato sopra per prova anche le Minima Vintage e anche loro suonano meglio, più equilibrate e con palcoscenico più profondo; ho modificato anche la regolazione dei toni del pre, prima attenuavo i bassi, sugli stand ho eliminato la regolazione dei toni, suonano bene in posizione 0 neutra.

 

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