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Finalmente ho trovato il mio streamer ideale: Eversolo T8. E costa anche il giusto!


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Gustavino
Just now, widemediaphotography said:

Qui pari essere solo contro tutti, fatti una sola domanda...:classic_biggrin:

ma chi ? qui la I2s neanche con il binocolo l'hanno vista ,io la uso da 20anni quando mi costruii il primo dac 1543

widemediaphotography
10 minuti fa, Gustavino ha scritto:

ma chi ? qui la I2s neanche con il binocolo l'hanno vista ,io la uso da 20anni quando mi costruii il primo dac 1543

Perché non ce lo fai ascoltare?

  • Haha 1
aldofranci

Quello che immagino o spero volesse dire il piccolo gustavo, nel suo tecnoputtanese un po' grezzo, è che anche transitando lo stream audio attraverso l'USB al dac alla fine arriva I2s, perché dall'Xmos in poi o da qualsiasi altro chip USB o spdif il segnale in genere viaggia attraverso quel protocollo.

Il che è vero.

Il ragionamento "furbo"... quindi sarebbe: allora restiamo I2s dalla meccanica o dallo streamer o altra sorgente digitale fino al dac  così tutto resta purissimo e levissimo.

E naturalmente qui casca l'asino, perché non esiste secondo alcuna logica (né concreta realtà) ingegeristica che un protocollo pensato per interfacciare chip distanziati di pochi mm o cm dentro un circuito stampato (peraltro pure sprovvisto di controllo errori) vada meglio transitando per un cavo di protocolli pensati per questo tipo di connessione.

Già solo il clock, anche immaginando il più stabile, che deve passare attraverso un cavo HDMI (anche uno da nmila euri venduto all'audiofesso di turno)  ne esce irrimediabilmente compromesso rispetto ad es. una connessione asincrona come l'USB in cui il master clock è quello interno al Dac.

 

 

@aldofranci Per far viaggiare l'I2S nei cavi , i circuiti moderni non usano il segnale TTL originale. Lo convertono in LVDS.

Ogni linea (clock, dati, ecc.) viene sdoppiata in due conduttori che trasportano lo stesso segnale ma a polarità invertita. Il vantaggio è che Il ricevitore nel DAC calcola solo la differenza tra i due conduttori. I disturbi captati lungo il cavo colpiscono entrambi i fili allo stesso modo e vengono matematicamente cancellati.

10 minuti fa, aldofranci ha scritto:

Già solo il clock, anche immaginando il più stabile, che deve passare attraverso un cavo HDMI (anche uno da nmila euri venduto all'audiofesso di turno)  ne esce irrimediabilmente compromesso rispetto ad es. una connessione asincrono come l'USB in cui il clock è quello interno al Dac.

Per risolvere il problema del clock degradato dal cavo, i DAC  non si "fidano" più del clock inviato dalla sorgente. Il DAC opera come "Master" e invia il proprio clock pulito alla sorgente tramite il cavo, costringendola a sincronizzarsi.

  • Melius 2
Gustavino
1 hour ago, widemediaphotography said:

@Gustavino

No, dalla USB non “esce I2S”. Dal connettore USB esce un segnale USB: protocollo a pacchetti, con enumerazione, endpoint, trasferimenti isocroni nel caso dell’audio USB. L’I2S è un’altra cosa: è un bus audio seriale interno, tipicamente tra chip sulla stessa scheda, fatto da linee tipo bit clock, word select/LRCLK e data. La specifica I2S lo definisce proprio come bus seriale a tre linee, non come protocollo USB.

 

Quel diagramma dimostra solo che il chip DAC ESS accetta in ingresso un digital audio port con formati come I2S, TDM, DSD, DoP e S/PDIF. È il cip che è versatile. Punto. Non che I2S sia la via, che TRA L'ALTRO,  prevede una connessione sincrona, perfettamente inutile con i file audio. I2S può avere senso in un lettore CD senza buffering dei dati.

 

In un DAC reale, l’I2S compare dopo la conversione fatta dal ricevitore USB, non “sulla USB”. XMOS, per esempio, descrive le proprie soluzioni come dispositivi USB Audio Class su USB 2.0, e poi separatamente parla delle interfacce I2S/TDM verso ADC/DAC.

 

Già ti ho invito più volte a studiare seriamente qualcosa! :classic_biggrin:

 

ma davvero te ne esci con un posto cosi misero ?? tocchi il fondo se pensi che dal connettore esca I2S :classic_laugh:  , ti ricordo che qui su melius come funzioni usb lho spiegato io :classic_cool:

Gustavino
19 minutes ago, aldofranci said:

Quello che immagino o spero volesse dire il piccolo gustavo, nel suo tecnoputtanese un po' grezzo, è che anche transitando lo stream audio attraverso l'USB al dac alla fine arriva I2s, perché dall'Xmos in poi o da qualsiasi altro chip USB o spdif il segnale in genere viaggia attraverso quel protocollo.

Il che è vero.

Il ragionamento "furbo"... quindi sarebbe: allora restiamo I2s dalla meccanica o dallo streamer o altra sorgente digitale fino al dac  così tutto resta purissimo e levissimo.

E naturalmente qui casca l'asino, perché non esiste secondo alcuna logica (né concreta realtà) ingegeristica che un protocollo pensato per interfacciare chip distanziati di pochi mm o cm dentro un circuito stampato (peraltro pure sprovvisto di controllo errori) vada meglio transitando per un cavo di protocolli pensati per questo tipo di connessione.

Già solo il clock, anche immaginando il più stabile, che deve passare attraverso un cavo HDMI (anche uno da nmila euri venduto all'audiofesso di turno)  ne esce irrimediabilmente compromesso rispetto ad es. una connessione asincrona come l'USB in cui il master clock è quello interno al Dac.

 

 

ignori alla grande questo del vecchio I2s ,  North star in foto, mentre LVDS bilanciato non ha limitazioni 20141130_154135_1YO5XP.jpg

aldofranci
4 minuti fa, Elettro ha scritto:

Ogni linea (clock, dati, ecc.) viene sdoppiata in due conduttori che trasportano lo stesso segnale ma a polarità invertita. Il vantaggio è che Il ricevitore nel DAC calcola solo la differenza tra i due conduttori. I disturbi captati lungo il cavo colpiscono entrambi i fili allo stesso modo e vengono matematicamente cancellati.

Grazie tante, si chiama connessione bilanciata.

Anche altri protocolli la usano.

6 minuti fa, Elettro ha scritto:

Per risolvere il problema del clock degradato dal cavo, i DAC  non si "fidano" più del clock inviato dalla sorgente. Il DAC opera come "Master" e invia il proprio clock pulito alla sorgente tramite il cavo, costringendola a sincronizzarsi.

E quindi rispetto all'USB asincrona non cambia un fico secco 

  • Melius 1
Gustavino
8 minutes ago, Elettro said:

@aldofranci Per far viaggiare l'I2S nei cavi , i circuiti moderni non usano il segnale TTL originale. Lo convertono in LVDS.

Ogni linea (clock, dati, ecc.) viene sdoppiata in due conduttori che trasportano lo stesso segnale ma a polarità invertita. Il vantaggio è che Il ricevitore nel DAC calcola solo la differenza tra i due conduttori. I disturbi captati lungo il cavo colpiscono entrambi i fili allo stesso modo e vengono matematicamente cancellati.

Per risolvere il problema del clock degradato dal cavo, i DAC  non si "fidano" più del clock inviato dalla sorgente. Il DAC opera come "Master" e invia il proprio clock pulito alla sorgente tramite il cavo, costringendola a sincronizzarsi.

infatti volendo ed avendo il dac giusto lo si sceglie il clock migliore in I2s ;)
 

aldofranci
3 minuti fa, Gustavino ha scritto:

ignori alla grande questo del vecchio I2s ,  North star in foto, mentre LVDS bilanciato non ha limitazioni

Infatti questo vecchio ha talmente segnato un epoca che quell'accrocco non se l'è cacato nessuno.

 

Gustavino
1 minute ago, aldofranci said:

Infatti questo vecchio ha talmente segnato un epoca che quell'accrocco non se l'è cacato nessuno.

Questo lo dici te , mentre gli altri andavano di spdif loro andavano di I2s come anche io e molti altri ....
e suonavano bene all'epoca

Gustavino

@aldofranci usb ha senso se hai un PC , unica uscita digitale con tutta la problematica  dei driver e del sistema operativo ... I2S e' un collegamento fisico diretto , Metrum  Laiv  Shanling Rockna  sono tra i migliori in I2s e tutti si stanno adeguando , rassegnatevi

aldofranci
7 minuti fa, Gustavino ha scritto:

infatti volendo ed avendo il dac giusto lo si sceglie il clock migliore in I2s ;)
 

Ancora a ragliare sta scemenza.

Nessun segnale di Clock transitante per un cavo, anche attraverso una configurazione simmetrica e  matchando alla perfezione impedenze di ingresso-uscita, sarà mai stabile come il clock generato internamente a un Dac minimamente decente.

I generatori di clock negli studi sono solo una necessità.

Tecnoputtate, le uniche che scrivi.

Non solo di audio 😂

  • Melius 1

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