Grancolauro Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Commentando con alcuni amici il programma della prossimi stagione pianistica alla Scala, una considerazione ha messo d’accordo tutti: sempre gli stessi nomi! Possibile che il cartellone peschi ogni anno dalla rosa degli stessi 7/8 artisti?? Mai una novità, un pianista “nuovo” da scoprire. Non ho nulla, sia chiaro, contro i vari Trifonov, Wang, Volodos (una manna dal cielo!), Buchbinder, Levit, Lisiecki, Grimaud (che è stata chiamata tre volte nell'ultimo decennio e ha suonato solo quest'anno), Bunistishvili, Andsnes, Kantorow (per fortuna..). Poi qualche comparsa spot tipo Bronfman quest'anno e quando era in vita Pollini il suo consueto recital annuale, oltre a qualche apparizione di Barenboim. Ma osare qualcosa no?? E sì che di gente molto brava in circolazione ce n’è parecchia. Da valorizzare, da far scoprire. Niente. Silenzio assoluto. E una noia mortale.
garmax1 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio 33 minuti fa, Grancolauro ha scritto: sì che di gente molto brava in circolazione ce n’è parecchia. D Chi avresti preferito ascoltare?
Grancolauro Inviato 31 Maggio Autore Inviato 31 Maggio 15 minuti fa, garmax1 ha scritto: Chi avresti preferito ascoltare? La lista sarebbe lunga… Mi farebbe piacere ascoltare ad esempio Jeremy Denk, per quelle sue splendide Variazioni Goldberg e per le sue letture di Ives. Tra i giovani, sarei curioso di ascoltare Mishka Rushdie Momen per quel suo tocco cosi chiaro e cristallino, come anche il Beethoven di Pavel Kolesnikov. Ma alla Scala non si rischia niente.
garmax1 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio 8 minuti fa, Grancolauro ha scritto: La lista sarebbe lunga… Mi farebbe piacere ascoltare ad esempio Jeremy Denk, per quelle sue splendide Variazioni Goldberg e per le sue letture di Ives. Tra i giovani, sarei curioso di ascoltare Mishka Rushdie Momen per quel suo tocco cosi chiaro e cristallino, come anche il Beethoven di Pavel Kolesnikov. Ma alla Scala non si rischia niente. Grazie, ho approfittato per conoscere nuovi nomi a me sconosciuti. Ho ascoltato poche settimane fa a Bologna (ma magari non sono future promesse o valenti pianisti) Sophia Liu (cino, canadese) e Alexander Malofeev (russo) per la mia limitata competenza entrambi bravissimi
mozarteum Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Si ma la prima cosa da farsi e’ non usare il Teatro alla Scala per altre cose diverse dall’Opera. Gia’ per i concerti sinfonici, figuriamoci quelli solisti, un pianoforte gran coda diventa una pianola. incredibile che la citta’ piu’ ricca d’europa non si doti d’una Philarmone. Nel merito i comcerti dei pianisti di richiamo servono al sold out che -essendo il cachet relativamente economico rispetto agli incassi- rimpingua il bilancio del Teatro che invece con l’Opera necessita di fondi di gran lunga superiori rispetto a quelli ottenibili dalla vendita dei bgl
Grancolauro Inviato 31 Maggio Autore Inviato 31 Maggio Già, purtroppo è così. I concerti solistici sono la vacca da mungere per finanziare l’opera. Sorprende comunque che la Scala non venga trasformata in un hub culturale dove si fa di tutto. Questione di tradizione? O di mancanza di visione?
garmax1 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio 2 minuti fa, Grancolauro ha scritto: Sorprende comunque che la Scala non venga trasformata in un hub culturale dove si fa di tutto Ma non fanno già di tutto alla Scala?
Grancolauro Inviato 31 Maggio Autore Inviato 31 Maggio A me sembra che la Scala sia il teatro più tradizionalista d’Europa, assieme forse alla Bayerische Staatsoper. Vero è che la Scala ha il ruolo simbolico di tempio del belcanto italico, da preservare e valorizzare, ma si potrebbe innovare di più credo. Come succede in altri grandi teatri.
garmax1 Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Non avevo inteso bene il fare di tutto. Io avevo capito tutto tra opera, sinfonica, solisti di canto e cameristica. Per questo che ci vorrebbe un auditorium vero con più sale per tutte le occasioni culturali che offre la città di Milano. A partire dalla grande orchestra per passare agli ensemble di musica antica fino ad arrivare alla nera africana e ai dervisci rotanti
Grancolauro Inviato 31 Maggio Autore Inviato 31 Maggio @garmax1 già, hai ragione. Ma non sembra una priorità dell’amministrazione. Di sale ce ne sono tante alla fine, ma un vero hub culturale come a Londra, Parigi o a NY non si vede proprio all’orizzonte. Ma probabilmente è pretendere troppo… 1
Felis Inviato 31 Maggio Inviato 31 Maggio Benvenuti in Italia. Se trovate un teatro che esce dalla sua confort zone di cartellone di maniera fatemi un fischio. Confrontate la programmazione con Concertgebouw o Elbphilharmonie.
Max440 Inviato 1 Giugno Inviato 1 Giugno Io non sarei così d'accordo nell'accusare (si fa per dire..) La Scala, perchè capisco che chi acquista un certo biglietto per andare in un certo teatro, necessiti di sicurezze: i grandi nomi servono proprio a questo e sono lì apposta per calcare il palcoscenico delle sale più prestigiose. Invece ci sono molte alternative assai interessanti e di altissima qualità in altri luoghi e in altre città, dove è possibile ascoltare sia nuovi talenti che nomi affermati, tra l'altro a prezzi più popolari. Per esempio, la stagione musicale annuale di Varese è stata assai interessante, e tra l'altro si è svolta nella Basilica cittadina (dove io strimpello da circa 40 anni....) con praticamente sempre un tutto esaurito
Grancolauro Inviato 1 Giugno Autore Inviato 1 Giugno 13 ore fa, Max440 ha scritto: capisco che chi acquista un certo biglietto per andare in un certo teatro, necessiti di sicurezze: i grandi nomi servono proprio a questo e sono lì apposta per calcare il palcoscenico delle sale più prestigiose Ma secondo te, se alla Scala invitassero, che ne so, Jean-Yves Thibaudet a suonare il concerto di Gershwing, non venderebbero un biglietto? Non credo proprio. Thibaudet è un eccellente pianista solo che in Italia non si lo fila nessuno. Perché?
gabel Inviato 1 Giugno Inviato 1 Giugno Thibaudet l’ho visto anni fa alla Sagra Musicale Malatestiana a Rimini suonare il concerto in sol di Ravel e fu uno spettacolo assoluto!
Grancolauro Inviato 1 Giugno Autore Inviato 1 Giugno 3 ore fa, gabel ha scritto: Thibaudet l’ho visto anni fa alla Sagra Musicale Malatestiana a Rimini suonare il concerto in sol di Ravel e fu uno spettacolo assoluto! Grandissimo musicista. Acclamato in tutto il mondo. Ma da noi semi-sconosciuto. Con tutto il rispetto per la Sagra Musicale Malatestiana, credo che spetterebbe innanzitutto ai grandi teatri italiani invitare musicisti di questo calibro per farli conoscere al pubblico. Ma forse Thibaudet, come molti altri, non ha l’agente giusto.
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