criMan Inviato 17 ore fa Condividi Inviato 17 ore fa 6 ore fa, Jack ha scritto: la moneta fiscale non è una sciocchezza. E' un'alternativa alla impossibilità di stampare moneta alla bisogna. CI sono frangenti in cui la stampa E' NECESSARIA al buon funzionamento dell'economia e della finanza, infatti è allagare prosciugare la liquidità è il ruolo principale, per la BCE addirittura unico, delle banche centrali. capisco quello che vuoi dire, ma qui parliamo di caciottari. Cosa può andare storto ? Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820051 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 9 ore fa Condividi Inviato 9 ore fa @appecundria E' lo stesso motivo per cui il Governo italiano ha bloccato la cessione dei crediti fiscali e lo sconto in fattura per il super bonus in ottemperanza alle regole contabili europee e agli avvertimenti di Eurostat. Forse il problema è che la proposta di Vannacci presuppone l'uscita dall'euro e dalla UE Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820084 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Ivo Antonio Inviato 9 ore fa Condividi Inviato 9 ore fa Un campo largo di destra con quattro partiti è un fenomeno unico nelle democrazie europee. Tutti e quattro hanno le stesse idee ma poi scoprono che hanno perso il referendum e quindi ci sarann ancora la famiglia nel bosco e Garlasco. In ogni caso per la democrazia è meglio un governo di quattro partiti che quello a partito unico. Un Trump avrebbe poco da ridere se dovesse chiedere ad altri tre partiti che lo sostengono nella coalizione. È questo il lato positivo di un Vannax nel governo, non bisogna vedere solo le fesserie che spara a salve di continuo. Più partiti signica più dialogo e quindi più democrazia. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820086 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa Il manifesto di Vannacci ha le caratteristiche che accomunano i populismi, di destra e di sinistra, la (falsa) convinzione che vi siano soluzioni semplici a questioni complesse e che queste soluzioni semplici non abbiano costi rilevanti. Vi è un primo corollario implicito, le soluzioni sono possibili, ma le "élite", che sono contro il "popolo" e le ostacolano. Un secondo corollario implicito è che tali soluzioni non richiedano intelligenze e competenze particolari, sono alla portata di tutti, cosa che gratifica la vanità dell'elettore potenziale del partito populista ponendolo alla pari del professionista o del noto docente universitario che hanno passato parte della loro vita a studiare il fenomeno in questione. Su molti punti il programma elettorale dei grillini del 2018 non è diverso da quello di futuro nazionale. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820089 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa Alessandro Manzoni, capitolo XXXII dei Promessi Sposi: «Il buon senso c'era; ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune» Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820091 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Gaetanoalberto Inviato 8 ore fa Condividi Inviato 8 ore fa 17 ore fa, Savgal ha scritto: Mussolini salì al potere grazie all'appoggio della borghesia industriale ed agraria e al consenso del ceto medio. Dalla mia esperienza personale e anche dagli interventi in questo forum il simpatizzante per la destra-destra ha connotati diversi, è illiberale ed anticapitalista e di collocazione sociale e culturale non particolarmente elevata. Mah. Il PNF e quello Nazionalsocialista credo si iscrivessero tra i partiti di massa, trasversali, sostenuti anche dal basso. La borghesia capitalista ed agraria, di ispirazione liberale, probabilmente diede un lasciapassare ritenendo il fascismo più confacente alla tutela dei suoi interessi, in un sistema parlamentare frammentato e con il rischio di socialismo paventato. Una lettura del programma ne dimostra trasversalità ed interessi. Interessante l- strategia del causare disordine attraverso gruppi armati e violenza, per suscitare il bisogno di ordine e l'idea che solo i fascisti potessero (ovviamente) ripristinarlo. Comunque, tempi che furono. Alcune cose si ripresentano in veste nuova, ma non abbiamo divise e violenze analoghe. Il fascismo poi mitizza il ruolo dello stato e della Nazione. L'attuale destra pare confusa. Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820097 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 7 ore fa Condividi Inviato 7 ore fa CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO Il presente contratto è sottoscritto: dal Signor Luigi Di Maio Capo Politico del “MoVimento 5 Stelle” e dal Signor Matteo Salvini Segretario Federale della Lega 3. AGRICOLTURA E PESCA – MADE IN ITALY Il settore agricolo italiano, uno dei più promettenti dell'economia, è da tempo impegnato a sopravvivere nella competizione globale dei mercati. Gli agricoltori si muovono in un sistema governato da politiche di settore ormai quasi di competenza esclusiva della Politica Agricola Comune (PAC). Storicamente il Governo italiano è stato remissivo e rinunciatario in Europa rispetto alle esigenze del settore agricolo, preferendo spesso lasciare il campo ad interessi europei opposti rispetto alle esigenze nazionali. È necessaria una nuova presenza del Governo italiano a Bruxelles per riformare la politica agricola comune (PAC). In questo contesto è imprescindibile integrare le misure di sostegno all'agricoltura, in specie quelle di sviluppo rurale, con interventi espressamente finalizzati a realizzare obiettivi di interesse generale, quali la tutela del paesaggio, la difesa degli assetti idrogeologici, la sicurezza alimentare. Il nostro impegno per il futuro è quello di difendere la sovranità alimentare dell'Italia e tutelare le eccellenze del Made in Italy. A tal fine è fondamentale incidere nel contesto normativo dell'Unione Europea e condizionare le scelte all'interno della prossima riforma della PAC, nonché individuare strumenti per garantire tempi certi nell’attribuzione ed erogazione, da parte delle Regioni, dei fondi della PAC. Il settore agricolo avrà altresì bisogno di un nuovo approccio europeo agli accordi di libero scambio con i paesi terzi. Sarà quindi prioritario fare in modo che questi trattati siano necessariamente qualificati come misti dall’UE e pertanto, ratificati dagli Stati Membri ed esaminati dai Parlamenti nazionali in base alle rispettive procedure di ratifica. Riteniamo prioritario, a tutela del Made in Italy, adottare un sistema di etichettatura corretto e trasparente che garantisca una maggiore tutela dei consumatori. Altro pilastro dell'azione di governo in tema di agricoltura deve essere la riforma dell'Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura (AGEA) e del Sistema informativo unificato di servizi del comparto agricolo (SIAN). Con riferimento alla pesca occorre intervenire per dare un concreto aiuto e un sostegno alla piccola pesca; riconsiderare in sede europea i vincoli e le direttive impartite al settore (come quelle che impongono i “fermi pesca” non basati su criteri oggettivi ma su valutazione di carattere burocratico) per meglio salvaguardare la pesca italiana. 10. FISCO: FLAT TAX E SEMPLIFICAZIONE Sterilizzazione clausole IVA e accise Come premessa si dichiara l’intenzione di voler sterilizzare la clausole di salvaguardia che comportano l’aumento delle aliquote IVA e accise in quanto sarebbe un colpo intollerabile per famiglie e imprese, nonché provvedere alla correzione dell’extra tassazione sulle sigarette elettroniche. Inoltre intendiamo eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina. Detassazione e semplificazione per famiglie, imprese e partite IVA In conseguenza dell’elevata pressione fiscale presente in Italia, la capacità di spesa delle famiglie e imprese per consumi e investimenti è inadeguata, con standard quantitativi e qualitativi inferiori alla media europea. Allo stesso tempo, la burocrazia è molto articolata e impegna i contribuenti in eccessivi adempimenti, con rilevanti aggravi economici per essere in regola con il fisco. Tutto ciò incide negativamente sulla qualità del rapporto tributario con i contribuenti e sulla competitività del comparto produttivo italiano. Il contesto che ci caratterizza rende pertanto necessaria l’adozione di coraggiose e rivoluzionarie misure di riforma, nell’ottica di una riduzione del livello di pressione fiscale e di un miglioramento del rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti. Punto di partenza è la revisione del sistema impositivo dei redditi delle persone fisiche e delle imprese, con particolare riferimento alle aliquote vigenti, al sistema delle deduzioni e detrazioni e ai criteri di tassazione dei nuclei familiari. La parola chiave è “flat tax”, caratterizzata dall’introduzione di aliquote fisse, con un sistema di deduzioni per garantire la progressività dell’imposta, in armonia con i principi costituzionali. In particolare, il nuovo regime fiscale si caratterizza come segue: - due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite IVA e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000,00 euro sulla base del reddito familiare; - un’aliquota fissa al 15% per le società. La finalità è quella di non arrecare alcun svantaggio alle classi a basso reddito, per le quali resta confermato il principio della “no tax area”. Una maggiore equità fiscale, dunque, a favore di tutti i contribuenti: famiglie e imprese. Gli effetti che ne conseguono sono: maggiore risparmio di imposta, maggiore propensione al consumo e agli investimenti, maggiore base imponibile tassabile, grazie anche al recupero dell’elusione, dell’evasione e del fenomeno del mancato pagamento delle imposte. È necessario altresì rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti rivedendo i principi e i criteri che regolano l’agire dell’amministrazione finanziaria. Buona fede e reciproca collaborazione tra le parti saranno i capisaldi del nuovo percorso che si intende avviare, incentrato: sul contraddittorio anticipato con il contribuente, da erigere a principio generale cardine dell’ordinamento giuridico tributario; sull’abolizione dell’inversione dell’onere della prova, da porre sempre a carico dell’amministrazione finanziaria, con l’esclusione del ricorso a strumenti presuntivi di determinazione del reddito nei casi di piena e comprovata regolarità fiscale del contribuente; sulla riduzione dei tempi di accertamento nei casi di attiva e costante collaborazione del contribuente nell’assolvimento degli adempimenti contabili e di versamento; sulla semplificazione degli adempimenti contabili per la creazione di un fisco digitale, in linea con i più innovativi strumenti di elaborazione e comunicazione dati; sul principio generale della responsabilità diretta dall’amministrazione finanziaria per danni cagionati da attività illegittima (in fase di accertamento e riscossione). Sul versante della riscossione, l’azione dell’amministrazione deve contemperare l’interesse del cittadino al pagamento di quanto dovuto con l’interesse a ricevere il minor aggravio possibile, evitando ogni forma di pressione tale da ingenerare uno “stato di paura” nei confronti delle istituzioni e dei soggetti preposti alla riscossione. Le statistiche evidenziano che gli incassi della riscossione derivano quasi esclusivamente dalle rateazioni e da altre misure analoghe che mirano ad agevolare il pagamento. È evidente allora la necessità di un intervento per potenziare le procedure finalizzate al recupero bonario del credito. Il miglioramento delle procedure di riscossione passa inevitabilmente dal preventivo e definitivo smaltimento della mole di debiti iscritti a ruolo, datati e difficilmente riscuotibili per insolvenza dei contribuenti. È opportuno instaurare una “pace fiscale” con i contribuenti per rimuovere lo squilibrio economico delle obbligazioni assunte e favorire l’estinzione del debito mediante un saldo e stralcio dell’importo dovuto, in tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica (METTERE LA PROPOSTA?). Esclusa ogni finalità condonistica, la misura può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà ed il primo passo verso una “riscossione amica” dei contribuenti. Occorre intervenire per risolvere la questione dei debiti insoluti della pubblica amministrazione nei confronti dei contribuenti. L’equilibrio del rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuenti passa anche dalla parificazione degli strumenti messi a disposizione per l’incasso dei rispettivi crediti. Sul punto, tra le misure concretamente percorribili, spiccano l’istituto della compensazione tra crediti e debiti nei confronti della pubblica amministrazione, da favorire attraverso l’ampliamento delle fattispecie ammesse, e la cartolarizzazione dei crediti fiscali, anche attraverso strumenti quali titoli di stato di piccolo taglio. È necessario intervenire per l’abolizione dello spesometro e del redditometro, strumenti anacronistici e vessatori di rilevazione del reddito, confermando la contrarietà a misure di tassazione di tipo patrimoniale. Di contro, anche in considerazione della drastica riduzione del carico tributario grazie alla flat tax e alle altre misure sopra descritte, sul piano della lotta all’evasione fiscale, l’azione è volta a inasprire l’esistente quadro sanzionatorio, amministrativo e penale, per assicurare il “carcere vero” per i grandi evasori. Si intende inoltre favorire la cooperazione internazionale in materia di scambio di informazioni, oltre che prevenire l’elusione fiscale internazionale favorendo la tassazione dei grandi capitali esteri, nonché introdurre adeguate misure per il contrasto d’interessi. Area penale, procedura penale e difesa sempre legittima In considerazione del principio dell’inviolabilità della proprietà privata, si prevede la riforma ed estensione della legittima difesa domiciliare, eliminando gli elementi di incertezza interpretativa (con riferimento in particolare alla valutazione della proporzionalità tra difesa e offesa) che pregiudicano la piena tutela della persona che ha subito un’intrusione nella propria abitazione e nel proprio luogo di lavoro. Si deve prevedere la revisione del rito abbreviato non consentendo l’applicazione dello stesso ai reati puniti con la pena dell’ergastolo ed ai più gravi delitti di cui all’articolo 51, comma 3 bis, c.p.p.. È prioritario l’inasprimento delle pene per la violenza sessuale, con l’introduzione di nuove aggravanti ed aumenti di pena quando la vittima è un soggetto vulnerabile ovvero quando le condotte siano particolarmente gravi. Ai fini della prevenzione e del contrasto del ‘femminicidio’, risulta opportuno impartire una specifica formazione agli operatori delle forze dell’ordine sulla ricezione delle denunce riguardanti reati a sfondo sessuale, stalking e maltrattamenti, per i quali sarà previsto anche un vero e proprio “codice rosso”. A fronte di una progressiva precocità di comportamenti criminali, anche gravi, da parte di minori, occorre rivedere in senso restrittivo le norme che riguardano l’imputabilità, la determinazione e l’esecuzione della pena per il minorenne, eliminando inoltre la possibilità di trattamento minorile per il c.d. ‘giovane adulto’ infra-venticinquenne. È opportuno garantire un equo indennizzo alle vittime di reati violenti, tale da consentire un risarcimento del danno più ampio e completo. Per questo sarà indispensabile modificare le norme di accesso al ‘Fondo delle vittime dei reati intenzionali violenti’, incrementandone altresì in maniera considerevole lo stanziamento. È necessaria una seria riforma della prescrizione dei reati, parallelamente alle assunzioni nel comparto giustizia: per ottenere un processo giusto e tempestivo ed evitare che l’allungamento del processo possa rappresentare il presupposto di una denegata giustizia. Certezza della pena Per garantire il principio della certezza della pena è essenziale abrogare i provvedimenti emanati nel corso della legislatura precedente tesi unicamente a conseguire effetti deflattivi in termini processuali e carcerari, a totale discapito della sicurezza della collettività. Per far sì che chi sbaglia torni a pagare è necessario riformare e riordinare il sistema venutosi a creare a seguito dei seguenti provvedimenti: l’abrogazione e la depenalizzazione di reati, trasformati in illeciti amministrativi e civili, la non punibilità per particolare tenuità del fatto, l’estinzione del reato per condotte riparatorie anche in assenza del consenso della vittima, nonché i periodici ‘svuota carceri’. È inoltre opportuno ridurre sensibilmente ogni eventuale margine di impunità per i colpevoli di reati particolarmente odiosi come il furto in abitazione, il furto aggravato, il furto con strappo, la rapina e la truffa agli anziani, modificandone le fattispecie ed innalzando le pene. Area civile, procedura civile e costi della giustizia Occorre velocizzare e snellire il processo civile mediante una semplificazione e riduzione drastica del numero dei riti, limitandoli al rito ordinario e al rito del lavoro. Verrà inoltre introdotto l’obbligo per il giudice, alla prima udienza, di prevedere la calendarizzazione dell’intero procedimento per garantire alle parti una maggiore certezza circa la durata del processo. È necessario inoltre implementare lo strumento della class-action, così da renderlo in grado di tutelare sia i cittadini privati che le imprese nei confronti delle frodi o degli abusi da parte di un medesimo soggetto economico. La giustizia deve essere accessibile per tutti i cittadini - in particolare se meno agiati - in ogni grado di giudizio. Per questo è indispensabile rideterminare i valori e le modalità di pagamento del contributo unificato, anche sopprimendo l’aumento imposto nel corso della legislatura precedente. Si propone inoltre di rendere alternative tra loro (e non entrambe esperibili), anche se obbligatorie, la mediazione e la negoziazione assistita per tutte le materie e, nel caso la richiesta di esperimento della mediazione avvenga da parte del giudice a causa già iniziata (c.d. mediazione delegata), che questa possa avvenire solo su richiesta concorde delle parti e non sia dunque obbligatoria. Diversamente, per le questioni in cui sono coinvolti figli minorenni, si ritiene necessaria l’obbligatorietà della mediazione civile. Diritto di famiglia Nell’ambito di una rivisitazione dell’istituto dell’affidamento condiviso dei figli, l’interesse materiale e morale del figlio minorenne non può essere perseguito se non si realizza un autentico equilibrio tra entrambe le figure genitoriali, nel rapporto con la prole. Pertanto sarà necessario assicurare la permanenza del figlio con tempi paritari tra i genitori, rivalutando anche il mantenimento in forma diretta senza alcun automatismo circa la corresponsione di un assegno di sostentamento. È altresì necessario riorganizzare e semplificare il sistema delle adozioni nazionali e internazionali. 12. IMMIGRAZIONE: RIMPATRI E STOP AL BUSINESS La questione migratoria attuale risulta insostenibile per l’Italia, visti i costi da sopportare e il business connesso, alimentato da fondi pubblici nazionali spesso gestiti con poca trasparenza e permeabili alle infiltrazioni della criminalità organizzata. Il fallimento dell’attuale sistema di gestione dei flussi migratori rischia di mettere in discussione gli stessi accordi di Schengen. L'Italia deve ricoprire un ruolo determinante ai tavoli dei negoziati europei in merito alle politiche di asilo e di immigrazione. Si deve puntare alla riduzione della pressione dei flussi sulle frontiere esterne e del conseguente traffico di esseri umani e contestualmente, nella medesima ottica, ad una verifica sulle attuali missioni europee nel Mediterraneo, penalizzanti per il nostro paese, in particolare per le clausole che prevedono l’approdo delle navi utilizzate per le operazioni nei nostri porti nazionali senza alcuna responsabilità condivisa dagli altri stati europei. È necessario il superamento del Regolamento di Dublino. Il rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità sancito dal Trattato sul funzionamento dell’UE deve essere garantito attraverso il ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra gli Stati membri dell'UE, in base a parametri oggettivi e quantificabili e con il reindirizzo delle domande di asilo verso altri paesi. In osservanza dei diritti costituzionalmente garantiti proponiamo che le procedure per la verifica del diritto allo status di rifugiato o la sua revoca siano rese certe e veloci, anche mediante l’adozione di procedure accelerate e/o di frontiera, l’individuazione dei Paesi sicuri di origine e provenienza, la protezione all’interno del Paese di origine (IPA) e l’allineamento delle attuali forme di protezione agli standard internazionali. Contestualmente, al fine di garantire un corretto bilanciamento con gli interessi di sicurezza e ordine pubblico, occorre poi prevedere specifiche fattispecie di reato che comportino, qualora commessi da richiedenti asilo, il loro immediato allontanamento dal territorio nazionale. Dato che i meccanismi attuali e i consistenti fondi stanziati per l’accoglienza costituiscono un elemento di attrazione per la criminalità, occorre un più attento controllo dei costi. Per questo è necessario dare trasparenza alla gestione dei fondi pubblici destinati al sistema di accoglienza, così da eliminare l’infiltrazione della criminalità organizzata. Occorre introdurre l’obbligo di pubblicità dei bilanci dei soggetti gestori per assicurare verifiche puntuali sulla rendicontazione dei servizi e dei beni erogati, sulle spese sostenute e sui risultati conseguiti. Si deve superare l’attuale sistema di affidamento a privati dei centri e puntare ad un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, a cominciare da quelle territoriali, affidando la gestione dei centri stessi alle Regioni e prevedendo misure che dispongano l’acquisizione del preventivo assenso degli enti locali coinvolti, quale condizione necessaria per la loro istituzione. È imprescindibile scardinare il business degli scafisti che ha causato sbarchi e morti nel Mar Mediterraneo e smantellare le organizzazioni criminali internazionali per la tratta degli esseri umani, con ulteriore cooperazione e coinvolgimento della polizia giudiziaria di altri Paesi europei. La valutazione dell’ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee, in strutture che garantiscano la piena tutela dei diritti umani. Inoltre riteniamo che si debbano implementare gli accordi bilaterali, sia da parte dell’Italia sia da parte dell’Unione europea, con i Paesi terzi, sia di transito che di origine, in modo da rendere chiare e rapide le procedure di rimpatrio. Occorre prevedere, contestualmente, l’individuazione di sedi di permanenza temporanea finalizzate al rimpatrio, con almeno uno per ogni regione, previo accordo con la Regione medesima, e con una capienza tale da garantire il trattenimento di tutti gli immigrati il cui ingresso o soggiorno sia irregolare, presenti e rintracciati sul territorio nazionale. Ad oggi sarebbero circa 500 mila i migranti irregolari presenti sul nostro territorio e, pertanto, una seria ed efficace politica dei rimpatri risulta indifferibile e prioritaria. Ai fini dell’espletamento delle procedure e dell’effettivo rimpatrio, il trattenimento deve essere disposto per tutto il periodo necessario ad assicurare che l’allontanamento sia eseguito in un tempo massimo complessivo di diciotto mesi, in armonia con le disposizioni comunitarie. Nell’ottica di una gestione delle risorse pubbliche efficiente e congruente con le azioni politiche da attuare occorre, quindi, procedere ad una revisione dell’attuale destinazione delle stesse in materia di asilo e immigrazione, in particolare prevedendo l’utilizzo di parte delle risorse stanziate per l’accoglienza per destinarle al Fondo rimpatri. Infine, occorre una necessaria revisione della vigente normativa in materia di ricongiungimenti familiari e di sussidi sociali, al fine di evitare casi fittizi, l’indebito utilizzo dei sussidi erogati e garantire la loro effettiva sostenibilità rispetto alla condizione economica del nostro Paese. In un contesto globale è necessario adoperarsi affinché siano resi trasparenti i flussi degli investimenti internazionali e il finanziamento dei fondi alla cooperazione. Occorre bloccare la vendita di armi ai Paesi in conflitto, prevenire e contrastare il terrorismo internazionale anche di matrice islamista. Ai fini della trasparenza nei rapporti con le altre confessioni religiose, in particolare di quelle che non hanno sottoscritto le intese con lo Stato italiano, e di prevenzione di eventuali infiltrazioni terroristiche, più volte denunciati a livello nazionale e internazionale, è necessario adottare una normativa ad hoc che preveda l’istituzione di un registro dei ministri di culto, lo svolgimento delle prediche in lingua italiana e la tracciabilità dei finanziamenti per la costruzione delle moschee e, in generale, dei luoghi di culto, anche se diversamente denominati. Inoltre, occorre disporre di strumenti adeguati per consentire il controllo e la chiusura immediata di tutte le associazioni islamiche radicali nonché di moschee e di luoghi di culto, comunque denominati, che risultino irregolari. A tale riguardo, onde garantire un’azione efficace e uniforme su tutto il territorio nazionale è necessario adottare una specifica legge quadro sulle moschee e luoghi di culto, che preveda anche la consultazione popolare preventiva tramite referendum consultivo comunale. Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820140 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 5 ore fa Autore Condividi Inviato 5 ore fa Scusa @Savgal mi chiariresti il nesso col topic? Dici che somiglia a quello di Vannax? Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820186 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 5 ore fa Autore Condividi Inviato 5 ore fa Deputato della Repubblica, laurea magistrale in giurisprudenza presso l'Università di Pisa, promette di eliminare le opposizioni col "modello ungherese". Chiusura con faccina che fa il saluto militare. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820190 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Guru Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa Anche se questi irresponsabili non credessero a quello che propagandano, non vero in tanti casi, l'istigazione a odio e violenza è evidente. Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820202 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
extermination Inviato 5 ore fa Condividi Inviato 5 ore fa @appecundria i cervelli in fuga dall’Italia- perché non lo ha fatto.😭 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820203 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
gibraltar Inviato 4 ore fa Condividi Inviato 4 ore fa 23 minuti fa, extermination ha scritto: @appecundria i cervelli in fuga dall’Italia- perché non lo ha fatto.😭 Ehm, veramente penso che il cervello sia emigrato da tempo: è il corpo che è rimasto qui... 1 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820214 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
appecundria Inviato 4 ore fa Autore Condividi Inviato 4 ore fa L'Università di Pisa concede lauree in giurisprudenza con una certa larghezza. Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820220 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa @appecundria I punti in comune sono numerosi, la differenza è che il tono è diventato più aggressivo. Vi è infine l'elemento che accomuna i populismi, le soluzioni semplici a problemi complessi, non è un caso che quasi nulla del contratto di governo sia poi stato realizzato, a parte la follia di quota 100. 2 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820246 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Savgal Inviato 3 ore fa Condividi Inviato 3 ore fa @appecundria Costituzione Art. 48 Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. ((La legge stabilisce requisiti e modalità per l'esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge)). Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge. ... La tesi bizzarra del soggetto sarebbe di privare del voto una quota rilevante di cittadini e che lo strumento per farlo sia coerente con il dettato costituzionale. Ma è sicuro che sia laureato in giurisprudenza? Millantare lauree è abitudine diffusa. 1 Link al commento https://melius.club/topic/29649-vannacci-la-sirena-nera/page/111/#findComment-1820251 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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