Vai al contenuto
Melius Club

Wagner: preludi e ouvertures


Messaggi raccomandati

20 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

ho pensato molto ma non ho risposta

Questo ho trovato in rete, lo trovo pertinente e molto simbolico. 

Malick usa questa musica per descrivere l'America del 1607 non come un semplice pezzo di terra da colonizzare, ma come una Genesi vivente. Quando le navi inglesi arrivano, la macchina da presa si immerge nell'acqua incontaminata, tra la vegetazione rigogliosa e gli sguardi dei nativi americani. La musica suggerisce che lo spettatore sta assistendo all'inizio del mondo, a un paradiso terrestre ancora intatto.

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783293
Condividi su altri siti

mozarteum

Pero’ il Ring e’ cosa profondamente europea anche nelle evocazioni. 
La musica di Wagner e’ intrisa di pensiero, ha formato oggetto anche di contrasti filosofici, l’America c’entra poco se non attraverso una suggestione generica d’un albore di qualcosa

Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783300
Condividi su altri siti

mozarteum
24 minuti fa, jakob1965 ha scritto:

Ho questo - mi piace molto

Di Abbado ho sentito Parsifal e Tristano a Slz purtroppo di entrambi non esistono registrazioni ufficiali. Al solito e alla maniera Abbadiana sembrava di ascoltare partiture col doppio delle note. In Wagner quest’analisi minuta non sempre funziona (stesso discorso per Boulez peraltro fortunato direttore della leggendaria produzione di Bayreuth di 50 anni fa affidata a Chereau), io preferisco la tradizione tedesca sia “pesante” (Furtwangler, Knappertsbusch e oggi Thielemann) che “leggera” (Clemens Kraus, Karajan e oggi ma il discorso andrebbe ampliato Kirill Petrenko)

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783302
Condividi su altri siti

11 minuti fa, mozarteum ha scritto:

c’entra poco se non attraverso una suggestione generica d’un albore di qualcosa

Ritengo possa essere questa la scelta di Malick. 

Comunque molto suggestiva. 

Meno evocativa e interessante, a mio parere x La cavalcata in Apocalipse now 

Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783305
Condividi su altri siti

mozarteum

A proposito di Wagner ci sono due registrazioni sublimi del Parsifal e dei Meiestersinger che non si trovano piu’ in cd ne’ tanto meno in streaming. Le dirige entrambe Kubelik con monaco (vado a memoria), anche tecnicamente ottime. Un mistero che siano scomparse.

In disco dvd e cd ho contato ora i Ring completi che ho e mi perdonerete la sboronata:

Furtwangler 2 Scala e Rai Roma (oltre a una Walkiria warner coi Wiener)

Clemens Krauss Bayreuth

Knappertsbusch Bayreuth (2)

Keilbert Bayreuth

Cluytens Bayreuth

Kempe Londra Covent Garden

Solti Wiener

Bohm Bayreuth

Karajan Berliner

Boulez Bayreuth

Barenboim 2 Bayreuth e Scala

Levine Met (2 la seconda edizione divisa con Fabio Luisi)

Janowsky (2)

Thielemann 2 sia Bayreuth che Vienna 

Mehta (stesso Ring di Firenze)

Sawallisch Monaco

Swarosky 

Anche delle altre opere ho praticamente quasi tutto cio’ che di rilevante e’ stato pubblicato.

Ovviamente col senno di poi soldi sprecati. Ma le cose su streaming vanno e vengono e non sempre.

La

discografia wagneriana e’ molto fortunata, le registrazioni non riuscite praticamente non ci sono. Il livello e’ altissimo anche in audio.

Ovviamente l’ascolto a Teatro e’ un’altra cosa ma non e’ facile ascoltare un Ring completo almeno in Italia

 

 

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783306
Condividi su altri siti

SimoTocca

@jakob1965 Ho molto amato Abbado in Wagner… e quel CD contiene interpretazioni alla “Abbado”, analitiche ma mai asettiche. 
Da mettere sul “tabernacolo” insieme all’album di Böhm (a Vienna) e quello di Karajan (Berlino).

Di entrambi esistono versioni in DSD, con audio eccellente.

Abbado solo in CD

E per il film di Malick, con l’incipit dell’Oro del Reno: scelta assai piena di significato.

L’Oro del Reno simboleggia qualcosa che poi porterà alla Rovina generale… 

La musica di Wagner segna l’inizio, una musica primordiale con quel pedale insistito fin dall’inizio…sembra quasi il Big Bang dell’Universo…

Eppure quell’inizio ha in sé già i germi (e i motivi) della fine, del disastro finale che termina con la caduta degli Dei.

Per le popolazioni locali americane l’ardivo dei “bianchi” è stato proprio questo, descritto perfettamente dalla nascita che porta in sé i germi della morte! 
L’arrivo dei bianchi coincide con l’inizio della fine, e la fine avverrà presto e in maniera. traumatica e drammatica.

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783447
Condividi su altri siti

Grazie a tutti per i preziosi contributi.

Anno Domini 2026: sarà un estate Wagneriana (almeno per la parte strumentale)

ps: e anche questa è fatta, dopo aver assimilato nel corpo e nell'anima, Bach, Vivaldi, Handel, D.Scarlatti, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Chopin, Schumann, Liszt, Franck, Bruckner, Brahms, Tchaikovsky, Mahler, Debussy, R.Strauss, Bartok, Ravel, Prokofiev (così-così...) Stravinsky, Shostakovich, e altre cose interessanti dalla "rivoluzione" di Schonberg in poi, tra cui lo splendido Wozzeck di Berg...

Non ancora pervenuti, ma confido nel tempo, Donizetti, Mascagni, Verdi, Puccini e... Messiaen (con il quale ho un rapporto di odio-amore :classic_wink: )

ps2: unica eccezione "operistica" è Rossini, delle cui Ouvertures sono innamorato pur non avendo mai ascoltato un'opera per intero: lui fu un autentico genio del suo tempo, senza ombra di dubbio!

Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783484
Condividi su altri siti

3 ore fa, Max440 ha scritto:

Grazie a tutti per i preziosi contributi.

Anno Domini 2026: sarà un estate Wagneriana (almeno per la parte strumentale)

ps: e anche questa è fatta, dopo aver assimilato nel corpo e nell'anima, Bach, Vivaldi, Handel, D.Scarlatti, Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Mendelssohn, Chopin, Schumann, Liszt, Franck, Bruckner, Brahms, Tchaikovsky, Mahler, Debussy, R.Strauss, Bartok, Ravel, Prokofiev (così-così...) Stravinsky, Shostakovich, e altre cose interessanti dalla "rivoluzione" di Schonberg in poi, tra cui lo splendido Wozzeck di Berg...

Non ancora pervenuti, ma confido nel tempo, Donizetti, Mascagni, Verdi, Puccini e... Messiaen (con il quale ho un rapporto di odio-amore :classic_wink: )

ps2: unica eccezione "operistica" è Rossini, delle cui Ouvertures sono innamorato pur non avendo mai ascoltato un'opera per intero: lui fu un autentico genio del suo tempo, senza ombra di dubbio!

Un consiglio: aggiungi Berlioz

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783639
Condividi su altri siti

Non ha molto senso dedicarsi al mondo dell’opera solo estrapolando la parte strumentale a mio avviso.

Non si puo’ dire di conoscere Wagner o Rossini o Verdi perche’ si conoscono le ouvertures o i preludi.

E’ un po’ la ragione per cui le colonne sonore, staccate dai film, rendono meno.

Peraltro e’ vero che l’opera non e’ fatta per l’ascolto riprodotto sia per ragioni musicali (l’Opera e’ Teatro in musica non solo ascolto), sia per ragioni proprio tecniche: in disco le voci impegnate in un’opera sono livellate mentre dal vivo hanno volume completamente diverso fra loro. Tanto per dire.

Quindi bene cosi’ per iniziare ma poi bisognerebbe “entrare” nel mondo dell’opera

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783694
Condividi su altri siti

Il 14/06/2026 at 10:19, garmax1 ha scritto:

Anche questo splendido film inizia con la musica di Wagner (Das Rheingold), ed è stato per me l'inizio della scoperta di un genio musicale, ovviamente non mi sono fermato ai preludi e overture. 

The New World, Terence Malick 

 
Che bella coincidenza, iniziai la mia recensione del film dopo la visione in anteprima stampa ponendo l'attenzione sul valore simbolico che assume il "Preludio" wagneriano - interamente costruito su di un unico accordo di Mi bemolle maggiore a significare il caos primordiale, la natura incontaminata e lo scorrere eterno del fiume Reno -  all'interno del "Preludio" cinematogrfico di Terence Malick. 

 

 

A due giorni dalla visione di quest’ultima perla rara di Terrence Malick (quattro film in poco più di trent’anni), il regista della lentezza dello sguardo, della sapiente, luminosa e geniale "avarizia", la meraviglia seguita a danzare davanti ai miei occhi. [...] La sequenza iniziale di THE NEW WORLD è di folgorante bellezza. Sulle solenni, magiche note che aprono introducono in  “crescendo” la prima scena dell’Oro del Reno wagneriano, la macchina da presa fluttua idealmente sullo specchio delle acque, in esse immergendosi, le quali riflettono, come fugaci apparizioni, i volti/corpi felici degli indigeni sorpresi dall'inatteso evento (le tre figlie del Reno a guardia dell’oro), per poi aprirsi, con una una splendida panoramica senza stacchi, sulle minacciose e "favolose" sagome delle navi inglesi (Alberico, il Nibelungo nano che guarda con avida cupidigia al “nuovo mondo” dell’incanto, al prezioso metallo del “potere” che ha il colore del sole) [...] La musica, con le sue valenze poetiche e simboliche si fa carico di espandere il già di per sé grandioso affresco visivo e narrativo. Esemplari le sequenze nelle quali la struggente melodia dell’adagio mozartinano si fonde col gesto elegante ed aggraziato di Pocahontas, espressione alta della bellezza spoglia e “selvaggia”, ad imitazione delle voci e del respiro della natura incontaminata non ancora "corrotta" ...  [...]

 

Mi fermo, quando rivedrò il film potrei magari riparlarne nella sezione dedicata al Cinema riproponendo la vecchia recensione integrale che ancora oggi mi sento di ri-condividere interamente. Un film grandioso dove la musica, come sempre con Malick si fa anche "visibile".

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783864
Condividi su altri siti

@mozarteum Sono d'accordo, l'Opera è una forma musicale che vanta una doppia forma di "teatro": il teatro insito nelle note musicali stesse e il teatro del palcoscenico che richiede la recitazione da parte dei cantanti. La quale è spesso penosa, ma si fa di necesità virtù mentre tuttavia ritengo sia possibile rappresentare l'Opera anche in forma concerto "stilizzando" la messincena teatrale al netto delle "costumanze" vanitose e improbabili e impossibile sceneografie di remota e anacronistica grandeur d'altri tempi. L'importante, di nuovo d'accordo con te, è che la rappresentazione operistica, sia essa tatrale o concertistica, oppure un mezzo e mezzo "stilizzando", sia realizzata dal vivo, in concerto.
Nella musica c'è già tutto il teatro che la musica stessa suggerisce, che anzi compiutamente esprime in piena autonomia in armonia e in modo equilibrato con la parola e con la scena purchè vi sia da parte dell'ascoltatore un approccio fruitivo musicalmente più immaginifico e meno distratto dalla "letteratura" e dal "teatro" che non cerchi di imporsi sui linguaggi spesso di non facile comprensione sui quali, non per questo, resta divieto assoluto di sorvolamento.  Con i dischi l'opera entra difficilmente per le ragioni tecniche e sonore che fanno la musicalità da te evidenziate, aggiungerei per ragioni di carattere psicologico, non entro nei dettagli. E questo in misura minore, poco minore,  vale anche per orni altro genere musicale non operistico della tradizione musicale "classica" o colta/scritta, dal medioevo fino alle ultime sperimentazioni contemporanee. Credo che l'opera fine rinascimento e barocca,, compresa probabilmente la "classica" (Mozart, Haydn autore di opere sotto "copertura"... chiamate Oratorio, sia più facilmente fruibile anche da disco.

Anche per queste ragioni anch'io conosco poco l'opera melodrammatica romantica ottocentesca e post-neo romantica (riassumendo) che ho seguito molto meno delle altre forme musicali, benchè ne riconosca l'importanza e spesso la genialità riscontrata nelle opere che abbia seguito con attenzione, perchè il tempo e le risorse mentali erano tante anche per me che seguivo la classica, il jazz molto assiduamente e ben calato dentro le molteplici realtà, il rock e altre musiche popolari, folk and world, dove me ne restava davvero poco anche per seguit re l'opera a teatrto, in scena teatrale e forma concerto. Vediamo se in questi due trecento anni che mi restano da vivere riuscirò a recuperare il perduto...:classic_rolleyes: :classic_laugh:

Link al commento
https://melius.club/topic/29697-wagner-preludi-e-ouvertures/page/2/#findComment-1783888
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



×
×
  • Crea Nuovo...