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Melius Club

L'impatto del drone sulle guerre contemporanee


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Inviato
4 ore fa, appecundria ha scritto:

Tornando in topic, sembra che la tecnologia degli armamenti vada per la prima volta nella storia in favore di chi ha meno soldi e meno uomini addestrati.

Personalmente non credo che durerà anche se Iran vs. USA l'ha dimostrato. La tecnologia troverà prestissimo

un'arma antidroni efficace.

Certo il pachiderma  militareindustriale dovrà adattarsi, ma l'ha sempre fatto.

 

Forse una ventina o giù di lì di anni fa lessi da qualche parte delle tavolette Wc fatturate all'esercito USA

200 dollari l'una.

Tutto il mondo è paese:classic_biggrin:

mozarteum
Inviato
6 ore fa, senek65 ha scritto:

I Generali dovrebbero riflettere. 

 

  • Melius 2
mozarteum
Inviato

Pero’ dipende anche dal tipo di guerra e di esigenze militari. I droni hanno  gittata limitata mentre i missiloni no. L’aereonautica e’ sempre fondamentale cosi’ come sono necessarie le strutture satellitari di indirizzamento.

Insomma non siamo agli armamenti oviesse

  • Thanks 1
neroacustico
Inviato

i droni degli us non erano i droni di oviesse ma apparati ben più costosi mentre l'ucragna ha iniziato con i droni di tipo commerciale e adesso se li costruisce e progetta da se, anche per la lunga gittata. 

che la tecnologia va avanti è ovvio, come nella continua lotta tra le guardie e i ladri

 

droni-768x512.jpg 

best_music
Inviato
21 ore fa, senek65 ha scritto:

non vi conoscete proprio

A proposito di cose che non si conoscono (detto per inciso l'allegoria è un' altra cosa) potresti ascoltare Saviano su RaiPlaySound nella serie "Damasco 50" dove fu invitato anni fa  parlare dei libri che lo hanno fatto "crescere". 

:

Tra questi "Dispacci" di Michael Herr, co-autore di Apocalipse Now. L' illuminazione (non a caso la trasmissione si chiamava Damasco, con esplicito riferimento alla rivelazione avuta da San Paolo) che gli giunse (riassumo sommariamente) fu come la scelta della forma romanzo piuttosto di quella del saggio consente all' autore una maggiore libertà di espressione, trasformando (lo dico con parole mie) i "forse le cose sono andate così" in "certamente le cose sono andate così" in quanto, trattandosi di opera di finzione, non necessita inserire citazioni delle fonti dare cioè a chi legge la possibilità, almeno in teoria, di un fact checking.

:

Inutile dire poi che la comunicazione "emotiva" del romanzo resta più facilmente incisa nella mente del lettore che non la fredda esposizione di fatti di un saggio storico.

:

Resta il fatto, aggiungo io, che nel lettore così coinvolto si forma una illusione di sapere che è difficilmente spendibile: se volesse veramente "sapere" dovrebbe riprendere i temi che lo hanno colpito ed approfondirli su fonti "verificabili" o che almeno pretendono di essere tali e sulla veridicità delle quali si può aprire un dibattito tra studiosi in grado di confutare eventuali imprecisioni, cosa che per un romanzo non è possibile.

best_music
Inviato
21 ore fa, P.Bateman ha scritto:

L'arte forma la cultura.

L' arte al massimo può stimolare il farsi una cultura, ma se mi limito a guardare Guernica di Picasso al massimo posso essere spinto ad odiare il nazifascismo da ciò che vedo ma se voglio sapere cosa è successo a Guernica, quando, perché, se ad esempio fu un bombardamento italiano o tedesco ecc ecc serve un libro di storia.

:

Non ho dubbi comunque che molta partigianeria apodittica che gira si basa sulle emozioni ricevuta (anche) dall' arte, p molto "di pancia" e molto poco "di testa".

Enrico VIII
Inviato

@Jack Cos'ha portato a casa, Trump?

appecundria
Inviato
2 ore fa, best_music ha scritto:

ma se voglio sapere cosa è successo a Guernica, quando, perché, se ad esempio fu un bombardamento italiano o tedesco ecc ecc serve un libro di storia

Ma l'opera servirà (si augura l'artista) a farti capire chi erano i cattivi. La cultura in senso antropologico si fonda sull'uso di simboli (linguaggio, gesti, arte) per attribuire senso alla realtà.

  • Melius 1
appecundria
Inviato
1 ora fa, Enrico VIII ha scritto:

Cos'ha portato a casa, Trump?

Che si è liberato di Meloni e i suoi selfie. 

  • Haha 1
appecundria
Inviato
2 ore fa, best_music ha scritto:

partigianeria apodittica che gira si basa sulle emozioni ricevuta (anche) dall' arte

Concetto molto pericoloso 

Enrico VIII
Inviato
44 minuti fa, appecundria ha scritto:

Che si è liberato di Meloni e i suoi selfie

Valeva la pena, quindi

Inviato
3 ore fa, best_music ha scritto:

A proposito di cose che non si conoscono (detto per inciso l'allegoria è un' altra cosa) potresti ascoltare Saviano su RaiPlaySound nella serie "Damasco 50" dove fu invitato anni fa  parlare dei libri che lo hanno fatto "crescere". 

:

Tra questi "Dispacci" di Michael Herr, co-autore di Apocalipse Now. L' illuminazione (non a caso la trasmissione si chiamava Damasco, con esplicito riferimento alla rivelazione avuta da San Paolo) che gli giunse (riassumo sommariamente) fu come la scelta della forma romanzo piuttosto di quella del saggio consente all' autore una maggiore libertà di espressione, trasformando (lo dico con parole mie) i "forse le cose sono andate così" in "certamente le cose sono andate così" in quanto, trattandosi di opera di finzione, non necessita inserire citazioni delle fonti dare cioè a chi legge la possibilità, almeno in teoria, di un fact checking.

:

Inutile dire poi che la comunicazione "emotiva" del romanzo resta più facilmente incisa nella mente del lettore che non la fredda esposizione di fatti di un saggio storico.

:

Resta il fatto, aggiungo io, che nel lettore così coinvolto si forma una illusione di sapere che è difficilmente spendibile: se volesse veramente "sapere" dovrebbe riprendere i temi che lo hanno colpito ed approfondirli su fonti "verificabili" o che almeno pretendono di essere tali e sulla veridicità delle quali si può aprire un dibattito tra studiosi in grado di confutare eventuali imprecisioni, cosa che per un romanzo non è possibile.

Proprio non ci arrivi....

Ho riportato quel monologo, non certo perchè io creda che sia un documento storico, ma come allegoria sul fatto ( che ho poi spiegato anche dopo) di come l'occidente, oggi più che mai, non sia libero di condurre guerre come andrebbero condotte.

In una guerra l'unico obbiettivo che sia  ha è, di fatto, la sconfitta del nemico quindi, sebbene ci siano fiumi di carta che dovrebbero dire il contrario, ogni mezzo è lecito.  Oggi tutto ciò per l'occidente non è possibile: o forse lo sarebbe solo in caso di reale difesa del proprio territorio. L'opinone pubblica non lo accetterebbe. Noi non possiamo "metaforicamente" tagliare il braccio del bambino vaccinato. Non possiamo "radere al suolo Dresda". Non possiamo replicare Hiroshima.

E sia chiaro: tutto ciò è un bene non un male.

Ma dal punto di vista squisitamente militare è un ostacolo non indifferente. 

Isralele e Usa non avrebbero avuto difficoltà nel radere al suolo Teheran: ma non potevano farlo.

Ed ecco come una immensa potenza militare, con armi e tecnologia fantascentifici, soccombe anche innanzi alle fionde chiamati droni.

E' più chiaro così?

 

  • Melius 2
Superfuzz
Inviato
Il 20/06/2026 at 15:20, appecundria ha scritto:

il povero reietto Iran ha appena piegato al suo volere gli Stati Uniti, anche piuttosto rapidamente e con moderato sforzo.

si ma non attraverso i droni (comunque utili), ma bensì attraverso il controllo/blocco dello stretto di Hormuz (per altro ampiamente prevedibile/previsto da tutti, Trump a parte ovviamente).

 

 

Superfuzz
Inviato
13 minuti fa, senek65 ha scritto:

Proprio non ci arrivi....

Ho riportato quel monologo, non certo perchè io creda che sia un documento storico, ma come allegoria sul fatto ( che ho poi spiegato anche dopo) di come l'occidente, oggi più che mai, non sia libero di condurre guerre come andrebbero condotte.

In una guerra l'unico obbiettivo che sia  ha è, di fatto, la sconfitta del nemico quindi, sebbene ci siano fiumi di carta che dovrebbero dire il contrario, ogni mezzo è lecito.  Oggi tutto ciò per l'occidente non è possibile: o forse lo sarebbe solo in caso di reale difesa del proprio territorio. L'opinone pubblica non lo accetterebbe. Noi non possiamo "metaforicamente" tagliare il braccio del bambino vaccinato. Non possiamo "radere al suolo Dresda". Non possiamo replicare Hiroshima.

E sia chiaro: tutto ciò è un bene non un male.

Ma dal punto di vista squisitamente militare è un ostacolo non indifferente. 

Isralele e Usa non avrebbero avuto difficoltà nel radere al suolo Teheran: ma non potevano farlo.

Ed ecco come una immensa potenza militare, con armi e tecnologia fantascentifici, soccombe anche innanzi alle fionde chiamati droni.

E' più chiaro così?

 

chiaro e corretto. Le prime "avvisaglie" di tutto questo si sono viste proprio in Vietnam.

appecundria
Inviato
26 minuti fa, Superfuzz ha scritto:

Le prime "avvisaglie" di tutto questo si sono viste proprio in Vietnam

Oddio, gli USA non hanno sganciato l'atomica su Hanoi ma per il resto non hanno risparmiato nulla.




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