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Inviato

basta che continuano a mandare in onda il renzo ogni 3x2, poi vedi come recuperano.

appecundria
Inviato
7 ore fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Veltroni a Filorosso

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –

///

“Io penso che le scissioni siano sbagliate. Il Partito Democratico dopo la fondazione ha conosciuto varie scissioni, nessuna delle quali ha prodotto dei risultati clamorosi. Però penso che sia sbagliato sottovalutare chi esce. Il PD è nato per tenere insieme una pluralità di culture. Se l’ambizione è quella di conquistare il consenso questa capacità non deve venire meno”.

 

Lo ha affermato l’ex segretario del Partito Democratico, ex sindaco di Roma ed ex ministro della Cultura Walter Veltroni, nel corso della terza puntata di “Filorosso”, il programma condotto da Antonino Monteleone con Adele Grossi, in onda su Rai 3 e RaiPlay.

  • Melius 1
appecundria
Inviato

@Gaetanoalberto è meglio essere coda di cefalo o testa di alice? Il sogno veltroniano è scivolato sulla testa di alice.

Inviato
4 minuti fa, appecundria ha scritto:

sulla testa di alice.

che guarda i gatti e i gatti guardano nel sole, mentre il mondo sta girando senza fretta.

  • Haha 1
Gaetanoalberto
Inviato
2 ore fa, appecundria ha scritto:

meglio essere coda di cefalo o testa di alice? Il sogno veltroniano è scivolato sulla testa di alice.


Meglio testa di alice e coda di cefalo che cervo a primavera.😆

 

I politici hanno preferito rinunciare al grande sogno unitario pur di fare i leader del proprio piccolo spazio personale, dove possono comandare indisturbati, piuttosto che contare poco in un progetto più grande.

Il sogno di un grande partito unito è scivolato via, lasciando spazio alla tendenza tutta italiana di preferire il comando di una piccola minoranza.

Diciamo che la bella citazione non risolve il dilemma iniziale del TD, o meglio, potrebbe spiegare perchè si preferisce la sconfitta.

 

mariovalvola
Inviato
19 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:


Meglio testa di alice e coda di cefalo che cervo a primavera.😆

 

I politici hanno preferito rinunciare al grande sogno unitario pur di fare i leader del proprio piccolo spazio personale, dove possono comandare indisturbati, piuttosto che contare poco in un progetto più grande.

Il sogno di un grande partito unito è scivolato via, lasciando spazio alla tendenza tutta italiana di preferire il comando di una piccola minoranza.

Diciamo che la bella citazione non risolve il dilemma iniziale del TD, o meglio, potrebbe spiegare perchè si preferisce la sconfitta.

 

Il "grande sogno unitario" di cui si parla, è una categoria vuota se non si dice unità su cosa. Un partito che tiene insieme posizioni inconciliabili non è un grande partito. E' un contenitore dove ognuno porta la propria agenda sapendo che non verrà mai realizzata, perché il "ma anche" la neutralizza sistematicamente. Per esempio: atlantismo insieme a due stati è un esempio perfetto e attuale. Con Gaza ridotta a macerie, la Cisgiordania colonizzata metro per metro e Netanyahu che non riconosce nessuna prospettiva di stato palestinese, continuare a invocare "due popoli due stati" mentre si sostiene l'alleanza atlantica che copre Israele diplomaticamente non è una posizione complessa, è una contraddizione che serve a non scegliere. Non scegliere ha un costo preciso: credibilità zero presso chi vorrebbe una posizione chiara, e sospetto permanente presso chi la posizione opposta la tiene davvero. La sconfitta non viene dalla mancanza di unità. Viene dalla mancanza di identità. Un partito che sa chi è e cosa vuole, anche piccolo, è più credibile di un contenitore grande e vuoto dove il "ma anche" è la sola vera linea politica.

  • Melius 2
appecundria
Inviato
1 ora fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Diciamo che la bella citazione non risolve il dilemma iniziale del TD, o meglio, potrebbe spiegare perchè si preferisce la sconfitta.

vi ho già detto che quando Lenin prese il potere coi bolscevichi c'erano a Mosca 11 partiti di sinistra? Una buona metà comunisti. È proprio una eredità ancestrale. 

appecundria
Inviato
1 ora fa, mariovalvola ha scritto:

piccolo, è più credibile di un contenitore grande

Però poi c'è il turigliattismo.

mariovalvola
Inviato
45 minuti fa, appecundria ha scritto:

Però poi c'è il turigliattismo.

Certamente ma è proprio uno dei tanti effetti. Questo grande sogno unitario non può che esistere in una realtà onirica. Avere da una parte uno che strizza l'occhio a Confindustria e dall'altra chi pensa alla lotta di classe , chi è sensibile alla causa palestinese e chi tende a vedere antisemitismo dappertutto, dove ci può portare? Atlantismo propal ( forse Trump lo capirebbe ?:classic_blink:)

Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, appecundria ha scritto:

turigliattismo

Mai accettare compromessi con le altre parti, accettare solo quelli della propria.

 

Inviato

perchè quegli altri della stessa parrocchia misto mare mix cosa hanno mai combinato di buono

per le persone normali in tanti anni. almeno berlu quella volta ha fatto la legge anti fumo con sirchia.

pappero. 

Inviato
3 ore fa, mariovalvola ha scritto:

Il "grande sogno unitario" di cui si parla, è una categoria vuota se non si dice unità su cosa. Un partito che tiene insieme posizioni inconciliabili non è un grande partito. E' un contenitore dove ognuno porta la propria agenda sapendo che non verrà mai realizzata, perché il "ma anche" la neutralizza sistematicamente. Per esempio: atlantismo insieme a due stati è un esempio perfetto e attuale. Con Gaza ridotta a macerie, la Cisgiordania colonizzata metro per metro e Netanyahu che non riconosce nessuna prospettiva di stato palestinese, continuare a invocare "due popoli due stati" mentre si sostiene l'alleanza atlantica che copre Israele diplomaticamente non è una posizione complessa, è una contraddizione che serve a non scegliere. Non scegliere ha un costo preciso: credibilità zero presso chi vorrebbe una posizione chiara, e sospetto permanente presso chi la posizione opposta la tiene davvero. La sconfitta non viene dalla mancanza di unità. Viene dalla mancanza di identità. Un partito che sa chi è e cosa vuole, anche piccolo, è più credibile di un contenitore grande e vuoto dove il "ma anche" è la sola vera linea politica.

E anche questo è verissimo, bel post!

 

Forse (forse!) c'entra anche la tendenza italiana, alle scissioni (grande tradizione della sinistra), al

litigio e ai distinguo da azzeccagarbugli che rendono difficile il compromesso, 

base di ogni politica.

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
1 ora fa, dariob ha scritto:

E anche questo è verissimo, bel post!

 

Forse (forse!) c'entra anche la tendenza italiana, alle scissioni (grande tradizione della sinistra), al

litigio e ai distinguo da azzeccagarbugli che rendono difficile il compromesso, 

base di ogni politica.

Un modo per guadagnare dalla politica è evitare gli indispensabili compromessi necessari a governare, per non dover rendere conto della inattuabilità di ciò che affermano.

Un altro è governare fingendosi all'opposizione per fare dimenticare  le proprie promesse. 
 

  • Melius 1



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