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Sondaggio preventivo: quanti cattolici sono "sul pezzo"?


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2 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Ego ipertrofico con kenosi (cristianesimo) o vacuità buddhista (sunyata), si potrebbe affermare che sono concetti antitetici

Probabilmente è la confusione che spesso si può fare tra stati di coscienza pre personali oceanici (infantili con un ego non strutturato, con una condizione indifferenziata) e quelli post razionali (transpersonali) in cui l'ego è ben strutturato e maturo, e quindi trasceso 

Del resto i mistici non mi pare abbiano avuto una vita che possa essere definita disfunzionale dal punto di vista psichico, nella maggioranza dei casi, tutt'altro 

be' certo, come non aver pensato agli stati di coscienza oceanici, stupido io

8 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Stupido io a non aver chiarito subito la differenza, in effetti confondere una fase pre-egoica con una trascendenza dell’ego è un equivoco abbastanza comune

Parli di questi concetti come se fossero comunemente accettati dalla comunità degli psicologi/psicoterapeuti, mi chiedo se ti renda conto che ci sono centinaia di teorie diverse e nessuna di esse gode di consenso unanime, anzi. 

Ho sottolineato che sono teorie di certo non inconfutabili

Su questi argomenti è necessario sempre andare con i piedi di piombo

Certo, non li considero verità condivise da tutta la psicologia. Sono concetti di una specifica interpretazione teorica, che ho citato proprio come una chiave di lettura possibile, non come dogma

Ho conosciuto una psicologa clinica transpersonale che aveva questo approccio 

Ha scritto anche diversi testi

Nessuna certezza, sono posizioni interpretative, dal mio punto di vista, interessanti

Pensare però che i mistici siano dei malati dissociati, narcisisti o in preda a regressioni infantili, mi pare un' interpretazione riduttiva (non avvalorata dai fatti concreti) non molto convincente

3 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Ho sottolineato che sono teorie di certo non inconfutabili

Su questi argomenti è necessario sempre andare con i piedi di piombo

Certo, non li considero verità condivise da tutta la psicologia. Sono concetti di una specifica interpretazione teorica, che ho citato proprio come una chiave di lettura possibile, non come dogma

Ho conosciuto una psicologa clinica transpersonale che aveva questo approccio 

Ha scritto anche diversi testi

Nessuna certezza, sono posizioni interpretative, dal mio punto di vista, interessanti

Una goccia nel mare delle teorie pricologiche

 

 

Tra l'altro, oltre alla psicologia, bisognerebbe conoscere anche la mistica (oriente/occidente). Altrimenti il rischio è quello di spiegare un fenomeno complesso con una sola chiave interpretativa.

Gli stati di coscienza non ordinari e le esperienze che vanno oltre il pensiero discorsivo non sono un’invenzione della psicologia transpersonale, sono descritti da secoli nelle grandi tradizioni mistiche (buddhismo, yoga, cristianesimo apofatico, sufismo, taoismo). La psicologia transpersonale propone un modello interpretativo, mentre il fenomeno descritto ha una lunghissima storia 

 

 

2 ore fa, Max440 ha scritto:

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Sì, infatti il cattolico, nella sua infinita modestia, pensa che ci sia un dio che l'ha creato, si prende la briga di vedere cosa fa o non fa, se é una brava persona come Roggero o un delinquente nato come quelli che sono in carcere, gli procura una vita eterna dopo la morte, lo sta ad ascoltare quando ogni sera questo gli chiede cose in cambio del fatto di essere credente e per accontentarlo viola le regole che lui stesso ha creato per il mondo. Mondo che, ovviamente, ha creato per il sollazzo del cattolico (non certo per il resto della popolazione mondiale che, nella maggior parte dei casi, non é nemmeno stata informata della cosa e che, per questo, non vedrà mai il paradiso).

E poi il delirio di onnipotenza ce l'ha l'agnostico

  • Melius 2

In riferimento a polvere siamo e polvere ritorneremo...

 

Dobbiamo guardare la morte in faccia, riconoscerla e accettarla, proprio come guardiamo e accettiamo la vita.

Il sutra buddhista della presenza mentale parla della meditazione sul cadavere: si medita sul disfacimento del corpo, su come si gonfia e diventa violaceo, sul corpo che è mangiato dai vermi finché non restano che brandelli di sangue e carne su uno scheletro; si medita finché restano solo le ossa, che a loro volta lentamente si consumano e diventano polvere. Meditate così, sapendo che anche il vostro corpo subirà lo stesso processo. Meditate sul cadavere finché non sarete calmi e tranquilli, finché la mente e il cuore non diventeranno leggeri e sereni e un sorriso vi comparirà sul volto

 

Così, vincendo il disgusto e la paura, la vita apparirà infinitamente preziosa, degna di essere vissuta attimo per attimo. E non è solo la nostra vita a rivelarsi preziosa, ma anche quella di ogni altra persona, di ogni altro essere, di ogni altra realtà. Non possiamo più nutrire l'illusione che la distruzione di altre vite sia necessaria alla nostra sopravvivenza. Vediamo che vita e morte sono le due facce della Vita e che entrambe la rendono possibile, come una moneta esiste solo in virtù delle sue due facce. Soltanto ora è possibile guardare vita e morte come dall'alto, sapendo vivere e sapendo morire. Il Sutra dice che i bodhisattva che hanno esplorato la realtà dell'interdipendenza si sono liberati da tutte le idee limitate e sono riusciti ad affrontare la vita e la morte come chi navighi su una piccola barca senza affondare o farsi sommergere dalle onde.

Qualcuno ha detto che guardare la realtà dal punto di vista buddhista porta al pessimismo. Ma pensare in termini di pessimismo o di ottimismo banalizza la verità. Il punto è vedere la realtà così com'è. Il pessimismo non potrà mai generare il sorriso calmo e sereno che sboccia sulle labbra dei bodhisattva e di tutti coloro che realizzano la Via.

Tratto da: Il miracolo della presenza mentale (Thich Nhat Hanh)

 

 

claudiofera

 Definizioni come "germe" e "delirio" sono illuminanti, un linguaggio davvero caritatevole e pieno di comprensione per l 'altrui pensiero...microcosmo secolarista on,mi ricordano le suore albergatrici qui vicino.Sul loro sito pubblicizzano"l' ampio parcheggio per i clienti paganti"e intanto il  camion che gli porta le lenzuola sta ' tutti i giorni sul pubblico marciapiede  :    ma appropriarsene ogni  mattina è cosa buona, perche' così non si abbassa il fatturato delle suorine..PS: un grande pensatore un pochino  arrogantello, scriveva qui di "amici mutilati" riferendosi ai non credenti.Spesso il linguaggio dei "buoni" è sorprendentemente aggressivo, forse c'è un collegamento con quella  suora filippina dell' ordine delle toponomastiche: qualche giorno fa 'insisteva ,anche a voce alta,che il marciapiede è loro!

7 ore fa, gibraltar ha scritto:

Il problema è che a pag. 16 (sedici) non s'è ancora capito quale sarebbe 'sto dibattito!

Scusate se insisto...

 

Leggi i precedenti interventi e capirai perchè siamo arrivati a pagina 16 (anzi 17) e perchè non ci potrà mai essere nessun dibattito... :classic_wink:

gibraltar

@Max440 forse perché "dibattito" significa che ciascuno discute secondo la propria esperienza, cultura, fede e quant'altro, e dunque ciascuno esprime liberamente i propri pensieri in merito alle discussioni proposte, senza alcuna forzatura o costrizione. E dunque è abbastanza sciocco tentare di aprirne una che vada solo nella direzione voluta cercando il preventivo parere concorde sull'argomento proposto da parte di chi volesse prendervi parte; e in aggiunta fare la fittima come stai facendo dall'inizio se questo non accade. E come se di là aprissi una discussione sui cavi pretendendo che tutti i partecipanti fossero convinti sostenitori della loro fondamentale influenza sul suono, lamentandomi se interviene qualcuno che ha qualcosa di diverso da dire.

  • Thanks 1
34 minuti fa, gibraltar ha scritto:

E come se di là aprissi una discussione sui cavi pretendendo che tutti i partecipanti fossero convinti sostenitori della loro fondamentale influenza sul suono, lamentandomi se interviene qualcuno che ha qualcosa di diverso da dire.

Ma lo fa anche di là.

Due sostanzialmente sono gli argomenti preferiti:

- i diffusori, che alla fine devono essere per forza le Magneplanar, altrimenti non capisci niente e/o non hai mai ascoltato musica dal vivo

- il prezzo, che deve essere il più basso possibile altrimenti è un furto (oppure forse è la rappresentazione de "la volpe e l' uva") :classic_laugh:

@simpson

Uno dei punti fermi dell'Illuminismo è stata la consapevolezza dei limiti della ragione. Sul tema è esemplare il pensiero di Kant. La conoscenza non è la "verità", intesa come la perfetta corrispondenza tra la nostra rappresentazione delle cose e ciò che queste sono in sé. Conosciamo i fenomeni, ed i fenomeni sono ciò che appare. Il noumeno, la cosa in sé, ci è inaccessibile.

jakob1965

posto che abbiamo la libertà per porci queste domande e parlarne e che credenti e non si parlino per me è importantissimo ecco qui magari una qualche spunto per la discussione:

 

 

Karl Popper, pur professandosi agnostico, ha riconosciuto al cristianesimo il merito storico di aver introdotto l'individualismo etico e l'eguaglianza. Ha difeso l'idea che l'umanitarismo e la democrazia traggano le proprie radici spirituali dal messaggio cristiano, pur rifiutando ogni dogmatismo e l'uso della religione come fondamento assoluto della politica. [1, 2, 3]

Il rapporto tra il filosofo di Vienna e il cristianesimo si articola in alcuni punti fondamentali:

Valore dell'individuo: Ne La società aperta e i suoi nemici, Popper afferma che per un umanitario, e in particolare per un cristiano, non esiste un uomo che sia più importante di un altro, sancendo un'uguaglianza di fondo che è alla base del pluralismo. [1, 2]

Laicismo e separazione: Popper sostiene una concezione liberale dello Stato in cui la religione non deve essere imposta per via politica. La libertà di coscienza richiede che fede e istituzioni rimangano separate per evitare derive totalitarie. [1, 2]

Fede nella ragione e Agnosticismo: Popper ha espresso posizioni caute sul piano metafisico, pur sostenendo che la fede nella ragione e nel dialogo — inteso come ricerca socratica e umile dei propri limiti — sia l'unico baluardo contro l'intolleranza. [1, 2, 3, 4, 5]

In Italia, questo pensiero ha profondamente influenzato molti intellettuali cattolici liberali — come il compianto filosofo Dario Antiseri — che hanno coniugato la fede in Cristo con l'epistemologia fallibilista di Popper e i valori della società aperta. [1, 2, 3]

 

37 minuti fa, Savgal ha scritto:

@simpson

Uno dei punti fermi dell'Illuminismo è stata la consapevolezza dei limiti della ragione. Sul tema è esemplare il pensiero di Kant. La conoscenza non è la "verità", intesa come la perfetta corrispondenza tra la nostra rappresentazione delle cose e ciò che queste sono in sé. Conosciamo i fenomeni, ed i fenomeni sono ciò che appare. Il noumeno, la cosa in sé, ci è inaccessibile.

Ed é proprio questo il motivo per cui sospendo il giudizio. Non é che, siccome non possiamo dare una risposta, va bene qualsiasi risposta perché, per quello che ne sappiamo, potrebbe pure essere giusta.




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