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Sondaggio preventivo: quanti cattolici sono "sul pezzo"?


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Per mia esperienza, se esiste veramente il Dio dei Cristiani, quindi Paradiso, Purgatorio, Inferno, e le Parole del Cristo sono vere e fanno si che siano le Fondamenta, il Palazzzo e il Tetto della sacra romana chiesa, tutti coloro che ne fanno parte non hanno neanche la minima possibiltà di andare in paradiso.

Io tutti i cristiani che ho conosciuto, ho frequentato pure un convento per monaci per motivi che non sto a spiegare in cui ho fatto amicizia con alcuni di loro,  nessuno di loro sarebbe andato in paradiso, si concedevano ai piaceri della vita come pochi, stessa cosa per i cosidetti cristiani

La questione della povertà in cui parla il Cristo sulla collina non va interpretata in nessun modo che non sia il suo significato vero, del resto lo ripete quando dice che dalla cruna dell'ago ....

Il Cristianesimo, come del resto il comunismo non sono cosa per gli umani, che se li sono aggiustati a loro pura convenienza e mai applicati

La stessa cosa lo fanno tutte le fedi, per non parlare dell'ebraismo che interpreta la Bibbia a suo piacimento interpretandola come meglio crede

  • Melius 1
38 minuti fa, loureediano ha scritto:

nessuno di loro sarebbe andato in paradiso, si concedevano ai piaceri della vita come pochi

Padre Dante ce l'ha fatto capire 700 e passa anni fa: all'inferno c'è vita e ci si diverte da matti.

Al purgatorio giusto un po' il sabato sera.

Il paradiso onestamente due pallazze.

@Panurge guarda che tu ci prendi costantemente in giro con la tua ironia ...

Non cerchi mai di approfondire il discorso ... non ti interessa  , ma intervieni sempre per fare la battuta , mai nulla di costruttivo  ...

Se non è  così    ti chiedo scusa , ma , trovo i tuoi interventi sempre sottilmente offensivi ...

2 minuti fa, luimas ha scritto:

guarda che tu ci prendi costantemente in giro con la tua ironia ...

Però dai tutto sommato fa parte del gioco, chi cerca di smontare alcune affermazioni o contributi con il sarcasmo, chi invece con la chiesa delle confutazioni  infinite

 

4 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

A dire il vero, ho conosciuto anche illuministi piuttosto supponenti...

Nella vita normale incontro gente che non la pensa come me , ma nessuno si permette di offendere in questo modo ... da gente acculturata poi ...

13 minuti fa, luimas ha scritto:

gente acculturata poi

Ma nei social non di rado accade questo

Le discussioni diventano più spesso divisive

Si tende più a difendere le proprie convinzioni e la propria identità che a cercare di comprendere davvero l'interlocutore.

 

6 minuti fa, luimas ha scritto:

pensavo che Melius fosse un po' diverso ,

Ti dirò, per temi come questi o simili, la situazione è anche migliorata e non di poco

In precedenza in alcuni thread, tra battutari e confutatori, si trasformava in una sorta di tiro al piccione

Si è molto liberali e democratici per quasi tutto, ma su questi argomenti ho notato una certa intransigenza ed intolleranza

  • Melius 2
Gaetanoalberto

Mah. Ho sempre pensato che la tendenza ad un minore o maggiore misticismo sia in parte innata ed in parte culturale, assorbita dalla famiglia o dalla parte di storia e di società cui ci si sente più affini.

Anche il modo in cui si affrontano e si sposano (o meno) le tematiche  religiose, è particolarmente soggettivo e mediato dalla personalità: da una parte tanta preoccupante intransigenza, all'opposto un grande senso di umanità.

Comunque il rapporto con la religione è una componente atavica: quale che ne sia la ragione, divina od umana, accogliere il fenomeno dovrebbe essere a sua volta "umano".

Come dicevo, la dottrina sociale della chiesa ha sposato  quelle parti del Vangelo nelle quali mi ritrovo, poco importa se la sua natura sia divina, umana, o di un umano permeato dal divino.

In prospettiva positiva, qualcuno può riconoscere l'impronta di Dio nella innata tendenza al bene.

Altri la interpretano come l'esito dell'evoluzione a protezione della specie.

Il punto fondamentale credo sia un altro: rifuggere qualsiasi tentazione suprematista, e puntare lo sguardo al bene ed al giusto.

Nel definire il bene ed il giusto però torno ad essere estremamente laico: sono quelli definiti nella legge, restando alle libertà individuali gli altri aspetti.

Una delle libertà più importanti è quella religiosa che, come tutte le libertà costituzionali, è sia positiva (credere) che negativa (non credere).

Appoggiandosi su queste libertà, la convivenza diventa una passeggiata. Non facendolo, il contrario.

 

  • Melius 1



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