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Sondaggio preventivo: quanti cattolici sono "sul pezzo"?


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In fondo, il ricercatore spirituale, al di là di categorie ed etichette, legge, si confronta e approfondisce. Può seguire un determinato percorso, ma deve cercare di evitare di identificarsi eccessivamente con esso

Quel percorso dovrebbe essere uno strumento di ricerca, se dovesse perdere quella funzione, si ridurrebbe ad un'identità da difendere e la ricerca si spegnerebbe 

Tale discorso credo sia valido per la propria rigida griglia concettuale di riferimento, ideologie e filosofie

Alla presunta inconciliabilità assoluta tra buddhismo e cristianesimo, mi piace citare ancora una volta Thich Nhat Hanh:

 

Ho osservato che cristiani e buddhisti che hanno vissuto intensamente le loro vite contemplative finiscono per esprimere se stessi in modi sempre più non dualistici e non dogmatici. I mistici cristiani e i maestri zen non sembrano mai speculativi o intellettuali. Un dialogo fra un mistico cristiano e un maestro zen non sarebbe difficile da intendere. Le loro menti speculative hanno lasciato il posto a uno spirito non discorsivo. Poiché hanno appreso a sfuggire le pastoie delle nozioni e delle rappresentazioni, non parlano come se fossero gli unici possessori della verità, e non ritengono che gli appartenenti ad altre tradizioni percorrano la via errata.

 

 




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