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Sondaggio preventivo: quanti cattolici sono "sul pezzo"?


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jakob1965
Il 27/07/2026 at 08:20, simpson ha scritto:

É proprio nel momento in cui una religione comincia a relativizzare che muore, basti guardare che fine sta facendo il cattolicesimo.

 

Il De Profundis aspetterei a farlo  - fra 2 mila anni e più io e te saremo polvere ma San Pietro e un papa ci sarà ancora - ma da dove hai tutte queste tue certezze?  Dai,  un poco di buon senso e sana prudenza - poi per carità liberissimo di dire ciò che vuoi  - e questa libertà che hai è un frutto del cattolicesimo ed anche di una sua costola ovvero il mondo protestante. L'attuale enorme potenza anche militare del mondo occidentale nasce nel 700 dal mondo più protestante che cattolico - se andiamo a vedere la storia. Una saldatura con il mondo anglosassone.  

Il 27/07/2026 at 08:20, simpson ha scritto:

É proprio nel momento in cui una religione comincia a relativizzare che muore, basti guardare che fine sta facendo il cattolicesimo.

Le religioni più diffuse nel mondo sono il Cristianesimo (circa il 28,8%), l'Islam (circa il 25,6%) e l'Induismo (circa il 15%). Circa l'84% della popolazione globale segue un credo religioso, mentre il restante 16% non professa alcuna religione (atei o agnostici).

Probabilmente, la tendenza a vedere la propria religione come unica e superiore può nascere dal bisogno di difendere, spesso con paura e senso di minaccia, identità e certezze. Un atteggiamento più aperto considera invece le altre tradizioni non come qualcosa da cui difendersi, ma come un’opportunità di dialogo,crescita, arricchimento reciproco e approfondimento della propria stessa fede

21 ore fa, jakob1965 ha scritto:

 

Il De Profundis aspetterei a farlo  - fra 2 mila anni e più io e te saremo polvere ma San Pietro e un papa ci sarà ancora - ma da dove hai tutte queste tue certezze?  Dai,  un poco di buon senso e sana prudenza - poi per carità liberissimo di dire ciò che vuoi  - e questa libertà che hai è un frutto del cattolicesimo ed anche di una sua costola ovvero il mondo protestante. L'attuale enorme potenza anche militare del mondo occidentale nasce nel 700 dal mondo più protestante che cattolico - se andiamo a vedere la storia. Una saldatura con il mondo anglosassone.  

Sono dinamiche impossibili da prevedere (chi mai avrebbe potuto prevedere che gli USA della rivoluzione del 68 e dei figli dei fiori sarebbero diventati quell'enorme incubatore di fondamentalismo cristiano che sono oggi?). Quanto alla 'fine' mi riferisco alla secolarizzazione che stiamo vivendo in tutta europa, possiamo dire, senza incorrere nella scomunica, che un po' dappertutto da noi le chiese sono meno influenti rispetto agli anni 50-60?

Secondo me la chiesa cattolica si é trovata di fronte ad una scelta: meglio un pubblico di qualità, convinto e partecipativo e potenzialmente spendente, o uno più generalista e cazzaro, meno coinvolto ma più ampio? Hanno scelto di mantenere la propria influenza, venendo incontro alle esigenze dei fedeli e annacquando il messaggio originale; secondo me é un gioco pericoloso, perché in questo modo le persone si costruiscono la propria fede secondo il proprio gusto, la propria convenienza. In questo modo la chiesa ha abdicato al proprio ruolo, che é quello di decidere le regole. Un po' alla volta si accetta tutto, i divorziati, i gay, gli ebrei tutto sommato sono bravi ragazzi, i musulmani sono come noi, ecc Non a caso c'è chi reagisce male, chiedendo la resturazione, la messa in latino addirittura!

Tutto ciò, come sempre, coperto da un enorme IMHO, pour parler

17 ore fa, luimas ha scritto:

Le religioni più diffuse nel mondo sono il Cristianesimo (circa il 28,8%), l'Islam (circa il 25,6%) e l'Induismo (circa il 15%). Circa l'84% della popolazione globale segue un credo religioso, mentre il restante 16% non professa alcuna religione (atei o agnostici).

Certo, anche se sospetto che nelle regioni del mondo più industrializzate i numeri siano differenti 

@simpson @Panurge  Sicuramente  è così,  la  società  italiana mi pare sia evidente che stia perdendo i solidi valori di un tempo , siamo giunti  allo sfascio della famiglia ( nucleo fondamentale per la crescita sana dei giovani ) siamo giunti a non credere più  ( la mancanza del  "timore di Dio " porta l'uomo a trasgredire più  facilmente anche  le regole di buon senso .

Siamo sicuramente una società  più  egoista .

Società  più  ricca non significa per forza migliore .

15 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

come fossero dei partiti politici...

le differenze in realtà non sono cosi grandi, più che rispetto ai singoli partiti rispetto alle ideologie che li alimentano 

 

cito Harari

 

 

Harari ridefinisce il concetto di religione per includervi ciò che chiama "religioni umaniste" o secolari (come il liberalismo, il comunismo, il nazionalismo o il capitalismo).

1. Entrambi si basano su "finzioni intersoggettive"

Né le divinità né i partiti politici o i concetti come "nazione", "diritti umani" o "lotta di classe" esistono nella realtà oggettiva (non si possono toccare o misurare in laboratorio). Esistono solo come realtà intersoggettive: storie inventate a cui milioni di persone scelgono di credere contemporaneamente. 

2. Pretesa di un "ordine superiore" o dogmatico

Come le religioni tradizionali giustificano le proprie leggi dicendo che "è la volontà di Dio", le ideologie politiche giustificano i propri programmi appellandosi a leggi superiori ritenute indiscutibili:

Il Comunismo si basa sulle preunte "leggi ineluttabili della storia" e del materialismo dialettico.

Il Liberalismo si basa sulla sacralità e la libertà dell'individuo umano.

L'Umanesimo evoluzionista (es. Nazismo) si basava sulle presunte leggi della selezione naturale e dell'evoluzione.

3. Struttura, simboli e testi sacri equivalenti

I partiti e i movimenti politici ricalcano esattamente la liturgia e l'organizzazione religiosa:

Profeti e Fondatori: Karl Marx, Adam Smith o i Padri Fondatori svolgono lo stesso ruolo di Mosè, Gesù o Buddha.

Testi Sacri: Il Capitale, la Costituzione o la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo vengono trattati come scritture intoccabili.

Feste e Riti: Il 1° Maggio o le feste nazionali sostituiscono le festività religiose; le adunate di partito e i congressi sostituiscono le funzioni liturgiche.

4. Promessa di salvezza e utopia

Se la religione tradizionale promette la salvezza e il Paradiso nell'aldilà, i partiti e le ideologie politiche promettono la salvezza secolare sulla Terra: il paradiso dei lavoratori, il libero mercato perfetto o la grandezza della patria.

5. Controllo morale e senso di colpa

Entrambi i sistemi creano codici morali rigidi con categorie chiare di "bene" e "male", definendo chi è ortodosso e chi è un "eretico" (o deviazionista/traditore). Attraverso la morale e il senso di colpa, sia la religione che i partiti riescono a indirizzare e controllare il comportamento dei propri adepti.

 

Harari pratica anche la meditazione (vipassana) con l'insegnante  S.N. Goenka, tra l'altro

Tecnica di estrazione buddhista ma che ho conosciuto anche in ambito vedanta (coscienza osservante)

Ridurre la religione a un partito, a un'identità da difendere o a una lotta per il potere rischia di svuotarla della sua dimensione più profonda. Esempi viventi concreti come Merton, Panikkar, Thich Nhat Hanh, Dalai Lama e come tanti altri, hanno mostrato che la spiritualità può essere soprattutto un cammino di trasformazione interiore, compassione e apertura.

In sintesi, di fronte a tante testimonianze, qualche riflessione me la porrei.

Se poi vogliamo ridurre la religione alla sola istituzione, allora è un altro discorso

 

22 minuti fa, luimas ha scritto:

@simpson @Panurge  Sicuramente  è così,  la  società  italiana mi pare sia evidente che stia perdendo i solidi valori di un tempo , siamo giunti  allo sfascio della famiglia ( nucleo fondamentale per la crescita sana dei giovani ) siamo giunti a non credere più  ( la mancanza del  "timore di Dio " porta l'uomo a trasgredire più  facilmente anche  le regole di buon senso .

Siamo sicuramente una società  più  egoista .

Società  più  ricca non significa per forza migliore .

non sarei così sicuro che le tue affermazioni apodittiche siano confortate dai numeri. Società più egoista non credo proprio, mai come oggi vengono presi in considerazione i diritti e le esigenze di tante minoranze, mai quanto oggi esistono associazioni (che fanno girare molti miliardi) in favore dei più sfortunati, mai nella storia dell'uomo è stata considerata al pari di oggi la salute psicologica della persone. Mai come oggi ci sentiamo parte di un tutto e legati al destino di popoli distantissimi da noi culturalmente e geograficamente, quindi anche l'egocentrismo ha subito un duro colpo. I valori di un tempo sono cambiati, ma, se hai la possibilità di interagire con dei giovani (ho la fortuna di avere due animali da cortile di 14 e 20 anni che mi tengono, ancora per un po', con il mondo giovanile) ti accorgerai che sono molto più attenti a comportarsi correttamente di quanto fossimo noi (generalizzo).

Io lo sfascio totale non lo vedo, anche se è innegabile che 80 anni di consumismo sfrenato ci hanno corrotto e hanno portato a mercificare qualsiasi cosa; inoltre, la minore presenza della religione porta inevitabilmente a relativizzare i giudizi e ad annacquare i precetti morali se non siano sostituiti da una rigorosa etica sociale

  • Melius 1
3 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

Harari pratica anche la meditazione (vipassana) con l'insegnante  S.N. Goenka, tra l'altro

Tecnica di estrazione buddhista ma che ho conosciuto anche in ambito vedanta (coscienza osservante)

Ridurre la religione a un partito, a un'identità da difendere o a una lotta per il potere rischia di svuotarla della sua dimensione più profonda. Figure come Merton, Panikkar, Thich Nhat Hanh, Dalai Lama, come tante altre hanno mostrato che la spiritualità può essere soprattutto un cammino di trasformazione interiore, compassione e apertura.

In sintesi, di fronte a tante testimonianze, qualche riflessione me la porrei.

 

certo, ma @Panurge parla del mondo com'è, tu di come lo vorresti, sono due cose diverse




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